Se Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma ha un pregio, è sicuramente quello di aver portato sullo schermo, e nell’universo creato da George Lucas, la figura di Darth Maul.
Il mezzosangue Zabrak di Dathomir ha colpito sin da subito il pubblico per il suo aspetto decisamente intrigante e accattivante che, all’epoca dell’uscita della trilogia prequel, sembrava aver introdotto un villain di peso e carismatico, almeno quasi quanto il Darth Vader dei film originali.
Purtroppo, l’utilizzo all’interno de La Minaccia Fantasma e il destino riservatogli alla fine della pellicola non resero giustizia al villain, che venne liquidato in fretta e furia. Non fu l’unico difetto di Episodio I, ma fu sicuramente uno spreco visto il potenziale del personaggio.
Anni dopo ci pensò Dave Filoni, attuale presidente di Lucasfilm, a riprendere il ‘filo’ del discorso, riportando in auge Maul in versione animata all’interno della serie Star Wars: The Clone Wars: non più come Darth, né come membro dell’Ordine Sith, ma semplicemente Maul, criminale a capo del Collettivo Ombra, dotato di gambe cibernetiche e sempre armato della sua fedele spada laser rossa a due lame.

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.
Ora lo stesso Filoni punta a esplorare il personaggio di Maul come mai fatto finora, nella nuova serie animata di Disney+, Star Wars: Maul – Signore delle Ombre, arrivata con i primi due episodi sulla piattaforma, riprendendo alcune idee originali dello stesso George Lucas che, a quanto pare, aveva dei piani ben precisi per il personaggio, mai sviluppati.
In una dichiarazione a StarWars.com, Filoni ha dichiarato:
“Maul è un personaggio di cui ci occupiamo da tempo […] Io e George abbiamo parlato di Maul nel corso degli anni e abbiamo sviluppato molti progetti per lui. Quindi ho pensato che questa serie fosse un modo per onorare quel futuro che avevamo in mente e finalmente portarne alla luce una parte.” – Dave Filoni
Chi conosce bene il franchise di Star Wars sa che il lavoro di Filoni in The Clone Wars è stato apprezzato dai fan della saga ed è stato il primo passo verso quello che oggi lo ha portato a essere il presidente della Lucasfilm.
Con Maul – Signore delle Ombre, Filoni torna all’animazione, a quella parte della storia che ha contribuito a modellare e ampliare, e lo fa con una serie convincente: una storia solida, con un’animazione eccezionale e un protagonista che finalmente può dire la sua nella saga di Star Wars.
Star Wars: Maul – Signore delle Ombre: la vendetta di Maul

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.
Siamo all’inizio dell’era imperiale (indicativamente tra Episodio III e Episodio IV). Il pianeta Janix è scosso dall’arrivo di Maul e del suo Collettivo Ombra. L’ex Sith è pronto a vendicarsi nei confronti dei suoi ex alleati, che lo hanno tradito nel modo più spregevole e violento. Con quello che rimane del suo sindacato, Maul cerca di riprendere il controllo e la leadership lavorando nell’ombra e non lasciando testimoni dietro il suo passaggio.
Il suo operato lo porterà a incrociare le strade di Devon Izara, ex padawan Jedi in cerca di una direzione, del suo maestro Eeko-Dio Daki e del poliziotto Brander Lawson, che intraprenderà una vera e propria caccia all’uomo nei confronti di Maul.
Nonostante Lawson voglia evitare il coinvolgimento dell’Impero, il confronto tra Maul e le flotte imperiali sembra davvero inevitabile.
Maul, villain vero che va oltre l’ombra di Vader

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.
Quello che subito colpisce della serie Star Wars: Maul – Signore delle Ombre è la caratterizzazione del protagonista sin dalle prime battute. Il suo ingresso nel primo episodio della serie animata mette subito le cose in chiaro: Maul è un cattivo vero.
Spregevole, vendicativo e senza scrupoli, il personaggio principale è costruito per inquietare lo spettatore, non solo nel suo aspetto ma anche nelle sue azioni, che richiamano a più riprese, soprattutto nei primi episodi, alcuni ‘omaggi’ al cattivo per eccellenza di Star Wars, Darth Vader. Chi ha visto Rogue One: A Star Wars Story e ricorda l’entrata in scena di Lord Vader alla fine del film, non potrà che fare il paragone con Maul in un momento specifico dell’episodio 2 della serie a lui dedicata.
Ma Maul non si esaurisce a semplice villain che vive all’ombra della popolarità di Vader. Maul è un personaggio tormentato dal suo passato, la cui personalità è stata temprata dalla malvagità che lo ha sempre circondato.
Una parte dello show, che esplora il passato del zabrakiano nella seconda metà della stagione, porta lo spettatore a comprendere maggiormente Maul e, soprattutto, l’influenza negativa che ha avuto Palpatine su di lui, a tal punto da renderlo quello che è oggi.
Sa di aver intrapreso una via senza ritorno, ma è l’unica che gli è permesso percorrere, visto il suo passato, che gli piaccia o no.

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.
Interessante, inoltre, il rapporto che cerca di instaurare nel corso della stagione con l’ex Jedi Devon per portarla a esplorare il lato oscuro della Forza, appreso dallo stesso quando era un Sith, quasi a volerne fare una propria seguace o apprendista. La giovane, dal carattere irruento e che denota una certa inclinazione alla rabbia, è senza dubbio il personaggio più interessante della serie insieme a Maul. E l’evoluzione del loro rapporto potrebbe essere fondamentale per la crescita e lo sviluppo del protagonista.
Una trama avvincente e un’animazione stellare

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.
Dave Filoni dimostra per l’ennesima volta che Star Wars non vuol dire per forza concentrarsi sulla dinastia Skywalker e che ci sono ancora tante belle storie da raccontare durante il periodo di maggiore prosperità dell’Impero.
La trama, dalle forti tinte crime, è cupa e oscura e si adatta perfettamente alla location in cui si è deciso di ambientare la storia: Janix, un nuovo pianeta creato appositamente per questa serie, scuro e urbano, con una grande metropoli costruita all’interno di un antico cratere, con alcune caratteristiche architettoniche in comune con la città principale dove è ambientato uno dei capisaldi della fantascienza cinematografica, Blade Runner. Un mondo che non è sotto il diretto controllo dell’Impero e che si rivela il posto ideale per i loschi traffici di Maul.
Filoni riesce, inoltre, a dare un ottimo ritmo alla storia, che non annoia mai e che trova in combattimenti spettacolari, colpi di scena e sviluppi interessanti delle varie sottotrame un grande punto di forza, ma allo stesso tempo riesce a trovare il giusto spazio per sviluppare in maniera coerente tutti i personaggi coinvolti.
E aspettatevi anche alcuni ritorni interessanti per chi ama Star Wars…

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.
Ma la parte davvero sorprendente riguarda l’animazione stessa: lo stile è quello già visto in Clone Wars e Rebels, divenuto oramai un vero marchio di fabbrica delle serie animate di Star Wars.
Ma l’asticella per Star Wars: Maul – Signore delle Ombre si alza ulteriormente. In primis colpisce la rappresentazione degli ambienti del pianeta Janix, qualitativamente davvero mozzafiato per chi ama il genere sci-fi, soprattutto in alcune riprese dall’alto.
I volti, le espressioni e i movimenti dei personaggi sono realizzati con una cura davvero notevole che, nonostante le ricche casse di Disney e Lucasfilm, va ben oltre il livello medio della serie animata televisiva.
Infine, i combattimenti sono spettacolari, fluidi e nitidi in ogni inquadratura, senza risultare mai confusionari. Star Wars: Maul – Signore delle Ombre è davvero un grande prodotto dal punto di vista grafico.
Perché vedere Star Wars: Maul – Signore delle Ombre?

A scene still from Lucasfilm’s STAR WARS: MAUL – SHADOW LORD, exclusively on Disney+. Photo courtesy of Lucasfilm Ltd. © 2026 Lucasfilm Ltd. All Rights Reserved.
Con Star Wars: Maul – Signore delle Ombre finalmente possiamo ammirare nuovamente un ottimo show a tema Star Wars dopo The Mandalorian e Andor.
Il difetto di alcuni prodotti televisivi del passato recente del franchise ideato da George Lucas ruotava intorno al fatto che risultavano noiosi e spesso introducevano personaggi e situazioni incapaci di appassionare lo spettatore.
Filoni, da questo punto di vista, centra il bersaglio, ripescando uno dei cattivi più affascinanti della seconda ‘era stellare’ di George Lucas e sviluppandolo puntando prima di tutto sul carisma di Maul, cattivo di prim’ordine, ma scavando nel passato e nella psicologia del personaggio, con il fine di far comprendere allo spettatore che se uno è cattivo non per forza lo è sempre stato.
E poi, visivamente, la serie merita per l’impostazione cinematografica che ne esalta ancora di più il livello già alto e che porta a un quesito: e se fosse l’animazione, tanto apprezzata dai fan, l’unico futuro televisivo di successo per Star Wars?
Quindi tutti gli amanti delle Guerre Stellari sono avvisati: godetevi questa serie perché vi sorprenderà.
Anche perché Star Wars: Maul – Signore delle Ombre avrà una stagione 2, già annunciata da Disney prima di rilasciare gli episodi 1 e 2. Vi conviene affezionarvi a Maul, perché lui è qui per restare.
VOTO POPCORNERD: 7,5/10
