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Manga & Manhwa

The Corny Awards: i migliori manga del 2025

Tra nuove edizioni, inediti e finali di manga che hanno fatto la storia recente del fumetto orientale, ecco a voi The Corny Awards: manga con i titoli migliori di questo 2025

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Il 2025 è stato un anno che ha visto grandi ritorni sul mercato italiano con ristampe di veri e propri gioielli del fumetto made in Japan. Ma oltre alle nuove edizioni, questo è stato l’anno dell’uscita dei volumi finali di serie molto amate dal pubblico. Infine, non sono mancati diversi interessantissimi debutti, pronti a prendere il posto di quelle opere che, per l’appunto, hanno chiuso i battenti.

Tutto questo per dire che non è stato per nulla semplice stilare una lista dei migliori manga dell’anno, perché eliminare dalla nostra Top 10 (i primi 5 qua e i titoli dal 6° al 10° sui social) alcuni titoli che consideriamo ‘must read’ è stato davvero difficile. Ma alla fine …ecco The Corny Awards: manga, con quelle che per PopCorNerd, sono le 5 uscite del fumetto orientale di quest’anno che hanno lasciato il segno, dalla più bassa alla più alta!


5. Kagurabachi: La vendetta forgiata nell’acciaio

Titolo portato in Italia da Star Comics, Kagurabachi è il battle shonen di Takeru Hokazono, feroce e stiloso che mescola vendetta, katane soprannaturali e atmosfere noir: il manga colpisce per ritmo, violenza coreografata e un protagonista tragico, forgiato dall’odio come l’acciaio delle sue lame.

Chihiro cresce nella fucina del padre Kunishige, leggendario creatore di spade incantate, sognando di diventare un maestro spadaio. Un evento tragico spezza per sempre quell’equilibrio e trasforma il ragazzo in un vendicatore silenzioso, guidato dall’odio e da una ferrea determinazione. In un mondo dove azione e violenza si intrecciano a elementi soprannaturali e atmosfere noir, Chihiro affronta criminali e portatori di lame leggendarie, tra cui le sei spade incantate, scontrandosi con avversari che condividono l’ammirazione per suo padre ma non la sua visione.

4. The JoJoLands: Diamanti, Stand e una nuova corsa all’oro

Altro titolo Star Comics approdato in Italia quest’anno, The JoJoLands è la nona parte dell’epopea creata da Hirohiko Araki. The JoJoLands rilancia l’universo di JoJo con un mix irresistibile di criminalità, mistero e Stand sempre più astratti: Araki costruisce una storia di “avidità moderna” dal ritmo imprevedibile, dove il fascino sta meno nell’epica e più nella tensione, nell’assurdo e nell’ingegno dei suoi personaggi.

La nona saga de Le bizzarre avventure di JoJo, è ambientata nella continuità di Steel Ball Run. Protagonista è Jodio Joestar che, insieme ai suoi compagni, raggiunge le Hawaii per rubare un diamante da sei milioni di dollari. Il colpo li conduce però nella villa di Rohan Kishibe, rivelatosi il proprietario della pietra, e in uno scontro Stand che mette subito in luce il divario di forze. Ricchezza, poteri Stand e sopravvivenza si intrecciano in pieno stile Araki, in questo nuovo capitolo di una delle opere manga più apprezzate di sempre.

3. Jujutsu Kaisen: Sorcery Fight: il gran finale e lo scontro contro il Re delle Maledizioni

Ma il 2025 è stato anche l’anno della fine di uno dei manga più influenti degli ultimi anni. Jujutsu Kaisen, edito da Planet Manga, ha rinnovato lo shōnen d’azione con un tono cupo, una violenza senza compromessi e un sistema di poteri originale, riportando al centro il senso di pericolo e la mortalità dei personaggi. Il mangaka Gege Akutami ha costruito una storia capace di parlare a una nuova generazione di lettori, influenzando estetica, ritmo narrativo e aspettative del genere, fino a diventare un punto di riferimento imprescindibile del manga moderno.

Jujutsu Kaisen racconta un mondo in cui le emozioni negative degli esseri umani danno origine alle Maledizioni, entità mostruose che infestano la realtà e minacciano la vita delle persone. A contrastarle esistono gli stregoni jujutsu, individui addestrati a usare l’energia maledetta attraverso tecniche e rituali specifici.

Il protagonista, Yuji Itadori, è un ragazzo comune dotato però di una forza fisica fuori dal normale. La sua vita cambia quando ingerisce un dito di Ryomen Sukuna, la più potente e temuta delle Maledizioni, diventandone il ricettacolo. Da quel momento Yuji entra nell’Istituto di Arti Occulte, dove si addestra per combattere le Maledizioni insieme ad altri studenti, con l’obiettivo finale di raccogliere e distruggere tutti i resti di Sukuna, anche a costo della propria vita. Uno dei top manga, non solo di quest’anno.

2. Ken il Guerriero – Deluxe Edition: l’edizione definitiva del cult manga di Buronson e Tetsuo Hara

Su Ken il Guerriero non si discute. In qualsiasi classifica manga, l’opera distopica e drammatica di Buronson e Tetsuo Hara, è per forza di cosa sul podio (se non addirittura in prima posizione). Un manga che non ha scritto la storia: È la storia. Quest’anno non possiamo lasciargli la prima posizione, perché di diritto spetta a ‘qualcun altro’ in questo 2025, ma la nuova lussuosa edizione cartonata Deluxe Edition della Panini Planet Manga, merita un secondo posto (anche se tra formato e prezzo, non ha accontentato proprio tutti).

Sull’opera in sé non c’è nulla da obiettare: Hokuto no Ken unisce arti marziali, immaginario post-apocalittico e suggestioni cinematografiche anni ’80, dando vita a un’epopea potente e profondamente emotiva.

Al centro della storia c’è Kenshiro, il guerriero dalle sette cicatrici, simbolo di giustizia e compassione in un mondo distrutto dalla violenza. Attraverso il conflitto tra le scuole di Hokuto e Nanto e personaggi iconici come Raoh, l’opera racconta non solo battaglie spettacolari, ma anche temi universali come onore, redenzione e speranza. A distanza di quarant’anni, Ken il Guerriero resta un mito senza tempo, capace di influenzare generazioni di autori e lettori e di continuare a brillare come una leggenda immortale. E l’ennesima edizione, questa volta in cartonato, conferma quanto l’opera sia ancora oggi punto di riferimento imprescindibile per lettori, vecchi e nuovi.

1. My Hero Academia: il finale (quasi) perfetto del manga supereroistico per eccellenza

Il primo posto della nostra personale classifica, se lo aggiudica My Hero Academia, che quest’anno ha salutato i suoi fan ben due volte (sì perché anche l’anime è terminato e ne abbiamo parlato qui). My Hero Academia è uno degli shōnen più rappresentativi della sua generazione: un racconto di formazione che usa i superpoteri per parlare di responsabilità, fallimento e senso del dovere.

Kohei Horikoshi rinnova il genere mescolando spettacolo, emotività e critica sociale, costruendo un mondo credibile e personaggi che crescono pagando un prezzo reale. Un’opera che ha saputo andare oltre il semplice “eroismo”, diventando un punto di riferimento del manga moderno. Midoriya, partito senza quirk, impara insieme ai compagni qual è il significato dell’essere un Eroe, superando sfide impossibili e dimostrando che il successo nasce dalla collaborazione e dal sostegno reciproco. Gli ultimi numeri rappresentano un climax emozionante, con le battaglie indimenticabili contro All For One e Shigaraki, e un epilogo coerente che celebra il percorso collettivo di crescita di tutti i protagonisti.

Un anno sicuramente ricco questo 2025 che si chiude con un vortice di emozioni che i nostri manga preferiti hanno saputo donarci, con personaggi e avventure sempre nuovi. Noi della redazione di PopCorNerd, vi auguriamo un buon anno nuovo, sperando che vi porti moltissime (interessanti) letture! Plus Ultra!

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J-Pop Manga

J-POP Manga presenta Nina the Starry Bride di Rikachi

J-POP Manga presenta Nina the Starry Bride di Rikachi, il romantasy vincitore ai Kodansha Award come “Miglior Shojo”

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J-POP Manga presenta

Nina the Starry Bride di Rikachi

Intrighi di corte e un emozionante triangolo amoroso nel romantasy vincitore ai Kodansha Award come “Miglior Shojo”

Il nostro destino è davvero deciso da una buona o una cattiva stella? Sembra essere decisamente un’ottima stella quella che illumina il futuro di Nina, orfana dagli occhi di una rara tonalità di azzurro che dall’oggi al domani passa dalla vita di strada a essere accolta nella corte reale! Ma diventare una perfetta principessa non sarà così semplice…

Arriva in edizione italiana dal 31 marzo, a marchio J-POP Manga, una novità dai disegni straordinari che i lettori di romance aspettavano da tempo: Nina the Starry Bride di Rikachi. Il primo volume sarà disponibile in versione regular su tutti i canali di vendita, mentre esclusivamente nelle fumetterie sarà possibile trovare l’edizione variant a tiratura limitata.

Nina, ragazza dagli occhi color lapislazzuli, proprio grazie alla bellezza delle sue iridi attira l’attenzione di Azure, secondo principe del regno di Fortna. Diventata la sostituta della principessa Alisha, promessa sposa del principe ereditario del grande regno di Galgada, Nina dovrà apprendere l’etichetta, indossare abiti e accessori di splendida fattura e ingannare il regno… Uno scherzo del destino che le permetterà di incontrare l’amore della sua vita!

La serie di Rikachi ha vinto il Premio Kodansha 2022 come “Miglior Shojo” e ha ricevuto un adattamento anime apprezzato da pubblico e critica, in streaming nel nostro Paese su Crunchyroll.

Questa attesissima novità sarà presentata in anteprima sabato 28 marzo alle ore 15:00 presso la Mondadori Victoria di Modena in compagnia della traduttrice Valentina Vignola e dell’editor Federica Depetro. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti e i partecipanti riceveranno in omaggio due gadget esclusivi ispirati alla serie: le illustration card di Nina e del principe Azure.

Nina the Starry Bride Edizione Regular di Rikachi

1° volume – Serie in corso

Formato – 12×16,9 Brossurato con sovracc. Pagine – 184, B/N + COLORE

Prezzo – 6,50 €

Uscita a cadenza bimestrale

Nina the Starry Bride Edizione Variant di Rikachi

1° volume

Formato – 12×16,9 Brossurato con sovracc. Pagine – 184, B/N + COLORE

Prezzo – 6,50 €

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa J-Pop Manga per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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J-Pop Manga

Edizioni BD & J-POP Manga al Be Comics! Be Games! 2026

Il 21 e 22 marzo Edizioni BD & J-POP Manga sarà a Padova al Be Comics! Be Games! con gli autori di Dada Adventure e Turtle & Nova

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Edizioni BD & J-POP Manga al Be Comics! Be Games! 2026

Il 21 e 22 marzo la casa editrice sarà a Padova con gli autori di Dada Adventure e Turtle & Nova

Sabato 21 e domenica 22 marzo Edizioni BD & J-POP Manga approdano alla Fiera di Padova per l’edizione 2026 di Be Comics! Be Games! Un weekend all’insegna del divertimento e della passione nerd durante il quale la casa editrice sarà presente allo stand B12 del Padiglione 7 con tutte le ultime novità del catalogo e due coppie di autori in dedica: i creatori di Dada Adventure Leonardo Berghella e Alessandro Starace e il duo artistico composto da Axel Novelli e Daniele Turturici, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore di Turtle & Nova.

Dada Adventure è uno dei global manga più longevi e letti nel nostro Paese. Ora che ci avviciniamo alla conclusione della storia e si festeggiano i dieci anni della serie gli autori presentano proprio a Be Comics! Be Games! una speciale variant edition del primo volume esclusiva per gli eventi. Un numero da collezione da non lasciarsi sfuggire!

Come sarà possibile scoprire sabato al panel “Creare mondi alternativi” organizzato in collaborazione con Edizioni BD, immaginare e far vivere su carta realtà fantastiche con una propria lore convincente è un lavoro complesso che richiede una buona dose di fantasia e una mente aperta. Quando hanno ideato l’universo di Monad, Axel Novelli e Daniele Turturici hanno accolto la sfida e il risultato è uno straordinario e variegato worldbuilding che fa da sfondo alle avventure dei due protagonisti che danno il titolo all’opera, Turtle & Nova. La serie ha all’attivo tre volumi ed è ancora in corso di pubblicazione. Be Comics! Be Games! sarà l’occasione giusta per incontrare di persona i due autori e ricevere uno sketch sulla propria copia.

Tra le novità del Sol Levante pubblicate a marchio J-POP Manga saranno disponibili i titoli più amati del catalogo e le ultimissime uscite della settimana tra cui Firefly Wedding 8, Jaadugar – A Witch in Mongolia 2, Un Secondo Addio 1, The Fragrant Flower Blooms with Dignity 6 e molto altro. In anticipo rispetto all’uscita a scaffale debutterà in fiera La Strana Casa 6, il thriller firmato dal misterioso youtuber Uketsu.

DOVE TROVARCI

Fiera di Padova – Padiglione 7, Stand B12

I NOSTRI EVENTI

Sabato 21 marzo

Ore 12:00

Padiglione 7 – Palco Be Art! Creare mondi alternativi

con Alessandro Starace, Leonardo Berghella, Daniele Turturici, Axel Novelli. Modera La_Va_Lend.

Immaginazione e narrazione sono strumenti per reinventare la realtà: Un incontro con gli autori di Dada Adventure e Turtle & Nova per esplorare l’arte di costruire universi narrativi originali. Dall’idea alla definizione di personaggi e regole del mondo, scopriremo come nascono storie capaci di superare i confini del reale.

Domenica 22 marzo

Ore 15:00

Padiglione 7 – Palco Be Art!

Le streghe nella cultura pop: live drawing di Leonardo Berghella

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa J-Pop Manga per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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J-Pop Manga

Barbara di Go Nagai: l’opera tributo al maestro Osamu Tezuka

Go Nagai reinterpreta una delle opere più contorte di Osamu Tezuka: Barbara. Pubblicato in Italia da J-Pop, ecco la recensione di PopCorNerd

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Osamu Tezuka e Go Nagai sono due volti immortali della cultura del fumetto giapponese. Se il primo è considerato il “dio del manga”, il secondo può essere visto come il suo diretto erede, sia per il rapporto che nel corso degli anni ha coltivato con Tezuka (mentore di Nagai) sia per l’importanza delle opere che ha realizzato, come Devilman, Mazinger Z o UFO Robot Grendizer, fondamentali per la storia del manga.

Quando due nomi di questo calibro vengono accostati a una singola opera, l’attenzione di ogni appassionato della nona arte si concentra inevitabilmente su di essa.

Barbara è il titolo del volume autoconclusivo pubblicato in Italia da J-Pop Manga che riunisce Tezuka e Nagai all’interno dello stesso manga, anche se non nel modo che si potrebbe immaginare. Barbara, infatti, è anche il titolo dell’opera originale scritta all’inizio degli anni Settanta da Tezuka, che Nagai ha deciso di riprendere e proseguire con una personale interpretazione.

Il risultato è un volume che va ben oltre il semplice omaggio al maestro: Nagai prova infatti a recuperare la filosofia e l’idea originale del suo idolo Tezuka, portando in Barbara la sua sensibilità e il suo tratto autoriale.

Ne nasce così un volume di grande valore che, nelle sue poche pagine, riesce a trasmettere al lettore la sensazione di trovarsi di fronte a un’opera classica, mai come in questo caso definibile come “d’autore” e, senza ombra di dubbio, diversa rispetto alle proposte che il manga contemporaneo fornisce al lettore.

Prima di parlare della versione di Barbara realizzata da Nagai, però, è forse necessario spendere qualche parola sull’opera originale di Osamu Tezuka.

Osamu Tezuka e la sua Barbara, tra sperimentazione e maturità

Barbara di Osamu Tezuka

Barbara è un’opera affascinante e ambigua, capace di fondere critica sociale, erotismo, elementi fantastici e riflessione sull’arte. Proprio questa varietà di registri contribuisce al suo fascino, rendendola uno dei lavori più complessi della carriera di Osamu Tezuka.

Negli anni Sessanta e Settanta il panorama culturale giapponese cambia profondamente. Il movimento del gekiga, orientato verso storie più realistiche e mature, conquista sempre più spazio e molti giovani autori iniziano a considerare Tezuka un autore ormai superato. Nello stesso periodo il mangaka affronta anche alcune difficoltà professionali, come la chiusura della rivista COM e il fallimento dello studio di animazione Mushi Production, noto per aver prodotto la storica serie di Astro Boy.

Lontano dall’arretrare, Tezuka reagisce sperimentando nuovi percorsi narrativi e affrontando temi più profondi e personali. Nascono così opere più mature, che segnano un’evoluzione stilistica nella sua produzione, tra cui anche Barbara.

La storia segue Yosuke Mikura, scrittore di successo ma in piena crisi creativa, tormentato da ossessioni e visioni legate alle sue perversioni. La sua vita cambia quando incontra Barbara, una giovane senzatetto alcolizzata ma sorprendentemente colta, che cita poeti europei. Colpito dalla ragazza e forse in cerca di nuova ispirazione, Mikura decide di ospitarla in casa, dando origine a un rapporto ambiguo e complesso.

Il manga attraversa diversi registri narrativi: parte come una critica alla vita nelle grandi metropoli, si trasforma in una satira dell’ambiente culturale ed editoriale e assume infine toni quasi fantastici, con Barbara che diventa una sorta di musa enigmatica legata al mito delle streghe perseguitate nella storia.

Al centro dell’opera c’è anche una riflessione sulla condizione femminile nella società giapponese. Barbara rappresenta una figura libera e ribelle, ma allo stesso tempo fragile ed emarginata, mentre la storia affronta temi come la repressione sessuale maschile e l’ipocrisia della società borghese.

L’opera risente inoltre dell’influenza della cultura europea: Tezuka si ispira ai racconti fantastici di E. T. A. Hoffmann e all’opera lirica I racconti di Hoffmann di Jacques Offenbach, da cui riprende l’atmosfera grottesca e visionaria.

Barbara di Go Nagai

Il tratto di Go Nagai che reinterpreta uno dei personaggi più accattivanti di Tezuka

Go Nagai riporta in vita il personaggio di Barbara, mantenendo le caratteristiche con cui l’aveva concepita Osamu Tezuka: una senzatetto dalla bellezza magnetica, capace di diventare musa ispiratrice per gli uomini che incontra. Ma, forse più di Tezuka, gli attribuisce un ruolo da Femme Fatale.

Nel volume la protagonista incrocia il destino di tre personaggi molto diversi tra loro: il pittore Kyosuke Mitamura, il pianista Goro Nikaido e il malvivente Ro Shibaki.

Ognuno di loro rimane profondamente colpito dalla donna e il loro incontro con Barbara finisce per avere conseguenze importanti, talvolta positive, talvolta (decisamente) distruttive, nelle loro vite.

Sono molti gli elementi che Nagai riprende dall’opera originale di Tezuka. Il rapporto che si crea tra Barbara e ciascuno dei tre uomini è complesso e spesso quasi ossessivo: l’attrazione nei confronti della donna non è soltanto fisica o carnale, ma si trasforma soprattutto in un bisogno personale e artistico, come se Barbara rappresentasse una fonte d’ispirazione indispensabile.

Anche la componente erotica è presente in questa rivisitazione, ma rimane in secondo piano rispetto all’aura di mistero che circonda la protagonista. Barbara esiste davvero oppure è soltanto il frutto dell’immaginazione dei personaggi? È possibile che la sua figura sia legata all’occulto o alla stregoneria? Sono domande che attraversano l’intero racconto.

È interessante osservare come Nagai sviluppi il personaggio di Barbara nel corso delle diverse storie. La base resta quella pensata da Tezuka: una donna libera e ribelle, ma allo stesso tempo fragile ed emarginata. Tuttavia la sua personalità cambia a seconda dell’uomo con cui condivide la scena: più goffa e ironica nella vicenda con Mitamura, più romantica nella storia con il pianista Nikaido, più timida e impaurita, ma anche più legata a una dimensione soprannaturale, nell’episodio che la vede confrontarsi con lo spietato Shibaki.

Tre uomini diversi, dunque, e tre versioni diverse di Barbara. Ciò che rimane invariato è il punto di partenza: Barbara è una senzatetto emarginata, una figura invisibile agli occhi della società.

Questo elemento dimostra come, proprio come accadeva nell’opera di Tezuka, anche la visione di Nagai resti fedele allo spirito originale: una critica alla vita nelle grandi città e una riflessione sulla difficile condizione femminile nella società moderna.

Il tutto è impreziosito dall’intramontabile arte di Go Nagai, ancorata a quello stile classico e immediatamente riconoscibile che, ancora oggi, appare chiaro e fresco e che lo ha consacrato come uno dei maestri più importanti del panorama artistico del Sol Levante.

In foto: Osamu Tezuka e Go Nagai

A completare il volume c’è anche una storia autobiografica, slegata dalla trama principale di Barbara: Go to Travel – In viaggio con il maestro Tezuka in America. In questo breve racconto Nagai ripercorre la sua esperienza al San Diego Comic-Con del 1980 in compagnia di Osamu Tezuka. Si tratta di una testimonianza divertente ma allo stesso tempo malinconica, in cui il mangaka ribadisce quanto la figura di Tezuka sia stata fondamentale per lui e per la sua carriera.

Perché leggere Barbara?

Barbara è una lettera d’amore sincera di un maestro del manga a un altro, ma anche a tutto ciò che Tezuka ha rappresentato non solo per i lettori di tutto il mondo, ma anche per gli autori che sono venuti dopo di lui. È un volume che celebra l’autore e il suo modo di intendere e realizzare il manga.

Con Barbara di Go Nagai, J-Pop Manga porta in Italia un volume estremamente godibile e coinvolgente, capace però anche di far riflettere. La storia mostra infatti come molte delle problematiche e delle tematiche affrontate siano rimaste sorprendentemente attuali anche a distanza di cinquant’anni, nonostante una società in continua evoluzione, nella quale però certi problemi sembrano rimanere immutati.

Nagai raccoglie così l’eredità di Tezuka, riprendendo una delle sue opere più complesse e mature e cercando, allo stesso tempo, di lasciare il proprio segno distintivo, attraverso lo stile e la sensibilità narrativa che da sempre contraddistinguono il suo lavoro.


VOTO POPCORNERD: 7,5/10

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