AnimeNews
In arrivo nuovi titoli su Crunchyroll tra cui Il Monologo della Speziale – Stagione 3
I nuovi annunci degli anime in arrivo su Crunchyroll tra questa estate e l’autunno 2026, tra cui l’attesa terza stagione de Il monologo della speziale
CRUNCHYROLL SVELA UNA SERIE DI TITOLI CHE SARANNO PRESTO DISPONIBILI IN STREAMING SULLA PIATTAFORMA
Il Monologo della Speziale Stagione 3, Tomb Raider King, Young Ladies Don’t Play Fighting Games, il ritorno di Saga of Tanya the Evil, e molti altri!
In vista di numerosi eventi in programma in tutto il mondo, Crunchyroll ha annunciato una serie di nuove acquisizioni. Tutti questi titoli saranno presto disponibili sulla piattaforma, e alcuni debutteranno già quest’estate.
IN ARRIVO QUESTA ESTATE SU CRUNCHYROLL
Goodbye, Lara
Molto, molto tempo fa, viveva una principessa sirena chiamata Lara. È stata cresciuta dal suo amorevole padre, il re del mare, e dalle sue sorelle. Un giorno, Lara si innamora di un principe umano che vive sulla terraferma. Si tratta di un amore proibito, uno del tipo che non è permesso nel mondo delle sirene. Malgrado ciò, Lara si è avventurata in superficie. Con una pozione, datale dalla strega Grace, diventa un’umana. Ma quella soluzione ha un prezzo, se non riuscirà a trovare il vero amore si trasformerà in schiuma per poi svanire nell’oceano. Malgrado fosse una principessa del mare, Lara ha scelto l’amore. Ma il suo desiderio resta inappagato e lei svanisce nel mare. Due secoli dopo, Lara torna a esistere nel lago Biwa, per trovare infine il vero amore.
I Became a Legend after My 10 Year-Long Last Stand
Luck, un mago di Rango S del gruppo dell’eroe, affronta da solo il re dei demoni per salvare i suoi compagni. Quando torna infine vincitore, sono passati dieci anni e il mondo lo osanna come il grande eroe che è morto in battaglia. Dato che non può riappropriarsi della sua vecchia vita, Luck nasconde la sua vera identità e ne inizia una nuova sotto il nome “Lock”, fingendo di essere un avventuriero di Rango F, per plasmare il suo futuro in un mondo che è andato avanti senza di lui.
Saga of Tanya the Evil Stagione 2
La giovane sottotenente Tanya Degurechaff è un asso dell’aviazione magica della nazione conosciuta con il nome di Impero. Decorata con le Ali d’Argento all’età di 9 anni per le imprese compiute nella regione di Norden e dotata di un enorme potere magico, la ragazza è diventata una leggenda sia tra gli alleati, che la chiamano “Argento Puro”, che tra i nemici, che l’hanno soprannominata “Il Diavolo del Reno”. Ma cosa si cela realmente dietro al suo aspetto innocente? Perché qualcuno la definisce un mostro con le sembianze di una bambina? È davvero tutto argento ciò che luccica?
The Oblivious Saint Can’t Contain Her Power
Lady Carolina, la trascurata figlia di un potente duca, ha sempre creduto di essere la pecora nera della sua illustre stirpe. Suo padre è un distinto primo ministro mentre suo fratello maggiore è un prodigioso mago destinato a diventare il prossimo santo della nazione. In confronto, Carolina è rassegnata a vivere una vita tranquilla nella loro ombra, finché un improvviso e inaspettato decreto reale muta il suo destino, destinandola a un matrimonio politico col formidabile “Principe assetato di sangue” del vicino impero di Malcosias. Determinata a provare il proprio valore, Carolina muove impavida i suoi passi in un mondo fatto di politica e pericoli mortali. I suoi obblighi reali si intrecciano con il vero amore e la scoperta del suo potere sopito, mentre inizia a capire cosa significhi davvero essere eccezionale.
The Ogre’s Bride
Una storia giapponese in stile ayakashi su Cenerentola! “Sei la sposa che ho sempre cercato”. Gli ayakashi e gli umani coesistono in armonia. Gli ayakashi, avendo abilità e bellezza superiori, spesso trovano la loro compagna tra le donne umane, facendone la loro “sposa”. In cambio della prosperità che dona a lui, la donna riceve l’amore più assoluto dall’ayakashi. Yuzu viene sempre messa a paragone con sua sorella, la sposa di un demone volpe, ed è costantemente biasimata dalla sua famiglia. Un giorno, quando Yuzu non ne può davvero più, le si presenta un uomo su un ponte. Si tratta dell’uomo più bello che lei abbia mai visto… e la chiama sposa? “Stai semplicemente tranquilla e lascia che io ti stringa a me”. Il più potente e “spietato” ayakashi sta donando tutto il suo cuore a Yuzu?
The Villager of Level 999
I mostri non sono sempre esistiti, nella nazione insulare di Hexaldoria un tempo chiamata Giappone. Ma, una volta che hanno fatto la loro comparsa, il loro numero è cresciuto molto rapidamente. L’ottanta percento del mondo è ora troppo pericoloso per viverci. Con l’arrivo dei mostri, sono state conferite delle “Classi” alle persone. Le Classi sono assegnate alla nascita e quasi tutti vivono in accordo con esse. Esistono sette classi di COMPETENZA: COMBATTENTE, CACCIATORE, CHIERICO, GUERRIERO, MAGO, MERCANTE e LADRO. Esistono inoltre tre classi ORACOLO: RE, SAPIENTE ed EROE. La classe più debole in assoluto è il PAESANO. Ma Kouji Kagami raggiunge il “LIVELLO 999”, il più alto mai raggiunto prima. Quando incontra la figlia del re demone, il mondo inizia a cambiare!
The Villager of Level 999
I mostri non sono sempre esistiti, nella nazione insulare di Hexaldoria un tempo chiamata Giappone. Ma, una volta che hanno fatto la loro comparsa, il loro numero è cresciuto molto rapidamente. L’ottanta percento del mondo è ora troppo pericoloso per viverci. Con l’arrivo dei mostri, sono state conferite delle “Classi” alle persone. Le Classi sono assegnate alla nascita e quasi tutti vivono in accordo con esse. Esistono sette classi di COMPETENZA: COMBATTENTE, CACCIATORE, CHIERICO, GUERRIERO, MAGO, MERCANTE e LADRO. Esistono inoltre tre classi ORACOLO: RE, SAPIENTE ed EROE. La classe più debole in assoluto è il PAESANO. Ma Kouji Kagami raggiunge il “LIVELLO 999”, il più alto mai raggiunto prima. Quando incontra la figlia del re demone, il mondo inizia a cambiare!
Victoria of Many Faces
In un epoca in cui le spie lavorano dietro le quinte di ogni nazione, Chloe passa le sue giornate portando a termine le missioni più difficili grazie alle sue ineguagliabili abilità di travestimento e arti marziali. Ma dopo essere stata tradita dal suo capo, sparisce improvvisamente e cerca di ripartire da capo con una nuova vita, nei panni della normale cittadina Victoria nel vicino regno di Ashberry. Ma la vita tranquilla di Victoria viene meno quando si trova coinvolta nelle vicende di varie persone. In questa nuova terra, le sue esperienze e abilità, ottenute quando faceva la spia, si dimostreranno più utili di quanto credesse! D’altro canto, sia il secondo principe che un agente dell’organizzazione sembrano essere interessati alla forza di Victoria, e molte ombre si ripiegano su colui che sembra avere in mano tutte le carte…
Young Ladies Don’t Play Fighting Games
Mitsuki Aya ha un obiettivo nell’accademia femminile Kuromi: diventare una ragazza raffinata come come la perfetta “White Lily” Yorue Mio dell’istituto. Ma quello che crede di Mio si frantuma quando per caso scopre che la ragazza… gioca ai picchiaduro! Si scopre dunque che l’elegante Mio è in realtà una giocatrice incallita, e vuole battere Aya! Ha così inizio la sfida tra loro (e anche la loro amicizia).
IN ARRIVO QUESTO AUTUNNO SU CRUNCHYROLL
Firefly Wedding
“La figlia di un’onesta famiglia, e un assassino… è una storia romantica piena di suspense su un contratto matrimoniale tra due persone che non si sarebbero mai dovute incontrare!” È l’epoca Meiji. Benedetta sia dalla bellezza che dai suoi natali, l’unico desiderio di Satoko è quello di sposarsi per il bene della famiglia. Ma all’improvviso, un misterioso assassino arriva per reclamare la sua vita? Per uscirne viva, Satoko fa una “proposta” all’assassino…
Il monologo della speziale Stagione 3
Dopo la ribellione del clan Shi, tutto riprende a essere tranquillo e Maomao è tornata alla sua vecchia vita di speziale nel quartiere del piacere.
Un giorno, allarmata da un pasto servito nel padiglione, Maomao percepisce che c’è qualcosa di strano e inizia a investigare per scoprire cosa non vada.
Nel frattempo Renshi, che ha svelato di essere il fratello dell’Imperatore e ha iniziato a farsi carico delle sue responsabilità, è in difficoltà per l’ultimo messaggio lasciato da Loulan: un avvertimento riguardante in imminente “disastro che si abbatterà sulla nazione”.
Come se non bastasse, si vocifera di una misteriosa sacerdotessa che inganna le persone, gettando un’ombra sulla nazione di Li, di nuovo. Dalle profondità della corte interna fino alle strade della città, persino fin oltre i confini, il mondo diventa sempre più vasto e la posta in gioco si alza sempre più per Maomao e Renshi.
IN ARRIVO NEL 2026
Sasaki and Peeps Stagione 2
Sasaki è un impiegato di mezza età che vive in Giappone. Intrappolato nell’insulso e annichilente mondo aziendale, si reca in un negozio d’animali alla ricerca di un amico. Proprio lì incontra il simpatico uccello chiamato Peeps e lo porta a casa con sé. Ma Sasaki scopre presto che Peeps non è il classico pennuto… è un potente mago di un mondo parallelo! Insieme, si incamminano in un’avventura magica gremita di spade e stregoneria.
IN ARRIVO PROSSIMAMENTE
Overgeared
Shin Youngwoo (conosciuto anche come Grid), è un uomo sfortunato e uno scarso giocatore di “Satisfy”, un videogioco VR, che trova un potente oggetto che gli conferisce il leggendario e raro titolo di classe: “Erede di Pagma”. Ora è un abile fabbro in grado di forgiare armi uniche ed equipaggiamenti tra i più potenti del gioco. Grid decide di utilizzare le sue nuove abilità per raggiungere la fama e la ricchezza, ma la sua stessa esistenza inizia a complicarsi in Satisfy, capisce infatti che vivere da leggenda potrebbe essere più arduo di quanto immaginasse…
I dettagli sono soggetti a modifiche. Gli aggiornamenti sono disponibili su Crunchyroll News!
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Crunchyroll per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Anime
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito I disponibile su Crunchyroll
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, film anime campione di incassi nei cinema, è arrivato finalmente su Crunchyroll
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DEMON SLAYER: KIMETSU NO YAIBA IL CASTELLO DELL’INFINITO I È ORA DISPONIBILE IN STREAMING SU CRUNCHYROLL
L’attesa è finalmente giunta al termine! Il fenomeno cinematografico mondiale firmato ufotable debutta in piattaforma

©Koyoharu Gotoge / SHUEISHA, Aniplex, ufotable
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito I è ora disponibile in streaming su Crunchyroll.
A seguito dell’incredibile exploit nelle sale cinematografiche lo scorso settembre, il lungometraggio è ora disponibile in giapponese con sottotitoli in italiano e doppiato in italiano.
Su Crunchyroll i fan possono riguardare tutti gli episodi di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba e i precedenti film Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- The Movie: Mugen Train.
Sinossi del film:
Tanjiro Kamado e’ un ragazzo unitosi a un’organizzazione dedita alla caccia dei demoni, chiamata Squadra dei cacciatori di demoni, dopo che la sorella minore Nezuko è diventata una di questi mostri.
Acquisendo sempre più forza e approfondendo i legami di amicizia con i suoi compagni, Tanjiro ha combattuto molti demoni con i suoi compagni Zenitsu Agatsuma e Inosuke Hashibira. Il suo viaggio lo ha portato a combattere al fianco di alcuni tra i più abili spadaccini della Squadra dei cacciatori di demoni, i Pilastri, tra cui il Pilastro delle Fiamme Kyojuro Rengoku a bordo del Treno Mugen, il Pilastro del Suono Tengen Uzui nel Quartiere dei Piaceri, il Pilastro della Nebbia Muichiro Tokito e quello dell’Amore Mitsuri Kanroji nel Villaggio dei Forgiatori di Katana.
Mentre i Pilastri e i membri della Squadra dei cacciatori di demoni sono impegnati nell’Allenamento dei Pilastri, un allenamento fisico di gruppo in preparazione all’imminente battaglia contro i demoni, Muzan Kibutsuji si presenta alla residenza Ubuyashiki. Con il capo della Squadra dei cacciatori di demoni in pericolo, Tanjiro e i Pilastri accorrono al quartier generale, dove però per mano di Muzan Kibutsuji precipitano in un luogo misterioso.
Lo spazio in cui Tanjiro e la Squadra dei cacciatori di demoni sono piombati è la fortezza dei demoni: il Castello dell’Infinito.
Il campo di battaglia è pronto e lo scontro finale tra la Squadra dei cacciatori di demoni e i demoni si accende.
Credits: Storia originale di Koyoharu Gotoge (JUMP COMICS / SHUEISHA). Diretto da Haruo Sotozaki. Sceneggiatura e animation production di ufotable.
A proposito di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba:
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba è tratto dalla serie manga di Koyoharu Gotoge, pubblicata su WEEKLY JUMP di SHUEISHA dal febbraio 2016 al maggio 2020. La serie ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua tragica storia di umani e demoni, avvincenti duelli con la spada, personaggi affascinanti e scene comiche. Il manga è composto da 23 volumi e ha venduto oltre 200 milioni di copie.
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba ha debuttato nell’aprile 2019 con l’arco narrativo “L’incrollabile determinazione di Tanjiro Kamado”, seguito dal film “Mugen Train” nell’ottobre 2020 e dagli archi narrativi “Mugen Train” e “Entertainment District” della serie TV, trasmessi dal 2021 al 2022. Nel 2023, l’arco narrativo “Swordsmith Village” ha debuttato su Crunchyroll, poco dopo l’uscita nelle sale di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba -To the Swordsmith Village-. Nel 2024, ha debuttato l’arco narrativo “Hashira Training”, poco dopo l’uscita nelle sale di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba -To the Hashira Training-. La produzione dell’animazione è a cura di ufotable.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Crunchyroll per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Animazione
A New Dawn: un’oasi d’arte sospesa
A New Dawn, l’esordio di Yoshitoshi Shinomiya, è un delicato affresco artistico che cerca un nuovo linguaggio lontano dal suo mentore. Questa è la recensione del film presente nelle sale italiane dal 23 al 29 luglio
Da sempre i prodotti d’animazione giapponese ci mostrano una fotografia della società nipponica. Uno degli elementi che più affascina l’occidente è proprio il metodo con cui questi registi vedono il mondo, inquadrano la quotidianità e cercano di raccontare attraverso i propri occhi un messaggio elaborato dall’esperienza di una vita in quella terra da noi tanto sognata e celebrata.
C’è chi costruisce il proprio cinema con un intenzione politica ed un tono più graffiante, come i grandissimi Satoshi Kon e Yoshiaki Kawajiri, che non temono di ricordare al mondo, e soprattutto ai loro cittadini, che la loro grande patria nasconde e omette ombre terrificanti: voyeurismo, enormi disparità sociali, criminalità organizzata, altissimo tasso di suicidi, invecchiamento e sindromi asociali della popolazione.
Tuttavia, se oggi si ammira la cultura del Sol Levante è anche perché esiste un’altra faccia interpretativa. Makoto Shinkai si distingue fin dall’inizio del nuovo millennio con una poetica diametralmente opposta alla scuola anni ’80 e ’90 del cinema d’animazione giapponese: atmosfere solari, musiche rilassanti, dialoghi pacati e inquadrature che oscillano fra dettagli su cibo e oggetti di vita quotidiana e campi lunghi che aprono lo schermo verso la skyline della grande capitale Tokyo.

Immagini tratte dai film di Makoto Shinkai – 5 cm al secondo, Your Name, Weathering with You
La prova dell’allievo
Yoshitoshi Shinomiya, artista formatosi in tecniche pittoriche, osserva nelle retrovie d’animatore il successo del suo mentore Shinkai. Dal 2011 questa giovane promessa segue tutte le produzioni del regista, facendosi notare dal buon Makoto tanto da ottenere per il lungometraggio Your Name la realizzazione di una delle scene più importanti ed iconiche del film (il suggestivo flashback sulla vita di Mitsuha).
Il successo della pellicola è planetario e tutti gridano (direi molto inconsciamente e con eccessiva iperbole) all’arrivo del nuovo Hayao Miyazaki.
Tralasciando queste deliranti dichiarazioni, la qualità del prodotto finale è innegabile e Shinomiya si ritaglia un posto speciale sotto l’ala di Shinkai, da cui assorbirà quante più lezioni possibili in vista della prova che ogni grande animatore deve affrontare per salire a pieno regime nel mondo del cinema: l’esordio alla regia.
A New Dawn portava con sé il rischio del ricalco stilistico, ma l’allievo Yoshitoshi utilizza con molta astuzia la filosofia filmica del suo mentore solo come fondamenta, per proporre la sua formazione all’interno della tecnica animata.

Diamo un senso a questa fine
Riqualificazione. Tutto il silenzio iniziale viene rotto dalla consapevolezza di questa parola, di ciò a cui porterà. Adulti che parlano di interventi pubblici, di funzionari che invitano (sempre con la classica educazione giapponese) a prendere provvedimenti.
Un vociare che nella testa di Keitarō, Kaoru e Sentarō rimane un rumore bianco: chiacchere che portano ad un’azione violenta, infantile data l’agire avventato dei tre protagonisti appena maggiorenni. Già dai primi minuti l’operazione svolta dal regista Shinomiya riesce a spiazzare sia il novizio sia l’appassionato conoscitore dell’ambiente da cui questo artista deriva.
Tutto il lungometraggio si presenta con uno stile grafico d’estrema eleganza, complice la formazione da pittore del buon Yoshitoshi, tradotta nell’utilizzo di acquerelli e pennelli per la costruzione degli sfondi, un character design elaborato dalla sottrazione di un tratto a matita con linee sottili e un’animazione con minor ricchezza di fotogrammi per un movimento volutamente frammentato.
Allo stesso tempo, l’inizio sembra distaccarsi ulteriormente dal linguaggio Shinkai rinunciando alla musica e mostrando una situazione sociale non proprio conforme al rigore nipponico: una rissa.

A New Dawn è in fondo un racconto molto intimo, un’elaborazione silenziosa dell’andare avanti e abbandonare un posto che ha segnato una parte della propria vita, specchio di una tradizione portata avanti da generazioni.
Eppure quel ricordo persiste e la grande metropoli non riesce a sovrastare il desiderio di tornare in quella casa sperduta in campagna, lontana dalla fretta urbana, solo per ritrovare le sensazioni passate.

Da sinistra: Sentarō, Keitarō e Kaoru
Fuochi d’artificio lontani dalla “nostra” città
Kaoru e Sentarō sono traditori. Hanno abbandonato la fabbrica di fuochi d’artificio e il sogno di quell’irraggiungibile Shuhari, si sono arresi al progresso trovando tana in città e cercando carriera. Keitarō all’estremo opposto si è arroccato nella cieca convinzione della tradizione, rinunciando ad una vita sociale in favore del sacrificio per un solo ed unico momento.
Ciò che domina la loro rimpatriata è proprio l’incomunicabilità, che però non viene mostrata col semplice silenzio, ma con dialoghi molto schietti, spesso ripetuti o che balzano da un argomento all’altro senza particolare preavviso.
L’intera sceneggiatura alterna momenti pregni di dramma subito smorzati da un’espressione sciocca che spezza tutta la carica emotiva della scena. Si tratta di un’altalena poco calibrata, forse dovuta al montaggio comunque serrato che permette alla pellicola la durata di circa un’ora e venti minuti.
Sebbene la seconda parte del film ritrovi il sangue del maestro Shinkai con un comparto musicale sovrastante e un’atmosfera si rilassata ma poco silenziosa, menzione d’onore va fatta alla sperimentazione adottata da Yoshitoshi Shinomiya in una particolare scena (senza anticipazioni, il momento dell’ubriaco) in cui collidono tecniche che travisano qualsiasi premessa iniziale, donando freschezza e soprattutto speranza per la poetica di questo giovane regista.

A New Dawn: Superare il maestro (?)
A New Dawn è un esordio ricco di personalità, da un giovane artista che ha stupito tutta la giuria del Festival del Cinema di Berlino con questo delicato racconto d’amicizia oltre la tradizione.
Un film che evolve parzialmente l’abilità maturata dalla lezione di Makoto Shinkai per proporre uno stile pittorico unico al servizio della narrazione non per forza legata ad una fotografia sempre benevola della società giapponese, seppur circoscritta in una storia breve e dal montaggio non sempre calcolato.
Un augurio per queste idee, che possano costruire un nuovo grande nome dell’animazione nipponica.
VOTO POPCORNERD: 8/10

Anime
Dragon Ball GT: dopo 30 anni è ancora il capitolo più controverso della saga di Toriyama
Anche a distanza di 30 anni Dragon Ball GT continua a essere il capitolo più controverso della storia di Goku, Vegeta & Co.
Per molti fan rappresenta un piacevole tuffo nella nostalgia, per altri è ancora oggi il punto più basso mai raggiunto dal franchise. A quasi trent’anni dalla sua prima messa in onda, Dragon Ball GT continua a dividere il pubblico come poche altre opere legate all’universo creato da Akira Toriyama. E se alcune idee introdotte dall’anime, come il Super Saiyan 4 o i Draghi Ombra, sono entrate nell’immaginario collettivo dei fan, con il passare del tempo sono emersi anche limiti che oggi risultano ancora più evidenti, soprattutto dopo l’arrivo di Dragon Ball Super e Dragon Ball DAIMA.
Il problema di Dragon Ball GT: canonico oppure no?

Quando Dragon Ball GT debuttò nel 1996, il concetto di “canonicità” non era un argomento così discusso come lo è oggi. Fino ad allora i fan distinguevano abbastanza facilmente tra manga, anime, filler e film, senza troppe polemiche. GT, però, rappresentava una novità assoluta: era il primo anime della serie realizzato senza un manga di riferimento e senza una sceneggiatura firmata direttamente da Akira Toriyama.
Questa scelta ha alimentato negli anni infinite discussioni. Molti appassionati hanno semplicemente deciso di considerare GT “non canonico”, ignorandone completamente gli eventi.
Negli ultimi anni, però, il franchise ha adottato una filosofia quasi opposta. Toyotarou e altri membri del team creativo hanno infatti spiegato che l’idea attuale è quella di considerare valide tutte le storie di Dragon Ball, viste come possibili continuità parallele capaci di espandere il multiverso narrativo. Una visione sicuramente più aperta rispetto al semplice eliminare ciò che non piace.
Resta però un problema evidente: chi oggi guarda Dragon Ball GT dopo aver visto Dragon Ball Super o Dragon Ball DAIMA si trova davanti a numerose incongruenze. Le regole sulle fusioni Potara, la natura del Super Saiyan, la rappresentazione dell’Inferno, del Paradiso e persino diversi elementi della mitologia delle Sfere del Drago entrano spesso in conflitto con quanto stabilito nelle opere più recenti, rendendo GT un tassello narrativo difficile da collocare all’interno della cronologia moderna.
Nemmeno il manga è riuscito a rivalutare Dragon Ball GT

Uno dei punti di forza del franchise è sempre stato il rapporto tra anime e manga. Dragon Ball, Dragon Ball Z e Dragon Ball Super possono contare su adattamenti cartacei completi che permettono ai fan di vivere le stesse storie attraverso due media differenti.
Con GT, invece, questo non è mai successo. Per oltre quindici anni l’anime è rimasto privo di una vera controparte manga, fino a quando nel 2013 la rivista Saikyo Jump ha iniziato a pubblicare un particolare “animanga”: un fumetto costruito utilizzando direttamente gli screenshot dell’anime, accompagnati dai balloon dei dialoghi.
L’iniziativa è andata avanti per circa dieci anni, arrivando a 73 capitoli, ma il risultato è stato ben lontano dall’essere soddisfacente. La qualità delle immagini, i problemi di risoluzione, l’impaginazione poco curata e una colorazione spesso approssimativa hanno dato vita a un prodotto che molti lettori hanno giudicato pigro e poco ispirato.
Come se non bastasse, l’adattamento ha preso decisioni narrative discutibili. Il fumetto parte infatti direttamente dalla Saga dei Draghi Ombra per poi tornare indietro alla Saga delle Sfere del Drago Nere e a quella di Baby, mentre la Saga di Super 17 viene completamente esclusa.
Una scelta che rende questo adattamento addirittura incompleto e che, invece di migliorare la reputazione dell’anime, ha finito per evidenziarne ulteriormente i limiti.
Dragon Ball GT: una serie ‘troppo’ Goku-centrica

Uno degli aspetti più criticati di Dragon Ball GT riguarda il trattamento riservato al resto del cast. La saga dispone probabilmente del gruppo di combattenti più ampio mai visto fino a quel momento, ma sceglie di concentrare quasi tutta la narrazione su Goku.
Già Dragon Ball Z aveva progressivamente riportato il Saiyan al centro della scena, ma GT sembrava l’occasione perfetta per cambiare direzione. Goku, tornato bambino, avrebbe potuto lasciare maggiore spazio a personaggi come Gohan, Goten, Trunks o persino Uub, che nel finale di Z sembrava destinato a raccoglierne l’eredità.
Accade invece l’esatto contrario. Goku partecipa praticamente a ogni battaglia importante ed è quasi sempre lui a sferrare il colpo decisivo, anche quando la logica narrativa suggerirebbe un altro vincitore. Uub vede il proprio sviluppo interrompersi proprio nel momento in cui potrebbe diventare davvero protagonista, mentre Vegeta rimane addirittura fuori dai giochi per quasi venti episodi.
Non sorprende quindi che negli anni molti fan abbiano scherzato sostenendo che la sigla “GT” significhi in realtà “Goku Time”. Una battuta che riflette bene la sensazione lasciata dall’anime: quella di aver sacrificato un cast ricco e potenzialmente straordinario per raccontare, ancora una volta, quasi esclusivamente la storia del suo protagonista.
Le idee migliori non sono bastate a salvare Dragon Ball GT

Sarebbe ingiusto liquidare Dragon Ball GT come un fallimento totale. La serie ha introdotto intuizioni diventate iconiche, come il design del Super Saiyan 4, la minaccia dei Draghi Ombra e alcune delle battaglie più spettacolari dell’intero franchise. Elementi che ancora oggi vengono ripresi nei videogiochi e celebrati dai fan.
Il problema è che queste trovate non sono riuscite a compensare una struttura narrativa spesso incerta, le numerose contraddizioni con il resto della saga e una gestione discutibile dei personaggi secondari. Con il passare degli anni, e soprattutto dopo l’arrivo delle produzioni più recenti, questi difetti sono diventati ancora più evidenti.
Per questo motivo Dragon Ball GT continua a occupare una posizione particolare nella storia del franchise: un esperimento coraggioso, ricco di idee memorabili, ma incapace di trovare il giusto equilibrio tra innovazione e rispetto dell’eredità lasciata da Akira Toriyama. Ancora oggi resta uno dei capitoli più discussi dell’intera saga, e probabilmente continuerà a esserlo ancora a lungo.
*Fonte del presente articolo: CBR.com
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