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Stand By Me: le clip del film di Rob Reiner, che torna nelle sale a 40 anni dall’uscita

Ecco alcune clip del film Stand By Me di Rob Reiner, che torna nelle sale di tutt’Italia a distanza di 40 anni dall’uscita solo l’8, il 9 e il 10 giugno

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“Ragazzi, vi va di vedere un cadavere?”

È IL FILM CULT DI ROB REINER TRATTO DAL RACCONTO DI STEPHEN KING

CHE HA TRAVOLTO UN’INTERA GENERAZIONE 

E ISPIRATO SERIE COME STRANGER THINGS

A 40 ANNI DALL’USCITA TORNA AL CINEMA

STAND BY ME

RICORDO DI UN’ESTATE

PER TRE GIORNI NELLE SALE ITALIANE IN 4K

Solo l’8, 9, 10 giugno sul grande schermo 

uno dei film più amati e intensi mai realizzati sul tema dell’adolescenza

che prende il titolo dall’indimenticabile canzone di Ben E. King

Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. 

Gesù, ma chi li ha?

A 40 anni dall’uscita, STAND BY ME – RICORDO DI UN’ESTATE di Rob Reiner torna sul grande schermo in 4K solo l’8, 9, 10 giugno grazie al progetto Nexo Studios Back to Cult. L’elenco delle sale che programmeranno il film è disponibile su nexostudios.it.

Tratto dal racconto “Il corpo” di Stephen King (incluso nella raccolta “Stagioni Diverse” del 1982), STAND BY ME – RICORDO DI UN’ESTATE (1986) racconta la storia di quattro amici di Castle Rock, il sensibile Gordie, il saggio Chris, l’esuberante Teddy e il timoroso Vern. Quando vengono a sapere della scomparsa di un ragazzo poco più grande di loro, i quattro decidono di mettersi in cammino lungo i binari della ferrovia, attraversando i boschi dell’Oregon. Quella che inizia come un’avventura si trasforma presto in un’esperienza destinata a segnare per sempre la loro crescita e il passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Interpretato tra gli altri da River Phoenix, Wil Wheaton, Corey Feldman, Kiefer Sutherland, Richard Dreyfuss, Jerry O’Connell, John Cusack, il film è diretto da Rob Reiner (Harry, ti presento Sally…, Misery non deve morire, Codice d’onore…) e fu girato nell’estate del 1985, tra la California e l’Oregon. Uscì nei cinema americani l’8 agosto 1986 e venne distribuito in Italia nel marzo del 1987. Il film deve il suo titolo all’omonimo brano Stand by Me, scritto da Ben E. King con Jerry Leiber e Mike Stoller e inserito nella colonna sonora. Considerata una delle canzoni più belle e famose della storia, Stand by Me, che era già entrata in classifica nel 1961 (anno dell’uscita), tornò nella top ten dei singoli più venduti proprio nell’86, grazie all’uscita del film, contribuendo al suo enorme successo e alla sua consacrazione come classico del cinema.

La rassegna Nexo Studios Back to Cult è distribuita in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios in partnership con MYmovies e con i media partner Radio Deejay, Radio Capital e ArteSettima.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Nexo Studios per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Cinema

Venezia 83: Tutti i vincitori di quest’anno

Si è chiusa il 12 settembre la 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ecco l’elenco di tutte le pellicole e gli attori che sono stati premiati

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Venezia 83

Sipario calato sulla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Dopo undici giorni di proiezioni, code all’Excelsior e toto-Leone impazzito fino all’ultimo, sabato 12 settembre la Sala Grande ha incoronato i vincitori dell’edizione 2026.

A consegnare i premi, la cerimonia di chiusura condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, aperta dalla voce di Francesca Michielin, mentre a decidere il palmarès del Concorso è stata la giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal.

Un’edizione che ha chiuso con un verdetto sorprendente e nettamente internazionale, capace di spiazzare pronostici e toto-scommesse fino all’ultimo secondo. Ecco tutti i premi, film per film.


Leone d’Oro per il miglior film

Vincitore: Woman Unknown (Kvinde Ukendt) di May el-Toukhy

Il colpo di scena della serata porta la firma di May el-Toukhy, unica regista donna in un Concorso che quest’anno ne contava solamente una su ventuno titoli in gara.

Ambientato nella Danimarca del secondo dopoguerra, il film segue Marie (Mathilde Arcel), giovane domestica in procinto di sposare il ricco vedovo per cui lavora, mentre un segreto legato a una relazione clandestina con un soldato tedesco durante l’occupazione minaccia di far crollare la sua nuova rispettabilità. Il Leone d’Oro rende automaticamente il film selezionabile per la categoria Miglior Film Internazionale agli Oscar, secondo il nuovo regolamento dell’Academy.


Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria

Vincitore: Possible Love (Ga-neung-han sa-rang) di Lee Chang-dong

Possible Love (L to R) Sul Kyung-gu as Ho-seok, Jeon Do-yeon as Mi-ok in Possible Love Cr. Joo Jae-bum/Netflix © 2026

Il ritorno più atteso della Mostra è quello di Lee Chang-dong, che rimette piede in Concorso a Venezia 24 anni dopo Oasis e otto anni dopo l’acclamato Burning.

Possible Love intreccia le vicende di due coppie agli antipodi sociali – un operaio licenziato e sua moglie, una regista di documentari e il marito facoltoso – ispirandosi liberamente al Decalogo 10 di Kieślowski e al licenziamento di massa alla SsangYong Motor Company del 2009. Il film, con Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung e Cho Yeo-jeong, arriverà su Netflix il 6 novembre.


Leone d’Argento – Premio per la miglior regia

Vincitore: Ilya Khrzhanovsky per Dau

Il regista russo, al centro di polemiche per la sua presenza al Lido legate alla posizione dell’Ucraina, ha dedicato il premio proprio alla popolazione ucraina, ricordando le oltre duemila persone coinvolte nella lavorazione del film, molte delle quali provenienti dall’Ucraina, dove è stata girata gran parte dell’opera.


Premio Speciale della Giuria

Vincitore: Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor

Unico documentario in Concorso, Naza porta la firma di due dei registi premi Oscar di No Other Land ed è costruito sulle testimonianze anonime di ventiquattro tra ufficiali e soldati dell’intelligence militare israeliana, che descrivono i sistemi utilizzati per individuare i bersagli durante la guerra a Gaza; il titolo riprende un acronimo militare israeliano usato per indicare i danni collaterali attesi in un raid.

Il film, prodotto anche da The Guardian e basato su inchieste di +972 Magazine e Local Call, ha ricevuto la standing ovation più lunga mai registrata alla Mostra (circa venticinque minuti). L’esercito israeliano ha respinto le accuse di aver preso di mira deliberatamente i civili, sostenendo che le operazioni sono dirette contro Hamas e che vengono adottate misure per limitare le vittime civili.


Premio per la migliore sceneggiatura

Vincitore: Stéphane Brizé per Un bon petit soldat

Con questo undicesimo lungometraggio Brizé torna a esplorare l’oppressione nel mondo del lavoro dopo la trilogia composta da La legge del mercato, In guerra e Un altro mondo, questa volta dal punto di vista di una donna dirigente.

Alba Rohrwacher è Carla, neo-responsabile delle risorse umane di una grande azienda, divisa tra il compito di tutelare il benessere dei dipendenti e gli obiettivi di performance imposti dai vertici, fino a quando un caso di gestione tossica la mette di fronte a un bivio decisivo. Nel cast anche Vincent Lindon.


Coppa Volpi – Migliore interpretazione maschile

Vincitore: John Malkovich per Wild Horse Nine

Sam Rockwell and John Malkovich in WILD HORSE NINE. Photo by Searchlight Pictures/Diego Araya Corvalán, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2026 Searchlight Pictures. All Rights Reserved.

A settantadue anni Malkovich continua a scegliere ruoli tutt’altro che scontati: nella black comedy di Martin McDonagh, ambientata sull’Isola di Pasqua alla vigilia del golpe di Pinochet, veste i panni di un anziano e decisamente poco convenzionale agente della CIA, accanto a un cast che include anche Sam Rockwell e Tom Waits.


Coppa Volpi – Migliore interpretazione femminile

Vincitrice: Mathilde Arcel per Woman Unknown

Un doppio colpo per May el-Toukhy: oltre al Leone d’Oro, il film porta a casa anche la Coppa Volpi grazie alla sua protagonista, che regge sulle spalle il dramma sommesso e teso di Marie, in bilico tra il passato che riaffiora e il ruolo di rispettabile signora di casa che sta cercando di costruirsi.


Premio Marcello Mastroianni (giovane attore o attrice emergente)

Vincitrice: Malou Khebizi per 15/18 (A Place to Heal)

Nel film di Cédric Kahn, ambientato in un reparto di neuropsichiatria per adolescenti e costruito su un lungo lavoro di osservazione diretta compiuto dal regista e dalla co-sceneggiatrice Kahina Le Querrec, un gruppo di giovani pazienti – tra disturbi alimentari, schizofrenia, lutti irrisolti e tentativi di fuga – convive tra crisi improvvise e momenti di leggerezza inattesa.

Khebizi fa parte del cast corale guidato da Zoé Monpart, in un racconto che affronta temi durissimi con un tono capace di restare, sorprendentemente, mai pesante.


Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”

Vincitore: La Maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu

Il regista camerunese porta sullo schermo, con la propria madre Josette Kwanya nel ruolo principale, la storia di un’anziana donna di Yaoundé che sogna il ritorno dei sei figli emigrati in Occidente e finanzia in segreto la costruzione di una casa per accoglierli.

Il legame inatteso che stringe con Sarah, una giovane vicina di casa, finirà per mettere in discussione tutto ciò su cui aveva costruito la propria esistenza.


Orizzonti – Miglior film

Vincitore: Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni

Il duo belga-francese, già autore di Une vie démente e Le Syndrome des amours passées, firma una commedia romantica dai toni western tanto libera quanto spiazzante: Diane scopre che sua madre ha subito una violenza tre anni prima della sua nascita e decide di vendicarla, mentre la madre vuole solo lasciarsi il passato alle spalle. Nel cast Ninon Borsei, coprodotto anche dai fratelli Dardenne.


Orizzonti – Migliore interpretazione maschile

Vincitore: Riccardo Scamarcio per I figli della scimmia

Nell’opera prima di finzione di Tommaso Landucci, ex assistente di Luca Guadagnino, Scamarcio interpreta Dario, padre di un bambino con una grave disabilità che, senza volerlo, comincia a proiettare sul nipote adolescente l’immagine del figlio che avrebbe voluto avere.

Un ruolo che l’attore ha definito segnato dalla propria esperienza di padre, in un film che arriverà nelle sale italiane dal 17 settembre distribuito da Medusa.

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UCI Cinemas Bicocca – Torna Beyond The Movies con “The Invite – Il piacere è tutto nostro”

Beyond The Movies – PostCredits torna all’UCI Cinemas Bicocca con “The Invite – Il piacere è tutto nostro” il 16 settembre h. 20.00

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Beyond The Movies – PostCredits torna all’UCI Cinemas Bicocca con “The Invite – Il piacere è tutto nostro”, tra cinema, relazioni e confronto

ll 16 settembre all’UCI Cinemas Bicocca la proiezione in o.v. sarà seguita dal talk show con Cinefacts e Longtake, per confrontarsi sui temi del film, partecipare ai quiz e ricevere delle sorprese. Illustrazione esclusiva di Daniel Cuello per chi acquista online uno spettacolo per il primo weekend.

Dopo il successo dei primi appuntamenti, UCI Cinemas torna con Beyond The Movies – PostCredits, il format che trasforma la visione cinematografica in un’occasione di confronto e approfondimento, portando il pubblico a riflettere sui temi e sulle domande che un film lascia oltre i titoli di coda.

Mercoledì 16 settembre alle ore 20:00 presso l’UCI Cinemas Bicocca, il format torna in occasione dell’arrivo nelle sale italiane di The Invite – Il piacere è tutto nostro, il nuovo film diretto e interpretato da Olivia Wilde, con Seth Rogen, Penélope Cruz ed Edward Norton.

La serata prenderà il via con la proiezione del film in o.v. e proseguirà con un talk show dal vivo, realizzato in collaborazione con LongTake e CineFacts. Un momento che permetterà agli spettatori in sala di confrontarsi sui temi del film, partecipare ai quiz per mettersi alla prova e ricevere tante sorprese esclusive.

Inoltre, chi acquista online il biglietto per uno spettacolo in uno degli UCI Cinemas dal 16 al 20 settembre riceverà un esclusivo artwork originale ispirato al film in formato A3 realizzato dall’illustratore Daniel Cuello.

Terzo lungometraggio da regista per Olivia Wilde, The Invite – Il piacere è tutto nostro utilizza i toni della commedia per mettere al centro alcune delle dinamiche più complesse e contemporanee delle relazioni. Tra humour e situazioni paradossali, il film si muove tra dinamiche di coppia, intimità, desiderio e nuovi modi di vivere i rapporti, offrendo numerosi spunti per interrogarsi su quanto siano cambiati oggi i concetti di amore e relazione.

Con Beyond The Movies – PostCredits, UCI Cinemas continua a trasformare la sala cinematografica in un luogo di incontro, scoperta e condivisione, dove ogni film diventa l’inizio di un’esperienza da vivere insieme.

The Invite – Il Piacere è Tutto Nostro

Joe (Seth Rogen), un musicista che ha accantonato i propri sogni per insegnare jazz in conservatorio, e sua moglie Angela (Olivia Wilde), casalinga, attraversano una profonda crisi matrimoniale. A complicare le cose ci sono i loro vicini del piano di sopra, Hawk e Pína (Edward Norton e Penélope Cruz), una coppia libera e disinibita le cui movimentate notti insonni mettono a dura prova la pazienza di Joe. Nel tentativo di stemperare le tensioni, Angela decide di invitarli a cena, convinta che un gesto di cordialità possa trasformare un difficile rapporto di vicinato in una nuova amicizia. Ma una semplice serata tra vicini prende subito una piega del tutto inaspettata quando Hawk e Pína confessano il loro stile di vita anticonvenzionale e propongono a Joe e Angela di condividere un’esperienza di coppia fuori dagli schemi.

*Si ringrazia gli uffici stampa UCI Cinemas per il comunicato di cui sopra

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Dr. Pira e Gigaciao pubblicano le nuove vicende di Topo e Papero

Tornano le nuove avventure di Topo e Papero, protagonisti di storie pazze e tragicomiche, con Che divertimenti! con Topo e Papero il nuovo fumetto Gigaciao, tutto a colori, scritto e disegnato da Dr. Pira

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Dr. Pira e Gigaciao pubblicano le nuove vicende di Topo e Papero

Tornano le tanto attese nuove avventure di Topo e Papero, protagonisti di storie pazze e tragicomiche, con Che divertimenti! con Topo e Papero il nuovo fumetto, tutto a colori, scritto e disegnato da Dr. Pira.

Il libro raccoglie un inanellarsi di vicende completamente assurde, alle quali i due protagonisti (completamente assurdi anche loro) reagiscono in maniera spesso illogica e paradossale, e le risate sono garantite!

Gigaciao, con questa collaborazione, consolida la volontà di essere un riferimento concreto per il fumetto proveniente dal mondo delle autoproduzioni e delle self-area, che strizza l’occhio anche al linguaggio mostruosamente grottesco dell’underground.

“I fumetti di Dr. Pira sono l’apice della comicità possibile. Mi fanno sempre ridere e da grande voglio diventare come lui!” Sio

Che divertimenti! con Topo e Papero è già disponibile in preorder sul sito Gigaciao.com, arriverà in fumetteria, libreria e sugli store online a partire dal 18 settembre. Sarà inoltre disponibile un’edizione limitata, acquistabile solo sul sito Gigaciao.com e in fiera, con una cover variant disegnata da Corrado Mastantuono.

Che divertimenti! con Topo e Papero

Dr. Pira

Gigaciao, 2026

224 pagine, brossurato, a colori – 19,90 €

ISBN: 9791257540289

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Gigaciao per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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