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DanDaDan: i segreti dietro Otonoke, l’opening della 1° stagione dei Creepy Nuts
Se l’anime di DanDaDan ha fatto successo lo si deve anche alle sue opening e ending. Oggi parliamo di Otonoke dei Creepy Nuts
DanDaDan è uno dei fenomeni anime degli ultimi anni. Quello che ha fatto la fortuna prima del manga, di cui abbiamo parlato qui, e poi dell’anime, è il bilanciamento all’interno della trama di science fiction/horror da una parte e comedy/romance dall’altra, utilizzando al contempo un linguaggio visivo riconoscibile e travolgente.
L’adattamento animato prodotto da Science SARU, disponibile su Crunchyroll e Netflix con gli episodi delle prime due stagioni, è stato confermato che proseguirà con una terza scoppiettante e folle stagione (già in produzione) dopo il grande successo riscontrato tra il pubblico.
C’è sempre stata, sin dai primi episodi, una cura importante nei dettagli, e non stiamo parlando solo dell’animazione ma anche di tutti gli elementi che compongono l’anime tra cui la parte musicale.
Opening e ending degli anime in generale, sono state negli ultimi anni sempre più parte integrante e importante del successo di un’anime. Anche DanDaDan non è da meno.
In particolare l’opening della prima stagione riesce a cogliere l’essenza dell’opera e presentare in pochi minuti quello che gli spettatori di devono aspettare da questo folle anime; stiamo parlando di Otonoke dei Creepy Nuts che trovate di seguito.
La sigla di apertura della prima stagione di DanDaDan con quel ritmo incalzante e quel testo cantato senza mai prendere fiato, non è soltanto uno dei brani anime più popolari degli ultimi anni che ti entra in testa e non ti abbandona più, ma anche un concentrato di riferimenti al folklore giapponese, alle leggende urbane, al cinema horror e alla cultura pop contemporanea.
Non sorprende quindi che il brano abbia conquistato il pubblico di tutto il mondo, diventando un vero fenomeno virale e arrivando a vincere sia il premio come Miglior Opening sia quello come Miglior Canzone ai Crunchyroll Anime Awards 2025.
Il significato nascosto di Otonoke
Già dal titolo si comprende quanto il brano sia strettamente legato alle tematiche dell’opera di Yukinobu Tatsu.
“Otonoke” nasce dalla fusione di due termini: oto (“suono”) e Yamanoke, il nome di uno yokai associato a una celebre leggenda urbana giapponese. Il risultato è una parola che richiama contemporaneamente la musica e il mondo degli spiriti, due elementi centrali nella filosofia della canzone.
Secondo i Creepy Nuts, il brano vuole rappresentare il rapporto tra esseri soprannaturali e esseri umani, un legame che riflette metaforicamente anche quello che si crea tra musicisti e ascoltatori.
Tra Sadako, Kayako e il grande horror giapponese
Uno degli aspetti più affascinanti di Otonoke è la quantità di omaggi al cinema horror.
Nel testo compaiono infatti “Sada-chan” e “Kaya-chan“, soprannomi che richiamano immediatamente Sadako Yamamura di The Ring e Kayako Saeki di Ju-On/The Grudge, probabilmente le due figure più iconiche dell’horror giapponese moderno.
Il riferimento non è casuale. Yukinobu Tatsu, mangaka geniale dietro DanDaDan, ha più volte dichiarato di essere un grande appassionato di Sadako vs. Kayako, il crossover che mette le due leggendarie entità una contro l’altra e che ha ispirato l’autore, in un momento di crisi creativa, per l’ideazione proprio di DanDaDan.
Da idee come questa nasce l’idea di mescolare paura e comicità, una caratteristica che definisce perfettamente l’identità di DanDaDan.
Nel brano trova spazio persino un omaggio al regista M. Night Shyamalan, che con film come Il Sesto Senso, Signs, The Village, Split, negli anni ha contribuito a rendere popolare il cinema soprannaturale anche al di fuori del Giappone.
Yamanoke, Kuwabara e le leggende urbane
L’occulto presente nella sigla non si limita alle citazioni cinematografiche.
Tra le parole utilizzate compare infatti “haireta“, termine associato sempre alla leggenda urbana di Yamanoke. Secondo il racconto, chi viene posseduto dallo spirito inizierebbe a ripetere in modo ossessivo alcune parole senza apparente significato.
Anche il mantra “Kuwabara” occupa un ruolo importante. Nella tradizione popolare giapponese viene pronunciato per allontanare fulmini, maledizioni e presenze maligne, assumendo una funzione protettiva simile a quella degli scongiuri occidentali.
Si tratta di dettagli che molti spettatori internazionali potrebbero non cogliere immediatamente, ma che aggiungono ulteriore profondità al testo, poiché possessione, maledizione e spiriti maligni sono decisamente presenti in DanDaDan.
Il mistero delle 4:44
Tra gli easter egg più inquietanti figura il riferimento alle 4:44 del mattino.
In Giappone il numero quattro è tradizionalmente associato alla morte perché la sua pronuncia, “shi”, coincide con quella della parola che significa appunto “morte”. Per questo motivo il numero viene spesso evitato negli ospedali, negli alberghi e negli edifici residenziali.
L’orario 4:44 è quindi diventato nell’immaginario collettivo una sorta di “ora degli spiriti“, il momento in cui il confine tra il mondo umano e quello soprannaturale si farebbe più sottile.
Una citazione perfetta per una serie che mette continuamente in discussione il confine tra realtà, fantasmi e alieni.
Sai no Kawara e il folklore buddhista

Sai no Kawara
Tra i riferimenti meno immediati troviamo anche Sai no Kawara, luogo appartenente alla tradizione buddhista giapponese.
Secondo la leggenda, si tratta di una spiaggia dell’aldilà dove le anime dei bambini morti prematuramente costruiscono torri di pietra nel tentativo di raggiungere la salvezza spirituale.
È uno degli elementi più malinconici e inquietanti del folklore nipponico e testimonia quanto il testo della canzone sia stato costruito con estrema attenzione ai dettagli culturali.
Non solo horror: gli omaggi agli shonen del genere di Shonen Jump
Otonoke è però anche una lettera d’amore al mondo degli anime e dei manga.
Nel testo compaiono numerosi richiami a celebri serie di Shonen Jump. Alcuni sono più evidenti, come il riferimento a One Piece (“wataru oounabara”) attraverso l’immagine dell’attraversamento del mare aperto, mentre altri sono più nascosti.
Si possono individuare citazioni a Chainsaw Man (“lyrical chainsaw massacre” ), Naruto Shippuden, Demon Slayere persino Jujutsu Kaisen, a testimonianza di quanto il brano voglia celebrare l’intero immaginario della moderna cultura pop giapponese.

Anche le immagini in stile shadow box della sigla di apertura rendono omaggio a Ultraman, con gli orecchini di Momo che si sfocano in modo da assomigliare agli occhi dell’eroe sentai. Ma non è l’unica reference come potete vedere nell’immagine qui sopra.
Gli stessi Creepy Nuts inseriscono inoltre un’autocitazione alla loro precedente hit anime, Bling-Bang-Bang-Born, opening della seconda stagione di Mashle.
Una sigla che racconta l’essenza di DanDaDan
La vera forza di Otonoke è quella di riuscire a condensare in pochi minuti tutto ciò che rende speciale DanDaDan.
Horror e comicità, folklore e fantascienza, leggende urbane e cultura pop convivono in un equilibrio apparentemente impossibile ma perfettamente coerente con l’opera di Yukinobu Tatsu.
Anche la sequenza animata realizzata da Science SARU contribuisce a questa sensazione, alternando richiami agli show tokusatsu, suggestioni da film horror e immagini psichedeliche che sembrano provenire direttamente da un sogno febbrile.
Non è quindi sorprendente che milioni di spettatori siano rimasti immediatamente conquistati da quell’inarrestabile ritornello scandito da un semplice ma irresistibile “Dandadan, Dandadan, Dandadan“.
E non perdetevi la cover di un’altra sigla iconica dell’anime DanDaDan, Hunting Soul, riadattata e tradotta da AnimeinCover, disponibile ORA sui relativi canali social!!
Anime
In arrivo nuovi titoli su Crunchyroll tra cui Il Monologo della Speziale – Stagione 3
I nuovi annunci degli anime in arrivo su Crunchyroll tra questa estate e l’autunno 2026, tra cui l’attesa terza stagione de Il monologo della speziale
CRUNCHYROLL SVELA UNA SERIE DI TITOLI CHE SARANNO PRESTO DISPONIBILI IN STREAMING SULLA PIATTAFORMA
Il Monologo della Speziale Stagione 3, Tomb Raider King, Young Ladies Don’t Play Fighting Games, il ritorno di Saga of Tanya the Evil, e molti altri!
In vista di numerosi eventi in programma in tutto il mondo, Crunchyroll ha annunciato una serie di nuove acquisizioni. Tutti questi titoli saranno presto disponibili sulla piattaforma, e alcuni debutteranno già quest’estate.
IN ARRIVO QUESTA ESTATE SU CRUNCHYROLL
Goodbye, Lara
Molto, molto tempo fa, viveva una principessa sirena chiamata Lara. È stata cresciuta dal suo amorevole padre, il re del mare, e dalle sue sorelle. Un giorno, Lara si innamora di un principe umano che vive sulla terraferma. Si tratta di un amore proibito, uno del tipo che non è permesso nel mondo delle sirene. Malgrado ciò, Lara si è avventurata in superficie. Con una pozione, datale dalla strega Grace, diventa un’umana. Ma quella soluzione ha un prezzo, se non riuscirà a trovare il vero amore si trasformerà in schiuma per poi svanire nell’oceano. Malgrado fosse una principessa del mare, Lara ha scelto l’amore. Ma il suo desiderio resta inappagato e lei svanisce nel mare. Due secoli dopo, Lara torna a esistere nel lago Biwa, per trovare infine il vero amore.
I Became a Legend after My 10 Year-Long Last Stand
Luck, un mago di Rango S del gruppo dell’eroe, affronta da solo il re dei demoni per salvare i suoi compagni. Quando torna infine vincitore, sono passati dieci anni e il mondo lo osanna come il grande eroe che è morto in battaglia. Dato che non può riappropriarsi della sua vecchia vita, Luck nasconde la sua vera identità e ne inizia una nuova sotto il nome “Lock”, fingendo di essere un avventuriero di Rango F, per plasmare il suo futuro in un mondo che è andato avanti senza di lui.
Saga of Tanya the Evil Stagione 2
La giovane sottotenente Tanya Degurechaff è un asso dell’aviazione magica della nazione conosciuta con il nome di Impero. Decorata con le Ali d’Argento all’età di 9 anni per le imprese compiute nella regione di Norden e dotata di un enorme potere magico, la ragazza è diventata una leggenda sia tra gli alleati, che la chiamano “Argento Puro”, che tra i nemici, che l’hanno soprannominata “Il Diavolo del Reno”. Ma cosa si cela realmente dietro al suo aspetto innocente? Perché qualcuno la definisce un mostro con le sembianze di una bambina? È davvero tutto argento ciò che luccica?
The Oblivious Saint Can’t Contain Her Power
Lady Carolina, la trascurata figlia di un potente duca, ha sempre creduto di essere la pecora nera della sua illustre stirpe. Suo padre è un distinto primo ministro mentre suo fratello maggiore è un prodigioso mago destinato a diventare il prossimo santo della nazione. In confronto, Carolina è rassegnata a vivere una vita tranquilla nella loro ombra, finché un improvviso e inaspettato decreto reale muta il suo destino, destinandola a un matrimonio politico col formidabile “Principe assetato di sangue” del vicino impero di Malcosias. Determinata a provare il proprio valore, Carolina muove impavida i suoi passi in un mondo fatto di politica e pericoli mortali. I suoi obblighi reali si intrecciano con il vero amore e la scoperta del suo potere sopito, mentre inizia a capire cosa significhi davvero essere eccezionale.
The Ogre’s Bride
Una storia giapponese in stile ayakashi su Cenerentola! “Sei la sposa che ho sempre cercato”. Gli ayakashi e gli umani coesistono in armonia. Gli ayakashi, avendo abilità e bellezza superiori, spesso trovano la loro compagna tra le donne umane, facendone la loro “sposa”. In cambio della prosperità che dona a lui, la donna riceve l’amore più assoluto dall’ayakashi. Yuzu viene sempre messa a paragone con sua sorella, la sposa di un demone volpe, ed è costantemente biasimata dalla sua famiglia. Un giorno, quando Yuzu non ne può davvero più, le si presenta un uomo su un ponte. Si tratta dell’uomo più bello che lei abbia mai visto… e la chiama sposa? “Stai semplicemente tranquilla e lascia che io ti stringa a me”. Il più potente e “spietato” ayakashi sta donando tutto il suo cuore a Yuzu?
The Villager of Level 999
I mostri non sono sempre esistiti, nella nazione insulare di Hexaldoria un tempo chiamata Giappone. Ma, una volta che hanno fatto la loro comparsa, il loro numero è cresciuto molto rapidamente. L’ottanta percento del mondo è ora troppo pericoloso per viverci. Con l’arrivo dei mostri, sono state conferite delle “Classi” alle persone. Le Classi sono assegnate alla nascita e quasi tutti vivono in accordo con esse. Esistono sette classi di COMPETENZA: COMBATTENTE, CACCIATORE, CHIERICO, GUERRIERO, MAGO, MERCANTE e LADRO. Esistono inoltre tre classi ORACOLO: RE, SAPIENTE ed EROE. La classe più debole in assoluto è il PAESANO. Ma Kouji Kagami raggiunge il “LIVELLO 999”, il più alto mai raggiunto prima. Quando incontra la figlia del re demone, il mondo inizia a cambiare!
The Villager of Level 999
I mostri non sono sempre esistiti, nella nazione insulare di Hexaldoria un tempo chiamata Giappone. Ma, una volta che hanno fatto la loro comparsa, il loro numero è cresciuto molto rapidamente. L’ottanta percento del mondo è ora troppo pericoloso per viverci. Con l’arrivo dei mostri, sono state conferite delle “Classi” alle persone. Le Classi sono assegnate alla nascita e quasi tutti vivono in accordo con esse. Esistono sette classi di COMPETENZA: COMBATTENTE, CACCIATORE, CHIERICO, GUERRIERO, MAGO, MERCANTE e LADRO. Esistono inoltre tre classi ORACOLO: RE, SAPIENTE ed EROE. La classe più debole in assoluto è il PAESANO. Ma Kouji Kagami raggiunge il “LIVELLO 999”, il più alto mai raggiunto prima. Quando incontra la figlia del re demone, il mondo inizia a cambiare!
Victoria of Many Faces
In un epoca in cui le spie lavorano dietro le quinte di ogni nazione, Chloe passa le sue giornate portando a termine le missioni più difficili grazie alle sue ineguagliabili abilità di travestimento e arti marziali. Ma dopo essere stata tradita dal suo capo, sparisce improvvisamente e cerca di ripartire da capo con una nuova vita, nei panni della normale cittadina Victoria nel vicino regno di Ashberry. Ma la vita tranquilla di Victoria viene meno quando si trova coinvolta nelle vicende di varie persone. In questa nuova terra, le sue esperienze e abilità, ottenute quando faceva la spia, si dimostreranno più utili di quanto credesse! D’altro canto, sia il secondo principe che un agente dell’organizzazione sembrano essere interessati alla forza di Victoria, e molte ombre si ripiegano su colui che sembra avere in mano tutte le carte…
Young Ladies Don’t Play Fighting Games
Mitsuki Aya ha un obiettivo nell’accademia femminile Kuromi: diventare una ragazza raffinata come come la perfetta “White Lily” Yorue Mio dell’istituto. Ma quello che crede di Mio si frantuma quando per caso scopre che la ragazza… gioca ai picchiaduro! Si scopre dunque che l’elegante Mio è in realtà una giocatrice incallita, e vuole battere Aya! Ha così inizio la sfida tra loro (e anche la loro amicizia).
IN ARRIVO QUESTO AUTUNNO SU CRUNCHYROLL
Firefly Wedding
“La figlia di un’onesta famiglia, e un assassino… è una storia romantica piena di suspense su un contratto matrimoniale tra due persone che non si sarebbero mai dovute incontrare!” È l’epoca Meiji. Benedetta sia dalla bellezza che dai suoi natali, l’unico desiderio di Satoko è quello di sposarsi per il bene della famiglia. Ma all’improvviso, un misterioso assassino arriva per reclamare la sua vita? Per uscirne viva, Satoko fa una “proposta” all’assassino…
Il monologo della speziale Stagione 3
Dopo la ribellione del clan Shi, tutto riprende a essere tranquillo e Maomao è tornata alla sua vecchia vita di speziale nel quartiere del piacere.
Un giorno, allarmata da un pasto servito nel padiglione, Maomao percepisce che c’è qualcosa di strano e inizia a investigare per scoprire cosa non vada.
Nel frattempo Renshi, che ha svelato di essere il fratello dell’Imperatore e ha iniziato a farsi carico delle sue responsabilità, è in difficoltà per l’ultimo messaggio lasciato da Loulan: un avvertimento riguardante in imminente “disastro che si abbatterà sulla nazione”.
Come se non bastasse, si vocifera di una misteriosa sacerdotessa che inganna le persone, gettando un’ombra sulla nazione di Li, di nuovo. Dalle profondità della corte interna fino alle strade della città, persino fin oltre i confini, il mondo diventa sempre più vasto e la posta in gioco si alza sempre più per Maomao e Renshi.
IN ARRIVO NEL 2026
Sasaki and Peeps Stagione 2
Sasaki è un impiegato di mezza età che vive in Giappone. Intrappolato nell’insulso e annichilente mondo aziendale, si reca in un negozio d’animali alla ricerca di un amico. Proprio lì incontra il simpatico uccello chiamato Peeps e lo porta a casa con sé. Ma Sasaki scopre presto che Peeps non è il classico pennuto… è un potente mago di un mondo parallelo! Insieme, si incamminano in un’avventura magica gremita di spade e stregoneria.
IN ARRIVO PROSSIMAMENTE
Overgeared
Shin Youngwoo (conosciuto anche come Grid), è un uomo sfortunato e uno scarso giocatore di “Satisfy”, un videogioco VR, che trova un potente oggetto che gli conferisce il leggendario e raro titolo di classe: “Erede di Pagma”. Ora è un abile fabbro in grado di forgiare armi uniche ed equipaggiamenti tra i più potenti del gioco. Grid decide di utilizzare le sue nuove abilità per raggiungere la fama e la ricchezza, ma la sua stessa esistenza inizia a complicarsi in Satisfy, capisce infatti che vivere da leggenda potrebbe essere più arduo di quanto immaginasse…
I dettagli sono soggetti a modifiche. Gli aggiornamenti sono disponibili su Crunchyroll News!
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Crunchyroll per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Animazione
Crunchyroll svela i vincitori degli Anime Awards 2026
Crunchyroll svela a Tokyo i vincitori degli Anime Awards 2026 dopo un record di 73 milioni di voti raccolti in tutto il mondo.
Animazione
Millennium Actress: frammenti di un amore cinefilo
Riscopriamo la storia dell’attrice Chiyoko Fujiwara nell’amore per il cinema di Satoshi Kon, con un evento al cinema dall’11 al 13 maggio
Satoshi Kon non voleva ritrarre i fatti, ma la verità. È lui stesso a dichiararlo in un’intervista conservata sul suo blog personale, lo stesso posto dove il pubblico di tutto il mondo viene a conoscenza della sua terribile malattia contro cui non si può più combattere.
Per qualsiasi appassionato di animazione è impossibile non commuoversi ripensando alla triste storia di questo genio, purtroppo morto prematuramente a soli 46 anni, mentre si guardano i fotogrammi del suo quinto film mai portato a termine Dreaming Machine, a cui Kon ha donato tutte le sue ultime energie con la speranza di poterlo vedere in una sala cinematografica.
Anche se quel desiderio non si è realizzato, ancora oggi Satoshi Kon vive nel cinema e noi abbiamo il privilegio di poterlo andare a trovare.
Nel 2024 è cominciata un’importante operazione di restauro in 4k e proiezione nelle sale italiane dei film di questo straordinario regista: dal thriller erotico Perfect Blue, passando per la sognante follia di Paprika, fino allo sgangherato road movie Tokyo Godfathers.
L’ultimo tassello arriva con un evento dall’11 al 13 maggio, che presenta la riproposizione del lungometraggio del 2001 Millennium Actress.

Satoshi Kon
Lezioni di storia
Ripartendo dalla frase che inaugura quest’articolo, Kon costruisce l’intera coerenza narrativa di un “finto documentario” sulla vita dell’attrice giapponese Chiyoko Fujiwara, ex stella del cinema nipponico ormai ritiratasi a vita privata nell’Hokkaido.
La sintesi del film è anzitutto da ricercarsi proprio nell’essenza stessa e nella forza d’animo che la protagonista incarna in ogni istante, indipendentemente dai ruoli che di volta in volta interpreta.
Tuttavia, è paradossale che questo racconto cominci proprio con un fatto, una delle più tragiche catastrofi del Giappone riportata su giornali e nel tempo anche su libri di storia: il grande terremoto del Kanto nel 1923.
Questa scossa sismica di violenza inaudita non solo rade al suolo Tokyo e Yokohama, ma provoca la morte di oltre centomila persone. Da qui comincia una grande opera di ricostruzione, sia architettonica sia morale, della quale il cinema si fa grande portavoce coniugando il progresso tecnologico con contenuti spesso attinti dalla tradizione nipponica.

È in questo ambiente che inizia l’infanzia e la pre-adolescenza di Chiyoko, costantemente ripresa dal giornalista Genya Tachibana e dal suo operatore di macchina Kyoji Ida, che viene invitata a “servire il suo paese” recitando in un film di propaganda.
Fin dal primo segmento Millennium Actress si permea infatti di uno sguardo storico e politico: l’inizio degli anni Trenta è un periodo turbolento per il Giappone, soverchiato sia da pulsioni politiche di sinistra, dovute al disagio della crisi economica e alle numerose agitazioni contadine ed operaie, sia da un crescente nazionalismo promosso con forza dall’imperatore Hirohito, salito al trono con l’avvento dell’era Showa (1926).
Chiyoko vive infatti il suo primo contatto con l’amore proprio nella piena invasione della Manciuria iniziata nel 1931. Non a caso il suo “principe azzurro”, che l’attrice insegue per tutto il film, è un artista attivista braccato dalle forze nazionaliste nipponiche.
La donna che visse nel cinema
Ancora una volta, Satoshi Kon decide di raccontare la dimensione della donna nel mondo dello spettacolo.
Insieme al suo esordio cinematografico Perfect Blue, Millennium Actress crea una curiosa antitesi tematica: da una parte abbiamo Mima Kirigoe e il racconto del perverso mondo delle idol, con una ragazza troppo ingenua che viene travolta dal costante inganno dell’industria cinematografica e dei produttori che sporcano la sua femminilità, dall’altra una celebrazione del cinema dagli anni Quaranta agli anni Sessanta con Chiyoko Fujiwara, che invece rende subordinato il linguaggio del cinema, di cui ella è sempre padrona, per far ascoltare la sua voce.
Con grande astuzia, Satoshi Kon narra dunque due diversi approcci al mestiere dell’interprete cinematografico, con particolare enfasi sull’obbiettivo che spinge le due attrici a continuare le proprie carriere.
La differenza sostanziale è proprio la relazione che Mima e Chiyoko hanno con il mezzo artistico: in Perfect Blue tutto viene fatto in funzione dell’obbiettivo verso il cinema, in Millennium Actress il cinema è un motore obbligato, di cui alla protagonista poco importa, per inseguire quella prima pulsione amorosa della giovinezza.

La giovane Chiyoko Fujiwara

Mima Kirigoe, protagonista di Perfect Blue (1997)
Sentieri lungo la pellicola
Da questa base cominciano i frammenti d’amore di Kon. Il regista guarda al cinema di Akira Kurosawa e Yasujiro Ozu, oltre alle figure di attrici realmente esistite come Setsuko Hara e Hideko Takamine, per comporre la gestione del tempo di una vita umana messa a confronto con i tempi del lungometraggio.
Chiyoko Fujiwara indossa le vesti della storia del cinema giapponese, ricordando capolavori come Tarda primavera (1947), Untamed (1957) di Mikio Naruse e Il trono di sangue (1957), fino ad arrivare all’iconico Godzilla (1954) di Ishirō Honda.
Si percepisce costantemente l’amore di un cinefilo che guarda anche al cinema classico americano, inserendo locandine che ricordano Casablanca (1942) di Michael Curtiz. La celebrazione filmica è dunque totale, in una storia che spazia attraverso il tempo e le epoche e in cui il reale e l’immaginazione si fondono.

Il trono di sangue (1957). Da sinistra: Isuzu Yamada e Toshiro Mifune

L’eredità inestimabile
Millennium Actress è un raffinatissimo gioco di specchi, impreziosito dal character design dell’esperto Takeshi Honda e dalla suggestiva musica elettronica dell’eclettico Susumu Hirasawa.
Collaboratori storici di Satoshi Kon che hanno contribuito a costruire un intramontabile spaccato di cinema interamente realizzato con tecniche analogiche.
Un diamante riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, che oggi abbiamo l’onore di celebrare nelle sale cinematografiche, lì dove Kon ha lasciato tutti i suoi frammenti d’amore.

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