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Road to Stranger Things 5: Stagione 2, il Mindflayer

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Manca sempre meno all’ultima stagione di Stranger Things e in questo articolo ripercorriamo gli eventi della seconda stagione della serie: Demodogs, le origini di Undici e il Mindflayer.

Prima di immergersi nel riassunto della Stagione 2, consigliamo la lettura del riassunto della Stagione 1.

Stagione 2, il Mindflayer

Dopo gli eventi sconvolgenti della prima stagione, Hawkins prova a tornare alla normalità. Will è di nuovo a casa, circondato dall’amore della sua famiglia. Ma qualcosa in lui è cambiato. Le visioni del Sottosopra iniziano a tormentarlo e mostrano una minaccia molto più grande dei Demogorgoni.

Una nuova ombra su Hawkins

Nelle visioni di Will inizia a prendere forma una presenza immensa e inquietante: una creatura colossale che, solo più tardi, verrà conosciuta come Mind Flayer. Questa entità domina il Sottosopra e sembra nutrirsi della paura e dell’energia vitale delle sue vittime. Mentre Will cerca disperatamente di convivere con queste visioni, Joyce e Hopper fanno di tutto per proteggerlo dall’oscurità che sta cercando di impossessarsi del suo corpo e della sua mente.

Will inizia ad avere delle visioni del Sottosopra

Will inizia ad avere delle visioni del Sottosopra

Nel frattempo, il laboratorio di Hawkins continua ad operare indisturbato. Il portale non è mai stato davvero chiuso e le attività al suo interno non fanno che rafforzare il legame pericoloso tra la nostra realtà e l’altra dimensione che incombe sul paese come una minaccia silenziosa.

Nuovi arrivi e nuovi legami

Le dinamiche del gruppo di Mike, Lucas e Dustin iniziano a cambiare quando nella loro quotidianità irrompe Max Mayfield, una ragazza dal carattere deciso e dallo sguardo impenetrabile. La sua presenza introduce nuove energie – e nuove gelosie – all’interno del trio, mentre suo fratello Billy Hargrove, con la sua rabbia incontrollata e l’atteggiamento minaccioso, diventa rapidamente una fonte costante di tensione, trasformandosi in uno dei più pericolosi antagonisti umani della stagione.

Max e Billy, in Stranger Things stagione 2

Max e Billy

Nel frattempo, Joyce trova finalmente un po’ di pace accanto a Bob Newby, un uomo gentile, sincero e premuroso, capace di portare luce nella tempesta che circonda la sua famiglia. Bob diventa un punto fermo, una presenza rassicurante per lei e per i ragazzi… fino a quando il suo coraggio lo conduce verso un destino tanto eroico quanto tragico.

Bob Newby, in Stranger Things Stagione 2

Bob Newby

Undici, Hopper e la ricerca di un’identità

Undici è viva e nascosta insieme a Hopper in una casa isolata nel cuore del bosco. Lì, lontano da occhi indiscreti, i due costruiscono lentamente un legame che ricorda sempre più quello tra padre e figlia: affetto, regole e tensioni. Eleven, però, sente crescere dentro di sé il bisogno di libertà e di risposte.

Hopper e Undici

Hopper e Undici

Spinta dal desiderio di scoprire chi è davvero, Undici fugge e intraprende un viaggio alla ricerca delle proprie origini. Questo percorso la porta prima dalla sua vera madre, Terry Ives. Il loro “incontro” è straziante: Terry è ormai intrappolata in uno stato vegetativo irreversibile, conseguenza delle atrocità commesse dall’uomo che Eleven ha sempre conosciuto come suo padre.

Da lì, Eleven raggiunge anche Kali (008), un’altra ragazza fuggita dal laboratorio, dotata di poteri speciali e di un desiderio di vendetta verso chi le ha fatto del male. Tra le due nasce un legame intenso.

Undici e Kali, in Stranger Things Stagione 2

Undici e Kali

Eppure, nonostante la tentazione di restare, Eleven capisce che il suo posto non è con Kali ma con gli amici che l’hanno accolta. Con una nuova consapevolezza di sé, decide di tornare a Hawkins e da Mike.

Il Sottosopra invade il nostro mondo

Mentre Undici affronta il proprio viaggio, a Hawkins la situazione peggiora giorno dopo giorno. Will, sempre più tormentato dalle visioni, perde gradualmente il controllo del proprio corpo e della propria mente. Il collegamento con il Mind Flayer diventa così forte da trasformarlo in una spia inconsapevole che permette alla creatura di osservare il mondo umano dall’interno.

Intanto al laboratorio la situazione precipita del tutto. Le creature del Sottosopra – i Demodogs, una versione canina dei Demogorgoni – attaccano l’edificio. Nel caos generale, Bob mostra un coraggio che nessuno immaginava: guida Joyce e Hopper verso la via di fuga, forzando sistemi di sicurezza e rischiando più volte la vita. Alla fine Bob non riesce a mettersi in salvo: mentre cerca di riunirsi agli altri, un Demodog lo raggiunge e lo uccide. La sua morte lascia un vuoto dolorosissimo, arrivando proprio nel momento in cui la sua presenza sembrava portare nuova stabilità e speranza nella vita di Joyce.

La tragica morte di Bob Newby, in Stranger Things Stagione 2

La tragica morte di Bob Newby

La battaglia finale

La condizione di Will precipita rapidamente: il Mind Flayer stringe sempre più il suo controllo, trasformando il ragazzo in un contenitore per la propria volontà. Per salvarlo, la sua famiglia e i suoi amici sono costretti a prendere una decisione dolorosa. Lo circondano di calore, spingendo il suo corpo al limite, nella speranza di costringere l’entità a liberarlo. È un momento crudele ma necessario. E alla fine, il mostro è costretto a lasciare andare la sua presa.

Nel frattempo, Undici fa ritorno a Hawkins e affronta il portale: con uno sforzo immenso, spinge i suoi poteri oltre ogni limite e riesce a richiuderlo, spezzando – almeno per ora – il legame tra i due mondi.

Undici e Mike che ballano al ballo della scuola

Undici e Mike che ballano al ballo della scuola

Il finale lascia tutti con il fiato sospeso: al ballo della scuola, lo Snow Ball, i ragazzi ritrovano per un attimo la leggerezza dell’infanzia ma quella serenità dura poco. L’ultima inquadratura svela ciò che loro non possono vedere: nel Sottosopra, il Mind Flayer osserva ancora Hawkins dall’alto, immobile e in agguato. Pronto a tornare.

Il Mindflayer che osserva minaccioso Hawkins

Il Mindflayer osserva minaccioso Hawkins

In Italia, i primi quattro episodi della quinta stagione saranno disponibili su Netflix dal 27 Novembre 2025, i successivi tre arriveranno il 26 Dicembre 2025 e il finale verrà rilasciato il 1 Gennaio 2026.


Un ringraziamento speciale va a Rico Jr, illustratore e poster artist, dal quale abbiamo preso ispirazione per la copertina di questo articolo. Seguitelo su Instagram!

Approfondimenti e Curiosità

Nevermore’s Library: Due chiacchiere con H.P. Lovecraft su… Stranger Things

Ispirazioni e parallelismi fra Stranger Things e l’universo di H.P. Lovecraft, ciò che i fratelli Duffer hanno tratto dai suoi racconti

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H.P. Lovecraft è l’autore per eccellenza del genere letterario Cosmic Horror, noto anche come Weird Fiction (unione fra horror, fantasy e fantascienza) ed è stato (ed è tutt’ora) fonte di ispirazione per migliaia di autori moderni. Film, serie TV, fumetti, altrettanti libri prendono spunto dalle sue opere, e in questo novero non possiamo non citare anche i famigerati Fratelli Duffer e il loro successo internazionale, la serie TV Stranger Things.

Quali elementi avranno portato i due registi nella loro opera? La nostra redattrice, nome in codice Nevermore’s Library, ha condotto una seduta spiritica ed è riuscita a richiamare lo spirito del grande scrittore per poter discutere con lui sulle cose che accomunano la sua letteratura e lo show sul Sottosopra.

Preparatevi a un viaggio affascinante e metafisico!


H.P. Lovecraft e Stranger Things

Nevermores Library: Onorata di far la sua conoscenza signor Lovecraft, si presenti pure al pubblico…

LOVECRAFT: Salve a tutti, mi chiamo Howard Phillips Lovecraft, sono nato il 20 agosto 1890 nella ridente cittadina di Providence (Rhode Island, Stati Uniti) e ho centotrentasei anni. In questa foto che ho portato ne avevo un pò meno, ci tenevo a fare bella figura. Dal 1937 mi sono ritirato nelle Terre del Sogno che io stesso ho creato, ma continuo a ricevere offerte di lavoro da registi importanti e l’ultima collaborazione è stata con i fratelli Duffer per la serie tv Stranger Things.

Nevermores Library: Grazie, apprezziamo molto. Dunque, come lei stesso ha subito menzionato è reduce dalla grande collaborazione con i fratelli Duffer, ma prima di parlare del nesso fra lei e Stranger Things, ci dica qualcosa riguardo le sue origini per comprendere meglio come abbia avuto inizio la sua carriera in ambito letterario…

LOVECRAFT: Partiamo dal fatto che ho ricevuto un’educazione familiare estremamente rigida, raramente mi era consentito di uscire di casa e così fin da piccolo ho sviluppato delle fobie verso il mondo esterno. Mi sentivo caratterialmente fragile per riuscire a stringere amicizie con altri coetanei. Ecco perché vengo anche ricordato con il soprannome “Il Solitario di Providence”. Avevo spesso incubi spaventosi e per esorcizzarne la paura, mettevo tutto per iscritto prima di dimenticarli. Rileggendoli con il senno di poi ho compreso che non avevo solo convogliato tutte le paure che provavo su dei fogli, ma avevo creato una nuova forma di terrore letterario: l’orrore cosmico. Concetto presente anche in Stranger Things.

Nevermores Library: Interessante, quindi i suoi racconti si basavano su incubi che lei aveva fin da piccolo. Ci spieghi meglio cos’è l’orrore cosmico…

LOVECRAFT: Immagini di osservare un cielo stellato, noterà subito la sua vastità rispetto al piccolo punto in cui noi ci troviamo. In confronto siamo piccoli, soli e così vulnerabili, mentre l’universo è infinito, una massa multidimensionale e probabilmente popolato da entità mostruose che ignorano le leggi della fisica umana. Queste entità sono talmente grandi che in confronto non si accorgono nemmeno della nostra presenza.

Nevermores Library: Quindi il concetto di “orrore cosmico”e quello che gli studiosi definiscono “universo lovecraftiano” è all’incirca la stessa cosa?

LOVECRAFT: In sostanza sì, il cosiddetto “universo lovecraftiano” è l’insieme più generale che include tutto, fra cui il pantheon delle divinità, i luoghi onirici e terrestri, le galassie e l’orrore cosmico che in confronto è un sottoinsieme. La mia concezione del Cosmo si distacca da quella tradizionale fatta da pianeti e stelle che si studiano a scuola, io lo definisco anche “Abisso Caotico” poiché non c’è un ordine, né una morale e nemmeno una direzione, solo caos che genera altro caos con a capo il dio Azathoth….Non a caso nella quinta serie di Stranger Things c’è proprio una dimensione chiamata Abisso dove risiede il Mind Flayer come entità suprema.

Nevermores Library: Interessante, approfondiamo questo parallelismo fra i personaggi

LOVECRAFT: Si certamente. Per la creazione del Mind Flayer, i fratelli Duffer mi hanno chiesto il permesso di ispirarsi a Chtulhu, come dire di no ad una proposta così? E’ la divinità più nota dello schieramento dei Grandi Antichi che io stesso ho creato e l’unico scopo di queste entità è di espandersi e consumare, senza alcun interesse verso soldi, potere o vendetta. Anche a livello visivo il Mind Flayer presenta somiglianze fedeli alla descrizione di Chtulhu dei miei racconti, hanno entrambi un corpo antropomorfo con tratti cefalopodi ed enormi tentacoli.

Il Mind Flayer di Stranger Things

Un’immagine di Chtulhu creatura di Lovecraft

Nevermore’s Library: Riguardo Vecna?

LOVECRAFT: Quanto a Vecna ha caratteristiche compatibili con diversi personaggi dei miei racconti. Uno è Nyarlathotep, detto anche “Il Caos Strisciante”, il messaggero delle divinità aliene che avevo creato nei primi anni del ‘900 a cui avevo attribuito l’abilità di poter invadere l’umanità attraverso la mente nel corso dei sogni.

Sia lui che Vecna difatti hanno in comune le capacità manipolative di ingannare la mente e far cadere in trappola le loro vittime. Vecna rappresenta la versione cinematografica più moderna di questa divinità in quanto crea una sorta di ponte fra la psiche delle vittime e l’Abisso.

In foto: Vecna di Stranger Things

Nevermore’s Library: Quest’ultimo concetto che ritroviamo nella serie tv relativo alla connessione fra la psiche delle vittime e l’Abisso ha molto di familiare con la sua personale concezione dei sogni signor Lovecraft..

LOVECRAFT: Esatto. Sono sempre stato fermamente convinto che quando sogniamo non stiamo solo immaginando, la mente compie un vero e proprio viaggio dal luogo fisico in cui si trova il soggetto ad un altro luogo altrettanto fisico e reale ma fatto di regni e divinità.

Nevermore’s Library: Mi ricorda molto il personaggio Max Mayfield che nel suo stato di trance nel mondo terrestre si era ritrovata proiettata con la mente nella dimensione fisica e reale di Camazotz dove risiedono le divinità aliene Mind Flayer e Vecna che le dava la caccia. Ha altro da aggiungere a riguardo?

LOVECRAFT: Proprio così. Certo c’è ancora molto da aggiungere, ma andiamo con ordine. Nei miei racconti le divinità vivono in vere e proprie dimensioni o anche solo spazi situati fra l’una e l’altra con rampicanti e spore che aleggiano nell’aria, il tutto avvolto da un’atmosfera di un colore innaturale, proprio come il titolo del mio racconto “Il colore venuto dallo Spazio” …non le ricorda il Sottosopra?

Nevermore’s Library: assolutamente vero…ce ne sono altri?

LOVECRAFT: il Laboratorio di Hawkins diretto dal Dr. Brenner è un luogo dove si svolgono esperimenti al fine di espandere la mente umana, ma viene aperto un portale che scatena un orrore che la scienza non può controllare. In almeno due dei miei racconti esistono affinità fra Brenner e gli scienziati protagonisti.

Il primo racconto è “Herbert West Reanimator” in cui questo scienziato, pur di superare i confini dell’esistenza umana, cerca di rianimare ciò che non è più impossibile riportare indietro. Nel secondo racconto “From Beyond”, Crawford Tillinghast inventa una macchina che stimola la ghiandola pineale per riuscire a percepire una possibile dimensione parallela oltre a quella terrestre.

Nevermore’s Library: Un’ultima domanda, esiste anche qualche legame fra le sue opere e i Demogorgoni?

LOVECRAFT: Certo che sì. Innanzitutto i Demogorgoni sono da considerarsi la prole del Mind Flayer e si rifanno alle mie crearure suddivise nei due schieramenti denominati Abitatori del Buio e Abitatori degli Abissi (questi ultimi noti anche come Deep Ones) che per la precisione compaiono nel racconto “La Maschera di Innsmouth”.

Sia nella serie tv e sia nei miei racconti si tratta di creature che agiscono per obbedire ad una forza più grande.

Nevermore’s Library: Signor Lovecraft, per oggi l’intervista finisce qui, me ne concederà un’altra?

LOVECRAFT: Ne sarei onorato. Nell’attesa della prossima intervista, porgo anche un saluto a voi che avete letto l’articolo. Come avrete forse compreso l’intervista è avvenuta attraverso un sogno, un collegamento mentale dell’intervistatrice fra mondo terrestre e la Terra dei Sogni in cui mi trovo, com’è avvenuta anche la collaborazione con i fratelli Duffer e altri registi di film, fumetti e opere artistiche di cui vi parlerò prossimamente.

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Stranger Things 5: la fine di un’era televisiva a cui vogliamo dire grazie

Stranger Things 5 conclude il viaggio dei ragazzi di Hawkins iniziato quasi 10 anni fa su Netflix. Non è solo la fine di una serie TV, ma di un viaggio emozionante, tra alti e bassi, che ci fa rivolgere una sola parola ai Fratelli Duffer e al cast: grazie

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La fine del 2025 e l’inizio del 2026 televisivi sono stati letteralmente monopolizzati dall’arrivo dell’attesissima quinta e ultima stagione di Stranger Things, l’opera dei fratelli Matt e Ross Duffer che, dopo dieci anni, hanno deciso di chiudere la loro storia dividendola in tre “atti”.

La prima parte è uscita il 27 novembre, con il rilascio dei primi quattro episodi; la seconda è stata pubblicata il 26 dicembre, includendo gli episodi 5, 6 e 7; il gran finale, invece, è arrivato il 1º gennaio 2026, con una puntata conclusiva della durata di oltre due ore.

Stranger Things: dove eravamo rimasti

Siamo nel 1987 e assistiamo alle ripercussioni degli eventi che hanno chiuso la quarta stagione. Hawkins è ora una città militarizzata: le autorità hanno ufficialmente attribuito la distruzione a un terremoto, ma in segreto conducono esperimenti sia nella nostra realtà sia nel Sottosopra. L’obiettivo è inquietante: creare nuovi soldati dotati dei poteri di Vecna e Undici (Millie Bobby Brown).

l’Abisso, la vera casa di Vecna

Dall’altra parte ritroviamo i nostri protagonisti, ormai adolescenti, costretti non solo a sfuggire ai militari, ma anche a elaborare un piano per rintracciare e sconfiggere Vecna e le sue creature una volta per tutte, chiudendo definitivamente il Sottosopra. Una dimensione che, però, si rivelerà diversa da come l’abbiamo sempre immaginata: scopriremo infatti che funge da ponte verso una nuova realtà, chiamata l’Abisso, la vera casa di Vecna. È lì che tutto ha avuto origine ed è lì che tutto finirà. Proprio dall’Abisso, Henry tirerà i fili di un piano malvagio che culminerà nel tentativo di fondere Abisso e Terra in un’unica, terrificante realtà.

Personaggi, vecchi e nuovi, la vera anima della serie

Holly & Max intrappolate nel Sottosopra

La quinta stagione si concentra inoltre in modo profondo sui personaggi, da sempre il vero cuore pulsante della serie. Accanto al gruppo storico di amici, vengono introdotti nuovi volti che impariamo a conoscere e ad apprezzare; dalla sorella di Mike e Nancy, Holly, al goffo ma sorprendentemente carismatico Derek, fino alla spietata Dottoressa dell’esercito, Kay, interpretata da una sempre superba Linda Hamilton. A completare il quadro, il ritorno di Kali, la sorella di Undici, apparsa brevemente nella seconda stagione.

Derek “il magnifico”

Holly, insieme ad altri bambini, diventa per diverse puntate una preda di Vecna, rivelandosi una pedina fondamentale del suo piano. La giovane affronta una vera e propria trasformazione: da bambina paurosa si evolve in una ragazza coraggiosa, sempre più consapevole dei propri mezzi.

La vera rivelazione della stagione, però, è senza dubbio Derek. Bambino inizialmente un po’ emarginato a causa del suo aspetto fisico, trova nell’essere scurrile e impertinente la sua armatura emotiva. Proprio questo atteggiamento diventa la sua forza, regalando, a mio parere, le migliori battute dell’intera stagione, rivolte a Vecna.

Will, grande protagonista della stagione 5 di Stranger Things

Passa invece in secondo piano Undici, che per gran parte della stagione perde il ruolo di personaggio centrale, salvo poi riprenderselo prepotentemente nell’ultima parte dell’episodio conclusivo. Il focus narrativo torna infatti su Will (Noah Schnapp) il personaggio da cui tutto è iniziato.

Dopo aver perso centralità nel corso delle stagioni (se si esclude il legame con il Mind Flayer), i Duffer scelgono di riportarlo al centro della storia, permettendoci di scoprire un suo lato intimo che nella quarta stagione avevamo solo potuto intuire.

Questo percorso culmina in un discorso toccante ed emozionante, pronunciato davanti ai suoi affetti più cari, poco prima della battaglia decisiva. Una scelta narrativa che non ha convinto tutti, giudicata da alcuni anacronistica, ma che secondo me arriva nel momento perfetto: Will si libera finalmente delle sue paure, ovvero dell’unica arma che Vecna può usare per manipolarlo. Senza paura, Will diventa l’elemento imprevisto, l’arma in più che Vecna non aveva calcolato: lo Stregone di D&D.

Sono strutturati con grande cura anche tutti gli altri rapporti, che si assestano gradualmente nel corso della stagione per trovare poi una degna conclusione.

Dustin (Gaten Matarazzo) parte cupo e attaccabrighe, quasi distante dal gruppo, ancora segnato dal lutto mai superato per Eddie. Grazie soprattutto ai confronti con Steve (Joe Keery), riesce però a riavvicinarsi a lui, ricostruendo quella coppia che abbiamo imparato ad amare.

Hopper comprende finalmente che Undici non potrà essere protetta per sempre e che dovrà, prima o poi, affrontare da sola decisioni difficili.

Nancy e Jonathan, invece, riescono finalmente a dirsi tutto ciò che non hanno mai sopportato l’uno dell’altra. Realizzano che a tenerli uniti non era più l’amore, ma gli eventi catastrofici vissuti negli ultimi anni, e arrivano persino a una sorta di “non proposta” di matrimonio mentre, letteralmente, il mondo intorno a loro sta crollando.

La storia di Henry prima di divenire Vecna, meritava più spazio nella serie?

L’unico aspetto su cui, forse, la serie non si sofferma a dovere è il passato di Henry (Jamie Campbell Bower), prima di diventare cavia del dottor Brenner e, successivamente, Vecna.

Il suo passato ci viene raccontato attraverso alcuni flashback nella quarta stagione, ma in questa quinta non viene approfondito quanto avrebbe meritato. Scopriamo che nella sua mente si nascondono ricordi traumatici, trasformati in veri e propri luoghi rifugio, ma la loro introspezione resta piuttosto superficiale, se non in un breve momento a metà stagione.

Al contrario, questo lato viene analizzato in maniera molto più approfondita nello spettacolo teatrale, rivelatosi canonico e fondamentale per comprendere appieno la sua storia. Un aspetto che è stato anche oggetto di critiche da parte di molti spettatori, che hanno imputato ai fratelli Duffer la scelta di non portare sullo schermo quanto mostrato sul palco, privando così la serie di un quadro completo della psicologia di Henry.

Perché Henry/Vecna è, a suo modo, anche una vittima: vittima del Mind Flayer, degli esperimenti e dei traumi infantili che hanno reso la sua anima fragile e plasmabile. Invece di opporsi, però, ha ceduto al fascino del male, convinto di diventare più potente, finendo per diventare inevitabilmente ancora più solo.

Alla fine, il vero motore di tutta l’opera è l’amicizia. Quell’amicizia che nasce tra i banchi di scuola e si rafforza con il tempo; che può sbocciare su un’altalena, diventare eterna durante una partita di Dungeons & Dragons o trasformarsi, col tempo, in amore. Perché, come già detto, la vera forza di Stranger Things non sono mai state solo le atmosfere anni ’80 o l’azione: la sua vera forza sono sempre stati i personaggi. Personaggi ai quali ci siamo affezionati, con cui abbiamo empatizzato e nei quali, forse, ci siamo anche riconosciuti.

Capitolo 8: la battaglia finale e un epilogo… commovente

Il saluto tra Undi e Mike

Proprio per questo l’ultimo episodio si concentra sì sulla battaglia finale, forse un po’ sbrigativa, ma dedica quasi metà della sua durata alla conclusione e al commiato dei protagonisti. A mio parere, si tratta di un finale perfetto ed emozionante: una vera e propria lettera d’amore dei fratelli Duffer alla loro “creatura” e a noi spettatori che, per dieci anni, li abbiamo seguiti, attesi e amati.

Il giorno del diploma

Sono passati 18 mesi dagli eventi della battaglia finale. Hawkins è tornata alla normalità, senza più militari o basi a fare da sfondo alle strade della cittadina. Per i nostri ragazzi è arrivato il momento di lasciare l’adolescenza ed entrare nel mondo degli adulti. Sul tetto della radio del paese, Nancy, Robin, Steve e Jonathan si raccontano le loro nuove vite, lasciando intendere come i rapporti tra loro, complice la distanza, non siano più così frequenti. In una scena bellissima e malinconica, tra ricordi e sfottò, si promettono di incontrarsi almeno una volta al mese. Sappiamo tutti, loro per primi, che sarà una promessa difficile da mantenere: la vita prende spesso strade diverse e il tempo, gli impegni e le priorità non sempre giocano a nostro favore.

Ci sono poi altri protagonisti chiamati ad affrontare un’ultima grande sfida. Questa volta, il “nemico” è crescere.

L’ultima partita a D&D

Dopo aver ricevuto i diplomi, i nostri amici devono intraprendere il viaggio che li trasformerà in uomini e donne, ma non prima di aver concluso un’ultima partita a D&D. Il cerchio si chiude dove tutto è iniziato: nella stessa tavernetta in cui li avevamo visti per la prima volta sei anni prima. Qui Mike (Finn Michael Wolfhard), da vero Dungeon Master, immagina e racconta il futuro dei suoi amici: Max (Sadie Sink) e Lucas (Caleb McLaughlin) insieme come coppia, Dustin al college a fare ricerca, Will finalmente libero di vivere la vita che sogna, e lui stesso ancora intento a narrare storie.

C’è però un’ultima storia che Mike decide di raccontare: quella di Undici. Vuole credere che sia sopravvissuta all’esplosione finale del Sottosopra e che stia vivendo lontano da Hawkins, alla ricerca della propria indipendenza. In un emozionantissimo scambio di sguardi, tutti decidono di credere insieme a lui. Il tutto si chiude con lo sguardo malinconico ma sereno di Mike, mentre osserva il passaggio di consegne al tavolo di D&D, dove ora siedono Holly, Derek e altri nuovi amici, pronti a vivere nuove avventure.

Un viaggio lungo dieci anni che mi ha commosso ed emozionato. Perché, in fondo, la vita è davvero una gigantesca partita a Dungeons & Dragons: le sfide non mancano mai e non sempre i dadi sono dalla nostra parte.

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Road to Stranger Things 5: Stagione 4, il male si rivela e ha un nome: Vecna

Continuiamo la nostra Road to Stranger Things 5. E’ la volta della stagione 4 e il vero nemico della saga viene rivelato: il suo nome è Vecna

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Siamo all’ultima puntata del riassunto delle stagioni precedenti di Stranger Things, che arriverà su Netflix domani, 27 novembre, con le prime puntate della quinta e ultima stagione.

Ma prima di immergersi nella stagione 4, consigliamo la lettura delle altre stagioni, di cui vi lasciamo di seguito i link:

Stagione 1 – Stagione 2Stagione 3

Stagione 4 – L’Hellfire Club

La quarta stagione di Stranger Things si apre diversi mesi dopo la battaglia allo Starcourt Mall, con il gruppo dei protagonisti ormai separato e profondamente segnato dagli eventi della terza stagione. La morte di Hopper, la perdita dei poteri di Undici e il trasferimento dei Byers in California hanno cambiato radicalmente gli equilibri, creando nuove distanze fisiche ed emotive.

Ma una nuova e oscura minaccia sta per abbattersi su Hawkins, la più terribile e inquietante mai affrontata dai protagonisti.

A Hawkins, la cittadina cerca di tornare a una sorta di normalità, anche se ferite e traumi sono ancora vivi. Max, in particolare, è devastata dalla morte di suo fratello Billy: si isola, si allontana dagli amici, soffre di incubi ricorrenti e di un senso di colpa che la consuma e il rapporto con Lucas, che fa parte della squadra di basket della scuola, è più incrinato che mai.

Dustin e Mike cercano in Dungeons & Dragons un po’ di normalità ed entrano a far parte dell’Hellfire Club, guidato dal carismatico e ribelle ‘metallaro’ Eddie Munson.

Nel frattempo i Byers e Undici in California…

Intanto Will e Jonathan, in California, cercano invece di ricostruirsi una quotidianità insieme a Joyce ed Undici.

La vita di Undici in California è tutt’altro che facile. Senza poteri e inserita in un nuovo contesto scolastico, la ragazza diventa vittima di bullismo da parte di un gruppo di compagni che non fanno altro che alimentare la sua frustrazione e la sua insicurezza. Le lettere che scambia con Mike dipingono un quadro molto diverso dalla realtà: finge di stare bene, di avere tanti amici, di essersi ambientata. Ma dentro di lei c’è un vuoto enorme, un senso di smarrimento che solo il ritorno dei poteri potrebbe colmare.

Una serie di omicidi e un nome che li collega: Vecna

Nel frattempo, a Hawkins avvengono eventi inquietanti. Chrissy Cunningham, una cheerleader molto popolare, comincia a essere perseguitata da visioni disturbanti: inquietanti figure demoniache, voci sussurrate, traumi del passato che tornano a galla in forma spaventosa.

Una sera, mentre cerca aiuto da Eddie Munson, Chrissy viene brutalmente uccisa nella sua roulotte da una forza invisibile che le spezza le ossa e le fa fluttuare nell’aria. La scena è talmente terrificante da evocare un nome che i ragazzi non avevano mai sentito prima: Vecna, un’entità del Sottosopra apparentemente dotata di intelligenza, coscienza e un potere letale capace di colpire le menti delle sue vittime.

La morte di Chrissy scatena il panico e un’ondata di sospetti: Eddie diventa il principale ricercato, considerato responsabile dell’omicidio. Dustin, Max, Lucas e il resto del gruppo non credono minimamente alla colpevolezza di Eddie.

Iniziano a indagare e scoprono presto che non si tratta di un assassino umano, ma di una forza sovrannaturale. Vecna sembra colpire persone con forti traumi o sensi di colpa, e Max, tormentata dall’ombra di Billy, si rende conto di essere potenzialmente la prossima.

Vecna continua a mietere vittime, ciascuna preceduta da giorni di visioni inquietanti: orologi a pendolo che marcano il tempo alla rovescia, voci, apparizioni mostruose. Il gruppo capisce che il Sottosopra non è più una creatura caotica e animalesca: ora c’è una mente strategica al comando.

Nancy e Robin decidono di indagare nella biblioteca e nelle archiviazioni della polizia locale, scoprendo un vecchio caso degli anni ’50: un uomo, Victor Creel, fu accusato di aver ucciso la sua famiglia in modo identico alle vittime di Vecna, parlando di un demone invisibile che li aveva tormentati. Nancy e Robin si recano in un ospedale psichiatrico per intervistarlo. Creel racconta che la sua famiglia fu massacrata da una presenza maligna, ma la sua storia venne liquidata come follia.

Hopper: dalla Russia con furore

Contrariamente a quanto tutti credono, Hopper è vivo, catturato e prigioniero in una base russa in Kamčatka. Qui affronta torture, lavori forzati e la desolazione della prigionia. Attraverso un contatto russo corrotto, riesce a mandare un messaggio a Joyce e Murray. Joyce, convinta che Hopper sia ancora vivo, parte subito per salvarlo insieme a Murray Bauman. La loro avventura li porta fino in Alaska e poi direttamente nella base russa, dove scoprono un segreto impressionante: i russi non solo custodiscono Hopper, ma stanno anche creando un’arena in cui soldati vengono fatti combattere contro un Demogorgone addestrato.

Hopper riesce a sopravvivere a questa terrificante creatura insieme ad altri prigionieri, mentre Joyce e Murray mettono in scena un’operazione disperata per liberarlo. Dopo numerosi pericoli, tradimenti e scontri, i due riescono finalmente a salvarlo, riunendo Hopper a Joyce in una delle sequenze emotivamente più intense dell’intera serie.

Il ritorno di Owens e il passato di Undici

In California, le cose sfuggono rapidamente di mano: Undici, dopo un episodio di bullismo culminato in uno scontro violento con la sua tormentatrice, viene prelevata da agenti federali e portata in un progetto segreto. Qui ritrova il dottor Owens, che le propone una possibilità: recuperare i suoi poteri e diventare di nuovo l’arma in grado di fermare ciò che sta devastando Hawkins. Per farlo, Undici deve tornare nel laboratorio dove tutto è iniziato, dentro un progetto segreto chiamato NINA, un enorme serbatoio sensoriale capace di farla rivivere ricordi repressi.

Nel laboratorio, Undici affronta un viaggio doloroso nel suo passato. Rivede la sua infanzia, gli esperimenti, le dinamiche con gli altri bambini dotati di poteri. Qui incontra un misterioso inserviente, Henry, un ragazzo taciturno e intelligente che sembra voler aiutarla. Man mano che i ricordi tornano, Undici scopre la verità: Henry non è altro che Uno, il primo bambino dotato di poteri mai usato dal dottor Brenner. È stato proprio lui a scatenare il massacro nel laboratorio anni prima, uccidendo tutti gli altri bambini. In uno scontro brutale, Undici lo ha respinto e, senza saperlo, lo ha lanciato nel Sottosopra attraverso un portale improvvisato.

Il segreto di Henry

È qui che avviene la rivelazione chiave dell’intera stagione: Henry è Vecna. Caduto nel Sottosopra, deformato dall’energia del mondo oscuro, ha trovato il modo di controllarlo e di plasmarlo, diventando una creatura ibrida, intelligente e assetata di vendetta. Il suo obiettivo ora è distruggere Hawkins e aprire un varco definitivo tra i due mondi, usando l’energia delle sue vittime per alimentare un’apocalisse imminente.

Max, corri su per quella collina…

A Hawkins, Max capisce di essere la prossima vittima. Le visioni la tormentano, il tempo stringe. In uno dei momenti più celebri della serie, Vecna la cattura mentalmente e la trascina nel suo mondo distorto. Grazie all’intervento di Dustin, Lucas e soprattutto di Steve, Robin e Nancy, Max riesce a fuggire ascoltando “Running Up That Hill” di Kate Bush, che la riporta alla realtà. Rivediamo uno dei momenti più intensi dell’intera serie.

Ma la ragazza sa che questa è solo una tregua.

Il piano di Vecna e il drammatico finale di stagione

La parte finale della stagione è una corsa contro il tempo. Nancy, catturata da Vecna e poi liberata, scopre il suo piano: uccidere quattro vittime per aprire un varco gigantesco. Max decide allora di offrirsi come esca per attirarlo e dare al gruppo un’opportunità per colpirlo. I ragazzi elaborano un piano articolato, divisi su più fronti: Nancy, Steve e Robin affronteranno Vecna nella sua tana nel Sottosopra; Eddie e Dustin distrarranno le creature con un’epica esecuzione musicale; Lucas e Erica proteggeranno il corpo di Max; Undici, tramite NINA, tenterà di entrare nella mente di Max per proteggerla dall’attacco.

Il piano però non va come previsto. Vecna è troppo potente e riesce a catturare Max nel suo mondo mentale, torturandola con i ricordi più dolorosi. Eddie, nel frattempo, si sacrifica eroicamente per guadagnare tempo, affrontando una legione di pipistrelli del Sottosopra.

Nancy, Steve e Robin riescono a ferire gravemente Vecna, ma non a ucciderlo. Undici, pur riuscendo a combatterlo nella mente di Max, non arriva in tempo per impedirgli di completare il suo rituale. Max muore tra le braccia di Lucas.

La morte di Max rappresenta la quarta e ultima vittima. Il piano di Vecna funziona: enormi crepe si aprono nella città, unendo il mondo reale al Sottosopra. Hawkins viene devastata da un terremoto catastrofico, mentre da sotto la superficie si diffonde una misteriosa oscurità. Undici, devastata, riesce a riportare Max in vita, ma la ragazza rimane in coma, senza alcun segno di ripresa.

La stagione si chiude con una sequenza finale cupa e apocalittica: il gruppo è finalmente riunito a Hawkins, Hopper è tornato, ma la città è in rovina. Una neve oscura cade dal cielo. Dal terreno emergono vortici di morte, e in lontananza si può vedere il Sottosopra che sta lentamente invadendo il nostro mondo. Vecna non è morto, è solo ferito. E Hawkins, per la prima volta, è sull’orlo della distruzione totale.

E con questo non vi resta che attendere domani per l’inizio del gran finale di Stranger Things!

In Italia, i primi quattro episodi della quinta stagione saranno disponibili su Netflix dal 27 Novembre 2025, i successivi tre arriveranno il 26 Dicembre 2025 e il finale verrà rilasciato il 1 Gennaio 2026.


Un ringraziamento speciale va a Rico Jr, illustratore e poster artist, dal quale abbiamo preso ispirazione per la copertina di questo articolo e anche dei precedenti. Seguitelo su Instagram!

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