Anime
One Piece non racconta la storia di un pirata, ma della nascita di un Dio
Con gli ultimi aggiornamenti estratti direttamente dal manga e dall’anime, abbiamo capito che One Piece non racconta di un pirata…
C’è stato un momento, durante la lettura di One Piece, in cui qualcosa ha smesso di combaciare con l’idea iniziale che avevamo della storia. Un dettaglio, una crepa narrativa, una sensazione difficile da definire: come se il viaggio di Monkey D. Luffy non fosse più soltanto quello di un ragazzo che sogna di diventare il Re dei Pirati. Visti gli ultimi sviluppi dell’opera, sembra proprio che Eiichirō Oda aveva piani ben più grandi per il nostro Cappello di Paglia.
Come se quel sogno, pur rimanendo centrale, fosse in realtà solo la superficie di qualcosa di molto più importante. Per anni abbiamo seguito un’avventura che sembrava muoversi lungo binari chiari: una ciurma, un mare da attraversare, nemici sempre più forti e un tesoro leggendario alla fine della rotta.
Ma Eiichiro Oda, con la pazienza di un narratore che costruisce mondi destinati a durare decenni, stava seminando altro. Indizi sottili, simbolismi, richiami mitologici. Tutto portava verso una direzione che oggi appare evidente, ma che per lungo tempo è rimasta nascosta sotto il rumore dell’avventura.
La verità è che One Piece non è mai stato davvero la storia di un pirata. È la storia della nascita di un Dio!
One Piece: cosa nasconde il sorriso di Monkey D. Luffy
Fin dall’inizio, Luffy ha sempre avuto qualcosa di diverso. Non era solo la sua forza, né la sua incoscienza, né la sua capacità di attirare alleati. Era il suo sorriso. Un sorriso che sfidava la morte, che spezzava la tensione nei momenti più disperati, che trasformava la paura in qualcosa di leggero.
Per molto tempo abbiamo interpretato quel sorriso come il tratto distintivo di un protagonista shonen. Ma con il tempo, e soprattutto con la rivelazione legata al frutto del Diavolo che Luffy ha mangiato, quel sorriso ha assunto un significato completamente diverso.
Il potere che scorre nelle sue vene non è semplicemente quello di un frutto del diavolo. È la manifestazione di una volontà antica, di un simbolo dimenticato: Nika, il Dio del Sole.
Nika non è solo una divinità. È un’idea. È libertà allo stato puro. È la risata che rompe le catene, il corpo che si piega alle regole del mondo solo per infrangerle un attimo dopo. E Luffy, senza saperlo, è sempre stato il suo portatore.
One Piece celebra la libertà come religione
Se c’è un filo conduttore che attraversa ogni arco narrativo di One Piece, è il concetto di libertà. Non quella idealizzata, astratta, ma quella concreta, spesso sporca, conquistata con fatica e dolore.
Luffy non combatte per il potere. Non combatte per la gloria. Combatte perché qualcuno, da qualche parte, è stato privato della propria libertà. E questo schema si ripete ossessivamente: Alabasta, Skypiea, Dressrosa, Wano.
Ogni volta troviamo un popolo oppresso, un sistema corrotto, un equilibrio costruito sulla sofferenza. E ogni volta Luffy interviene come una forza caotica, imprevedibile, quasi divina. Non porta ordine. Porta rottura.
Ed è qui che la narrazione cambia prospettiva. Perché un pirata, per definizione, cerca il proprio tornaconto. Un Dio, invece, incarna un principio. E Luffy, arco dopo arco, smette di essere un semplice individuo per diventare il simbolo vivente di qualcosa di più grande.
Joy Boy e l’eco del passato
Quando il nome di Joy Boy ha iniziato a emergere con forza nella narrazione, molti lo hanno visto come l’ennesimo mistero da svelare. Un tassello del passato, un’ombra lontana. Ma Joy Boy non è un semplice personaggio storico. È un’eredità.
O meglio, è la prova che ciò che Luffy rappresenta è già esistito. Che il mondo di One Piece ha già conosciuto una figura capace di incarnare quella stessa libertà assoluta, quella stessa risata che risuona come una sfida contro l’ordine imposto.
E allora tutto si riallinea. Il Secolo Vuoto, il Governo Mondiale, la paura ossessiva verso determinati frutti, la censura della storia. Non si tratta solo di controllo politico. Si tratta di sopprimere un’idea. Perché un mondo davvero libero è un mondo impossibile da governare.
Gear 5: la rottura definitiva
Il momento in cui Luffy risveglia il suo vero potere non è solo una trasformazione. È una dichiarazione narrativa. Con il Gear 5, le regole smettono di esistere. Il corpo diventa plastico, la realtà si deforma, il combattimento assume toni quasi cartooneschi. Per alcuni, questo è stato uno shock. Per altri, una rottura con il tono precedente.
Ma in realtà è la conclusione più coerente possibile. Perché se Luffy è davvero l’incarnazione di Nika, allora non può essere vincolato alle leggi del mondo. Deve essere libero anche nella forma, anche nel combattimento, anche nella fisica stessa.
Il Gear 5 non è un power-up. È la manifestazione visiva della libertà. È il momento in cui One Piece smette definitivamente di essere una storia realistica (per quanto lo sia mai stata) che parla di ricchezze nascoste, navi pirata e sogni di un giovane capitano. La verità è che l’opera attualmente sembra assumere un approccio più epico e mitologico.

Oltre il One Piece
Arrivati a questo punto, viene naturale chiedersi: che cos’è davvero il One Piece? Un tesoro materiale? Un segreto? Una verità nascosta? Forse sì. Ma forse non è questo il punto.
Perché se la storia che Oda sta raccontando è davvero quella della nascita di un Dio, allora il One Piece potrebbe essere solo il catalizzatore finale. L’evento che permetterà a quella libertà, finora diffusa in frammenti, di esplodere su scala globale.
Il vero tesoro potrebbe non essere qualcosa da possedere. Potrebbe essere qualcosa da diventare. Ed è in questo contesto che impazza sul web una teoria. Secondo molti, il One Piece sarebbe Luffy, destinato a diventare non un semplice pirata ma colui che libererà tutti i popoli dagli oppressori.
La cosa più emozionante è che l’opera di Oda sembra influenzare anche gli eventi che accadono nella vita reale. Nell’ultimo anno abbiamo assistito a numerose rivolte esplose in tutto il mondo. E sembra che in ognuna di esse sia stata esposta con orgoglio la bandiera dei Cappello Di Paglia. Coincidenza? Non crediamo!
Una storia che ci riguarda
È qui che One Piece smette di essere solo un manga e diventa qualcosa di più. Perché la figura di Luffy, o Nika non è distante da noi. Non è irraggiungibile. Anzi è quasi un invito a mettersi alla prova sempre, fino ad arrivare a battere i propri limiti, ma solo se mossi da un nobile obiettivo. E ancora una volta ci sentiamo di dire che Oda non ci ha raccontato solo la storia di un pirata. Ci ha raccontato come nasce un Dio.
E forse, senza che ce ne accorgessimo, ci ha mostrato che quel Dio non è poi così lontano da ciò che potremmo essere.
Anime
Crunchyroll annuncia nuove acquisizioni all’anime Expo 2026
Crunchyroll ha svelato le nuove acquisizioni che arrivano direttamente dell’Anime Expo 2026 tenutosi recentemente a Los Angeles

CRUNCHYROLL ANNUNCIA NUOVE ACQUISIZIONI ALL’ANIME EXPO 2026
Ghost of Tsushima Legends, The Guy She Was Interested in Wasn’t a Guy At All, Aoashi Stagione 2, Annunci esclusivi a livello mondiale al Crunchyroll Showcase
Crunchyroll, la piattaforma di riferimento per gli appassionati di anime di tutto il mondo, è salita sul palco dell’Anime Expo 2026 di Los Angeles con una serie di annunci importanti, tra cui la presentazione in anteprima di un personaggio del prossimo anime Ghost of Tsushima Legends e diverse anteprime mondiali.
NOTIZIE PRINCIPALI

- Ghost of Tsushima Legends – Crunchyroll ha svelato in anteprima i personaggi del prossimo anime Ghost of Tsushima Legends, offrendo ai fan un altro assaggio della serie tanto attesa. Lo scorso anno Crunchyroll, in collaborazione con Aniplex, Sony Music e PlayStation Productions, aveva annunciato l’adattamento anime dell’amato gioco d’azione e avventura. La serie segue le vicende di uno degli ultimi samurai rimasti mentre difende la sua terra natale, Tsushima, dall’Impero mongolo. Il regista Takanobu Mizuno sarà alla guida dell’adattamento, con HAYATE Inc. a supervisionare la produzione; Satoshi Maejima (NITRO PLUS) e Gen Urobuchi (NITRO PLUS) scriveranno la sceneggiatura, mentre Gen Urobuchi si occuperà anche della composizione della trama; Takashi Okazaki curerà il character design e KAMIKAZE DOUGA produrrà l’animazione. La serie mira a tradurre l’estetica samurai caratteristica del gioco in un’esperienza cinematografica visivamente avvincente. Ulteriori dettagli sulla produzione e la data di uscita saranno annunciati in un secondo momento.

- The Guy She Was Interested in Wasn’t a Guy At All – Tra le sorprese più grandi dell’evento, Crunchyroll ha trasmesso un videomessaggio speciale rivolto al pubblico dell’Anime Expo da parte di Dave Grohl, il quale ha rivelato che “Breed” dei Nirvana sarà la sigla di apertura del prossimo adattamento anime di The Guy She Was Interested in Wasn’t a Guy At All, il cui lancio è previsto per l’inizio del 2027. La serie racconta le vicende di Aya, una liceale alla moda e vivace che adora ascoltare il rock, ma sembra che nessun altro condivida il suo interesse… finché non incontra un commesso figo e alla moda in un negozio di CD. Vestito di nero dalla testa ai piedi, emana un’aura di mistero e ha un gusto musicale impeccabile. Aya si innamora perdutamente di lui, senza sapere che la persona per cui ha una cotta è in realtà la sua compagna di classe Mitsuki! Ulteriori dettagli sulla serie saranno annunciati in un secondo momento.
NUOVE SERIE E RITORNI ATTESI

- Here U Are – L’adattamento anime dell’amatissimo manhua arriverà su Crunchyroll. La serie racconta le vicende di Yang Yu, uno studente universitario degli ultimi anni molto amato da tutti, e di Huan Li, un nuovo studente taciturno e asociale. I due partono con il piede sbagliato, ma nonostante a volte entrino in conflitto e si respingano a vicenda, continuano a sentirsi attratti l’uno dall’altro.

- Fate Rewinder – In uscita su Crunchyroll nell’aprile 2027, questo nuovo thriller fantascientifico e misterioso segue le vicende di eroi dotati del “Retry Eye”, un dispositivo impiantato nell’occhio che conferisce il potere di riavvolgere il tempo. La serie ruota attorno a Chrono, un nuovo “Rewinder”, che deve imparare a padroneggiare la propria abilità per salvare coloro che sono morti tragicamente.

- The Rising of the Shield Hero Stagione 5 – Il viaggio di Naofumi prosegue tra nuove e pericolose ondate di pericoli, dove lui e i suoi compagni dovranno affrontare minacce che potrebbero coinvolgere anche gli altri Eroi Cardinali. La serie arriverà su Crunchyroll il prossimo anno. Le stagioni precedenti sono già disponibili in streaming su Crunchyroll.

- Dengeki Daisy – Crunchyroll ha svelato il trailer in anteprima mondiale di Dengeki Daisy. Questa nuova commedia romantica racconta le vicende di un’orfana che, dopo aver incontrato un misterioso hacker, si ritrova coinvolta in una vicenda di spionaggio!

- Aoashi Stagione 2 – Il viaggio di Ashito continua nell’ottobre 2026 su Crunchyroll. Dopo la devastante sconfitta nel torneo delle scuole medie e l’ingaggio dei migliori allenatori della J-League, Ashito torna in campo per inseguire il suo sogno di diventare uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. La prima stagione è disponibile in streaming su Crunchyroll.

- Gacha Girls Corps – In arrivo su Crunchyroll a gennaio 2027, Gacha Girls Corps racconta la storia di Heihachi, un appassionato di giochi per cellulare che viene trascinato in un altro mondo dopo aver effettuato un insolito pull all’interno del gioco. Attaccato dai mostri, fa ciò che sa fare meglio: lancia il gacha, evocando un potente cavaliere di nome Norl che potrebbe essere la sua unica speranza. Magical Buffs – Il mago di supporto è più forte di quanto pensasse! Dopo essere stato espulso dalla sua gilda per aver messo in ombra il suo capo, l’abile mago di supporto Wim Strauss ottiene una seconda possibilità quando la sua amica d’infanzia lo invita a unirsi alla sua gilda di rango A, Nachtibelle. La nuova serie fantasy arriverà su Crunchyroll a gennaio 2027.
- The Vermilion Mask – Crunchyroll offre ai fan un’altra anteprima di The Vermilion Mask, in arrivo sulla piattaforma nell’ottobre 2026. La serie racconta la storia di Peru, un allievo del leggendario creatore di maschere Gaston Roux, che viene controllato dalla “Maschera del Dio Guerriero” e uccide involontariamente i suoi amici e persino il proprio maestro. Per impedire che una tragedia del genere si ripeta, Peru giura di distruggere tutte le maschere di Gaston sparse per il mondo. Confrontandosi con i peccati che ha commesso, intraprende il suo viaggio.

- Overgeared – In arrivo quest’anno su Crunchyroll, Overgeared racconta la storia di Grid, uno sfortunato giocatore di basso livello del popolare gioco VR “Satisfy”, che sembra non riuscire mai a trovare un po’ di tregua, almeno fino a quando non gli si presenta l’opportunità di affrontare la missione di grado S che gli cambierà la vita. Trova un potente oggetto che gli fa guadagnare un raro titolo di classe leggendaria: “Il successore di Pagma” e diventa un abile fabbro in grado di forgiare armi uniche e di equipaggiarsi con l’equipaggiamento più potente del gioco. Punta alla fama e alla fortuna, ma quando le sue nuove abilità iniziano a causare problemi in Satisfy, Grid scopre che la vita da leggenda potrebbe essere più di quanto si aspettasse.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Crunchyroll per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Anime
Perché Overlord rappresenta una delle opere più indimenticabili di sempre
Scopri perché Overlord è diventato uno degli isekai più iconici di sempre, tra personaggi indimenticabili, curiosità e il suo enorme impatto.
Nel panorama degli isekai esistono opere che hanno seguito le tendenze del momento e altre che, invece, hanno contribuito a ridefinirle. Overlord appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Fin dal suo debutto, la serie è riuscita a conquistare milioni di appassionati grazie a un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: raccontare un mondo fantasy non attraverso gli occhi dell’eroe destinato a salvare tutti, ma da quelli del cosiddetto signore oscuro.
Un ribaltamento di prospettiva che, ancora oggi, rende Overlord una delle produzioni più influenti e riconoscibili dell’animazione giapponese contemporanea.
Dalla passione di Kugane Maruyama a un fenomeno mondiale
Prima di diventare un successo editoriale, Overlord era un progetto molto diverso da quello che conosciamo oggi. Il suo autore, Kugane Maruyama, iniziò infatti a pubblicare la storia come web novel, seguendo un percorso comune a molte opere giapponesi moderne. All’epoca, però, Maruyama non viveva ancora esclusivamente della scrittura: lavorava come impiegato e coltivava la sua passione nel tempo libero.
L’idea alla base del racconto nasceva anche dalla sua esperienza personale come appassionato di giochi di ruolo. In diverse interviste ha raccontato come una delle ispirazioni principali fosse il desiderio di ricreare il senso di nostalgia provato quando un gruppo di amici con cui si condividevano lunghe sessioni di gioco finisce inevitabilmente per sciogliersi. È proprio questo sentimento che apre Overlord.
L’ultimo giorno di vita del MMORPG Yggdrasil diventa il punto di partenza di un’avventura destinata a cambiare completamente il destino del protagonista.
Quando il gioco dovrebbe chiudere definitivamente i server, Momonga decide di restare online fino all’ultimo secondo per salutare quel mondo che aveva rappresentato anni di amicizie, sfide e ricordi. Ma lo spegnimento non arriva mai. Al contrario, il mondo virtuale continua a esistere e lui scopre di essere diventato realmente Ainz Ooal Gown, il potentissimo sovrano della Grande Tomba di Nazarick.
Da qui prende forma una delle narrazioni più originali degli ultimi quindici anni.

Il protagonista che non doveva essere un eroe
Uno degli aspetti che hanno reso Overlord così memorabile è la sua totale rottura con gli stereotipi dell’isekai. Se molte opere raccontano la crescita di un ragazzo comune chiamato a diventare un salvatore, Overlord compie il percorso opposto.
Ainz è già praticamente invincibile. Non deve allenarsi, non deve ottenere nuovi poteri e non affronta un viaggio di formazione tradizionale. Il vero conflitto della serie è interiore e politico.
Dietro l’imponente figura dello scheletro supremo si nasconde infatti Suzuki Satoru, un uomo comune catapultato in una situazione enorme, costretto a interpretare un ruolo molto più grande di lui. Una delle intuizioni più brillanti dell’opera è proprio il contrasto tra ciò che Ainz mostra all’esterno e ciò che pensa realmente.
Mentre i suoi sottoposti vedono un sovrano infallibile capace di prevedere ogni possibile scenario, il lettore e lo spettatore assistono spesso ai dubbi, alle improvvisazioni e alle paure di un uomo che cerca semplicemente di non deludere coloro che considera l’ultima eredità lasciata dai suoi amici.
Questo continuo gioco di equivoci genera situazioni ironiche, ma anche momenti sorprendentemente malinconici.

Nazarick: uno dei migliori cast mai costruiti
Ridurre Overlord al solo Ainz sarebbe un errore. Gran parte del fascino dell’opera deriva infatti dalla costruzione della Grande Tomba di Nazarick e dei suoi Guardiani.
Personaggi come Albedo, Demiurge, Shalltear Bloodfallen, Cocytus e Aura non rappresentano semplici comprimari, ma incarnano visioni differenti del rapporto con il proprio creatore e con il loro sovrano.
Molti di loro esistono perché furono progettati dai membri della gilda Ainz Ooal Gown durante gli anni trascorsi su Yggdrasil. Per questo motivo Ainz prova nei loro confronti un profondo senso di responsabilità: essi sono gli ultimi frammenti tangibili degli amici che ormai hanno abbandonato il gioco.
È un dettaglio narrativo spesso sottovalutato, ma fondamentale per comprendere molte delle sue decisioni. Ogni volta che protegge Nazarick, Ainz non sta soltanto difendendo un regno: sta preservando i ricordi di un’intera vita.

Un mondo vivo, dove nessuno è davvero al sicuro
Un’altra caratteristica che distingue Overlord è la costruzione del worldbuilding. L’universo creato da Maruyama non ruota esclusivamente attorno al protagonista.
Regni, imperi, organizzazioni religiose, avventurieri, draghi e nazioni possiedono obiettivi indipendenti e continuano a evolversi anche quando Ainz non è presente sulla scena. Questa scelta conferisce al racconto una sensazione di realismo rara per il genere fantasy.
Allo stesso tempo, Overlord non ha paura di mostrare le conseguenze del potere assoluto. Le vittorie di Nazarick spesso hanno un prezzo elevatissimo per chi si trova sulla loro strada, e la serie evita accuratamente di trasformare il protagonista in un classico eroe positivo.
È proprio questa ambiguità morale ad aver alimentato, negli anni, infinite discussioni tra i fan. Ainz è davvero il cattivo della storia? Oppure è semplicemente un uomo che ha finito per adattarsi al mondo in cui è stato trascinato?
La risposta non è mai completamente definitiva.

L’anime che ha consacrato un fenomeno
L’adattamento animato prodotto dallo studio Madhouse nel 2015 contribuì in maniera decisiva alla popolarità dell’opera. La serie arrivò in un momento in cui il fenomeno degli isekai stava esplodendo a livello internazionale, ma riuscì immediatamente a distinguersi grazie al suo tono più maturo, all’atmosfera oscura e alla figura magnetica di Ainz.
Nel corso degli anni sono arrivate diverse stagioni televisive e un lungometraggio dedicato all’arco del Sacro Regno, segno di un interesse rimasto costante nel tempo.
Pur ricevendo talvolta critiche per alcune sequenze in computer grafica, soprattutto durante le scene di massa, Overlord non ha mai perso la fiducia del proprio pubblico. Anzi, stagione dopo stagione ha continuato ad ampliare la propria fanbase, diventando uno dei franchise fantasy più riconoscibili degli ultimi anni.

L’eredità di Overlord
A distanza di anni dal suo debutto, è impossibile parlare dell’evoluzione degli isekai senza citare Overlord. Molte opere successive hanno ripreso l’idea del protagonista estremamente potente, della prospettiva del villain o delle dinamiche politiche tra diverse fazioni, ma poche sono riuscite a raggiungere lo stesso equilibrio tra spettacolarità, costruzione del mondo e profondità psicologica.
Il vero punto di forza della serie, tuttavia, resta il suo cuore nascosto.
Dietro eserciti di non morti, magie devastanti e battaglie monumentali si cela una storia profondamente umana, che parla della paura della solitudine, del valore dei ricordi e del desiderio di mantenere viva l’eredità delle persone che hanno segnato la nostra vita.
È forse questo il motivo per cui Overlord continua a essere così amato. Non solo perché offre uno dei mondi fantasy più affascinanti dell’animazione moderna o uno dei protagonisti più iconici del genere, ma perché riesce a trasformare un racconto di conquista in una riflessione sorprendentemente malinconica sul tempo che passa e sui legami che resistono anche quando tutto il resto sembra essere finito.
Ed è proprio questa capacità di unire intrattenimento, introspezione e spettacolo a rendere Overlord una delle opere più indimenticabili di sempre.

Anime
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito arriva su Crunchyroll
Il film anime Demon Slayer: Kimetsu No Yaiba Il Castello dell’Infinito arriva in streaming su Crunchyroll dal 28 luglio
![]()
IL FILM ANIME CANDIDATO AI GOLDEN GLOBE“DEMON SLAYER: KIMETSU NO YAIBA IL CASTELLO DELL’INFINITO” ARRIVA IN STREAMING SU CRUNCHYROLL DAL 28 LUGLIO
Nel 2025 il film si è rivelato un fenomeno nell’animazione, battendo i record al botteghino e diventando il film d’animazione con il maggior incasso di tutti i tempi
Crunchyroll, la piattaforma di riferimento per gli anime in tutto il mondo, ha annunciato oggi che il film anime da record Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito sarà disponibile sulla sua piattaforma di streaming dal 28 luglio alle 17:00. Il film sarà disponibile sia in lingua originale giapponese con sottotitoli in italiano, sia doppiato in italiano. Saranno disponibili anche altre lingue.
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito è il primo film di un’epica trilogia cinematografica in tre parti che racconta la battaglia finale della popolarissima e pluripremiata serie anime. La storia segue le vicende di Tanjiro Kamado, un ragazzo che è entrato a far parte della squadra di cacciatori di demoni dopo che la sua sorellina Nezuko è stata trasformata in un demone.
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito è stato candidato ai Golden Globe nella categoria Miglior film d’animazione, alla Producers Guild of America nella categoria Miglior produttore di film d’animazione per il grande schermo, ed è entrato nella rosa dei candidati ai BAFTA nella categoria Miglior film d’animazione.
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il Castello dell’Infinito Sarà disponibile per l’acquisto in alcuni territori tramite l’app Apple TV, Prime Video, Google Play*, YouTube e Fandango a partire dal 28 luglio. I preordini per il film inizieranno il 4 luglio su alcune piattaforme.
Tutti gli episodi di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba e Demon Slayer -Kimetsu no Yaiba- The Movie: Mugen Train sono già disponibili in streaming su Crunchyroll. Così come il live della speciale performance d’orchestra Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba -Orchestra Concert- e la live stage performance Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba ON STAGE. Seguite@crunchyroll sui social e Crunchyroll News per ulteriori aggiornamenti.

©Koyoharu Gotoge / SHUEISHA, Aniplex, ufotable
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa Crunchyroll per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
-
Collezionismo3 mesi agoUscite Pokémon TCG 2026: Aggiornamento di cosa è uscito e cosa arriverà in Occidente
-
Serie TV10 mesi agoMercoledì Addams: dalle origini al successo della serie Netflix
-
Videogiochi9 mesi agoEssenza Ludica: Punch-Out!! Quando Nintendo menava duro (ma con stile)
-
News5 mesi agoIl Palinsesto di Sky e Now TV per il 2026
-
Fumetti8 mesi agoInvincible Universe: Battle Beast – Sangue e Gloria di Kirkman, Ottley e Leoni
-
Serie TV8 mesi agoRoad to Stranger Things 5: Stagione 4, il male si rivela e ha un nome: Vecna
-
Animazione9 mesi agoSakamoto Days – Il manga action comedy giapponese diventa un film
-
Comics9 mesi agoLo strano caso di Clark Kent, personaggio dell’Universo… Marvel!?



