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Absolute Lanterna Verde: mistery e sci-fi nella serie di Al Ewing e Jahnoy Lindsay
Quattro parole su Absolute Lanterna Verde, il nuovo titolo DC Comics scritto da Al Ewing e disegnato da Jahnoy Lindsay, un’avventura sci-fi a tinte horror che riscrive il mito delle Lanterne Verdi
L’Absolute Universe si è rivelato un successo oltre ogni aspettativa per DC Comics.
Testate come Absolute Batman, Absolute Wonder Woman e Absolute Superman hanno registrato picchi di vendite che non si vedevano da anni, con numerose ristampe dei numeri di apertura e il caso eclatante (ma non troppo in realtà) di Absolute Batman #1, arrivato addirittura a dieci (!) ristampe.
Un risultato ottenuto anche grazie ai team creativi scelti: autori “fuori scala” che hanno riscritto i personaggi più iconici della DC in una versione più oscura, inedita e senza ombra di dubbio accattivante.
Il successo della Trinità assoluta DC ha dato spazio e coraggio per procedere con la fase due, aprendo all’ingresso di nuove serie, all’apparenza meno impattanti ma comunque di ottimo livello. Tra queste, quella che ha ricevuto l’accoglienza più tiepida è stata, inspiegabilmente, Absolute Lanterna Verde (Absolute Green Lantern).
Dico inspiegabilmente perché ai testi troviamo Al Ewing, uno degli scrittori più prolifici e dalle idee più intriganti che il mercato dei comics possa offrire oggi. Lo sceneggiatore britannico ha già impressionato in Marvel con titoli come Venom e Thor, anche se il suo vero “capolavoro” recente resta, senza se e senza ma, The Immortal Hulk.
In questo caso il colore verde rimane alla base del suo nuovo lavoro, ma a cambiare è l’intero contesto: Absolute Lanterna Verde è un’opera sci-fi (e fin qua nulla di strano) ma con forti sfumature horror. Al centro delle vicende Ewing pone non uno, bensì tre personaggi che nell’universo classico DC hanno vestito i panni della Lanterna Verde: Hal Jordan, Jo Mullein e John Stewart.
Alle matite troviamo Jahnoy Lindsay, artista dal tratto molto peculiare già visto all’opera su Superboy: The Man of Tomorrow, che qui sembra voler sottolineare ancora di più l’influenza dell’arte manga nella costruzione del suo stile.
Absolute Lanterna Verde: sotto la ‘Cupola’ Verde
La storia si apre con un evento apocalittico: una gigantesca Lanterna Verde cade dal cielo e isola la cittadina di Evergreen dal resto del mondo, mentre un’entità aliena chiamata Abin Sur avvia un misterioso “giudizio” sulla popolazione. Nel caos vengono coinvolti gli amici Jo Mullein, Hal Jordan e John Stewart, che assistono alla distruzione progressiva della città e alla sparizione – o trasformazione – dei suoi abitanti, tra cui lo sceriffo Guy Gardner.
Ognuno dei primi tre numeri (tutti quelli attualmente usciti in Italia) si concentra su uno dei personaggi principali maggiormente colpiti dall’arrivo di Abin Sur. Hal, Jo e John sembrano ricevere poteri differenti da un’entità superiore, apparentemente al di sopra persino di Abin Sur, in base alle caratteristiche di ognuno di loro. C’è però un elemento in comune: tutti devono essere senza paura per dominare il potere della Fiamma che viene loro assegnata.
Questo genera reazioni profondamente diverse: Hal appare incapace di comprendere il potere che gli viene affidato e cade sotto l’influenza della Mano Nera; John diventa la voce della conoscenza; Jo Mullein, invece, controlla la luce verde senza accettarne le regole. Ma è chiaro che si tratti solo dell’inizio di qualcosa che va ben oltre la comprensione umana.
Le ‘Lanterne’ di Al Ewing
È evidente fin da subito che Al Ewing voglia stravolgere, come l’Absolute Universe impone, il mito delle Lanterne Verdi, ribaltandone le regole fondamentali portandole su un piano decisamente più dark. Non è solo il colore verde a dominare la scena: compaiono anche altri “colori” storicamente legati agli anelli, come il nero e il giallo.
In questo caso, però, i poteri sembrano essere associati più a delle fiamme che a veri e propri anelli, che dovrebbero restare comunque strumenti di controllo del potere.
Anche l’Abin Sur dell’Absolute Universe appare profondamente diverso dalla sua controparte classica. L’alieno è fisicamente imponente, mantiene un atteggiamento di fredda superiorità e sembra avvolto da un’aura quasi divina. Ewing caratterizza questo Abin Sur come un essere decisamente inquietante e che vede gli umani come parte di una missione da portare a termine. È una delle figure più emblematiche, ma allo stesso magnetiche per questo suo atteggiamento che caratterialmente è paragonabile alla razza degli Yautja di Predator che ha dato battaglia a Arnold Schwarzenegger e a tutti i suoi successori nelle numerose pellicole.
Graficamente, invece, è impossibile non notare il richiamo a uno dei grandi antagonisti della saga del manga Dragon Ball: Super Bu, la versione malvagia di Majin Bu, con un corpo nerboruto, scolpito e una testa allungata. E questo gli dona un’espressività ancora più da villain.
La scelta, poi, di ambientare la trama ad Evergreen, città d’invenzione sita in Nevada, zona da sempre gettonata per gli avvistamenti alieni e ove ha sede l’Area 51, è calzante per l’atmosfera e le sensazioni che si vogliono trasmettere.
Lo scrittore britannico, quindi pone così le basi per un thriller horror ricco di pedine da disporre su uno scacchiere narrativo complesso. Al momento, il centro dell’azione sembra essere Jo Mullein, mentre John Stewart e Hal Jordan devono ancora comprendere quale sia il loro effettivo ruolo.
L’unico vero appunto che si può muovere a Ewing riguarda il ritmo della narrazione, che nelle fasi iniziali appare piuttosto lento, nonostante il tutto venga scandito in maniera tale da tenere il lettore incollato pagina dopo pagina. Nei primi tre numeri apprendiamo qualcosa sui protagonisti, sulla Lanterna e su Abin Sur, ma sappiamo ancora molto poco sulla direzione che lo sceneggiatore intende prendere per Absolute Lanterna Verde.
Infine, Ewing inserisce (volontariamente?) nella sua trama elementi che richiamano la fantascienza letteraria del Re dell’horror, Stephen King. È difficile non cogliere le affinità tra la novella di King, Under the Dome (The Dome) e la Lanterna che cade su Evergreen, anche se Ewing spinge il tutto verso territori ancora più oscuri.
Lindsay è l’artista adatto per Absolute Lanterna Verde?
L’aspetto che convince meno di Absolute Lanterna Verde è il comparto grafico. Senza mettere in discussione le qualità di Jahnoy Lindsay, il suo tratto ‘orientaleggiante’ sembra sposarsi poco con la componente sci-fi della storia di Ewing, lasciando il dubbio sulla scelta dell’artista per una serie che, almeno sulla carta, non sembra nelle sue corde. Un racconto fortemente basato sul mistero avrebbe probabilmente beneficiato di uno stile più realistico.
L’esempio più evidente è la gestione grafica di Hal Jordan e della rappresentazione del potere della Mano Nera: un disegnatore maggiormente orientato al gioco di luci e ombre avrebbe restituito un impatto visivo più efficace.
Perché leggere Absolute Lanterna Verde?
Absolute Lanterna Verde è una serie che gioca sul lungo periodo, più interessata a costruire atmosfera, mistero e mitologia che a offrire risposte immediate. Nonostante la trama proceda lentamente e il mistero legato all’arrivo di Abin Sur e della Lanterna non sia ancora pienamente decollato, l’atmosfera da sci-fi mystery alla X-Files funziona e intriga.
Al Ewing dimostra ancora una volta di saper reinventare concetti consolidati, piegandoli a una visione più cupa e inquietante, perfettamente in linea con lo spirito dell’Absolute Universe. I personaggi sono ben scritti e caratterizzati, e cresce la curiosità di capire come Ewing intenda sviluppare la sua personale versione di Lanterna Verde: da dove derivi davvero il potere e cosa cambi, in modo sostanziale, rispetto all’universo DC classico.
La vera nota di perplessità ricade sul comparto grafico, non per mancanza di esperienza di Lindsay, ma perché la serie avrebbe probabilmente beneficiato di una scelta visiva più incisiva. Le basi poste sono solide e promettono sviluppi intriganti.
Una lettura consigliata a chi apprezza le reinterpretazioni radicali e le storie di Lanterna Verde che osano uscire dagli schemi tradizionali.
VOTO POPCORNERD: 6,5/10
Comics
SaldaPress – le uscite di Luglio e Agosto 2026
Tutte le uscite di Saldapress previste per i mesi di luglio e agosto, con anche gli ultimi appuntamenti e promozioni prima della pausa estiva
G.I. Joe: A Real American Hero vol. 2
Storia: Larry Hama
Disegni: Paul Pelletier
Inchiostri: Tony Kordos
Colori: Francesco Segala
Copertina: Andy Kubert
Formato: 168 x 256 mm, S., 128 pp., col.
Data di uscita: 10/07/2026
Prezzo: 22,00 Euro
TRA ACTION FIGURE, NOSTALGIA E AZIONE SENZA TREGUA, IL RITORNO DEI “VERI EROI AMERICANI”!
Grazie a Skybound, l’universo dei G.I. Joe entra in una nuova e straordinaria fase. Mentre il rilancio dei personaggi all’interno dell’Energon Universe affascina una nuova generazione di lettori, finalmente anche in Italia approda la serie che ha dato origine al mito: G.I. Joe: A Real American Hero.
SPRINGFIELD DIVENTA IL CAMPO DI BATTAGLIA NELLA GUERRA CONTRO SERPENTOR! La guerra contro Serpentor entra in una fase decisiva e si estende su più fronti, mettendo alla prova l’equilibrio tra G.I. Joe e Cobra. Nuove alleanze cambiano le regole del conflitto, mentre lo scontro si sposta verso uno dei luoghi simbolo della saga: la città di Springfield. Le mosse di Cobra Commander alzano ulteriormente la posta in gioco, in un’escalation che segna una svolta per l’intera serie.
Con G.I. JOE – A REAL AMERICAN HERO vol. 2, lo storico sceneggiatore Larry Hama prosegue la continuity originale della serie, affiancato ai disegni da Paul Pelletier. Un arco narrativo teso e ricco di colpi di scena che consolida il rilancio della linea classica, mantenendo intatto lo spirito militare e la profondità dei personaggi che hanno reso iconici i G.I. Joe.
CONTIENE:G.I. Joe: A Real American Hero #306-310
The Walking Dead Color Edition #65
Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 17/07/2026
Prezzo: 5,90 Euro
Nel 65esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, prosegue il 22esimo arco narrativo della serie. I sopravvissuti continuano a trovare nuovi modi per sbarazzarsi dei defunti, ma sembra che la loro minaccia si sia evoluta: ora i morti non si limitano a camminare, ma sussurrano.
The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.
CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #129 – 130
The Walking Dead Color Edition #66
Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 21/08/2026
Prezzo: 5,90 Euro
Nel 66esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, si conclude il 22esimo arco narrativo della serie. Anche se i loro sussurri spaventano, la minaccia dei non-morti apparentemente in grado di parlare va studiata e affrontata. E vanno recuperati i compagni dispersi. E, cosa più importante di tutte, la felicità raggiunta dai sopravvissuti va preservata e difesa.
The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.
CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #131 – 132
Tutte le grandi storie, prima o poi, arrivano a una conclusione. Qui trovate alcune delle serie che hanno raggiunto un finale o archi narrativi che si sono chiusi: avventure e colpi di scena non mancano! Un’occasione ideale per recuperare alcune delle serie più amate dai nostri lettori.
Undiscovered Country
Cosa si nasconde oltre i confini di un’America scomparsa dal mondo? Scott Snyder, Charles Soule scrivono una saga epica per i disegni di Giuseppe Camuncoli. Un mix di fantascienza, politica, misteri e avventura, fino a un finale sorprendente.
Godzilla: Hic Sunt Dracones
Godzilla: Hic Sunt Dracones, trilogia scritta da Frank Tieri, reinterpreta la storia umana come una convivenza segreta con i kaiju: Godzilla e altri mostri influenzano eventi storici dall’antichità alla Guerra Fredda.
Transformers
Nel primo ciclo dei Transformers di Daniel Warren Johnson, Autobot e Decepticon sopravvivono a un crash su un pianeta ostile. La scarsità di Energon rende la guerra più feroce, coinvolgendo gli umani. Optimus tenta di ricompattare gli Autobot, Megatron impone dominio.
COMICON BERGAMO 2026:
Anche quest’anno saldaPress è presente a Comicon Bergamo per incontrare il pubblico e presentare anteprime ed esclusive attesissime! Prima tra tutte la Variant Exclusive di Dike Ruan di Undiscovered Country Vol. 6, che chiude la serie; oltre alla Variant di Andrea Milana di G.I. Joe Vol. 2. In anteprima è possibile trovare G.I. Joe A Real American Hero Vol. 2, in doppia versione Variant e Regular. A presidiare lo stand, disponibili per un saluto e un firmacopie, ci sono Marco Foderà, impegnato sulla serie di G.I. Joe, e Carmine Di Giandomenico.
COMICS WILL ROCK YOU PROMO -20%
Un mese di grandi sconti sul catalogo saldaPress è in arrivo: dal 29 giugno al 26 luglio avrà luogo la campagna promozionale COMICS WILL ROCK YOU, durante la quale sarà possibile acquistare la maggior parte dei titoli saldaPress con uno sconto del 20%.
I lettori più affezionati avranno già riconosciuto Thragg, dalla serie Invincible, che si trova al centro di un omaggio dal carattere epico, impreziosito da una veste grafica che richiama una delle più celebri iconografie della storia della musica. Qui tutte le info.
LE USCITE SALDAPRESS DI GIUGNO
Vuoi scoprire tutte le novità saldaPress di giugno 2026?
Basta cliccare su USCITE GIUGNO 2026. Keep Surfin’ on Comics.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa saldaPress per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Comics
The Walking Dead: il fumetto sugli zombie che parla di umanità
The Walking Dead, un fumetto che ha fatto la storia, consacrando Robert Kirkman come autore di punta dell’industria comics americana.
Comics
Rob Liefeld: nuova polemica sui social contro Marvel
Rob Liefeld si scaglia sui social contro la Marvel in quanto nell’ultimo Omnibus dedicato a New Mutants viene riportato nei credits come solo disegnatore e non anche come sceneggiatore di alcune storie fondamentali
Non è certo la prima volta che Rob Liefeld esprime pubblicamente il proprio malcontento nei confronti della Marvel, ma questa volta il co-creatore di Deadpool e tra i fondatori di Image Comics, sembra aver trovato un nuovo motivo per alzare i toni della polemica.
Tutto è nato dall’annuncio del quarto volume omnibus dedicato a The New Mutants. Dopo aver visionato il materiale promozionale diffuso dalla Casa delle Idee, Liefeld ha scoperto di essere stato accreditato esclusivamente come disegnatore all’interno del volume, senza alcun riferimento al suo contributo come sceneggiatore.
Una scelta che l’autore non ha affatto gradito e che lo ha spinto a sfogarsi sui social. Ecco quanto riportato dallo stesso Liefeld su X:
«Sì, nonostante abbia scritto i numeri più venduti di New Mutants mai pubblicati , non sono elencato [come autore]. È stato grazie ai miei scritti che i numeri dal 98 al 100 hanno venduto 2,2 milioni di copie. Si tratta di un numero superiore a quello dell’intero anno precedente al mio ingresso nel team. New Mutants vendeva 110.000 copie in un mare di fumetti degli X-Men che ne vendevano 350.000 e oltre» – Rob Liefeld
La critica di Liefeld non si è però fermata alla questione dei crediti. L’artista ha infatti allargato il discorso al rapporto storico tra Marvel e i suoi creatori, chiamando in causa alcune delle figure più importanti della storia del fumetto americano.
«In conclusione, la Marvel tratta i creatori come spazzatura. Lo ha sempre fatto. Jack Kirby li ha citati in giudizio. Per due decenni. Gli eredi vogliono insabbiare la questione ora che hanno raggiunto un accordo, ma a Jack la cosa ha fatto venire la nausea. Steve Ditko ha citato in giudizio la Marvel. Non possono fare a meno di trattare i creatori di magia come spazzatura»* – Rob Liefeld
*secondo quanto riportato da Popverse
Chi è Rob Liefeld e perché la sua opinione pesa
Nel bene e nel male, Rob Liefeld è una delle figure più influenti e divisive della storia moderna del fumetto statunitense. Durante la sua permanenza in Marvel contribuì alla creazione di personaggi destinati a diventare icone come Deadpool, Cable e Domino, prima di lasciare la casa editrice all’inizio degli anni Novanta insieme ad autori del calibro di Todd McFarlane, Jim Lee, Marc Silvestri, Whilce Portacio e Jim Valentino per dare vita a Image Comics.
Nel corso della sua carriera ha inoltre lavorato su serie come X-Force, Deathstroke e Hawk and Dove, oltre ad aver creato franchise originali molto apprezzati dai lettori come Youngblood, Brigade e Supreme.
L’autobiografia cancellata e il successo di Youngblood
Negli ultimi mesi Liefeld ha fatto parlare di sé anche per un’altra decisione sorprendente: la cancellazione della sua autobiografia, un progetto che sembrava ormai vicino alla pubblicazione.
“Perché guardare indietro quando si può vivere nel presente e guardare avanti?“, ha spiegato l’autore. Liefeld ha inoltre raccontato di essersi scusato con il proprio editore e di aver persino restituito l’anticipo ricevuto per il libro.
Nel frattempo continua il successo negli Stati Uniti di Youngblood, la sua creatura più celebre in casa Image. Recentemente la serie ha raggiunto il traguardo simbolico del numero 100 considerando tutte le incarnazioni pubblicate nel corso degli anni. Per celebrare l’evento sono state realizzate diverse copertine variant firmate da autori come Robert Kirkman, Erik Larsen, Marc Silvestri, Jim Valentino, Whilce Portacio, George Perez e lo stesso Liefeld, che ha distribuito alcune edizioni esclusive tramite il proprio sito e attraverso l’app WhatNot.
Una polemica destinata a far discutere
Il tema dei diritti degli autori e del riconoscimento del loro contributo creativo continua a essere uno degli argomenti più delicati dell’industria fumettistica americana. Le parole di Liefeld riaccendono ancora una volta il dibattito sul rapporto tra grandi editori e creatori, una discussione che accompagna il settore praticamente da sempre.
Resta da vedere se la Marvel risponderà alle accuse o se la questione si chiuderà con un aggiornamento dei crediti dell’omnibus. Nel frattempo, Rob Liefeld ha ribadito ancora una volta una posizione che porta avanti da anni e che, inevitabilmente, continua a dividere lettori e addetti ai lavori.
*Fonte del presente articolo: CBR.com
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