Fumetti italianiInterviste
Intervista a Dado, autore di Dragon Village nel segno del fantasy, cibo e… Toriyama
Su PopCorNerd ospite Dado, autore e co-fondatore di Gigaciao, con cui al Comicon di Napoli abbiamo parlato della nuova edizione di Dragon Village, la sua opera che unisce un’ambientazione da Trono di Spade alla comicità tipica dei manga di Toriyama (oltre che al cibo!)
Si può unire il genere fantasy al cibo e creare un fumetto? La risposta è all’interno di Dragon Village, l’opera edita da Gigaciao di Dado, tra i fondatori della casa editrice, nonché direttore editoriale e amministratore unico, che è riuscito a trovare il tempo di tornare a fare ‘anche’ l’autore di fumetti.
In Dragon Village Dado unisce quali ingredienti proprio il fantasy, un padre cuoco e una figlia peperina decisamente forzuta, alcuni personaggi dalle caratteristiche e dai nomi strambi e un ‘Villaggio di Draghi’ (anche se di draghi non vi è l’ombra!).
In occasione del Comicon di Napoli abbiamo avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con Dado sulla nuova edizione della sua opera nata sulle pagine di Scottecs Gigazine, e ora finalmente in volume.
E tra le fonti di ispirazione c’è un noto sensei che ha formato l’immaginario di milioni di persone grazie alle sue opere: Akira Toriyama. Per quale motivo? Non vi resta che leggere l’intervista che segue…
Dado su PopCorNerd!
Grazie mille Dado di essere con noi su PopCornerd. Partiamo con il parlare di Dragon Village: è un fantasy a tutti gli effetti. Ci racconti un po’ come è nato questo grande progetto?
Dado – Sì, nasce letteralmente perché serviva una storia a capitoli per la rivista Scottecs Gigazine, che è stata la nostra prima uscita editoriale come Gigaciao. Servivano circa 14 pagine all’interno della rivista da riempire ogni mese, quindi volevo pensare qualcosa che fosse adattabile a capitoli e che poi potesse essere raccolto anche in una storia unica. È una delle poche storie che poi ha anche una trama orizzontale.
Avevo diverse idee in testa ed essendo anche un giocatore di ruolo da tanti anni, soprattutto di D&D, avevo già tanto immaginario fantasy. Ho tirato fuori un po’ di roba per capire cosa potesse divertirmi a raccontare.
Perché, avendo anche poco tempo e dovendo gestire tutta la parte editoriale come direttore editoriale di Gigaciao, se devo fare una cosa voglio almeno che sia quella che mi diverte di più.

Quali sono state le opere (letterarie, cinematografiche, fumetti) da cui hai tratto spunto per Dragon Village?
Dado – Dragon Village pesca dal lato fantasy classico: mostri, terre selvagge, ambiente medievale con magia. Ho cercato di interpretare alcuni stilemi e archetipi aggiungendo qualcosa di mio.
Per quanto riguarda lo stile di disegno e di racconto, mi sono ispirato a vari fumetti che mi hanno formato. In primis, sfogliandolo si vede molto di Dr. Slump & Arale: c’è quella dinamica umoristica del papà con la bambina dotata di superpoteri che devono rimanere nascosti.
Poi anche Dragon Ball, soprattutto la prima parte con Goku bambino, che è una delle mie preferite, dove c’era ancora molto l’umorismo tipico di Toriyama.
Ci sono poi influenze occidentali: fumetto francese, italiano e americano. Ho fatto la Scuola del Fumetto, quindi mi hanno aperto a quel mondo. Io sono cresciuto coi manga, poi ho avuto una fase in cui non li leggevo più e ho scoperto altro. Questo mi ha aperto la mente, e oggi mescolo tutto: influenze occidentali e cose che mi piacciono dei manga. Ne è venuto fuori uno stile che è un mix tra i due mondi e che mi diverte fare.
Hai citato Toriyama, ed era proprio una delle domande l’influenza del mangaka in quest’opera. Anche il titolo richiama qualcosa come Dragon Quest, videogioco la cui ambientazione e personaggi erano disegnati da lui. Anche quest’ultimo è stata una fonte di ispirazione?
Dado – Diciamo che la parola “Dragon” aiuta. Mi piaceva richiamare quell’immaginario, anche se poi i draghi non hanno un ruolo nella storia.
Mi piaceva anche l’idea che il vero protagonista non fossero tanto i personaggi, ma proprio il villaggio: Dragon Village. È un luogo con un ecosistema e una socialità tutta sua, perché si trova ai confini estremi del regno, l’ultimo baluardo della razza umana. Dopo ci sono solo mostri e terre selvagge.
Gli abitanti sono abituati a vivere alla giornata, a invasioni di mostri e cose strane. È la normalità per loro. Ed è anche il motivo per cui i protagonisti si trasferiscono lì: le loro stranezze vengono più tollerate.
Tutti i personaggi principali hanno nomi di cibi o ingredienti: Chily, Brisee, nonno Miso, Nashi Soup, Lord Mela ecc… sei appassionato di cucina ? E c’è un collegamento tra i personaggi e l’ingrediente/ cibo a cui sono associati?
Dado – Sì, tutti i personaggi hanno nomi di cibo. Cerco spesso di legare il nome all’aspetto fisico: Mela ha una testa a forma di mela, Brisée ha tonalità arancioni come la pasta cotta, Chili è “piccante”.
Spesso nasce prima il personaggio e poi cerco un nome di qualcosa di commestibile che si adatti. Anche Ortica, per esempio, è commestibile e funzionava bene.
Il cibo è importante anche nella storia: il protagonista è un cuoco che porta una cucina più raffinata in un posto dove si mangia per sopravvivere. Prima si cucinavano bistecche di mostro e patate giusto per riempirsi la pancia. Lui introduce una cucina quasi gourmet.
Anche una semplice omelette diventa qualcosa di incredibile, perché è fatta con uova di mostro. È anche una citazione sempre a Toriyama, che spesso dava nomi legati a cibo o oggetti. È una cosa che mi ha sempre fatto sorridere e ho voluto riportarla nel mio mondo.
I primi due capitoli sono disegnati da Carlo Cid Lauro, grande artista italiano. Come è nata la collaborazione con lui?
Dado – In quel momento stavo “costruendo” Gigaciao e serviva materiale. Mi sono accorto che non sarei riuscito a fare tutto subito. Conoscevo Carlo da tanti anni, è un bravissimo professionista, e gli ho chiesto se voleva occuparsi dei primi capitoli. Dovevano essere 3 o 4, ma poi sono riuscito a liberarmi prima e ho ripreso io dal terzo.
È nato tutto dall’amicizia e dal rispetto reciproco. E posso anticipare che tornerà nella prossima stagione come disegnatore regolare, perché io sarò impegnato su altre cose. Continuerò a scrivere, ma lui sarà il disegnatore. Nei primi capitoli io facevo le matite e lui le rifiniva, ora invece farà tutto lui.
Il tuo approccio cambia quando lavori con un altro artista rispetto a quando lavori da solo?
Dado – Sì. Quando lavoro da solo non faccio una vera sceneggiatura: parto da un’idea, butto giù un soggetto e costruisco direttamente a matita.
Quando lavoro con altri devo scrivere sceneggiature vere e proprie. Cerco comunque di non essere troppo rigido: evito di dare troppe indicazioni sulle inquadrature e mi concentro più sulle emozioni dei personaggi. Lascio molta libertà all’artista. Mi piace vedere come interpreta quello che scrivo.
E poi quando scrivo per altri sono più “spietato”: metto scene con folle e ambienti complessi che io magari eviterei se dovessi disegnarle!
Il fumetto nasce in bianco e nero su Gigazine, ma ora è raccolto in un volume a colori. Cambia l’esperienza di lettura?
Dado – Sì, sicuramente. I colori di Silvia “savuland” Landucci aggiungono molto: atmosfera, momenti del giorno, emozioni che il bianco e nero non può rendere.
Il volume è anche molto corposo, circa 300 pagine, e contiene come extra, un bestiario con schede di mostri, alcuni presenti nella storia e altri no. Serve ad arricchire l’ambientazione senza appesantire la narrazione con spiegoni.
Io adoro approfondire il mondo, ma nel fumetto può risultare pesante. Così ho inserito queste schede per dare qualcosa in più.
Leggerlo tutto insieme è un’altra esperienza: non devi aspettare un mese tra un capitolo e l’altro. Puoi leggerlo tutto in un pomeriggio. Inoltre è una versione rivista e corretta: ho sistemato dialoghi e piccoli errori accumulati nei due anni e mezzo di pubblicazione. Quindi sì, è il modo migliore per leggere Dragon Village.
Cosa dobbiamo aspettarci dalla seconda stagione di Dragon Village? Perché le cose si sono fatte molto serie alla fine del volume con un cliffangher importante! Sarà una seconda stagione sempre all’insegna della comicità e delle gag o ci sarà più spazio per la parte (possiamo chiamarla) Drama?
Dado – Sarà sempre un mix. Mi piace alternare le due cose.
La prossima stagione partirà da quella situazione più grave, ma inizialmente dal punto di vista dei bambini, in particolare di Chili e dei suoi compagni, che non percepiscono davvero la gravità di ciò che è successo.
Vedremo quindi le conseguenze in modo più leggero, mentre gli adulti affrontano la situazione. Poi la storia si svilupperà e approfondirà tutto. I piani ci sono.
Grazie mille Dado per questa intervista!
Dado – Grazie mille a te!
Dado: Biografia

Davide “Dado” Caporali muove i primi passi nel mondo del fumetto online nel 2008, durante l’ultimo anno di Liceo Scientifico. Successivamente, nel 2011, consegue il diploma presso la Scuola Internazionale di Comics.
Nel corso della sua carriera ha svolto numerose attività professionali nel settore, lavorando come disegnatore, inchiostratore, colorista, flattista e sceneggiatore.
Sia come autore indipendente sia collaborando con altri professionisti, ha realizzato e pubblicato diversi volumi per alcune tra le più importanti case editrici italiane, ottenendo anche vari riconoscimenti.
Il suo profilo Instagram, dove condivide strisce umoristiche ispirate alla quotidianità e allo stile “slice of life”, conta oggi circa 200 mila follower.
Nel 2022 è tra i fondatori di Gigaciao, nata insieme a Sio, Fraffrog e Giacomo Bevilacqua. All’interno della casa editrice ricopre il ruolo di direttore editoriale e amministratore unico, affiancando a queste responsabilità l’attività di autore di fumetti e di altri contenuti… e tra le sue opere c’è Dragon Village!
Fumetti
La trilogia extraterrestre di Dylan Dog di Sclavi e Brindisi
Recensione della Trilogia Extraterrestre di Dylan Dog, scritta da Tiziano Sclavi e disegnata da Bruno Brindisi
Fumetti italiani
ROMICS: Paola Barbato, Romics d’Oro della 37^ edizione dall’1 al 4 ottobre 2026
Paola Barbato riceverà il Romics D’Oro alla 37esima edizione della fiera che andrà in scena dall’1 al 4 ottobre nella città di Roma
Paola Barbato, Romics d’Oro della 37^ edizione
Scrittrice e sceneggiatrice, tra le voci più autorevoli del fumetto e della narrativa thriller italiana, insignita del Romics d’Oro.
Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma.
Nata a Milano nel 1971, bresciana d’adozione e residente a Verona, Barbato è scrittrice e sceneggiatrice. Dal 1999 firma le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano.
Scrittrice e sceneggiatrice di rara versatilità, il suo percorso artistico attraversa con successo linguaggi, pubblici e forme narrative diverse. Dalle sceneggiature per il fumetto alle opere di narrativa per bambini, ragazzi e adulti, fino ai progetti per cinema e teatro con la straordinaria capacità di dare vita a storie coinvolgenti, affrontando temi complessi con sensibilità, profondità e originalità.
Parallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude, vincitore del Premio Scerbanenco, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente, la trilogia composta da Io so chi sei, Zoo e Vengo a prenderti, seguita da L’ultimo ospite, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto.
Dal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa. La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky.
Durante la 37^ edizione di Romics, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua carriera, dagli oltre venticinque anni di lavoro su Dylan Dog alla narrativa thriller, fino alle più recenti esperienze nella letteratura per ragazzi.
*Ringraziamo gli uffici stampa ROMICS per la condivisione del comunicato di cui sopra
Fumetti
Dylan Dog Horror Show, il debutto a teatro dell’Indagatore dell’Incubo
BUON COMPLEANNO, DYLAN DOG!
L’INDAGATORE DELL’INCUBO CREATO DA TIZIANO SCLAVI FESTEGGIA 40 ANNI DI EMOZIONI, PAURA, IRONIA E
DEBUTTA IN ANTEPRIMA NAZIONALE AL TEATRO ELISEO DI ROMA
DYLAN DOG
HORROR SHOW
regia di Valter Malosti

IN SCENA DAL 28 OTTOBRE 2026
(anteprime speciali dal 22 ottobre)
Dalle pagine del fumetto al palcoscenico prende vita il primo spettacolo teatrale dedicato a Dylan Dog
Il foyer del Teatro Eliseo sarà trasformato per l’occasione in un percorso ispirato all’universo dell’Indagatore dell’Incubo
DAL 31 LUGLIO APERTE LE PREVENDITE
DA OGGI PRE-SALE ESCLUSIVA PER GLI ISCRITTI ALLA NEWSLETTER SERGIO BONELLI EDITORE
Quest’anno Dylan Dog compie quarant’anni!
Era il 26 settembre del 1986 quando l’Indagatore dell’Incubo creato da Tiziano Sclavi sbarcò per la prima volta in edicola per Sergio Bonelli Editore con L’alba dei morti viventi – scritto da Sclavi, disegnato da Angelo Stano e con la copertina di Claudio Villa – primo albo di una serie che da allora ha raccolto milioni di lettori. In questi quarant’anni Dylan Dog ha attraversato l’orrore senza mai negarlo, scegliendo invece di osservarlo, interrogarlo e raccontarlo. Ed è proprio da questo sguardo che nasce il filo conduttore delle celebrazioni che punteggeranno i prossimi mesi e culmineranno con il DEBUTTO DI DYLAN DOG SUL PALCOSCENICO.
Dal 28 ottobre 2026 andrà in scena al Teatro Eliseo di Roma DYLAN DOG HORROR SHOW, diretto da Valter Malosti, la prima produzione teatrale Sergio Bonelli Editore, un grande evento che porterà per la prima volta a teatro l’universo dell’Indagatore dell’Incubo. Le anteprime speciali si svolgeranno a partire dal 22 ottobre. Online da oggi il trailer www.youtube.com/watch?v=aax1j1C6Gtc.
Proprio con questo spettacolo, il Teatro Eliseo, chiuso dal 2020, “dopo un lungo silenzio” riprenderà la sua prestigiosa storia teatrale, sotto la direzione artistica di Alessandro Longobardi per Viola Produzioni – CPT.
Le prevendite per il pubblico saranno aperte da venerdì 31 luglio su Ticketone.
Da oggi, 29 luglio, gli iscritti alla newsletter di Sergio Bonelli Editore potranno invece accedere all’esclusiva pre-sale. È sempre possibile iscriversi alla newsletter a questo link https://bit.ly/SBENL per ricevere tutti gli aggiornamenti sulle celebrazioni.
Con il debutto di Dylan Dog Horror Show entreranno infatti nel vivo le celebrazioni per il 40° anniversario di Dylan Dog. Il foyer del Teatro Eliseo sarà trasformato per l’occasione in un percorso ispirato all’universo creato da Tiziano Sclavi, con installazioni, ambientazioni e attività esperienziali pensate per accompagnare il pubblico all’interno dell’immaginario dell’Indagatore dell’Incubo, rendendo l’evento un’esperienza unica. Gli spettatori non faranno semplicemente ingresso in un teatro, ma varcheranno la soglia della “Casa di Dylan Dog”.
L’avvicinamento al debutto teatrale sarà scandito da un ricco calendario di appuntamenti che accompagnerà i festeggiamenti per i 40 anni di Dylan Dog. Le celebrazioni prenderanno il via già nella settimana del compleanno ufficiale dell’Indagatore dell’Incubo, il 26 settembre 2026, con pubblicazioni speciali, eventi e iniziative dedicate. Fino al debutto di Dylan Dog Horror Show, i fan avranno numerose occasioni per incontrare Dylan Dog attraverso appuntamenti in tutta Italia che coinvolgeranno librerie, fumetterie, fiere e altri luoghi simbolo della sua comunità di lettori.
Il calendario completo delle iniziative sarà svelato nei prossimi mesi.
INFORMAZIONI DYLAN DOG HORROR SHOW
TEATRO ELISEO – Via Nazionale, 183, 00184 Roma RM
INFO E BIGLIETTI: botteghino@eliseoteatro.it – www.eliseoteatro.it
PREZZI Da 45€ e 18€
PREZZI ANTEPRIME SPECIALI (dal 22 ottobre) Da 25€ e 18€
Durante le Anteprime Speciali lo spettacolo potrà essere eccezionalmente interrotto per consentire al regista di apportare le ultime indicazioni artistiche in scena. Un’occasione esclusiva per assistere al processo creativo che precede il debutto ufficiale.
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