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PK: Trent’anni (tra evroniani e razziatori) e non sentirli!

Festeggiamo i trent’anni di PK: Paperinik New Adventures, serie Disney uscita proprio il 14 marzo 1996, ripercorrendo un po’ quello che è stato un vero e proprio fenomeno editoriale

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Sono passati 30 anni, e invece sembra ieri (per chi c’era già, ovviamente).

È il 14 marzo 1996 quando nelle edicole compare un albo Disney decisamente insolito: spillato, in formato comic book americano e con una cover accattivante in cui Paperinik appare inginocchiato, quasi in segno di sconfitta, sotto il tiro di paperi armati che sembrano usciti da una serie TV sci-fi in stile Babylon 5 o Star Trek: The Next Generation. Sopra tutto campeggia imponente il titolo della testata: PK – Paperinik New Adventures.

Il numero “0”, intitolato EVRONIANI, fu il primo epico albo di una serie a fumetti italiana di stampo disneyano che ha segnato un’epoca sia per i lettori sia per gli artisti e gli autori che ci hanno lavorato.

Con PK Disney ruppe tutti gli schemi dello stereotipo di fumetto che aveva prodotto fino a quel momento. L’obiettivo? Avvicinare un nuovo target di lettori, abituati al genere supereroistico o ai manga sci-fi e cyberpunk che tanto andavano di moda in quegli anni, al fumetto Disney.

Serviva un personaggio che stesse simpatico a tutti e che tutti conoscessero, come Paperino, ma anche una situazione e un contesto che rendessero il fumetto più intrigante e “maturo”, attingendo dalla storia del fumetto americano senza snaturare, e senza dimenticare, che si trattava pur sempre di un fumetto di stampo disneyano.

Paperinik era il protagonista perfetto… e il successo sembrava già scritto per questa testata.

Ora, a distanza di 30 anni, Disney e Panini Comics celebrano l’inizio di questa grande avventura partorita dalle menti dello sceneggiatore Alessandro Sisti, autore anche di diversi albi della serie; Max Monteduro, artista di numerose copertine di Paperinik e altri supereroi e mente dietro l’idea di un’ambientazione tecnologica e futuristica per le avventure di PK; e Alberto Lavoradori, creatore degli studi, degli schizzi e delle idee che hanno portato alla nascita degli alieni paperosi viola e di uno dei più temibili avversari di Paperinik: gli Evroniani.

Paperinik: Born Again

La cover di Evroniani PKNA #0

Mi perdonerete se cito direttamente una delle pietre miliari del fumetto americano di Frank Miller, ma per Paperinik l’operazione PK fu una vera e propria rinascita editoriale.

Un esperimento intraprendente che elevava Paperinik a vero e proprio supereroe.

Aspettate però: non c’era nulla che non funzionasse nelle storie di Paperinik pubblicate fino a quel momento, che rispecchiavano perfettamente lo spirito e la comicità Disney, e che continuarono ad andare avanti in parallelo. L’eroe era semplicemente l’identità segreta di Paperino, che manteneva tutte le caratteristiche classiche dell’irascibile papero, compresi comprimari e nemici come la Banda Bassotti.

Con PK, però, le cose cambiano: il papero sotto la maschera viene messo in secondo piano per mettere sotto i riflettori il supereroe.

Lo stravolgimento è totale, a partire dalla numerazione: tre numeri “0” (0, 0/2 e 0/3) e poi si parte con il numero 1. Per dirla in termini televisivi, tre episodi pilota per testare il pubblico e poi la serie vera e propria.

Faccia a faccia col Razziatore

Ma il cambiamento riguarda tutto ciò che ruota intorno a Pikappa, a cominciare dalle atmosfere: pura fantascienza e storie ad altissimo tasso tecnologico.

Paperino diventa il custode della Ducklair Tower in assenza del suo proprietario, che diventerà la nuova base di PK, sostituendo la modesta casa del nipote di Zio Paperone.

Anche i comprimari cambiano: via Qui, Quo, Qua, Zio Paperone (se non con fugaci apparizioni), cugini e tutto il classico cast delle avventure di Paperinik. Al loro posto arrivano personaggi nuovi di zecca come la sensuale giornalista robotica Lyla Lay e il suo collega Angus Fangus, una versione paperosa caratterialmente molto vicina al J. Jonah Jameson di Spider-Man.

Lyla, la cyber giornalista di Pikappa

Il vero fiore all’occhiello sono però i nemici di PK, che fanno capire subito come l’asticella si sia alzata notevolmente: Paperinik non potrà più sconfiggere i villain con stivaletti a molle o qualche marchingegno da cui esce un guantone da boxe dalla cintura.

Gli Evroniani, il Razziatore, viaggiatore del tempo, l’I.A. Due e la stessa Xadhoom — alleata ma estremamente letale — possiedono tratti psicologici e caratteristiche da veri antagonisti cinematografici: spietati, senza scrupoli e pericolosi… molto pericolosi.

Faccia a faccia con… Due

Gli autori di PK, però, pensano a tutto. Come diceva una vecchia pubblicità: “Per dipingere una parete grande non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello”, e quindi per sconfiggere grandi cattivi ci vuole un grande supereroe.

Angus Fangus sempre a caccia dello scoop da prima pagina

Questo per dire che anche l’arsenale di Paperinik cambia, si evolve e si eleva, diventando quello di un vero supereroe. A cominciare dall’auto: la Pi-Kar, versione Disney della Batmobile, che accantona la vecchia 313, compagna di mille avventure ma decisamente inutile contro l’Impero Evroniano.

Anche le armi risultano all’avanguardia: lo Scudo Extratransformer è un vero portento tecnologico che nasconde al suo interno una moltitudine di strumenti degni di 007.

Inventato da Everett Ducklair, racchiude diverse armi, tra cui il Crasher, ovvero il Pugno (percussore eiettabile utile nei combattimenti ravvicinati e anche mano artificiale), e il Paralizzatore bradionico, capace di sospendere il tempo soggettivo di chi viene colpito dal raggio.

Ma la vera particolarità è la presenza al suo interno dell’I.A. Uno, l’intelligenza sintetica creata sempre dal genio di Ducklair, che diventa a tutti gli effetti uno dei personaggi più importanti dell’intera saga di Pikappa, nonché la fedele spalla del nostro eroe.

Un fumetto Disney diverso da tutti gli altri

Quello che compare improvvisamente in PK è quanto di più lontano ci sia dalle classiche storie Disney.

Si conservano la comicità e i momenti di leggerezza, ma aumentano le situazioni di mistero e complessità. L’Impero Evroniano, con le sue caste e i suoi ruoli militari, non è certo di facile comprensione per un bambino di sette o otto anni.

E soprattutto, per la prima volta, viene lasciato molto spazio alla componente drammatica.

Se in Paperinik il lieto fine era quasi scontato, in PK non era affatto così. Il pericolo veniva percepito dal lettore, il nemico terrorizzava alla stessa maniera del Dottor Octopus di Spider-Man o del Joker di Batman e, soprattutto… le storie lasciavano spazio al classico “TO BE CONTINUED”.

Il fumetto Disney, con Pikappa, scoprì continuity e cliffhanger.

Gli episodi erano per la maggior parte autoconclusivi, ma esisteva sempre una storia di fondo che mese dopo mese si evolveva e andava avanti.

Le citazioni e gli omaggi culturali in PK: tra comics e cinema

Uno degli elementi che hanno contribuito a rendere PK – Paperinik New Adventures una serie diversa dal classico fumetto Disney è la grande quantità di citazioni, omaggi e riferimenti alla cultura pop, in particolare alla fantascienza, alla letteratura e al cinema.

L’I.A. Uno, fedele partner di PK

Gli autori della serie hanno costruito un universo narrativo ricco di rimandi che spaziano principalmente dal cinema sci-fi ai fumetti americani.

Molte storie di PK contengono riferimenti diretti o parodie di celebri film di fantascienza. In alcuni episodi, ad esempio, Paperinik o l’intelligenza artificiale Uno guardano in televisione pellicole come Alien o L’invasione degli ultracorpi, mentre in un’altra storia compare una copia di lavorazione del film immaginario Battaglie Stellari, chiaro omaggio alla saga di Star Wars.

PK è anche ricco di citazioni legate al fumetto internazionale. Alcuni personaggi secondari prendono il nome da celebri autori del settore, come i soldati Miller e Janson, evidente omaggio a Frank Miller e Klaus Janson.

In altre occasioni gli autori hanno inserito richiami visivi a opere celebri: una veduta notturna di Paperopoli richiama una tavola di Moebius, mentre la copertina dell’episodio Urk è stata ispirata a quella di un numero della serie fantascientifica italiana Nathan Never.

Un progetto che ha creato una generazione di PK-fan

L’irascibile Xadhoom

Tra i lettori di quegli anni ci fu un grande apprezzamento, dovuto anche a una campagna pubblicitaria importante. Molti adolescenti (tra cui il sottoscritto), che nel frattempo erano passati al fumetto supereroistico di Marvel, DC Comics e Image, si riavvicinarono al fumetto Disney. A questo tipo di fumetto Disney.

Ma non solo: ricordo che in quel periodo anche mio zio e mio padre leggevano PK, attratti dalle avventure del Paperinik degli anni ’90.

Fu una vera boccata d’aria fresca per i lettori, che avevano l’opportunità di leggere storie con trame interessanti e tavole dinamiche e moderne, non “costrette” nella classica griglia delle vignette Disney.

Quelle storie sono fresche ancora oggi, leggibili dai lettori dell’epoca ma perfettamente proponibili anche ai lettori di oggi. E non sembra affatto che abbiano spento 30 candeline.

Il merito va anche al cosiddetto PK Team, il parterre di autori che ha visto passare (o esordire) sulle pagine di Pikappa sceneggiatori e disegnatori oggi tra i volti più affermati della Disney.

Cover variant spettacolare di Paolo Mottura per lo special dei 30 anni “Meno Uno dall’Alba”

Claudio Sciarrone, Tito Faraci, Paolo Mottura, Francesco Artibani, Lorenzo e Alessandro Pastrovicchio, Andrea Freccero, Silvia Ziche, Fabio Celoni sono solo alcuni degli autori che hanno contribuito, ognuno a modo proprio, a rendere grande questo esperimento chiamato PK – The New Adventures, durato cinque anni prima di ripartire in nuove vesti, senza però raggiungere il successo della prima serie.

Disney, vista l’accoglienza di Pikappa, tentò di percorrere nuovamente questa strada con due serie entrambe dedicate a Topolino: la crime Mickey Mouse Mystery Magazine (bimestrale durato poco più di due anni) e X-Mickey, una testata horror durata circa trenta numeri in due anni e mezzo.

Entrambe furono buone serie, ma mai quanto PK.

Buon compleanno PK

Albi speciali, copertine di Topolino dedicate all’eroe e gadget a lui ispirati sono usciti nei giorni scorsi grazie a Panini Disney per ricordare e festeggiare il compleanno di un vero e proprio fenomeno editoriale.

Oggi Paperinik è tornato da tempo all’ovile, sulle pagine della rivista Topolino, con storie più classiche, i soliti Bassotti da sconfiggere e i nipotini e lo Zione a fare da comprimari. Eppure qualcosa è cambiato dopo PK.

Chiunque sia nato o cresciuto a cavallo di quegli anni, quando sente parlare di Pikappa, sa esattamente di cosa si tratta: un fumetto all’avanguardia, fuori dai canoni Disney, probabilmente un unicum nella storia dell’editoria Disney italiana, ma destinato a essere ricordato come il più bello e intraprendente esperimento mai realizzato su carta.

Buon compleanno PK.
30 anni e non sentirli.

Fumetti

Monster Allergy debutta in digitale grazie alla collaborazione tra Tunué e Koomy

Monster Allergy arriva in digitale grazie alla partnership tra Tunué e Koomy. La serie sarà disponibile in episodi per smartphone e tablet con offerte dedicate al lancio.

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Tunue

Monster Allergy debutta in digitale grazie

alla collaborazione tra Tunué e Koomy

Dal 30 giugno 2026 la serie Monster Allergy arriva su Koomy in formato esclusivo ad episodi pensati per la lettura in digitale. Al lancio i primi dieci episodi, con il primo accessibile gratuitamente e una promozione di lancio a 1,99 € per episodio per tutto il mese di Luglio.

Tunué annuncia l’arrivo di Monster Allergy in versione digitale in collaborazione con Koomy. A partire dal 30 giugno 2026, l’intera edizione classica della serie creata da Katja Centomo, Francesco Artibani, Alessandro Barbucci e Barbara Canepa sarà disponibile su Koomy, piattaforma di lettura digitale di fumetti, in formato ad episodi.

Un piano editoriale pensato per il digitale

Per la prima volta l’edizione classica di Monster Allergy viene riorganizzata in 30 episodi, pensati per una lettura adatta al supporto digitale con un formato snello e scorrevole. La pubblicazione partirà dal 30 giugno con i primi dieci episodi dell’edizione classica, il primo accessibile gratuitamente, e prosegue al ritmo di cinque nuovi episodi a settimana per le quattro settimane successive, fino al completamento dell’edizione entro fine Luglio.

Prezzi e modalità di fruizione

Il primo episodio è disponibile gratuitamente, mentre i successivi sono proposti al prezzo di 2,99 €. Per tutto il mese di Luglio inoltre sarà attiva una promozione di lancio a 1,99 € per episodio, pensata per accompagnare sia i lettori storici sia chi si avvicina alla serie per la prima volta. La serie è inoltre inclusa con Koomy Plus, l’abbonamento di Koomy per leggere senza limiti una parte del catalogo.
La lettura è ottimizzata per la fruizione su smartphone tramite la modalità Lettura Smart, ideata da Koomy per offrire un riconoscimento delle vignette e uno zoom automatico per rendere l’esperienza di lettura da cellulare e tablet più comoda e intuitiva.

Dal digitale al cartaceo

I lettori che acquisteranno almeno un volume completo di Monster Allergy su Koomy (3 episodi) o che leggeranno la serie attraverso l’abbonamento Koomy Plus, riceveranno via e-mail un codice sconto del 5% spendibile su tunue.com per l’acquisto dei volumi cartacei della serie. Una collaborazione pensata per offrire continuità tra le due modalità di fruizione e per accompagnare chi scopre la serie in digitale verso l’edizione cartacea.

Su Monster Allergy

Ventinove episodi, due stagioni di cartoni animati, un musical, gadget, videogiochi, Monster Allergy è una delle serie italiane più acclamate degli anni 2000, con migliaia di fan sparsi in tutto il mondo .Creata da Katja Centomo, Francesco Artibani, Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, Monster Allergy segue le avventure di Zick, un bambino in grado di vedere i mostri invisibili a tutti gli altri, e di Elena, sua compagna di scuola e di indagini. Dal suo esordio la serie ha conquistato il pubblico italiano e internazionale.

Su Koomy

Koomy è una giovane realtà italiana che porta il fumetto in digitale con un’esperienza di lettura pensata per gli smartphone. Sulla piattaforma è possibile acquistare singoli volumi o accedere a un catalogo di oltre 200 volumi tramite l’abbonamento Koomy Plus, scaricare le opere per la lettura offline e leggerle vignetta per vignetta con Lettura Smart, la modalità che adatta le tavole grazie ad uno zoom automatico.

Dichiarazioni

«Monster Allergy è uno dei titoli che hanno fatto avvicinare un’intera generazione al fumetto. Portarlo in digitale insieme a Tunué, costruendo a quattro mani la suddivisione in episodi e il piano di lancio, è proprio il tipo di lavoro che vogliamo fare con gli editori: non distribuire un catalogo, ma valorizzare un titolo unendo il digitale con il cartaceo.» afferma Kristian Lentino, CEO di Koomy.

«Monster Allergy è un asset fondamentale per la Tunué che fin dall’inizio lo ha valorizzato e tenuto vivo grazie alle diverse edizioni e formati, al lavoro dell’eccezionale team di autori e autrici.. Siamo molto contenti che grazie a Koomy possa avere una vita anche in formato digitale per ampliare il suo pubblico e far innamorare nuovi lettori e lettrici», afferma Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunué.

*Ringraziamo l’Ufficio Stampa TUNUE’ per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Fumetti

Recensione Zorro: Man of the Dead di Sean Murphy

Recensione di Zorro: Man of the Dead, reinterpretazione in chiave moderna del leggendario spadaccino mascherato a cura di Sean Murphy.

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Quando si parla di Sergio Bonelli Editore, il pensiero corre inevitabilmente a personaggi come Dylan Dog, Martin Mystère o Tex, serie che nel corso dei decenni hanno contribuito a rendere celebre la casa editrice milanese. Bonelli, però, non è nuova alla pubblicazione di opere provenienti dal mercato internazionale delle graphic novel e negli ultimi anni ha più volte dimostrato la volontà di ampliare il proprio catalogo con proposte diverse rispetto alla tradizione bonelliana.

Tra queste troviamo Zorro: Man of the Dead, miniserie in quattro capitoli scritta e disegnata da Sean Gordon Murphy, autore che molti lettori conoscono soprattutto per Batman: White Knight. Pubblicata originariamente negli Stati Uniti nel 2024 e arrivata in Italia nel maggio 2026 grazie a Bonelli, l’opera viene proposta in un elegante volume cartonato che raccoglie l’intera storia, con la collaborazione del letterer D. C. Hopkins e del colorista Simon Gough.

Zorro torna, ma non come ve lo aspettate

La prima sorpresa arriva già dalle prime pagine. Zorro: Man of the Dead non ci porta infatti nella California dell’Ottocento, scenario tradizionalmente associato al personaggio, ma nella cittadina messicana di La Vega, dove due secoli prima Zorro avrebbe lasciato la sua iconica “Z” incisa sulla facciata della chiesa locale.

La città si prepara a celebrare la memoria dell’eroe mascherato, ma i narcos che controllano il territorio vedono quella figura come una minaccia, anche se ormai relegata al passato. La situazione precipita quando l’attore incaricato di interpretare Zorro durante la festa del paese viene assassinato davanti agli occhi dei suoi due figli.

Vent’anni dopo, quei due bambini sono diventati adulti. Cresciuti separatamente e con vite completamente diverse, si ritrovano costretti a collaborare per affrontare la criminalità che soffoca La Vega. È da qui che prende forma una reinterpretazione moderna della leggenda di Zorro, che sostituisce governatori corrotti e soldati spagnoli con narcotrafficanti e cartelli criminali.

Una bella storia che però non ha soddisfatto le mie aspettative

Premetto una cosa: non sono il fan numero uno di Zorro. Conosco il personaggio, ricordo di aver visto il film con Antonio Banderas (La Maschera di Zorro) e poco altro. Nonostante questo, avevo aspettative piuttosto precise nei confronti di questa graphic novel.

Forse proprio perché proveniva dalla penna di Sean Murphy, mi aspettavo una sorta di rilancio classico del personaggio, magari una storia delle origini capace di reintrodurre Zorro a una nuova generazione di lettori. Invece mi sono trovato davanti a qualcosa di molto diverso: una reinterpretazione contemporanea che utilizza il mito di Zorro più come punto di partenza che come elemento centrale del racconto.

Questo non significa che la storia sia brutta. Anzi, oggettivamente funziona e si lascia leggere con piacere. Alcune scelte narrative, però, mi hanno fatto storcere il naso. Tra tutte, l’introduzione di una volpe addestrata – “zorro” in spagnolo significa proprio volpe – che accompagna i protagonisti come una sorta di sidekick. Una trovata che ho trovato un po’ infantile e che, personalmente, stona con il tono generale della vicenda.

Messe da parte queste perplessità, bisogna riconoscere che Murphy riesce comunque a mantenere vivi i temi che hanno sempre definito il personaggio. Libertà, giustizia sociale, lotta contro la repressione e difesa dei più deboli continuano ad essere il cuore del racconto.

Se nelle storie classiche questi concetti venivano raccontati nella California del XIX secolo sotto l’influenza spagnola, qui vengono trasposti nel Messico contemporaneo dominato dai cartelli della droga. Ed è probabilmente questa l’intuizione più interessante dell’opera: nonostante il cambio di ambientazione e di contesto storico, Murphy riesce a costruire un mondo in cui la figura di Zorro continua ad apparire necessaria, quasi inevitabile.

Sean Murphy fa quasi un one-man show

Se sul fronte narrativo sono rimasto leggermente deluso rispetto alle aspettative iniziali, sul piano artistico non ho davvero nulla da recriminare.

In Zorro: Man of the Dead Sean Murphy si occupa non soltanto della sceneggiatura, ma anche dei disegni, realizzando di fatto un piccolo one-man show che mette in mostra tutto il suo talento come fumettista.

Ed è proprio osservando le tavole che si percepisce quanto l’autore si sia divertito a lavorare su questo progetto.

Le sequenze d’azione sono probabilmente il punto più alto dell’intera opera. Che si tratti di inseguimenti a cavallo, combattimenti con la spada o scontri a fuoco, Murphy riesce sempre a trasmettere velocità, impatto e senso del movimento. Le tavole risultano dinamiche e cinematografiche, caratteristiche che ormai rappresentano una vera e propria firma dell’autore.

Al suo fianco troviamo il lavoro di Simon Gough, che contribuisce a dare profondità e atmosfera alle ambientazioni messicane attraverso una colorazione efficace.

Ancora una volta Murphy dimostra di essere uno degli artisti più versatili del fumetto americano contemporaneo, perfettamente a suo agio anche lontano dal genere supereroistico che lo ha reso famoso.

Un prezzo che potrebbe frenare qualche lettore

Mi sento però di muovere una piccola critica alla stessa Sergio Bonelli Editore.

L’edizione è indubbiamente curata e l’adattamento italiano è realizzato con la consueta attenzione che contraddistingue la casa editrice. Tuttavia, i 25 euro richiesti per un volume di 112 pagine – delle quali alcune dedicate a indice e cover gallery – mi sono sembrati leggermente elevati.

Naturalmente non conosco le dinamiche economiche che regolano l’acquisizione dei diritti di opere internazionali di questo tipo, ma da semplice lettore ho avuto la sensazione che il prezzo possa rappresentare una barriera per il pubblico occasionale. Soprattutto per chi conosce Zorro solo superficialmente e vorrebbe semplicemente provare qualcosa di diverso dal solito.

A chi consiglierei Zorro: Man of the Dead?

Non è una lettura che mi sento di consigliare indiscriminatamente a tutti.

Se cercate una storia classica di Zorro, probabilmente questa non è l’opera che fa per voi. Murphy prende infatti il mito dello spadaccino mascherato e lo trasforma in qualcosa di diverso, più moderno e più vicino ai giorni nostri.

Per questo motivo penso che il pubblico ideale sia costituito soprattutto dai fan di Zorro interessati a vedere il personaggio reinterpretato in una chiave nuova oppure dai lettori che apprezzano il lavoro di Sean Murphy e vogliono seguirlo anche al di fuori del contesto supereroistico.

Conclusione

Zorro: Man of the Dead è una reinterpretazione moderna della leggenda dello spadaccino mascherato che, pur allontanandosi da molti degli elementi classici associati al personaggio, riesce a conservarne i valori fondamentali: la lotta contro l’oppressione, la difesa dei più deboli e la ricerca della giustizia.

La storia non ha soddisfatto pienamente le aspettative che avevo costruito attorno al progetto, soprattutto perché mi aspettavo un approccio più tradizionale al personaggio. Nonostante questo, ho comunque trovato una lettura piacevole e accompagnata da un comparto grafico di altissimo livello.

Se c’è un motivo per recuperare questo volume, infatti, è proprio il lavoro di Sean Gordon Murphy, che conferma ancora una volta il proprio talento come artista e storyteller. E anche quando la sceneggiatura non colpisce sempre nel segno, le sue tavole riescono quasi sempre a far dimenticare qualsiasi difetto.

VOTO POPCORNERD 6.0/10

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Comics

SaldaPress – le uscite di Luglio e Agosto 2026

Tutte le uscite di Saldapress previste per i mesi di luglio e agosto, con anche gli ultimi appuntamenti e promozioni prima della pausa estiva

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Saldapress


G.I. Joe: A Real American Hero vol. 2

Storia: Larry Hama
Disegni: Paul Pelletier
Inchiostri: Tony Kordos
Colori: Francesco Segala
Copertina: Andy Kubert
Formato: 168 x 256 mm, S., 128 pp., col.
Data di uscita: 10/07/2026
Prezzo: 22,00 Euro

TRA ACTION FIGURE, NOSTALGIA E AZIONE SENZA TREGUA, IL RITORNO DEI “VERI EROI AMERICANI”!

Grazie a Skybound, l’universo dei G.I. Joe entra in una nuova e straordinaria fase. Mentre il rilancio dei personaggi all’interno dell’Energon Universe affascina una nuova generazione di lettori, finalmente anche in Italia approda la serie che ha dato origine al mito: G.I. Joe: A Real American Hero.

SPRINGFIELD DIVENTA IL CAMPO DI BATTAGLIA NELLA GUERRA CONTRO SERPENTOR! La guerra contro Serpentor entra in una fase decisiva e si estende su più fronti, mettendo alla prova l’equilibrio tra G.I. Joe e Cobra. Nuove alleanze cambiano le regole del conflitto, mentre lo scontro si sposta verso uno dei luoghi simbolo della saga: la città di Springfield. Le mosse di Cobra Commander alzano ulteriormente la posta in gioco, in un’escalation che segna una svolta per l’intera serie.
Con G.I. JOE – A REAL AMERICAN HERO vol. 2, lo storico sceneggiatore Larry Hama prosegue la continuity originale della serie, affiancato ai disegni da Paul Pelletier. Un arco narrativo teso e ricco di colpi di scena che consolida il rilancio della linea classica, mantenendo intatto lo spirito militare e la profondità dei personaggi che hanno reso iconici i G.I. Joe.

CONTIENE:G.I. Joe: A Real American Hero #306-310


The Walking Dead Color Edition #65

Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 17/07/2026
Prezzo: 5,90 Euro

Nel 65esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, prosegue il 22esimo arco narrativo della serie. I sopravvissuti continuano a trovare nuovi modi per sbarazzarsi dei defunti, ma sembra che la loro minaccia si sia evoluta: ora i morti non si limitano a camminare, ma sussurrano.

The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.

CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #129 – 130


The Walking Dead Color Edition #66

Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 21/08/2026
Prezzo: 5,90 Euro

Nel 66esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, si conclude il 22esimo arco narrativo della serie. Anche se i loro sussurri spaventano, la minaccia dei non-morti apparentemente in grado di parlare va studiata e affrontata. E vanno recuperati i compagni dispersi. E, cosa più importante di tutte, la felicità raggiunta dai sopravvissuti va preservata e difesa.

The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.

CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #131 – 132

Tutte le grandi storie, prima o poi, arrivano a una conclusione. Qui trovate alcune delle serie che hanno raggiunto un finale o archi narrativi che si sono chiusi: avventure e colpi di scena non mancano! Un’occasione ideale per recuperare alcune delle serie più amate dai nostri lettori.

Undiscovered Country

Cosa si nasconde oltre i confini di un’America scomparsa dal mondo? Scott SnyderCharles Soule scrivono una saga epica per i disegni di  Giuseppe Camuncoli. Un mix di fantascienza, politica, misteri e avventura, fino a un finale sorprendente.


Godzilla: Hic Sunt Dracones

Godzilla: Hic Sunt Dracones, trilogia scritta da Frank Tieri, reinterpreta la storia umana come una convivenza segreta con i kaiju: Godzilla e altri mostri influenzano eventi storici dall’antichità alla Guerra Fredda.


Transformers

Nel primo ciclo dei Transformers di Daniel Warren Johnson, Autobot e Decepticon sopravvivono a un crash su un pianeta ostile. La scarsità di Energon rende la guerra più feroce, coinvolgendo gli umani. Optimus tenta di ricompattare gli Autobot, Megatron impone dominio.

COMICON BERGAMO 2026:

Anche quest’anno saldaPress è presente a Comicon Bergamo per incontrare il pubblico e presentare anteprime ed esclusive attesissime! Prima tra tutte la Variant Exclusive di Dike Ruan di Undiscovered Country Vol. 6, che chiude la serie; oltre alla Variant di Andrea Milana di G.I. Joe Vol. 2. In anteprima è possibile trovare G.I. Joe A Real American Hero Vol. 2, in doppia versione Variant e Regular. A presidiare lo stand, disponibili per un saluto e un firmacopie, ci sono Marco Foderà, impegnato sulla serie di G.I. Joe, e Carmine Di Giandomenico.


COMICS WILL ROCK YOU PROMO -20%

Un mese di grandi sconti sul catalogo saldaPress è in arrivo: dal 29 giugno al 26 luglio avrà luogo la campagna promozionale COMICS WILL ROCK YOU, durante la quale sarà possibile acquistare la maggior parte dei titoli saldaPress con uno sconto del 20%.

I lettori più affezionati avranno già riconosciuto Thragg, dalla serie Invincible, che si trova al centro di un omaggio dal carattere epico, impreziosito da una veste grafica che richiama una delle più celebri iconografie della storia della musica. Qui tutte le info.


LE USCITE SALDAPRESS DI GIUGNO

Vuoi scoprire tutte le novità saldaPress di giugno 2026?
Basta cliccare su USCITE GIUGNO 2026. Keep Surfin’ on Comics.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa saldaPress per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

 

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