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Road to Stranger Things 5: Stagione 4, il male si rivela e ha un nome: Vecna

Continuiamo la nostra Road to Stranger Things 5. E’ la volta della stagione 4 e il vero nemico della saga viene rivelato: il suo nome è Vecna

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Siamo all’ultima puntata del riassunto delle stagioni precedenti di Stranger Things, che arriverà su Netflix domani, 27 novembre, con le prime puntate della quinta e ultima stagione.

Ma prima di immergersi nella stagione 4, consigliamo la lettura delle altre stagioni, di cui vi lasciamo di seguito i link:

Stagione 1 – Stagione 2Stagione 3

Stagione 4 – L’Hellfire Club

La quarta stagione di Stranger Things si apre diversi mesi dopo la battaglia allo Starcourt Mall, con il gruppo dei protagonisti ormai separato e profondamente segnato dagli eventi della terza stagione. La morte di Hopper, la perdita dei poteri di Undici e il trasferimento dei Byers in California hanno cambiato radicalmente gli equilibri, creando nuove distanze fisiche ed emotive.

Ma una nuova e oscura minaccia sta per abbattersi su Hawkins, la più terribile e inquietante mai affrontata dai protagonisti.

A Hawkins, la cittadina cerca di tornare a una sorta di normalità, anche se ferite e traumi sono ancora vivi. Max, in particolare, è devastata dalla morte di suo fratello Billy: si isola, si allontana dagli amici, soffre di incubi ricorrenti e di un senso di colpa che la consuma e il rapporto con Lucas, che fa parte della squadra di basket della scuola, è più incrinato che mai.

Dustin e Mike cercano in Dungeons & Dragons un po’ di normalità ed entrano a far parte dell’Hellfire Club, guidato dal carismatico e ribelle ‘metallaro’ Eddie Munson.

Nel frattempo i Byers e Undici in California…

Intanto Will e Jonathan, in California, cercano invece di ricostruirsi una quotidianità insieme a Joyce ed Undici.

La vita di Undici in California è tutt’altro che facile. Senza poteri e inserita in un nuovo contesto scolastico, la ragazza diventa vittima di bullismo da parte di un gruppo di compagni che non fanno altro che alimentare la sua frustrazione e la sua insicurezza. Le lettere che scambia con Mike dipingono un quadro molto diverso dalla realtà: finge di stare bene, di avere tanti amici, di essersi ambientata. Ma dentro di lei c’è un vuoto enorme, un senso di smarrimento che solo il ritorno dei poteri potrebbe colmare.

Una serie di omicidi e un nome che li collega: Vecna

Nel frattempo, a Hawkins avvengono eventi inquietanti. Chrissy Cunningham, una cheerleader molto popolare, comincia a essere perseguitata da visioni disturbanti: inquietanti figure demoniache, voci sussurrate, traumi del passato che tornano a galla in forma spaventosa.

Una sera, mentre cerca aiuto da Eddie Munson, Chrissy viene brutalmente uccisa nella sua roulotte da una forza invisibile che le spezza le ossa e le fa fluttuare nell’aria. La scena è talmente terrificante da evocare un nome che i ragazzi non avevano mai sentito prima: Vecna, un’entità del Sottosopra apparentemente dotata di intelligenza, coscienza e un potere letale capace di colpire le menti delle sue vittime.

La morte di Chrissy scatena il panico e un’ondata di sospetti: Eddie diventa il principale ricercato, considerato responsabile dell’omicidio. Dustin, Max, Lucas e il resto del gruppo non credono minimamente alla colpevolezza di Eddie.

Iniziano a indagare e scoprono presto che non si tratta di un assassino umano, ma di una forza sovrannaturale. Vecna sembra colpire persone con forti traumi o sensi di colpa, e Max, tormentata dall’ombra di Billy, si rende conto di essere potenzialmente la prossima.

Vecna continua a mietere vittime, ciascuna preceduta da giorni di visioni inquietanti: orologi a pendolo che marcano il tempo alla rovescia, voci, apparizioni mostruose. Il gruppo capisce che il Sottosopra non è più una creatura caotica e animalesca: ora c’è una mente strategica al comando.

Nancy e Robin decidono di indagare nella biblioteca e nelle archiviazioni della polizia locale, scoprendo un vecchio caso degli anni ’50: un uomo, Victor Creel, fu accusato di aver ucciso la sua famiglia in modo identico alle vittime di Vecna, parlando di un demone invisibile che li aveva tormentati. Nancy e Robin si recano in un ospedale psichiatrico per intervistarlo. Creel racconta che la sua famiglia fu massacrata da una presenza maligna, ma la sua storia venne liquidata come follia.

Hopper: dalla Russia con furore

Contrariamente a quanto tutti credono, Hopper è vivo, catturato e prigioniero in una base russa in Kamčatka. Qui affronta torture, lavori forzati e la desolazione della prigionia. Attraverso un contatto russo corrotto, riesce a mandare un messaggio a Joyce e Murray. Joyce, convinta che Hopper sia ancora vivo, parte subito per salvarlo insieme a Murray Bauman. La loro avventura li porta fino in Alaska e poi direttamente nella base russa, dove scoprono un segreto impressionante: i russi non solo custodiscono Hopper, ma stanno anche creando un’arena in cui soldati vengono fatti combattere contro un Demogorgone addestrato.

Hopper riesce a sopravvivere a questa terrificante creatura insieme ad altri prigionieri, mentre Joyce e Murray mettono in scena un’operazione disperata per liberarlo. Dopo numerosi pericoli, tradimenti e scontri, i due riescono finalmente a salvarlo, riunendo Hopper a Joyce in una delle sequenze emotivamente più intense dell’intera serie.

Il ritorno di Owens e il passato di Undici

In California, le cose sfuggono rapidamente di mano: Undici, dopo un episodio di bullismo culminato in uno scontro violento con la sua tormentatrice, viene prelevata da agenti federali e portata in un progetto segreto. Qui ritrova il dottor Owens, che le propone una possibilità: recuperare i suoi poteri e diventare di nuovo l’arma in grado di fermare ciò che sta devastando Hawkins. Per farlo, Undici deve tornare nel laboratorio dove tutto è iniziato, dentro un progetto segreto chiamato NINA, un enorme serbatoio sensoriale capace di farla rivivere ricordi repressi.

Nel laboratorio, Undici affronta un viaggio doloroso nel suo passato. Rivede la sua infanzia, gli esperimenti, le dinamiche con gli altri bambini dotati di poteri. Qui incontra un misterioso inserviente, Henry, un ragazzo taciturno e intelligente che sembra voler aiutarla. Man mano che i ricordi tornano, Undici scopre la verità: Henry non è altro che Uno, il primo bambino dotato di poteri mai usato dal dottor Brenner. È stato proprio lui a scatenare il massacro nel laboratorio anni prima, uccidendo tutti gli altri bambini. In uno scontro brutale, Undici lo ha respinto e, senza saperlo, lo ha lanciato nel Sottosopra attraverso un portale improvvisato.

Il segreto di Henry

È qui che avviene la rivelazione chiave dell’intera stagione: Henry è Vecna. Caduto nel Sottosopra, deformato dall’energia del mondo oscuro, ha trovato il modo di controllarlo e di plasmarlo, diventando una creatura ibrida, intelligente e assetata di vendetta. Il suo obiettivo ora è distruggere Hawkins e aprire un varco definitivo tra i due mondi, usando l’energia delle sue vittime per alimentare un’apocalisse imminente.

Max, corri su per quella collina…

A Hawkins, Max capisce di essere la prossima vittima. Le visioni la tormentano, il tempo stringe. In uno dei momenti più celebri della serie, Vecna la cattura mentalmente e la trascina nel suo mondo distorto. Grazie all’intervento di Dustin, Lucas e soprattutto di Steve, Robin e Nancy, Max riesce a fuggire ascoltando “Running Up That Hill” di Kate Bush, che la riporta alla realtà. Rivediamo uno dei momenti più intensi dell’intera serie.

Ma la ragazza sa che questa è solo una tregua.

Il piano di Vecna e il drammatico finale di stagione

La parte finale della stagione è una corsa contro il tempo. Nancy, catturata da Vecna e poi liberata, scopre il suo piano: uccidere quattro vittime per aprire un varco gigantesco. Max decide allora di offrirsi come esca per attirarlo e dare al gruppo un’opportunità per colpirlo. I ragazzi elaborano un piano articolato, divisi su più fronti: Nancy, Steve e Robin affronteranno Vecna nella sua tana nel Sottosopra; Eddie e Dustin distrarranno le creature con un’epica esecuzione musicale; Lucas e Erica proteggeranno il corpo di Max; Undici, tramite NINA, tenterà di entrare nella mente di Max per proteggerla dall’attacco.

Il piano però non va come previsto. Vecna è troppo potente e riesce a catturare Max nel suo mondo mentale, torturandola con i ricordi più dolorosi. Eddie, nel frattempo, si sacrifica eroicamente per guadagnare tempo, affrontando una legione di pipistrelli del Sottosopra.

Nancy, Steve e Robin riescono a ferire gravemente Vecna, ma non a ucciderlo. Undici, pur riuscendo a combatterlo nella mente di Max, non arriva in tempo per impedirgli di completare il suo rituale. Max muore tra le braccia di Lucas.

La morte di Max rappresenta la quarta e ultima vittima. Il piano di Vecna funziona: enormi crepe si aprono nella città, unendo il mondo reale al Sottosopra. Hawkins viene devastata da un terremoto catastrofico, mentre da sotto la superficie si diffonde una misteriosa oscurità. Undici, devastata, riesce a riportare Max in vita, ma la ragazza rimane in coma, senza alcun segno di ripresa.

La stagione si chiude con una sequenza finale cupa e apocalittica: il gruppo è finalmente riunito a Hawkins, Hopper è tornato, ma la città è in rovina. Una neve oscura cade dal cielo. Dal terreno emergono vortici di morte, e in lontananza si può vedere il Sottosopra che sta lentamente invadendo il nostro mondo. Vecna non è morto, è solo ferito. E Hawkins, per la prima volta, è sull’orlo della distruzione totale.

E con questo non vi resta che attendere domani per l’inizio del gran finale di Stranger Things!

In Italia, i primi quattro episodi della quinta stagione saranno disponibili su Netflix dal 27 Novembre 2025, i successivi tre arriveranno il 26 Dicembre 2025 e il finale verrà rilasciato il 1 Gennaio 2026.


Un ringraziamento speciale va a Rico Jr, illustratore e poster artist, dal quale abbiamo preso ispirazione per la copertina di questo articolo e anche dei precedenti. Seguitelo su Instagram!

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Bridgerton: NETFLIX annuncia la quinta stagione

Netflix ha annunciato con un teaser la quinta stagione di Bridgerton che vedrà protagoniste Hannah Dodd e Masali Baduza

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ANNUNCIA LA QUINTA STAGIONE DI

DEDICATA A FRANCESCA E MICHAELA STIRLING

HANNAH DODD E MASALI BADUZA PROTAGONISTE DELLA SERIE DI SUCCESSO NETFLIX E SHONDALAND, CON UNA NUOVA STORIA D’AMORE

Netflix e Shondaland annunciano oggi che la produzione della quinta stagione di Bridgerton è ufficialmente iniziata.

La quinta stagione di Bridgerton sarà incentrata su Francesca (Hannah Dodd), l’introversa figlia di mezzo della famiglia Bridgerton. A due anni dalla perdita dell’amato marito John, Francesca decide di tornare sulla piazza per ragioni pratiche. Tuttavia, quando Michaela (Masali Baduza), cugina di John, torna a Londra per occuparsi della tenuta dei Kilmartin, i sentimenti complessi che nascono in Francesca la spingeranno a chiedersi se attenersi al suo pragmatismo o lasciarsi guidare dai propri desideri più profondi.

Descrizione dei personaggi:

Hannah Dodd è Francesca Stirling, Contessa di Kilmartin: riservata e controllata, Francesca si è sempre sentita fuori posto nel mondo che la circonda. Con l’arrivo di Michaela e lo scatenarsi di nuove emozioni, Francesca intraprenderà un percorso di scoperta personale che potrebbe cambiare tutto.

Masali Baduza è Michaela Stirling. Dietro al suo fascino e alla sua vivacità si cela una giovane donna vulnerabile, pronta a fuggire non appena si sente a disagio. In questa stagione, però, Michaela dovrà affrontare le proprie fragilità e confrontarsi con il peso dell’eredità del cugino scomparso, e con il suo rapporto con Francesca.

CREDITI

Numero episodi: 8

Location delle riprese: Londra (Regno Unito)

Showrunner/ Produttrice esecutiva: Jess Brownell

Produttori esecutivi: Shonda Rhimes, Betsy Beers, Tom Verica e Chris Van Dusen

*Ringraziamo gli uffici stampa Netflix per la condivisione del comunicato di cui sopra 

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ASSASSIN’S CREED: iniziate le riprese a Roma della serie Netflix

Sono ufficialmente iniziate le riprese a Roma della serie TV di Assassin’s Creed, show che vedremo prossimamente su Netflix

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ASSASSIN’S CREED

INIZIATE A ROMA LE RIPRESE DELLA SERIE NETFLIX,

AMBIENTATA NELL’ANTICA ROMA DEL 64 D.C.

Netflix annuncia l’inizio delle riprese di Assassin’s Creed a Roma. La serie racconterà una storia originale e sarà ambientata nella Roma del 64 d.C. La produzione si svolgerà principalmente a Cinecittà, e amplierà il già esistente Set di Roma Antica per restituire l’immersione in quel periodo storico nelle riprese.

Assassin’s Creed è un thriller adrenalinico incentrato sulla guerra nell’ombra in corso tra due fazioni segrete, una con l’obiettivo di decidere il futuro dell’umanità attraverso il controllo e la manipolazione, l’altra determinata a combattere per preservarne il libero arbitrio. La serie segue i suoi personaggi attraverso momenti chiave della Storia nella battaglia per il destino dell’umanità.

Il cast include Lola Petticrew, Toby Wallace, Zachary Hart, Laura Marcus, Tanzyn Crawford, Nabhann Rizwan, Claes Bang, Noomi Rapace, Ramzy Bedia, Sean Harris, Corrado Invernizzi, Sandra Guldberg-Kampp, Youssef Kerkour e Mirren Mack.

Con più di 230 milioni di copie vendute della serie, il franchise di Assassin’s Creed è uno dei più venduti nella storia dei videogiochi e ha stabilito uno standard nel settore grazie alla sua narrazione ricca e coinvolgente.

Informazioni su Assassin’s Creed

Showrunner/Produttori esecutivi: Roberto Patino (DMZ, Westworld, Sons of Anarchy) e David Wiener (Halo, Homecoming, The Killing)

Produttori Esecutivi: Gerard Guillemot, Margaret Boykin, Austin Dill, Genevieve Jones per Ubisoft Film & Television, e Matt O’Toole.

Cast: Lola Petticrew, Toby Wallace, Zachary Hart, Laura Marcus, Tanzyn Crawford, Nabhann Rizwan, Claes Bang, Noomi Rapace, Ramzy Bedia, Sean Harris, Corrado Invernizzi, Sandra Guldberg-Kampp, Youssef Kerkour, Mirren Mack

*Ringraziamo l’ufficio stampa Netflix per il comunicato di cui sopra che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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One Piece Live action stagione 2: si salpa per la Rotta Maggiore!

Continua il viaggio di Luffy e la sua ciurma, fra isole sempre più strane, nuovi amici, ma anche nuovi nemici, alla ricerca del One Piece!

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Il 10 marzo 2026 sono finalmente arrivati su Netlflix gli otto attesissimi episodi della seconda stagione del live action di One Piece, tratto dall’opera del maestro Eiichiro Oda, che pochi giorni prima ha raggiunto un traguardo storico: oltre 600 milioni di copie vendute, confermandosi il manga più venduto al mondo.

Per i fan dei Mugiwara (i celebri “Cappelli di Paglia”) l’attesa era altissima e, già dal primo trailer, l’hype era salito alle stelle. Ora è finalmente arrivato il momento di parlarne.

Direzione: Rotta Maggiore!

Il live-action riprende esattamente da dove ci aveva lasciati: la ciurma di Luffy è pronta a raggiungere la Grand Line (la Rotta Maggiore), dando ufficialmente inizio alla ricerca del leggendario tesoro di Gol D. Roger, il One Piece.

Gli otto episodi seguono fedelmente uno degli archi più iconici del manga originale, portando sullo schermo le avventure nelle isole di Loguetown, Reverse Mountain, Whiskey Peak, Little Garden e Drum Island. Qui i Mugiwara si trovano ad affrontare i primi veri nemici: gli agenti della Baroque Works, un’organizzazione criminale segreta che opera nell’ombra.

I suoi membri, spesso utilizzatori dei poteri dei Frutti del Diavolo, si distinguono per i loro nomi in codice composti da numeri e giorni della settimana (come Mr. 3, Mr. 5, Miss All Sunday e Miss Goldenweek). A guidarli c’è il misterioso Mr. 0, che sta orchestrando un piano molto più grande di quanto sembri.

Ma non ci sono solo nemici lungo il cammino. In questa stagione Luffy e i suoi compagni incontrano anche nuovi alleati destinati a lasciare il segno: la principessa Nefertari Bibi di Alabasta, la gigantesca balena Laboon e, soprattutto, il futuro medico di bordo, la dolcissima renna Tony Tony Chopper.

La (vera) sfida della seconda stagione di One Piece

Dopo il successo della prima stagione, Netflix e la produzione (sempre supervisionata da Eiichiro Oda) avevano davanti una sfida enorme: alzare ulteriormente l’asticella del progetto.

A mio parere, è una sfida riuscita al 100%.

Questa seconda stagione funziona, forse anche più della prima, nonostante l’aumento delle difficoltà narrative e tecniche. Riesce ad accogliere a braccia aperte chi non ha mai visto o letto nulla di One Piece, ma allo stesso tempo “sazia” chi conosce già l’opera e sa cosa sta per accadere.

Il ritmo è sempre sostenuto: non ho mai percepito momenti davvero lenti, e l’azione è decisamente più presente. I momenti di climax sono resi con grande efficacia, soprattutto i flashbacks sul passato di Laboon e quello di Tony Tony Chopper.

Sono scene che mi avevano già emozionato nel manga e nell’anime, ma qui, in live-action, hanno avuto un impatto ancora più forte.

Il cuore di One Piece è intatto. Ed è difficile immaginare un modo migliore per trasporlo dal vivo.

Uno dei grandi vantaggi di Oda e della produzione è la consapevolezza dell’intera storia. Sapendo già dove porteranno gli eventi, hanno scelto di riscrivere alcuni passaggi in modo intelligente, anticipando elementi che nel manga originale sarebbero arrivati solo anni dopo.

Basti pensare che nei primi due episodi compaiono già due personaggi fondamentali per il futuro della ciurma di Luffy, che nel manga non erano presenti in quel momento, probabilmente perché Oda stesso non li aveva ancora concepiti.

Questa scelta ha aumentato ulteriormente l’hype (almeno per me, ma credo anche per molti fan di lunga data) in vista delle prossime stagioni.

Anche i personaggi fanno un passo avanti. La stagione approfondisce molto di più il legame tra i Mugiwara, rendendoli un gruppo sempre più unito, pronto a sacrificarsi l’uno per l’altro.

Luffy si conferma essere la colonna portante della ciurma: disposto ad aiutare chiunque ne abbia bisogno, dalla promessa fatta a Laboon fino alla decisione di sostenere la principessa Bibi in una questione più grande dell’intero equipaggio, passando per la liberazione di Drum Island dalla tirannia di Wapol.

Il tenero Chopper, simbolo di una CGI convincente

Uno dei dubbi principali dopo la prima stagione riguardava la CGI. Con l’espansione della storia, aumentano inevitabilmente anche i poteri dei Frutti del Diavolo, le ambientazioni e le sfide tecniche, senza contare l’introduzione di Chopper, una renna umanoide capace di trasformarsi e potenziarsi.

Al netto di qualche piccolo “scricchiolio” (soprattutto in alcune scene dei poteri di Luffy), il lavoro fatto dagli effetti speciali è più che convincente.

Colpisce in particolare la resa dei poteri di Mr. 3 e di Nico Robin (Miss All Sunday), ma il vero salto di qualità si vede con Laboon e, appunto, con Chopper.

Proprio lui è la vera star della parte finale della stagione. Tenerissimo, impacciato, profondamente umano nonostante la sua natura: il suo carattere è stato trasposto in maniera eccellente.

Conclusioni: una trasposizione autentica e potente

In conclusione, questa seconda stagione di One Piece è promossa a pieni voti.

Lo spirito di avventura e amicizia che Eichiro Oda ha costruito nella sua opera viene trasmesso in maniera autentica e potente, in alcuni momenti persino più immediata rispetto al manga. Ambientazioni, costumi e poteri sono estremamente fedeli all’originale e, anche quando risultano volutamente sopra le righe o “cartooneschi”, rappresentano probabilmente l’unico modo efficace per portare in live action un’opera folle e unica come One Piece.

Se non la realizzi così, semplicemente non la realizzi davvero.

Molto interessante anche la scelta di anticipare personaggi ed eventi, sfruttando una visione d’insieme che oggi la produzione può permettersi. Una decisione che arricchisce la narrazione e allo stesso tempo alimenta l’interesse del fandom in vista delle prossime stagioni.

Stagioni che Netflix sembra intenzionata a rilasciare con una certa continuità: la terza è già in produzione e potrebbe arrivare già nell’estate 2027.

Sarà una stagione cruciale, perché avrà il compito di consacrare definitivamente il progetto.

L’arco di Alabasta rappresenta infatti il primo vero grande banco di prova: qui Luffy e la sua ciurma si troveranno ad affrontare nemici di livello superiore, sfide enormi e una trama molto più complessa, fatta anche di politica, giochi di potere e corruzione. Un punto di svolta che mostrerà quanto il mondo di One Piece vada ben oltre il semplice scontro tra pirati e Marina.

IL MIO VOTO FINALE ALLA SECONDA STAGIONE È 8,5/10

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