Eventi
Torino Comics: la XXX edizione si svolgerà alla Certosa Reale di Collegno
Tutte le info sulla nuova location di Torino Comics che vedrà la XXX edizione andare in scena al parco Certosa di Collegno
Torino Comics cambia pelle:
la XXX edizione si svolgerà alla Certosa Reale di Collegno
In programma dal 17 al 19 aprile, sarà un grande evento outdoor in uno dei luoghi storici più suggestivi dell’area metropolitana torinese.
Una rivoluzione nel mondo degli eventi pop italiani: quest’anno Torino Comics cambia pelle. Dal 17 al 19 aprile la manifestazione organizzata da Just for fun in joint venture con P&P Italia diventa un grande festival outdoor: l’evento, che nel 2026 raggiunge il significativo traguardo di trenta edizioni, sarà ospitato alla Certosa Reale di Collegno e al Parco Dalla Chiesa, per tre giorni dedicati a fumetti, cosplay, giochi, musica e creatività.
Una scelta coraggiosa, strategica e ambiziosa che inaugura un nuovo capitolo nella storia di Torino Comics, nato nel 1994 e punto di riferimento nazionale per gli amanti della cultura pop.
“Questa forma rappresenta un’opportunità straordinaria per Torino Comics – dichiara Maurizio Ragno, Head of Organization di Just For Fun. Per la trentesima edizione, momento simbolico per la manifestazione, cercavamo uno spazio aperto, riconoscibile e già vocato agli eventi: la Certosa Reale di Collegno, grande area verde dell’area metropolitana torinese e già sede di importanti appuntamenti culturali e musicali, risponde perfettamente a questa visione. È un luogo che consente di articolare perfettamente le diverse anime della manifestazione: fumetto, cosplay, musica, gioco e intrattenimento. Grazie alla collaborazione con la Città di Collegno ci impegniamo a realizzare un’edizione indimenticabile, capace di attrarre un pubblico molto vasto e di generare un impatto turistico, economico e culturale significativo.”
“Accogliere la trentesima edizione di Torino Comics alla Certosa Reale rappresenta per Collegno una grande occasione, e allo stesso modo una sfida che affrontiamo con entusiasmo. Lo scorso anno, al Lingotto, Torino Comics ha accolto 70mila visitatori in tre giorni: la nostra Città non ha mai accolto una manifestazione di questa portata, una sfida che gli uffici del Comune accolgono con prontezza per il grande nome di Torino Comics e per le belle ricadute che ci auguriamo il territorio potrà ricevere – spiega il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone -. La scelta poi della Certosa Reale come nuova casa di Torino Comics segna un passaggio storico, che unisce tradizione e innovazione in un luogo capace di parlare al presente e al futuro. Collegno crede profondamente nella cultura come motore di sviluppo, inclusione e partecipazione”.
La Certosa Reale di Collegno: il nuovo grande palcoscenico di Torino Comics.
La Certosa Reale di Collegno, fondata nel XVII secolo come monastero certosino per volere dei Savoia, è uno dei complessi storici più significativi dell’area torinese. Nel corso dei secoli il complesso ha cambiato più volte funzione, fino a essere restituito alla città grazie a un ampio progetto di recupero e valorizzazione. Oggi è un grande parco urbano e un polo culturale che ospita eventi e manifestazioni di rilievo nazionale, palcoscenico ideale per un evento che coniuga cultura pop, arte e contemporaneità.
All’interno di questo suggestivo teatro a cielo aperto si svilupperà l’edizione 2026 di Torino Comics. Il palco principale della manifestazione sarà ospitato nel Cortile della Lavanderia a Vapore, lo stesso spazio che ogni anno accoglie eventi musicali di rilievo come il Flower Festival, confermandosi luogo ideale per grandi eventi dal vivo. Sul main stage avranno luogo i concerti, le competizioni cosplay internazionali, organizzate in collaborazione con la Cospa Family, e il premio di doppiaggio Onda Sonora. Il giardino adiacente sarà dedicato all’area commerciale, con tensostrutture dedicate a tutte le realtà che propongono gadget, oggetti e memorabilia legati alla cultura pop.
L’incantevole porticato del Chiostro maggiore accoglierà l’artist alley e l’area autori, dove il pubblico potrà osservare all’opera fumettisti, disegnatori e pittori e richiedere autografi, sketch e disegni personalizzati; il giardino centrale del Chiostro, affacciato sul porticato, sarà riservato all’area editori, mentre la Sala delle Arti ospiterà mostre tematiche. I viali alberati che collegano il Cortile della Lavanderia al Chiostro diventeranno il percorso naturale delle associazioni e delle attività cosplay, tra sfilate, incontri e animazione diffusa. Il parco circostante ospiterà ulteriori aree commerciali e l’area sport, realizzata in collaborazione con le associazioni del territorio, con tornei, prove gratuite e attività dedicate a un pubblico di tutte le età. Un’ampia area sarà dedicata al K-pop, genere musicale originario della Corea del Sud, diventato negli ultimi anni un fenomeno culturale che ha conquistato un pubblico internazionale trasversale per età e genere. Tornerà la K-pop League Italia, competizione nazionale di danza K-Pop che premia le migliori crew italiane.
A completamento di un’esperienza immersiva sviluppata negli spazi aperti della Certosa, in dialogo costante con il paesaggio e la storia del luogo, spazi dedicati ai giochi da tavolo, di carte e di ruolo, con sessioni di gioco e dimostrazioni, pensate per coinvolgere adulti e famiglie in un’esperienza ludica e culturale. Non mancheranno infine eventi, talk, meet & greet e appuntamenti di intrattenimento.
BillyBella ambassador ufficiale di Torino Comics 2026.
L’area creator di Torino Comics è lo spazio dedicato all’incontro tra pubblico, influencer e star del web. Ambassador ufficiale della XXX edizione è BillyBella, content creator da oltre mezzo milione di follower che unisce la passione per la cultura pop — tra serie TV e videogiochi — ai temi cari alla Gen Z. Attraverso Cambio Vita, il format con cui cerca il proprio posto nel mondo, racconta la sua quotidianità tra natura, equitazione e palestra, mettendosi costantemente alla prova in nuove sfide come l’automobilismo e l’arrampicata.
Accessibilità e inclusività: le parole chiave di Torino Comics.
Torino Comics vuole essere un festival per tutte e tutti. Anche per l’edizione 2026 è confermata la collaborazione con la CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà, realtà torinese che da oltre trent’anni è in prima linea sui temi della disabilità. Per un cambio culturale anche attraverso l’organizzazione di grandi eventi, la CPD promuoverà una serie di azioni per rendere l’evento e i suoi spazi fruibili per chiunque, e per sensibilizzare l’intero pubblico sulle difficoltà, le esigenze e le varie espressioni delle persone con disabilità. Tra queste spicca il ritorno della Città dell’Agenda della Disabilità, l’iniziativa nata nell’ambito del progetto dell’Agenda della Disabilità, con le sue prove esperienziali pensate per mettersi nei panni degli altri e per comprendere quanto la disabilità non sia un mondo a parte; ma parte di questo mondo. La scommessa è quella di promuovere l’inclusione sociale attraverso la dimensione del gioco, uno strumento ideale per accrescere la propria consapevolezza personale e l’apprendimento più in generale.
Torino Comics è un progetto di Just for fun in joint venture con P&P Italia.
Concessionaria Ufficiale è Arkadia Media Agency, agenzia specializzata in produzioni e progetti che coinvolgono Millenial e GenZ con particolare focus su cultura pop e intrattenimento.
Biglietteria
Dal 9 febbraio è aperta la biglietteria di Torino Comics 2026. Prevendita online su www.ticketone.it
Intero online
Early bird fino al 27 marzo
Per venerdì 17 aprile €15 + diritti di prevendita
per sabato 18 e domenica 19 aprile €17 + diritti di prevendita
Ridotto online
Early bird fino al 27 marzo
Venerdì 17 aprile €12 + diritti di prevendita
Sabato 18 e domenica 19 aprile: €14 + diritti di prevendita
Ridotto cosplay (sempre valido)
€15 + diritti di prevendita
Comicon e Fiere
San Diego Comic-Con Málaga 2026: nuovi ospiti, primo poster e Disney sbarca nella Hall M
Durante il Panel Cero del 7 luglio, l’organizzazione del San Diego Comic-Con Malaga 2026 ha mostrato la prima locandina ufficiale, ha annunciato nuovi ospiti prestigiosi e la presenza di Disney nella Hall of M
La seconda edizione della San Diego Comic-Con Málaga continua a prendere forma e promette di trasformarsi in uno degli eventi dedicati alla cultura pop più importanti d’Europa. Durante il Panel Cero, gli organizzatori hanno infatti svelato numerose novità per l’edizione 2026, in programma dal 1° al 4 ottobre presso il FYCMA di Málaga, tra grandi ospiti, nuovi spazi espositivi, esperienze inedite e un’importante conferma: Disney sarà presente nella Hall M. Una notizia importante quest’ultima per la kermesse.
Con oltre 300 ore di programmazione previste, la convention spagnola punta chiaramente a consolidarsi come il principale punto di riferimento europeo per fumetti, cinema, serie TV, videogiochi e intrattenimento del presente e dell’imminente futuro.
San Diego Comic-Con Malaga 2026: Disney arriva nella Hall M

L’annuncio più importante del Panel Cero riguarda senza dubbio la presenza ufficiale di Disney nella Hall M, il principale palco della manifestazione.
Una conferma che aumenta notevolmente le aspettative dei fan, considerando il peso che Disney ricopre oggi nell’industria dell’intrattenimento grazie a marchi come Marvel Studios, Lucasfilm, Pixar, 20th Century Studios e naturalmente Walt Disney Pictures. E nell’anno che vede sotto il marchio Disney film come Mandalorian & Grogu, Toy Story 5, Oceania e, soprattutto, Avengers: Doomsday, è cominciato il toto scommesse su quali potranno essere gli ospiti o i panel più importanti legati ai franchise Disney.
Al momento non sono ancora stati annunciati i panel o i contenuti che porterà durante la manifestazione, ma la sola presenza nella Hall M lascia immaginare anteprime, presentazioni e ospiti di primo piano.
Tantissimi nuovi ospiti tra cinema, fumetti e videogiochi

Per il mondo del cinema e delle serie TV arriveranno:
- Karl Urban (The Boys, Il Signore degli Anelli)
- Deborah Ann Woll (Daredevil)
- Christopher Lambert (Highlander)
- Kevin Sussman (The Big Bang Theory)
- Natasha Liu Bordizzo
- Dan Fogler
- Denise Gough (Star Wars: Andor)

Grande spazio anche ai nostalgici con la reunion dedicata a Starship Troopers, che vedrà riuniti:
- Casper Van Dien
- Denise Richards
- Dina Meyer
- Michael Ironside
- Jake Busey
Non mancano ovviamente i grandi nomi del fumetto e dell’illustrazione e tra gli artisti confermati figurano:
- Jorge Jiménez, oggi tra i disegnatori di riferimento di Batman
- Pepe Larraz, autore di Amazing Spider-Man
- Carmen Carnero, attuale disegnatrice di Iron Man
A loro si aggiungono personalità provenienti da altri mondi della cultura pop:
- Shin’ichirō Watanabe, creatore di Cowboy Bebop e Samurai Champloo
- Akira Yamaoka, storico compositore della saga Silent Hill
- Jeremy Crawford, tra i principali designer di Dungeons & Dragons
- Dave Jones, storico sviluppatore di Lemmings e Grand Theft Auto
- Yoshihiro Ueda, legato all’universo di Dragon Ball.
Una line-up che conferma la volontà della manifestazione di non limitarsi al fumetto, ma di abbracciare l’intera cultura pop contemporanea.
San Diego Comic-Con Malaga 2026: Una convention sempre più grande

L’edizione 2026 crescerà sensibilmente anche sotto il profilo logistico.
Gli organizzatori hanno presentato una nuova distribuzione degli spazi all’interno dei circa 90.000 metri quadrati del FYCMA, mantenendo un limite massimo di 22.500 visitatori al giorno per garantire un’esperienza più confortevole.
Tra le principali novità spiccano:
- Exhibitor Hall Town, nuova area interna dedicata agli espositori;
- Exhibitor Hall Garden, una tensostruttura climatizzata di oltre 8.800 metri quadrati;
- un Artists’ Alley con oltre 90 artisti, praticamente il doppio rispetto all’edizione precedente;
- aree Sit & Play ampliate;
- nuovi auditorium e spazi dedicati ai panel.
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere la visita più fluida e offrire un numero ancora maggiore di attività durante i quattro giorni della manifestazione.
Arriva Portal, la piattaforma per organizzare la propria esperienza
Una delle novità più interessanti riguarda anche il lato digitale.
Nasce infatti Portal, una piattaforma che permetterà ai visitatori di preparare la propria esperienza ancora prima dell’inizio della convention.
Attraverso Portal sarà possibile consultare il programma completo, pianificare le giornate, seguire gli aggiornamenti e organizzare al meglio il proprio itinerario tra panel, incontri con gli ospiti ed eventi speciali.
Un regalo per chi ha creduto nella manifestazione
Con la chiusura della Wave 1, ovvero la prima fase di vendita dei biglietti, gli organizzatori hanno deciso di premiare chi ha acquistato il proprio ingresso prima dell’annuncio di tutte queste novità.
Tutti coloro che hanno comprato il biglietto entro il 7 luglio riceveranno infatti:
- 20 euro di credito da utilizzare per foto, autografi oppure nello store ufficiale;
- una stampa esclusiva realizzata da Jorge Jiménez.

Copia della stampa esclusiva di Jorge Jimenez
Un’iniziativa che punta a ringraziare i fan che hanno scelto di sostenere la manifestazione fin dalle sue prime fasi.
Helen Chen firma il primo poster ufficiale

Primo Poster ufficiale di San Diego Comic-Con Malaga 2026
Durante il Panel Cero è stato inoltre mostrato il primo poster ufficiale della San Diego Comic-Con Málaga 2026.
L’illustrazione porta la firma di Helen Chen, visual artist e production designer nota per il lavoro svolto in produzioni come Raya e l’ultimo drago e K-Pop Demon Hunters.
L’opera è ispirata al tema dell’edizione 2026, “Team Up!”, reinterpretato attraverso colori, simboli e richiami alla città di Málaga. È stato inoltre annunciato che anche John Romita Jr. realizzerà un secondo poster ufficiale della manifestazione, che verrà svelato nei prossimi mesi.
Una Comic-Con sempre più europea
Con la presenza di Disney, un numero crescente di ospiti internazionali, oltre 300 ore di eventi e una struttura decisamente ampliata rispetto alla prima edizione, la San Diego Comic-Con Málaga 2026 fa un ‘level up’ notevole confermando che rispetto all’anno scorso i giochi quest’anno si fanno seri.
L’obiettivo appare ormai chiaro: diventare il punto di riferimento europeo per gli appassionati di fumetti, cinema, serie TV, videogiochi e cultura pop, portando nel continente un format capace di avvicinarsi sempre di più all’esperienza della storica convention californiana.
Dal 1° al 4 ottobre 2026, Málaga tornerà quindi a trasformarsi nella capitale europea della cultura pop, con un’edizione che, almeno sulla carta, promette di essere decisamente più grande e ambiziosa rispetto al suo debutto.
Comicon e Fiere
Comicon Bergamo 2026 – Silver: dal Lupo Alberto al “Masterpiece”
Il grande Silver ha avuto modo di parlare di sè, della sua carriera e della sua collaborazione con Tomodachi Press al panel del Comicon Bergamo 2026
Durante il Comicon Bergamo, tra i tanti protagonisti dell’area fumetto vi è stato spazio anche per uno dei più grandi autori italiani di sempre, padre di molte icone della comicità a fumetti italiana tra cui un certo lupo blu: Silver.
Dopo oltre cinquant’anni di carriera l’autore continua a raccontare Lupo Alberto con la stessa naturalezza con cui parla di sé. Perché, come ha confessato durante l’incontro dedicato al cofanetto Masterpiece Volume Due, in collaborazione con Tomodachi Press, il confine tra lui e il lupo azzurro è ormai praticamente scomparso.

In foto: Silver
Il talk, organizzato per celebrare il nuovo volume dedicato alla sua opera, è stato molto più di una semplice intervista. È stato un viaggio attraverso la nascita di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano, passando per aneddoti esilaranti, riflessioni sul mestiere del fumettista e ricordi di figure fondamentali per la sua carriera, tra cui ovviamente Bonvi.
E, soprattutto, è stata l’occasione per ascoltare un autore che, ancora oggi, rifiuta un’etichetta che molti gli attribuiscono e che racchiude perfettamente la filosofia di Silver.
«Non sono un artista, sono un artigiano.»
Una distinzione che potrebbe sembrare solo semantica, ma che invece rappresenta il modo in cui ha sempre interpretato il proprio lavoro.
Per Silver l’arte nasce da un’urgenza interiore, da qualcosa che deve essere espresso senza vincoli. Il fumetto professionale, invece, vive di scadenze, consegne e responsabilità editoriali.
«Se hai una scadenza e qualcuno ti dice che per domani devi consegnare, quello è un lavoro. Bellissimo, ma resta un lavoro.»
Con la sua proverbiale ironia aggiunge poi una battuta che scatena le risate del pubblico.
«Ho imparato che quando qualcuno ti dice “sei un artista”… spesso è perché vuole fregarti. Gli artigiani, invece, si fanno pagare.»
Dietro la battuta c’è però una convinzione molto seria: il fumetto è un mestiere, fatto di disciplina e professionalità. Un concetto che Silver ha imparato osservando quello che considera il suo più grande maestro.
Bonvi, il maestro che ha insegnato a Silver il mestiere

In foto: Bonvi
Gran parte dell’incontro è dedicata al ricordo di Bonvi, autore tra l’altro di Sturmtruppen e Cattivik, e figura decisiva nella formazione del giovane Silver.
L’inizio della loro collaborazione sembra uscito da un film; Silver frequentava l’Istituto d’Arte di Modena quando una professoressa interruppe una lezione chiedendo se qualcuno fosse interessato a fare fumetti. L’unico ad alzare la mano fu il giovane Silver.
Quello stesso pomeriggio si presentò a casa di Bonvi con una cartella piena di disegni e i capelli completamente bagnati dalla pioggia. Il primo impatto non fu dei migliori.
Bonvi guardò i suoi lavori senza particolare entusiasmo e gli affidò un incarico apparentemente semplice: disegnare una gigantesca fontana destinata a un pannello celebrativo dell’Accademia Militare di Modena.
Silver, racconta, che la realizzò con enorme fatica. Quando tornò qualche giorno dopo, Bonvi scoppiò a ridere, bocciando senza appello l’opera realizzata dal giovane.
Ma proprio quel fallimento finì per trasformarsi nel loro primo vero momento di complicità. Da lì nacque un rapporto destinato a durare negli anni, fino a quando Bonvi arrivò a dirgli una frase che Silver ricorda ancora oggi con emozione.
«L’allievo ha superato il maestro.»
Una frase che lui continua a ritenere immeritata, ma che conserva come uno dei complimenti più belli ricevuti nella sua carriera.
Un ragazzo di provincia che voleva solo disegnare

Silver ricorda anche il contesto in cui è cresciuto.
Nato nel 1952, figlio di un autotrasportatore e di una casalinga, racconta un’Italia molto diversa da quella attuale.
Per i suoi genitori il massimo delle aspirazioni era un lavoro stabile da impiegato.
«“Un lavoro con le mani pulite” diceva mio padre»
Fare fumetti non rientrava nemmeno tra le possibilità immaginabili e quando comunicò di voler intraprendere quella strada a entrambi i genitori, la reazione fu quasi di incredulità.
«Pensavano semplicemente che, crescendo, avrei cambiato idea.»
Non lo ostacolarono, soprattutto perché non avevano idea di cosa significasse davvero fare fumetti. Sua madre, racconta sorridendo, non riusciva nemmeno a capire come un personaggio come Topolino potesse essere davvero un topo.
Quella libertà involontaria gli permise però di costruire il proprio percorso da autodidatta, ispirandosi ai grandi maestri che aveva scoperto leggendo: da Charles Schulz a Dario Fo, passando naturalmente per Bonvi.
Come nasce Lupo Alberto

Uno dei momenti più interessanti dell’incontro riguarda la nascita del personaggio che avrebbe cambiato la sua vita.
Dopo alcuni anni trascorsi come collaboratore di Bonvi, arriva l’occasione di proporre una serie tutta sua a una nuova rivista, ma ha appena dieci giorni di tempo.
Silver apre i cassetti del suo studio e recupera decine di appunti, schizzi e idee accumulate negli anni. E da quel materiale nasce La fattoria McKenzie.
L’ispirazione arriva da qualcosa di estremamente quotidiano: ogni mattina prendeva il pullman per raggiungere la scuola attraversando le campagne emiliane e guardando gli animali nelle fattorie iniziava a fantasticare.
“E se potessero parlare tra loro? E se avessero relazioni, litigi, amori, amicizie?”
Da quella semplice domanda prende forma Lupo Alberto. I disegni, ammette oggi, erano ancora acerbi, mentre le battute, invece, funzionavano già.
Quando il direttore del Corriere dei Ragazzi lesse quelle prime strisce gli dice semplicemente:
«Sono belle. Fammene altre.»
Silver racconta che fu un momento indimenticabile. Da quel giorno smise di essere soltanto un collaboratore e diventò finalmente autore completo.
Quanto c’è di Silver dentro Lupo Alberto?

Come accade spesso con i grandi personaggi seriali, arriva inevitabilmente la domanda sul rapporto tra autore e protagonista.
Silver risponde con una sincerità sorprendente.
«All’inizio non avevo alcuna intenzione di creare un personaggio autobiografico. Semplicemente avevo poco più di vent’anni e l’unico materiale narrativo a cui potevo attingere era la mia esperienza personale e così dentro Lupo Alberto finiscono la fidanzata, gli amici, le piccole delusioni quotidiane e le insicurezze di un ragazzo che sta cercando il proprio posto nel mondo. Con il passare degli anni il processo si è quasi invertito. Oggi non so più quanto ci sia di me in lui e quanto di lui in me.»
Lupo Alberto è rimasto eternamente giovane, mentre Silver si è sposato, ha avuto figli e conduce una vita completamente diversa. Eppure i pensieri, l’umorismo e il modo di osservare il mondo continuano a coincidere.
Dal fumetto ai gadget: un sogno diventato realtà

L’immagine inedita realizzata da Silver per Tomodachi
Nel corso della sua carriera Lupo Alberto è evoluto passando da semplice fumetto a personaggio di un merchandising che comprendeva diari, zaini, pupazzi, caramelle, calendari, peluche, ecc.. che ha accompagnato intere generazioni di lettori.
Silver racconta di aver sempre guardato con ammirazione al modello Disney e non vedeva alcuna contraddizione tra il fumetto e la sua diffusione attraverso oggetti di uso quotidiano, anzi; ricorda con divertimento le discussioni con Sergio Bonelli, che considerava il fumetto una forma espressiva “pura”, poco compatibile con il merchandising.
Silver la vedeva diversamente.
«Mi sembrerebbe strano vedere una bambina andare a letto con il peluche di Tex.»
Lupo Alberto, invece, nasceva naturalmente per diventare un pupazzo, un diario o una confezione di caramelle.
Per questo motivo ha accolto con entusiasmo anche il progetto Masterpiece per la Tomodachi Press contribuendo con una nuova illustrazione realizzata appositamente per il cofanetto. Pur scherzando sulle difficoltà tecniche nel disegnare il raccoglitore e le carte nella giusta prospettiva, ammette di essersi divertito molto a partecipare al progetto.
Un artigiano che ha fatto la storia del fumetto italiano con un Lupo blu, una gallina e una fattoria

Lupo Alberto è diventato un’icona pop capace di attraversare generazioni, entrando nell’immaginario collettivo molto oltre le pagine delle strisce, ma ascoltando Silver parlare, si capisce che il successo non è mai stato il vero obiettivo.
L’importante, ieri come oggi, è continuare a raccontare storie con onestà, rispettando il mestiere di artigiano della Nona arte, senza smettere mai di divertirsi.
Eventi
Tunué: evento al Luneur di Roma il 3 luglio per il lancio di Gumball e le Superchicche
Tunué dedica un evento al lancio dei fumetti di Gumball e Le Superchicche il 3 luglio al Luneur di Roma
Tunué porta in Italia i fumetti
dei Cartoon Networks Originals L’evento di lancio al Luneur Park di Roma
Il 3 luglio dalle 19:00 intrattenimento e laboratori per tutta la famiglia su Lo Straordinario Mondo di Gumball e Le Superchicche
Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di fumetti, animazione e divertimento: giovedì 3 luglio, a partire dalle ore 19:00, il Luneur Park di Roma ospiterà l’evento di lancio dei fumetti Tunué de Lo Straordinario Mondo di Gumball e Le Superchicche.
La casa editrice Tunué, infatti, in partnership con Warner Bros. Discovery Global Consumer Products, porta in Italia i fumetti ufficiali tratti da due delle serie animate più amate in onda sui canali televisivi Boing e Cartoon Network, grazie a un accordo che prevede la pubblicazione di diverse serie di culto della library dei CNO’s.
Per l’occasione, il parco di Roma si trasformerà in un luogo d’incontro per fan di tutte le età, con un evento speciale ad ingresso gratuito ricco di sorprese e momenti da vivere insieme ai protagonisti dell’universo di Gumball e Superchicche.
Tra gli ospiti d’eccezione saranno presenti la mascotte ufficiale di Gumball, pronta a incontrare il pubblico e a scattare foto ricordo con grandi e piccoli, Alessio Puccio, doppiatore italiano del personaggio, che farà una dimostrazione live doppiando alcune delle pagine del fumetto, Alice Fedele, Content Director di Warner Bros. Discovery e Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunué.
A partire dalle 19:45, il programma proseguirà con laboratori creativi a tema Lo Straordinario Mondo di Gumball e Le Superchicche, pensati per coinvolgere bambini e famiglie in attività ispirate ai celebri personaggi di Cartoon Network, offrendo un’esperienza divertente e interattiva.
L’iniziativa rappresenta un’occasione unica per vivere da vicino l’universo della serie, incontrare i suoi protagonisti e festeggiare insieme il debutto editoriale di una delle proprietà animate più apprezzate degli ultimi anni.
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