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MangaNews

Star Comics pubblica THE GHOST IN THE SHELL OMNIBUS EDITION

Star Comics pubblica THE GHOST IN THE SHELL OMNIBUS EDITION in uscita nelle fumetterie e librerie il 26 maggio

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THE GHOST IN THE SHELL OMNIBUS EDITION: uno straordinario volume che raccoglie la

celeberrima opera sci-fi del grande Shirow Masamune

Un’edizione definitiva perfetta per scoprire o rileggere questo capolavoro del manga cyberpunk

“Tutti quelli intorno a me si sentono connessi a qualcosa…

a qualcosa a cui io non sono connessa.”

Arriverà il 26 maggio in fumetteria, libreria e store online THE GHOST IN THE SHELL OMNIBUS EDITION, uno splendido volume unico che celebra uno dei manga più influenti della storia del fumetto mondiale, in occasione dell’uscita della nuova serie animata attesa per il 2026.

Nato dal genio di Masamune Shirow e serializzato per la prima volta sulle pagine della rivista giapponese Young Magazine tra il 1989 e il 1991, GHOST IN THE SHELL ha dato vita a un franchise di successo globale, che nel corso degli anni ha coinvolto film, serie animate, videogiochi e romanzi, influenzando la cultura pop mondiale.

Il film d’animazione del 1995 vinse il Festival internazionale del film fantastico di Gérardmer nel 1997, mentre nel 2017 è uscito al cinema l’adattamento live action interpretato da Scarlett Johansson. Nel 2026 questa memorabile storia tornerà alla ribalta con una nuova serie anime in arrivo per Science SARU, lo studio d’animazione di Dandadan.

Ambientato in un Giappone del futuro in cui nanotecnologie, ingegneria genetica e informatica permeano ogni aspetto dell’esistenza umana, il manga racconta le avventure del Maggiore Motoko Kusanagi, agente speciale a capo di una squadra d’élite delle forze dell’ordine impegnata nella lotta senza tregua contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Al centro della storia si trova il misterioso “Marionettista”, una figura enigmatica che sfrutta le reti digitali per violare l’identità altrui in un mondo in cui i confini tra uomo e macchina si fanno sempre più labili, mettendo a dura prova le certezze stesse della protagonista sulla natura della coscienza e dell’anima.

L’Omnibus raccoglie in un unico, grandioso volume di grande formato con sovraccopertaGHOST IN THE SHELLGHOST IN THE SHELL 1.5 e GHOST IN THE SHELL 2 – i sequel pubblicati anch’essi su Young Magazine – per un totale di oltre 800 pagine, alcune delle quali a colori.

Un volume da amare e collezionare, per immergersi di nuovo nelle indimenticabili atmosfere cyberpunk di questa serie epocale, disponibile dal 26 maggio 2026 in fumetteria, libreria e store online.

THE GHOST IN THE SHELL OMNIBUS EDITION

Shirow Masamune

15×21, brossurato, b/n e col., con sovracc., pp. 868, € 35,00

Data di uscita: 26/05/2026 in fumetteria, libreria e store online.

Isbn 9788822665782

*Ringraziamo gli uffici stampa Star Comics per la condivisione del comunicato di cui sopra

Fumetti

SAND LAND di Akira Toriyama – Recensione

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Accolgo sempre volentieri i consigli di lettura di chi, come me, esplora generi e stili diversi alla costante ricerca di quell’opera capace di lasciarti qualcosa, e che non si riduca ad una semplice lettura destinata ad essere dimenticata non appena si gira l’ultima pagina.

Con questo spirito di esplorazione – e spingendomi verso territori che oserei definire fuori dalla mia comfort zone – ho letto SAND LAND, manga realizzato dal leggendario Akira Toriyama e serializzato in Giappone sulla rivista Weekly Shōnen Jump tra maggio e agosto del 2000.

L’opera è distribuita in Italia da Star Comics ed è stata ristampata nel 2024 in una Ultimate Edition, edizione che ho deciso di acquistare per recuperare una delle opere “minori” del sensei, autore che considero una vera leggenda del fumetto giapponese.

Non avevo particolari aspettative, se non quella di leggere qualcosa di diverso da Dragon Ball, ma la fortissima identità visiva di SAND LAND ha reso quasi inevitabile il paragone con l’opera più celebre del sensei Akira Toriyama e questa cosa ha influito sulla lettura.

Di cosa parla SAND LAND

Le chiavi di lettura dell’opera sono principalmente due.

La prima è quella più immediata e avventurosa, che vede i due demoni Beelzebub e Thief unire le forze con il misterioso Rao per partire alla ricerca di una sorgente inesauribile d’acqua, in un mondo desertico dove questa risorsa primaria scarseggia sempre di più e viene controllata da un potere centrale che ne possiede in abbondanza senza alcuna intenzione di condividerla con la popolazione.

La seconda chiave di lettura è invece quella più analitica e riflessiva. Dietro il tono leggero e scanzonato tipico di Akira Toriyama, SAND LAND affronta temi come la critica al potere tirannico, la disuguaglianza sociale, la guerra e l’abuso del controllo delle risorse, costruendo un mondo in cui i veri demoni, in fondo, non sono necessariamente quelli con le corna.

Nonostante la sua natura di volume unico – e una durata che personalmente ho trovato forse troppo breve rispetto al potenziale della storia – l’opera affronta ancora oggi tematiche incredibilmente attuali, a quasi trent’anni dalla sua pubblicazione originale.

Alcune cose funzionano, altre meno

Rischiando di risultare banale, il vero punto di forza di SAND LAND l’ho trovato proprio nei disegni di Akira Toriyama. L’opera gode infatti di un comparto artistico di altissimo livello, con character design, mezzi di trasporto e paesaggi semplicemente impeccabili. Ogni tavola trasmette immediatamente l’identità artistica del sensei e dimostra ancora una volta quanto il suo tratto sia iconico e riconoscibile.

Allo stesso tempo, però, questa fortissima identità visiva rappresenta anche uno dei limiti principali dell’opera. Molti elementi di SAND LAND ricordano infatti con troppa insistenza Dragon Ball, al punto che la linea che separa le due opere finisce spesso per diventare estremamente sottile.

Un esempio evidente arriva già nei primi capitoli con l’introduzione di King Lucifer, padre di Beelzebub, il cui design richiama in maniera quasi immediata Darbula. Ed è proprio qui che nasce uno dei dubbi che mi ha accompagnato durante tutta la lettura: si tratta di una scelta volutamente nostalgica da parte di Toriyama oppure di una certa stanchezza creativa maturata dopo aver concluso Dragon Ball?

Lucifer, molto simile a Darbula in Dragon Ball
Lucifer, molto simile a Darbula in Dragon Ball

Perché la sensazione costante è che SAND LAND abbia il potenziale per costruirsi una propria identità visiva e narrativa, ma che finisca invece per restare legato quasi indissolubilmente all’ombra dell’opera più celebre del sensei. Una scelta che personalmente non sono riuscito a comprendere fino in fondo.

Buona sintonia tra Rao, Beelzebub e Thief

Ci sono stati diversi momenti in cui il manga è riuscito a strapparmi un sorriso, e gran parte del merito va proprio alla dinamica tra Rao, Beelzebub e Thief. Nonostante le differenze caratteriali, i tre protagonisti finiscono infatti per costruire una chimica credibile e divertente, capace di alleggerire il tono dell’opera nei momenti più leggeri del viaggio.

In particolare, ho apprezzato molto tutte le sequenze legate ai veicoli e agli spostamenti nel deserto: discussioni alla guida, battibecchi e piccoli siparietti comici sono probabilmente gli aspetti che più mi hanno ricordato il miglior Akira Toriyama. È proprio in queste scene più semplici e spontanee che il sensei dimostra ancora una volta la sua enorme capacità nel costruire dinamiche leggere ma estremamente funzionali tra i personaggi.

Una delle disavventure di Rao, Beelzebub e Thief
Una delle disavventure di Rao, Beelzebub e Thief

Rao, che nel corso della storia scopriamo essere un ex soldato dell’armata reale, è probabilmente il personaggio più interessante dell’intera opera. A differenza degli altri protagonisti, che ho trovato tutto sommato piuttosto piatti e poco approfonditi, Rao gode infatti di una backstory decisamente più coinvolgente e rappresenta anche il fulcro del principale plot twist narrativo del manga.

Personalmente, mi piacerebbe molto leggere uno spin-off dedicato proprio a Rao e al suo passato nell’esercito reale, perché ho avuto la sensazione che fosse uno dei pochi elementi dell’opera con un reale potenziale di approfondimento.

Cosa, secondo me, non funziona

Ci sono diversi aspetti di Sand Land che mi hanno lasciato più di qualche punto interrogativo, ma il principale riguarda senza dubbio il Generale Zeu, antagonista principale dell’opera.

Per tutta la durata della storia, infatti, il personaggio risulta sorprendentemente poco incisivo e dà quasi l’impressione di subire passivamente l’avanzata di Rao, Beelzebub e Thief senza mai rappresentare una reale minaccia per i protagonisti. Manca quella sensazione di tensione o escalation narrativa che normalmente dovrebbe accompagnare la presenza di un villain centrale, e questo finisce inevitabilmente per indebolire gran parte del conflitto.

Ed è un peccato, perché i temi trattati dal manga – abuso di potere, controllo delle risorse e tirannia – avrebbero probabilmente beneficiato di un antagonista più presente, spietato e approfondito dal punto di vista narrativo.

Personalmente l’ho trovato uno dei punti più deboli della sceneggiatura, soprattutto perché credo fosse un elemento che avrebbe potuto essere sviluppato con molta più attenzione

Il General Zeu
Il General Zeu

Sensazione generale di “opera stanca”

SAND LAND è un’opera visivamente splendida e tematicamente interessante firmata dal leggendario Akira Toriyama, ma allo stesso tempo narrativamente troppo semplice e poco incisiva per lasciare davvero il segno.

Pur affrontando temi ancora attuali come la disuguaglianza sociale, l’abuso di potere e il controllo delle risorse, il manga non riesce mai ad approfondirli fino in fondo, limitandosi spesso a sfiorarli senza costruire un vero impatto emotivo o narrativo.

La sensazione costante, inoltre, è che dopo Dragon Ball Toriyama finisca quasi per vivere nell’ombra della propria opera più iconica. Ed è proprio questo uno degli aspetti che più mi ha lasciato perplesso durante la lettura: SAND LAND sembra avere il potenziale per costruirsi una propria identità, ma non riesce mai davvero a emanciparsi dall’immaginario visivo e narrativo di Dragon Ball.

VOTO POPCORNERD 6.0/10

SAND LAND Ultimate Edition di Star Comics
SAND LAND Ultimate Edition di Star Comics
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Fumetti

Frame of Manga – L’universo a fumetti di Satoshi Kon: La stirpe della sirena

Nel 1° episodio di Frame of Manga, rubrica che ripercorre tutte le produzioni a fumetti del grande autore Satoshi Kon, parliamo de La Stirpe della Sirena

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Pieno di gratitudine per tutto ciò che di buono c’è nel mondo, poso la mia penna. Con permesso”.

Questo è l’ultimo messaggio scritto da Satoshi Kon per il suo blog personale, dove saluta milioni di persone affezionate alla sua cinematografia.

Il gigante dell’animazione giapponese muore prematuramente a soli 46 anni per via di un tumore al pancreas diagnosticatogli allo stadio terminale appena tre mesi prima del decesso.

Christopher Nolan, David Fincher e Guillermo del Toro sono solo alcuni dei grandi nomi della settima arte che devono più di un’inquadratura a questo genio della regia. Tutt’ora il suo nome viene ricordato, studiato sui saggi e celebrato al cinema, con riproposizioni in sala dei suoi (ahimè solo) quattro capolavori.

La rubrica Frame of Manga nasce proprio da questa esigenza: ricordare ciò che fu il Kon artista, anche prima del suo esordio nelle sale. In questi tre articoli ci addentreremo nei manga realizzati dal maestro per scoprirne l’origine stilistica, tematica e l’evoluzione di quella penna ormai priva d’inchiostro su cui il buon Satoshi ha impresso storie e personaggi memorabili.

Foto di Satoshi Kon

La stirpe della sirena

Qual è l’arte del fumetto? Il tratto? La sceneggiatura? Per quanto mi riguarda, l’aspetto che trovo più affascinante è sempre stato il cosiddetto “framing”, niente meno che il modo in cui un disegnatore costruisce una tavola (con vignette, baloon, splash page etc.).

In fin dei conti, è questo il più evidente punto di contatto tra il libro a fumetti e il cinema. Le vignette sono le inquadrature del mangaka, la sua visione del mondo. In mancanza di colore, suono e tempo determinato di scena, saper costruire un racconto tramite pagine è un’impresa titanica senza una visione.

Satoshi Kon ha in qualche modo contribuito ad insegnarci questo: per qualche tempo si è pensato che i manga non fossero altro che fumetti rallentati. Laddove l’occidente puntava su una costruzione della tavola piena, con un susseguirsi di botta e risposta senza respiro, il Giappone si concentrava sui picchi emotivi delle proprie storie, mettendo in secondo piano sequenze più sfarzose e accentratrici d’attenzione.

All’inizio del 1990, Kon propone alla casa editrice Kodansha una pubblicazione settimanale per la rivista Young Magazine: La stirpe della sirena (Kaikisen), una storia in 11 capitoli che occuperanno il giovane Satoshi per quattro, a sua memoria infernali, mesi.

Il maschio e la femmina

Mima Kirigoe, Chiyoko Fujiwara, Miyuki, Hana, Paprika. Ragazze che sono state violate dal proprio successo, che hanno rincorso l’amore, donne che hanno cercato una propria sessualità ed affrontato demoni del passato nel presente. Per tutta la sua carriera Kon ha sempre raccontato il femminile in tante sfaccettature, dalla sensualità alla purezza d’animo: il cinema diventava padrone della donna o suo subordinato, e raccontava generazioni di ragazze con un’eleganza ancora oggi unica.

Eppure, questa volta Satoshi comincia raccontando l’uomo. La storia di Yosuke si sviluppa come un delicato spartiacque: un giovane studente delle superiori è completamente travolto dall’indecisione figlia della sua età.

Un ragazzo in procinto di cambiare (forse) la sua vita di provincia trasferendosi nella capitale per l’università, il quale però continua a camminare sul sottile filo della tradizione del suo piccolo paese. Un maschio alle prese con le sue pulsioni sessuali, in cui l’unica cosa che fa fede sono le contraddizioni: Yosuke persevera nella volontà di voler lasciare la località di Tsunade, e tuttavia è ingabbiato in una leggenda di paese legata agli Umibito, esseri a metà tra uomo e pesce che proteggono il mare della cittadina.

Il ragazzo trova conforto nella storia della sua famiglia: per generazioni gli avi di Yosuke hanno protetto un uovo di Umibito, pronto ad essere riconsegnato al mare ogni 60 anni.

Una memoria che ormai è frantumata, tra un padre che segue sempre di più la via del progresso aiutando imprenditori ad acquistare terreni per favorire la “crescita” di Tsunade e un nonno invece attaccato quasi morbosamente alla promessa fatta agli abitanti del mare.

Dall’altra parte, Satoshi Kon prepara il terreno per la sua poetica cinematografica nel personaggio di Natsumi, arrivata da Tokyo per riscoprire le beltà delle sue radici di provincia. Pagina dopo pagina, la ragazza comincia a raccontarsi in maniera molto silenziosa. Il non-detto gioca un ruolo fondamentale: la stirpe della sirena è anche un fumetto di silenzi, di dialoghi spesso a multipli strati di significato, attraverso cui leggiamo tutta una vita fatta di delusione, tradimenti e sconfitta che trasmettono le inquadrature di Natsumi.

Marchette e marketing della tradizione

In una critica al progresso sempre più imposto che divora il Giappone, Satoshi Kon costruisce un racconto sull’incomunicabilità e allo stesso tempo sull’aiuto reciproco delle generazioni. L’elemento che stupisce maggiormente rimane però la trasformazione che la “leggenda” degli Umibito compie nella storia: da un segreto di famiglia diventa notizia di paese, e poi arriva sui cartelloni pubblicitari e sulle insegne dei negozi.

Un vero e proprio business che distrugge la sacralità in favore delle visite, delle prenotazioni al resort e al chiasso urbano che invade Tsunade sempre più. Dalle vignette si percepisce un amore sconfinato per la regia cinematografica, con alcuni “punti macchina” costruiti alla perfezione e un ritmo degno del miglior film di Kon.

Un piccolo gioiello (in Italia edito da Star Comics) per riscoprire o approfondire questo grande maestro, in attesa del prossimo episodio di Frame of Manga.


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Manga

Edizioni BD & J-POP Manga al COMICON Napoli 2026

Tutti gli appuntamenti e gli ospiti di Edizioni BD e J-Pop al Comicon Napoli 2026, che si terrà dal 30 aprile al 3 maggio 2026

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Dopo aver chiuso con numeri da record l’edizione 2025, sta per tornare nella Mostra d’Oltremare di Napoli la manifestazione dedicata a fumetto e cultura pop più attesa della primavera: COMICON Napoli.

Dal 30 aprile al 3 maggio Edizioni BD & J-POP Manga saranno in fiera in tre diverse location per offrire alla propria community divertimento a 360 gradi tra anteprime, ospiti internazionali ed emozionanti quiz e giochi legati ai titoli più amati!

Allo stand di J-POP Manga in Asian Village sarà possibile incontrare la mangaka Kotteri!, autrice della pluripremiata serie Veil, insieme all’artista coreana Yudori, al disegnatore di fama internazionale Simone Di Meo e a Mogiko, la prima autrice italiana ad avere una serie in corso di pubblicazione in Giappone.

All’arte di Kotteri! e Yudori saranno dedicate due mostre in Asian Village e nell’Area Mostre del Padiglione 1 sarà allestita un’esposizione di tavole firmate da Mogiko e proposta dal Magister della fiera in persona, Leo Ortolani! L’Asian Village ospiterà anche un esclusivo allestimento dedicato a Nanbanjin, lo straordinario progetto che unisce Cyril Pedrosa e Taiyo Matsumoto in un incontro unico tra Europa e Giappone.

Per i quattro giorni del festival il Giardino dei Cedri diventerà J-POP Niwa, uno spazio all’aperto interamente dedicato al mondo manga e manhwa al cui interno la casa editrice organizzerà attività per i lettori a tema Zatch Bell!, reading party per gli amanti dei Boy’s Love e molto altro!

Allo stand di Edizioni BD nel Padiglione 2 si avvicenderanno, invece, le migliori firme del catalogo occidentale della casa editrice con titoli in anteprima e un’attenzione particolare dedicata alla saga vincitrice del Premio Eisner Something is killing the children, in procinto di diventare una serie tv prodotta dalla famosissima casa di produzione horror Blumhouse.

GLI OSPITI

J-POP Manga partecipa a questa edizione di COMICON Napoli all’insegna del femminile, della bellezza e dell’eleganza con due ospiti internazionali provenienti dall’Oriente: Kotteri! e Yudori.

Kotteri! è il nome d’arte che la mangaka Ikumi Fukuda ha scelto per firmare Veil, un manga unico nel suo genere che si legge come una poesia e si sfoglia come una raffinata rivista di moda. La serie ha ottenuto riconoscimenti sia in Giappone che all’estero. In Europa ha vinto il Premio Daruma al Japan Expo 2023 di Parigi e il premio Gran Guinigi come miglior serie a Lucca Comics & Games 2025. L’opera è stata candidata anche ai Premi COMICON di quest’anno nella categoria “Miglior serie straniera”.

Dalla Corea sarà invece per la prima volta a Napoli Yudori, l’autrice di graphic novel indimenticabili come La Scelta di Pandora e La Conquista del Cielo. In fiera presenterà il suo ultimo lavoro: Figli dell’impero, un raffinato ritratto della Corea anni Trenta in bilico tra innovazione e antiche tradizioni.

Tra gli ospiti di punta della manifestazione si divideranno poi tra lo stand di J-POP Manga e quello BD la mangaka italiana Mogiko con un nuovo capitolo di Black Letter e il disegnatore di fama internazionale Simone Di Meo.

Nel Padiglione 2, allo stand di Edizioni BD, i fumettisti Simone Pace e VAGA saranno in dedica con i loro nuovi graphic novel. Simone Pace presenta a COMICON il fantasy dalle atmosfere western Belmiele e VAGA il racconto generazionale FUJAKKÀ.

Tra gli ospiti anche Letizia Cadonici, disegnatrice di Bloom e di House of Slaughter, spin-off della saga horror Something is killing the children.

Atmosfere oscure e un’ambientazione fantastica sui generis dominano anche l’originale post-fantasy One Last Time di Dario Sicchio e Caterina Bonomelli, in firma in stand in compagnia di SimzArt, l’artista da oltre 450K su IG che ha realizzato l’edizione variant del primo volume della serie.

Si chiude in bellezza la squadra di autori BD con Luigi Formisano, disegnatore dell’urban fantasy Nights – recentemente opzionato per diventare una serie animata realizzata dallo studio Titmouse -, Lorenzo Magalotti con il nuovo arco narrativo di Qwest! e Leonardo Berghella, disegnatore di Dada Adventure.

VARIANT, ANTEPRIME E GADGET

Per festeggiare la presenza di Kotteri! in Italia sarà disponibile a COMICON la variant di Veil 1, una preziosa edizione con sovraccoperta apribile a poster e, in allegato, una illustration card ufficiale. Verrà inoltre presentato in fiera il volume 7 della serie sia in edizione regular che in una speciale Edizione Deluxe con logo in lamina dorata e sketch book ufficiale in allegato.

Tra le novità targate J-POP Manga che debuttano alla manifestazione partenopea ci saranno poi i Quaderni di Nanbanjin firmati da due leggende del fumetto: Cyril Pedrosa e Taiyo Matsumoto. Due albi da collezione al cui interno sarà possibile trovare le prime pagine di Nanbanjin, un’opera monumentale in arrivo nel nostro Paese in autunno in cui i due artisti raccontano da due punti di vista diversi e complementari il primo incontro tra portoghesi e giapponesi nel 1500. I Quaderni raccolgono contenuti extra esclusivi, non presenti nel volume finale, come sketch, appunti e studi preparatori delle tavole. Una lettura che equivale a entrare, per la prima volta, nello studio di due grandi maestri ed ammirare il making of del fumetto.

Altre belle sorprese saranno il primo volume di Ultimate Exorcist Kiyoshi di Shōichi Usui, sia in edizione regular che variant con standee in acrilico in omaggio, e i due volumi di 100 Metri – Hyakuemu di Uoto.

Mogiko presenta in fiera il quinto volume di Black Letter sia in edizione regular che in altre due edizioni speciali: una edizione variant disegnata da Simone Di Meo e una Edizione Deluxe con cofanetto e cotton bag.

Allo stand di Edizioni BD sarà inoltre possibile trovare la variant di Belmiele a firma di Werther Dell’Edera e la variant di House of Slaughter 6 realizzata da Letizia Cadonici. Oltre a queste edizioni a tiratura limitata, sarà disponibile un imperdibile gadget a tema Something is killing the children: la bandana di Erica Slaughter!

DOVE TROVARCI ALL’INTERNO DELLA MOSTRA D’OLTREMARE

Asian Village – Stand J-POP Manga Padiglione 2 – Stand Edizioni BD Giardino dei cedri – J-POP Niwa

GLI EVENTI DI EDIZIONI BD & J-POP MANGA

Giovedì 30 aprile

Ore 18:00

Sala Italia (Teatro Mediterraneo)

Showcase Kotteri!

con Kotteri! Modera Alucyel

La straordinaria Kotteri! è protagonista di un attesissimo showcase. Autrice dell’acclamato Veil, Kotteri! ha conquistato lettrici e lettori di tutto il mondo con uno stile raffinato e immediatamente riconoscibile, capace di fondere eleganza, sensualità e un uso magistrale del colore in tavole che ricordano illustrazioni di alta moda. In Veil, l’amore si racconta attraverso sguardi e silenzi, ma anche attraverso abiti, tessuti, tagli e silhouette: la moda non è semplice decorazione, bensì parte integrante della narrazione. Durante lo showcase, Kotteri! accompagnerà il pubblico nel cuore del suo processo creativo, esplorando l’influenza della moda nel suo lavoro. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del fumetto, dell’illustrazione, della moda e delle storie che trasformano ogni pagina in un’esperienza visiva indimenticabile.

Venerdì 1 maggio

Ore 16:15

Sala Dino De Matteo

Bruciare o fuggire

con Simone Pace e VAGA. Modera Gianluca De Angelis

Un incontro tra due autori e due visioni del racconto fumettistico, con due storie che arrivano in anteprima a COMICON. Valentina Galluccio, in arte VAGA, vincitrice del Lucca Project Contest 2022 con DOG, presenta FUJAKKÀ, storia ambientata a Napoli che mescola realtà e allucinazione, dando forma a un immaginario urbano potente e disturbante. Accanto a lei Simone Pace, già autore di Fiaba di Cenere e Cuore, che torna con Belmiele, un graphic novel dai toni western che racconta la rabbia sociale della sua protagonista verso un mondo accecato dall’avidità, a cui risponde con la sua arma più distruttiva: il fuoco. Attraverso il dialogo con il giornalista e content creator Gianluca De Angelis, gli autori racconteranno la nascita delle loro nuove opere in uscita per Edizioni BD.

Sabato 2 maggio

Ore 12:00

Sala Andrea Pazienza

Showcase Yudori

con Yudori. Modera Eva Carducci

La talentuosa Yudori protagonista di un imperdibile showcase, moderato da Eva Carducci. Autrice di opere intense e suggestive come La scelta di Pandora e La conquista del cielo, Yudori si è distinta per una narrazione potente e immersiva, dando vita a personaggi che si muovono in mondi stratificati e ricchi di sfumature. Durante lo showcase presenterà in anteprima la sua nuova opera, Figli dell’Impero, e guiderà il pubblico nel cuore del suo processo creativo. L’evento sarà arricchito da una sessione di live drawing, un’occasione unica per vedere prendere forma dal vivo il suo tratto e scoprire i segreti dietro la realizzazione delle sue tavole.


Ore 14:00

Sala Meeting Hiroba

J-POP20 – La sfida di Frieren

con Alucyel e staff J-POP Manga

Se anche voi avete lasciato un pezzetto di cuore nel viaggio di Frieren, non potete perdervi la challenge a squadre firmata J-POP Manga! Tra incantesimi, demoni e ricordi che attraversano i secoli, siete pronti a mettere alla prova la vostra memoria… con carta e pennarello? Ad aspettarvi ci saranno tanti regali, annunci e, soprattutto… fiori blu.


Ore 15:30

J-POP Niwa (Giardino dei Cedri)

About love – Reading Party

 


Ore 16:30

Music Dojo

Akane Banashi: dal rakugo alla stand-up

con Vincenzo Comunale, Theslabs

Un viaggio tra tradizione e contemporaneità, per scoprire come cambia il modo di far ridere e raccontare storie. Il rakugo, antica forma di teatro comico giapponese, è al centro di Akane Banashi, il manga di successo targato J-POP Manga, recentemente diventato anche un anime. A partire dalla storia di Akane, lo stand-up comedian Vincenzo Comunale e il creator Theslabs guideranno il pubblico in un confronto tra culture e linguaggi diversi, mettendo in luce similitudini e differenze tra rakugo e stand-up comedy. Dalla gestione del ritmo alla costruzione della battuta, dal rapporto con il pubblico alla presenza scenica, sarà un’occasione per esplorare le regole della comicità e scoprire come una tradizione secolare possa dialogare con le forme più contemporanee di intrattenimento.


Ore 18:00

Sala Italia (Teatro Mediterraneo)

ArteSettima Comics Podcast e Live Drawing

con Fumettibrutti, Vaga

ArteSettima incontra il mondo del fumetto in una serie di episodi speciali del podcast: due artisti, due linguaggi e un dialogo incrociato. Nella prima parte, uno dei fumettisti si unisce ad Andre, Pasko e Zino per parlare di cinema, mentre l’altro disegna dal vivo; a metà puntata, i ruoli si ribaltano, dando vita a un confronto dinamico tra parola e segno.


Domenica 3 maggio

Ore 14:00

Sala Meeting Hiroba

Tra mistero e Boys’ Love! Alla scoperta de Lo spettro di Kurose-kun

con Le Tsundoku, Ohayo Yaoi, Readerlover, Blair92

Siete pronti a lasciarvi trascinare in un vortice di occulto e BL? Con Matteo Sartorio, graphic designer J-POP Manga e il Boys’ Love Talk Club scopriremo alcune curiosità in merito al nuovo manga Lo spettro di Kurose-kun! Vi aspettano tante curiosità e retroscena sulla realizzazione dell’edizione italiana…ma non solo! Un quiz interattivo pensato per mettere alla prova memoria e spirito di osservazione con tantissimi premi a tema! Iniziate ad allenarvi eh, non sarà semplice, siete stati avvertiti! E…se rimarrete fino alla fine ci saranno anche altre sorprese!


Ore 16:00

Sala Meeting Hiroba

Magister e Sensei: Leo Ortolani dialoga con Mogiko

con Mogiko e Leo Ortolani. Moderano Sommobuta e Mara Famularo

Mogiko incontra Leo Ortolani in un confronto tra generazioni e immaginari diversi, ma uniti dalla stessa passione per il fumetto. Il Magister di COMICON 2026 dialogherà con l’autrice di Black Letter, per una conversazione che mette a confronto percorsi autoriali lontani ma profondamente connessi. Grande estimatore del lavoro di Mogiko, Ortolani ha voluto portare a COMICON la mostra dedicata a Black Letter, il manga che, dopo aver conquistato il pubblico italiano, ha recentemente esordito in Giappone. Un’occasione unica per attraversare la storia del fumetto made in Italy tra passato, presente e futuro.

Tutte le informazioni sugli orari e i regolamenti delle signing session sono disponibili sul sito e i social della casa editrice.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa J-Pop Manga per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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