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Cinema

Avatar 3: PopCorNerd all’incontro con il cast del nuovo film di James Cameron

PopCorNerd ha avuto il piacere di partecipare all’incontro organizzato per la stampa da Disney con parte del cast di Avatar 3. Ecco cosa hanno detto i protagonisti Sam Worthington, Stephen Lang, Bailey Bass, Trinity Jo-Li Bliss e Jack Champion

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Ci sono film e saghe cinematografiche che non hanno bisogno di presentazioni: tra questi c’è Avatar.

Il kolossal sci-fi di James Cameron, esordito nel 2009, ha frantumato ogni record con il primo capitolo, creando un fandom appassionato attorno a Pandora — il mondo immaginario ideato dal visionario regista — e al popolo dei Na’vi.

A oltre dieci anni di distanza, con Avatar 2: La via dell’acqua (2022), Cameron ha avuto solo conferme: la fiamma del fandom non si era mai spenta, anzi, con il secondo film si è riaccesa più forte che mai, portando a un nuovo successo planetario al botteghino.

Annunciati dallo stesso regista, i nuovi capitoli della saga erano attesi con grande trepidazione.

E dopo appena tre anni dal secondo film, sta per arrivare Avatar 3: Fuoco e cenere, un capitolo che si preannuncia ancora più drammatico ed epico rispetto alle pellicole precedenti.

Per promuovere il nuovo film, ieri si è tenuta a Milano — nella splendida cornice dell’hotel Principe di Savoia — la conferenza stampa organizzata da Disney con alcuni degli attori protagonisti della terza pellicola: Sam Worthington (Jake Sully), Stephen Lang (colonnello Miles Quaritch), Bailey Bass (Tsireya), Trinity Jo-Li Bliss (Tuk) e Jack Champion (Spider).

PopCorNerd ha avuto il piacere di partecipare all’incontro per gli addetti stampa con il cast e, tra anticipazioni e approfondimenti, ecco come è andata!

Jack Champion; Bailey Bass; Trinity Jo-Li Bliss; Stephen Lang; Sam Worthington

Essere parte del fantastico mondo di Avatar

La prima domanda rivolta al cast ha riguardato il significato per loro di far parte dell’universo creato da James Cameron che, film dopo film, diventa sempre più complesso e stratificato.

In foto: Stephen Lang

Stephen Lang, villain indiscusso della saga, ha parlato di un privilegio creativo e umano:

Beh, è una grande fortuna dal punto di vista professionale lavorare anche a livello personale con una personalità così creativa e visionaria come James Cameron, con una squadra di colleghi, sia qui che in tutto il mondo, molto impegnata in questo progetto che è veramente il frutto dell’intelletto geniale di James. Ne facciamo parte da molti anni. E reputo che sia un dono che continuiamo a ricevere.

Bailey Bass, entrata nel cast in Avatar: La via dell’acqua nel ruolo di Tsireya, ha sottolineato come sia interessante far parte di un progetto di questa portata, per lei e i suoi altrettanto giovani colleghi:

È un progetto che non capiamo appieno, cioè non riusciamo a capire quanto sia pionieristico perché noi eravamo bambini, non conoscevamo il mondo del cinema prima di James Cameron, non sapevamo quanto egli avesse fatto. Quindi è veramente fantastico farne parte.

Trinity Jo-Li Bliss ha aggiunto:

Jim è il padre di questa famiglia. Sono grata ogni giorno di far parte di Avatar e sono contenta di essere qui oggi a Milano incontrarvi e conoscervi e dividere la nostra esperienza nel realizzare questo film.

In foto: Jack Champion

Jack Champion, interprete di Spider nella pellicola, che ha iniziato il suo percorso nella saga a dodici anni, ha affermato:

Non sarei chi sono senza Avatar: è una parte della mia vita da sempre.

Il messaggio di Avatar nel mondo di oggi

Sono diversi i temi centrali in Avatar: pace, il rispetto per il pianeta, le risorse, le diversità, la famiglia. È stato chiesto al cast cosa significhi portare oggi nel mondo il messaggio di Avatar. Gli attori hanno spiegato come Fuoco e Cenere amplifichi la dimensione emotiva delle relazioni tra i personaggi, in un contesto minacciato dalla guerra e dal cambiamento del pianeta. In questo senso la storia, secondo il cast, riflette le fragilità e le incertezze del nostro presente, mettendo al centro l’amore reciproco, la solidarietà e la responsabilità collettiva nei confronti del mondo.

In foto: Sam Worthington

Sam Worthington ha evidenziato come Cameron abbia unito il grande spettacolo alla dimensione intima:

Jim ha scritto questo, questo film ha valutato moltissimi aspetti. […]. Ecco, io penso che ci parli veramente della vita vera, della vita che noi stiamo vivendo e dei momenti difficili, di grande precarietà, incertezza e l’unica cosa che abbiamo è il nostro amore reciproco. E questo è quello che ci ha detto James. Si tratta di essere tutti connessi, americani, italiani. Tutto il pianeta è la nostra responsabilità.

In foto: Trinity Jo-Li Bliss

La Bliss ha voluto precisare come in questa pellicola siano ancora più importanti i ruoli femminili e la loro forza:

In questo film ci sono delle guerriere, donne fantastiche e tutto questo contribuisce ad una storia che ci tiene inchiodati allo schermo. 

La Bass, invece, ha sottolineato come siano centrali anche la diversità e solidarietà:

Si parla anche di diversità. C’è Spider, c’è Jake, ci sono questi personaggi blu e questo film ci dice che abbiamo più cose in comune che differenze. E questo è il grande messaggio di Avatar. 

Emozione, tecnica e un mondo narrativo che si espande

Sul piano tecnico, gli interpreti hanno descritto l’utilizzo della performance capture come un metodo che, invece di limitare, libera. La tecnologia non viene percepita come un ostacolo, ma come uno strumento che consente una recitazione più intima, priva delle distrazioni del set tradizionale. Le espressioni, i movimenti e le interazioni tra gli attori vengono registrati in modo completo, preservando la naturalezza delle interpretazioni.

Sul tema, Champion ha detto:

Se c’è una telecamera sul lato destro del mio viso, io ne sono consapevole. Invece con la tecnica del performance capture è fantastico. […] Ci si concentra sulla scena semplicemente sulla recitazione, senza pensare alla luce, alle telecamere, e si tratta solo dell’interazione fra gli attori e il regista.

Una precisazione, invece, di Worthington sull’argomento:

In realtà, gli effetti visivi e le luci arrivano dopo. […] Quando ho girato il primo film c’era stata una promessa: una volta applicati gli effetti, dopo aver fatto il nostro lavoro d’attori, niente di ciò che avevamo espresso sarebbe andato perduto. Ed è una promessa che è stata mantenuta.
È un po’ come indossare un trucco: tutto quello che facciamo — le espressioni del viso, i movimenti, i baci, il modo in cui entriamo nell’acqua — è davvero ciò che abbiamo fatto noi. 

Ambiente e speranza

L’ambiente è un tema cardine di Avatar, e la domanda sulla speranza per il pianeta ha portato a risposte emotive. Gli attori hanno ricordato il valore della sensibilizzazione, delle piccole azioni quotidiane e dell’importanza di mantenere viva la speranza, citando anche momenti bui della storia europea come esempio della capacità dell’umanità di rialzarsi. Alcuni dei presenti hanno sottolineato come anche sul set si adottassero comportamenti rispettosi dell’ambiente, a partire dalla riduzione dell’uso della plastica.

In foto: Bailey Bass

Bailey Bass, impegnata anche a livello attivista, ha detto:

Sul nostro pianeta vivono 8 miliardi di persone: davvero vogliamo credere che non desideriamo un mondo pieno di amore, bellezza e luce?
Continuiamo a lottare proprio per questo, continuiamo a sognare. Condividiamo questo amore e questo sogno affinché la nostra Terra possa fiorire.

La Bliss ha aggiunto:

Mi piace tantissimo come Avatar rifletta questi temi, che sia in grado di far vedere questi legami, su come sia importante badare al paese, al paesaggio, agli animali, la flora, imparare a vivere tutti in armonia. […] Ecco, tutto questo si è riflesso proprio anche sul set ed è stato bellissimo. Ritengo che sia molto bello provare a parlare di tutti questi temi così importanti e inserirli in una storia. 

Avatar 3 e il futuro del cinema in sala

In foto: il cast di Avatar: Fuoco e Cenere

Un altro tema rilevante emerso durante l’incontro riguarda il rapporto tra cinema e pubblico dopo la pandemia e in un’epoca dominata dagli schermi personali. Il cast ha riconosciuto le difficoltà delle sale cinematografiche, ma ha ribadito che esperienze come Avatar sono concepite per essere vissute in sala, collettivamente, con la qualità immersiva che solo il grande schermo può offrire. La speranza condivisa è che il film possa contribuire a riportare gli spettatori al cinema, soprattutto le generazioni più giovani.

La Bliss, la più giovane tra le star presenti, ha osservato come le nuove generazioni vivano ormai in simbiosi con i social, con un impatto evidente sulle relazioni:

Ho notato che, soprattutto per la generazione Z e quelle che seguiranno, beh, i social media sono parte integrante della nostra vita, del nostro modo di guardare anche il mondo dell’entertainment, dei film. Tutto questo è molto cambiato e abbiamo visto anche l’impatto che c’è stato sulla salute mentale. […] Avatar fa parte della vita di così tante persone e ormai da 15 anni a questa parte amiamo il fatto che il pubblico non veda l’ora di tornare in sala a guardare il film

Per gli interpreti, Avatar – Fuoco e Cenere rappresenta il proseguimento naturale di un percorso iniziato quindici anni fa: una storia che si amplia, si complica e continua a parlare al pubblico globale attraverso temi universali come la famiglia, la comunità, l’empatia e la difesa del pianeta.

Pandora next-gen

Bailey Bass, Trinity Jo-Li Bliss e Jack Champion sono la nuova generazione di Pandora, e il senso di responsabilità in un franchise di tale portata può essere importante.

Gli attori hanno affrontato conflitti e sfide, ma portato anche speranza e luce, riflettendo temi universali di legami, responsabilità e crescita personale. Ogni attore ha avuto l’opportunità di sviluppare il proprio ruolo in profondità, crescendo insieme al personaggio e alla saga complessiva.

Ecco la Bass cosa ha affermato:

Beh, nasce tutto da Jim. Personalmente non mi sono mai sentita intimidita. […] si ritaglia il tempo per costruire insieme a noi il personaggio, per legarli alla nostra esperienza personale, proprio per farci entrare nel profondo dei nostri personaggi. È questo il motivo per cui poi sullo schermo siamo così reali e lui vuole veramente che si sentano.

Champion invece è stato molto sincero:

È molto bello. Ovviamente siamo la generazione che vive questi scontri, queste guerre, quindi può avere un lato più oscuro, ma anche uno più ricco di speranza. Quindi in questo caos, in questo buio, siamo in grado di trovare la luce. Ecco, forse questa è l’essenza.

Lang, cattivo nato e le sfide fisiche e tecniche che un film come Avatar ti mette davanti

Stephen Lang

Stephen Lang ha rimarcato quanto sia fondamentale dare complessità anche ai “cattivi”, mostrando fragilità, contraddizioni e leadership.

Io non faccio il cattivo, perché comunque i cattivi non si ritengono tali. […]
Ogni cattivo è l’eroe della propria storia. Mi sono stufato a dover dire che non è così. […] Ora, affinché un cattivo possa essere convincente, bisogna che si odi.

Non sono mancate riflessioni sulle sfide tecniche, dalle riprese sott’acqua ai momenti più impegnativi delle performance capture: ostacoli enormi che però, secondo gli attori, rendono la saga ancora più unica nel panorama cinematografico contemporaneo.

Sam Worthington ha voluto rispondere in maniera ironica alla domanda:

Le scene sott’acqua, come sappiamo, sono problematiche per molti attori. Per me la cosa più problematica è questa conferenza stampa. Non ci sono altri film come questo, non ci sarà mai una saga come questa, credo.

[A fine conferenza Sam Worthington si è avvicinato alla giornalista e ha risposto in maniera più completa alla domanda sottolineando “Nel film affrontiamo alcuni elementi e difficoltà, ma non tante quanto nei film precedenti, però. C’è ancora l’acqua, ma c’è più dinamicità con onde e movimenti. Riguardo al fuoco…di quello ne abbiamo avuto, eccome.”]

Avatar: Fuoco e cenere sarà nelle sale cinematografiche a partire dal 17 dicembre 2025. Voi andrete a vederlo?

Cinema

Superman: il più umano tra noi

Qualche riflessione su ‘Superman’ di James Gunn, primo tassello del nuovo Universo DC Comics al cinema, a distanza di un anno dall’uscita!

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Ci sono supereroi che ho imparato ad amare grazie a grandi pellicole a loro dedicate. Prima c’è stato Sam Raimi, che ha fatto nascere in me la passione per Spider-Man.

In 27 anni ho visto, rivisto e stravisto i suoi 3 film decine di volte, da solo e in compagnia, al cinema e a casa, senza stancarmi mai e rimanendo estasiato ogni singola volta. È banale intuire che sia immediatamente diventato il mio supereroe preferito: ho letto centinaia di fumetti dedicati al Tessiragnatele, ho poster, disegni e figure disseminati per tutta la casa…e la sera, non me ne vergogno, prima di andare a dormire, indosso il suo pigiama.

Nel 2022, poi, è arrivato Matt Reeves e mi sono innamorato anche di The Batman. Non era la prima volta che vedevo l’Uomo Pipistrello in azione sul grande schermo ma nessuna incarnazione aveva mai fatto breccia così profondamente dentro di me come quella interpretata da Robert Pattinson. Nemmeno i fumetti ci erano riusciti.

Nel 2025, invece, è arrivato nelle sale Superman di James Gunn.

Viste le premesse, non è una sorpresa pensare, per voi che state leggendo, che anche l’Uomo d’Acciaio sia entrato nel mio personale Pantheon supereroistico. Per me, invece, lo è stata, anche se forse avrei dovuto aspettarmelo.

Il regista James Gunn alla première di ‘Superman’

L’uomo giusto al momento giusto

Mentre la Marvel e i suoi supereroi, dai primi anni 2000 in poi, sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo di tutti grazie a pellicole ad alto budget, (quasi sempre) spettacolari  e coinvolgenti, la DC Comics, al cinema, è stata molto altalenante.

Certo, i tre film sul Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan sono sempre nelle classifiche delle migliori trilogie cinematografiche di tutti i tempi e la Harley Quinn di Margot Robbie è stata fin da subito iconica, portando decine di cosplayer alle fiere del fumetto a vestire i suoi panni. Ma ciò non è bastato: film non all’altezza delle aspettative, narrazione poco coesa e personaggi snaturati completamente.

Alla Warner Bros. (casa di produzione cinematografica che detiene i diritti dei personaggi DC), per tanto tempo, infatti, è mancata una figura che tenesse insieme le redini del progetto, qualcuno che avesse familiarità con le storie a fumetti che si volevano trasporre e che, allo stesso tempo, avesse esperienza nel mondo del Cinema. Insomma, è mancata una figura come quella di Kevin Feige, lato Disney/Marvel.

Ecco che quindi il 1° Novembre 2022 arriva un fulmine a ciel sereno: David Zaslav (CEO di Warner Bros. Discovery) annuncia Peter Safran e James Gunn come nuovi Presidenti dei DC Studios.

Peter Safran e James Gunn nella sede dei DC Studios di Burbank, California

Safran è un manager e produttore cinematografico di lungo corso e si occuperà della parte economica e burocratica del progetto che lancerà il nuovo Universo della DC. Gunn, invece, grande artista e appassionato di storie supereroistiche fin da bambino curerà la parte creativa: a lui spetterà l’arduo compito di far capire al pubblico che personaggi della Justice League non hanno nulla da invidiare a quelli degli Avengers, anzi.

Per quest’ultimo, l’occasione arriva al momento giusto: ha da poco finito di girare il terzo e ultimo capitolo di Guardiani della Galassia per la Marvel ed è libero di dedicarsi completamente ai personaggi della Distinta Concorrenza, senza distrazioni.

Grande Cinema d’Intrattenimento

Come volevasi dimostrare, il regista non delude le aspettative: la pellicola è ricca di inquadrature dinamiche e d’impatto, dal grande respiro, piene di colori vividi, che ricordano le splash page dei fumetti.

E Superman è proprio questo: un fumetto per ragazzi che prende vita, che non ha paura di rendere esplicito il medium da cui è tratto.

Tutto ciò che vediamo a schermo è chiaro e ben leggibile, la CGI è di ottima fattura e i combattimenti e le scene d’azione sono spettacolari e ricche di pathos: non ce ne era bisogno ma, ancora una volta, James Gunn ha dimostrato una grande padronanza della macchina da presa.

Come se non bastasse, le immagini sono arricchite da una colonna sonora e da canzoni pop che restano impresse, anche ore dopo essere usciti dalla sala, anche a distanza di un anno. Ne deriva un gioiello tecnico di rara bellezza.

David Corenswet nei panni di Superman

Il ritorno di Superman

Tutti i personaggi, buoni o cattivi che siano, sono scritti in chiave moderna e attuale (tanto attuale che non mancano chiari riferimenti a conflitti in corso e a politici discutibili del nostro tempo).

Clark e Lois, ad esempio, sono una coppia come tante altre: ridono, scherzano, litigano, si allontanano, poi si avvicinano, chiariscono, risolvono, ricominciano. È chiaro, però, che Lois ha bisogno di Clark e Clark ha bisogno di Lois.

La collega e fidanzata del nostro eroe non è rappresentata più come la classica damsel in distress, anzi è proprio lei a mettere in discussione alcune scelte del compagno e a mettersi in gioco fisicamente, insieme a Mr. Terrific, per aiutarlo in un momento di estrema difficoltà.

Mr. Terrific (Edi Gathegi) e Lois Lane (Rache Brosnahan)

E poi ci sono Pa e Ma Kent, che si vedono poco, ma si sentono molto.

Quante volte, sulle scale di casa, abbiamo avuto bisogno di una parola di conforto da parte di nostro padre; quante volte nostra madre ci ha “ripulito gli stivali” affinché fossimo pronti. A me, personalmente, è successo molte volte.

Ma (Neva Howell) e Pa (Pruitt Taylor Vince) Kent, i VERI genitori di Clark

Momenti familiari, toccanti, che riassumono il cuore del film e l’essenza di Superman, anzi di Clark: non un Dio triste che ha sulle sue spalle il destino della Terra ma un semplice ragazzo di campagna, un essere umano con i suoi dubbi e le sue fragilità, con il dono e la volontà di poter fare del bene.

E si potrebbe continuare ad elogiare la scrittura anche di altri eroi: Krypto, il cane di Kara, cugina di Clark, è premuroso e imprevedibile, Mr. Terrific, che col suo essere risoluto e solitario ruba la scena, per non parlare di Guy Gardner, la Lanterna Verde “fuori di testa” interpretata da Nathan Fillion, attore feticcio di Gunn, comic relief del film.

Il potere dell’Anello all’opera

Non solo eroi

Per rendere grande un eroe, però, c’è anche bisogno di un cattivo che si rispetti e sappiamo che il cattivo per eccellenza di Superman è Lex Luthor.

Il magnate della Luthorcorp è un personaggio estremamente riuscito, che odi dal primo all’ultimo istante del film. È sadico, spietato, irascibile, narcisista: il suo unico obiettivo è dimostrare la sua superiorità, tutto il resto non importa.

Non ha poteri, ma vuole essere meglio di Superman, essere che disprezza e odia fino al midollo.

Ciò che non capisce, però, nonostante la sua smisurata intelligenza è che non sarà mai come il supereroe di Metropolis, non perché sia privo di abilità sovrumane, ma perché non ha la minima idea di cosa sia l’empatia e il rispetto per il prossimo; concetto che durante il film l’Azzurrone cercherà di fargli capire in tutti i modi.

Ma c’è poco da fare: è l’esatto contrario di Superman. Tra i due, è lui l’alieno.

Il perfido Luthor interpretato da Nicholas Hoult

Una speranza per il futuro

Tutto questo (e molto altro) fa sì che Superman sia un film d’intrattenimento come non se ne vedono più tanti. Tra i migliori in ambito supereroistico degli ultimi anni (e non solo), che ti fa venir voglia di tornare e ritornare a vederlo. Io stesso ho avuto il piacere di vederlo due volte al cinema l’anno scorso.

Certo, è solo il primo pezzo di un mosaico molto più grande e gli altri tasselli potrebbero non essere all’altezza, però se il buongiorno si vede dal mattino…

Arrivati a questo punto, poi, non dobbiamo nemmeno aspettare più di tanto perché a giorni uscirà nelle sale di tutto il mondo Supergirl, film incentrato sulle avventure (e disavventure) della cugina kryptoniana di Clark e seconda pellicola del nuovo DCU. E dagli ultimi trailer rilasciati, pare che comparirà (molto probabilmente per un cameo) anche il nostro Azzurrone preferito.

Speriamo di vederne delle belle!

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Cinema

Odissea: prevendite aperte nelle sale UCI Cinemas per il film di Christopher Nolan

L’epopea di Ulisse si prepare a rivivere sul grande schermo nella visione del regista di Interstellar e Oppenheimer; poster esclusivo in regalo per chi acquista online dal 16 al 19 luglio

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ODISSEA, il nuovo film di Christopher Nolan, si appresta ad arrivare nelle sale UCI Cinemas, anche in IMAX®: prevendite aperte

L’epopea di Ulisse si prepare a rivivere sul grande schermo nella visione del regista di Interstellar e Oppenheimer; poster esclusivo in regalo per chi acquista online dal 16 al 19 luglio

Dal 16 luglio arriva nelle sale UCI Cinemas “Odissea”, il tredicesimo lungometraggio di Christopher Nolan, premio Oscar per Oppenheimer e autore di alcuni dei film più ambiziosi degli ultimi vent’anni, da Inception a Interstellar.

Girato interamente con tecnologie IMAX di nuova generazione, Odissea nasce per essere visto in grande, ed è esattamente quello che UCI Cinemas offre con le sue sale PLF (Premium Large Format): schermi grandi, audio immersivo e una qualità d’immagine che restituisce ogni dettaglio della fotografia del film. Le ambientazioni mediterranee e le sequenze epiche pensate da Nolan trovano nelle sale IMAX,  XL e iSense di UCI Cinemas la loro resa ottimale: l’eccellenza della qualità audio e video esalta le emozioni epiche al cuore dell’opera letteraria per antonomasia del mondo occidentale.

UCI Cinemas si appresta a ricevere il film sul grande schermo, dedicando al suo pubblico una serie di iniziative speciali: per gli spettacoli dal 16 al 19 luglio, chi acquisterà il biglietto online sul sito UCI Cinemas riceverà in regalo il poster esclusivo del film. Un viaggio epico che inizia ancora prima di entrare in sala, anche con il bucket esclusivo a tema, acquistabile presso i bar dei multisala.

Le prevendite per Odissea sono già aperte in tutte le sale UCI Cinemas per assicurarsi il posto migliore in vista dell’uscita più attesa dell’anno: ucicinemas.it/film/odissea

 

Odissea

Il prossimo film di Christopher Nolan, Odissea, è un film epico d’azione dal repsiro mitico girato in diverse parti del mondo utilizzando una nuovissima tecnologia di ripresa IMAX®. Il film porta per la prima volta il poema fondativo di Omero sugli schermi IMAX® e uscirà nelle sale italiane il 16 luglio 2026.

Odissea vede protagonisti Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson e Lupita Nyong’o, con Zendaya e Charlize Theron.

Odissea è prodotto da Emma Thomas e Christopher Nolan con la loro società, Syncopy. Il produttore esecutivo è Thomas Hayslip.

*Ringraziamo l’Ufficio Stampa UCI CINEMAS per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Cinema

Supergirl: l’anteprima IMAX® il 24 giugno all’UCI Cinemas Orio

Supergirl arriva in IMAX il 24 giugno all’UCI Cinemas Orio. Scopri l’anteprima esclusiva, gli eventi speciali e le sorprese dedicate ai fan DC

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Supergirl: l’anteprima IMAX® il 24 giugno all’UCI Cinemas Orio e tutte le altre sorprese della sale UCI Cinemas per i fan della DC

L’eroina arriva in anteprima sul grande schermo IMAX® di UCI Cinemas Orio con un fumetto in edizione limitata; dal 25 giugno in tutte le sale il set Funko in palio, il menù e gli sticker ispirati al film

UCI Cinemas si prepara ad accogliere in grande l’anteprima per il pubblico di Supergirl, il nuovo attesissimo film DC, in programma il 24 giugno alle ore 20:30 nella prestigiosa sala IMAX® di UCI Cinemas Orio.

La serata sarà arricchita da iniziative esclusive: gli spettatori riceveranno una copia del fumetto in edizione limitata “Supergirl: La donna del Domani”; dalle 18:30 ci sarà una sessione di disegno live con l’illustratrice – anche per Panini Comics – Federica Croci, che realizzerà e autograferà per il pubblico delle opere esclusive; infine, gli spettatori potranno lasciare la propria “firma” sul Graffiti Wall nel foyer del cinema, grazie a degli stencil messi a disposizione. Per completare l’esperienza, anche un menù speciale dedicato al film – in vendita presso UCI Cinemas Orio con un giorno di anticipo rispetto alle altre sale del circuito – per accompagnare il pubblico durante tutta la serata, dalla proiezione fino ai titoli di coda.

Un evento per permettere a tutti gli appassionati di essere tra i primi a scoprire sul grande schermo la nuova avventura dell’iconica eroina DC, vivendo il film nel formato cinematografico più immersivo possibile. Un film come Supergirl trova, infatti, nella sala IMAX® la dimensione ideale per esprimere al meglio tutta la sua forza visiva ed emotiva.

Le prevendite sono aperte ed è possibile acquistare il proprio biglietto sul sito ufficiale di UCI Cinemas o tramite l’app UCI, per assicurarsi un posto per un evento che si preannuncia imperdibile per tutti gli appassionati dell’universo DC.

Chi non potrà partecipare all’anteprima IMAX® avrà comunque modo di entrare nel mondo di Supergirl con le altre promozioni attive dall’uscita del film nelle sale UCI Cinemas (25 giugno). Acquistando il biglietto online fino al 5 luglio, si potrà partecipare al concorso per vincere un set Funko Pop dei personaggi del film (tutte le informazioni qui: supergirl.ucicinemas.it). Inoltre, tutti gli spettatori delle sale IMAX® nel primo weekend d’uscita del film riceveranno un poster esclusivo, mentre chi acquista online il biglietto per tutti gli spettacoli dal 25 al 28 giugno riceverà gli sticker ufficiali del film.

 

Supergirl

Quando un avversario inaspettato e spietato colpisce troppo vicino a casa, Kara Zor-El, alias Supergirl, è costretta a stringere un’improbabile alleanza intraprendendo un’epica avventura interstellare all’insegna della vendetta e della giustizia.

*Ringraziamo l’Ufficio Stampa UCI Cinemas per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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