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Letizia Cadonici: l’artista, il sogno & il grande incubo

Alla Milan Games Week grazie a Edizioni BD, abbiamo avuto l’occasione di intervistare Letizia Cadonici, artista di House of Slaughter, lo spin off di Something is Killing the Children

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L’artista, il sogno e il grande incubo.
Non si tratta di una nuova versione della hit degli 883 (La donna, il sogno & il grande incubo), ma una formula che crediamo possa definire, a grandi linee, l’ospite che PopCorNerd ha avuto il piacere di accogliere ai propri microfoni: Letizia Cadonici.

L’artista romana è da tempo associata ai nomi di James Tynion IV e Werther Dell’Edera, autori del fumetto horror del momento Something Is Killing the Children.

Letizia ha infatti firmato le matite di alcuni volumi di House of Slaughter, spin-off della serie, in particolare di Scarlatto e Alabastro. Il suo talento l’ha portata a lavorare al fianco di due giganti come Tynion e Dell’Edera, realizzando un vero e proprio sogno e trovando in loro non solo colleghi, ma anche autentici maestri.

Quanto al grande incubo… il tratto di Letizia è accattivante, graffiante e dark da collocarla di diritto tra le matite più interessanti del genere horror nell’attuale panorama artistico italiano. Non a caso Tynion IV l’ha voluta anche su alcuni albi di The Department of Truth, un’altra delle sue opere a fumetti più significative.

Di cose Letizia ce ne ha raccontate parecchie, e quella che segue è la chiacchierata che abbiamo avuto alla Milan Games Week 2025, in una location e atmosfera tranquilla e serena: forse proprio quella che meglio si addice quando si parla di brividi, terrore e horror.


Letizia Cadonici si racconta: dalla passione per l’arte e l’horror a House of Slaughter

PCN: Ciao Letizia e benvenuta su PopCorNerd. Grazie mille di essere qui.

Letizia Cadonici: Grazie a voi!

PCN: Vorrei cominciare da una domanda molto classica: come nasce la tua passione per il fumetto e, soprattutto, per l’horror? Qual è stato il tuo primo contatto con il genere?

Letizia Cadonici: E’ una domanda complicata perché non mi ricordo con esattezza quando ho iniziato a disegnare: è una cosa che faccio da quando ho memoria, quindi non c’è un momento preciso.

Durante il mio percorso di studi avevo scelto il liceo scientifico, ma poi mi sono resa conto che non era per me e mi sono iscritta alla Scuola Comics di Roma. Ho studiato fumetto e da lì ho cominciato. All’inizio ho lavorato tanti anni nel mercato italiano e poi nel 2021 o 2022, non ricordo esattamente, ho iniziato a lavorare per l’America.

Per quanto riguarda l’horror… anche questa è una domanda difficile. [risata n.d.r.] Non so perché, ma sono sempre stata attratta da mostri e creature strane. Penso che la paura sia un sentimento molto interessante, permette di conoscere le persone in modo intimo. L’horror è un genere vastissimo, capace di abbracciare tantissimi temi, e così è diventato una mia passione in tutti gli ambiti: letteratura, cinema, fumetti.

PCN: Nella tua carriera hai prestato il tuo stile principalmente al fumetto horror, almeno fino ad ora. E’ stata una cosa ricercata da parte tua o è avvenuta per caso proprio per la tua impostazione grafica?

Letizia Cadonici: Non lo so di preciso, credo sia un insieme delle due cose. All’inizio mi venivano sempre proposti fumetti horror e poi la cosa è diventata una specie di etichetta: “Letizia fa horror”. Mi chiedevano tutti quello. Non so come sia nato, ma ne sono felice. Non era un obiettivo prefissato, però sono contenta che sia andata così. Magari un domani farò un fumetto di fantascienza, chissà.

PCN: Hai però fatto anche la biografia Bukowski [graphic novel dedicata alla vita dello scrittore americano Charles Bukowski edita da Becco Giallo n.d.r.]

Letizia Cadonici: È vero, forse è l’unico fumetto NON horror che ho fatto!

PCN: Parliamo di House of Slaughter, serie che ti vede alle matite in diversi capitoli, nonché spin-off di Something Is Killing The Children. Com’ è stato il primo impatto con James Tynion IV e con Werther Dell’Edera?

Letizia Cadonici: Molto forte. Io conoscevo già Werther perché siamo entrambi di Roma, quindi ci eravamo visti diverse volte. Quando sono stata contattata non ci potevo credere: ero una super fan di Something Is Killing The Children. È stato tutto surreale, un periodo bellissimo. Werther è fantastico, oltre a essere un disegnatore incredibile è una persona splendida: mi ha aiutato molto e ho imparato tanto da lui.

James l’ho conosciuto in America: anche lui è meraviglioso. Scrive cose super horror e oscure ma nella vita reale è completamente l’opposto. È uno sceneggiatore clamoroso. All’inizio ero spaventata a entrare in un progetto così grande, però loro sono stati bravissimi, molto presenti. Io mi sono impegnata tantissimo e alla fine è andato tutto bene.

House of Slaughter is ™ and ©, 2025, James Tynion IV & Werther Dell’Edera. All rights reserved

PCN: Sappiamo che i character design vengono disegnati da Werther. Quanto e quale spazio di manovra hai a livello di creatività?

Letizia Cadonici: Sì, i design principali sono di Werther, ma un po’ del mio l’ho messo comunque. Per quanto riguarda la sceneggiatura, soprattutto con James, ho avuto tanta libertà: non è molto specifico sulle inquadrature, gli interessa cosa succede e perché i personaggi fanno ciò che fanno. La serie ha un’identità visiva molto forte, quindi non puoi uscire dai margini, però per tutto ciò che riguarda la narrazione (gestione della tavola, gabbia, ritmo) sono stata molto libera.

PCN: Realizzi diversi capitoli di HoS, ma quello che mi ha colpito di più è stato Alabastro; oltre alla storia decisamente intensa (come tutte le miniserie legate a HoS) il protagonista Esca è decisamente particolare e credo che anche disegnarlo non sia stato semplice anche solo per capire come impostare le scene d’azione visto che è privo di entrambe le braccia.

Letizia Cadonici: È stato complesso capire come farlo muovere. Paradossalmente, ho avuto più difficoltà nelle azioni quotidiane: mangiare, prendere oggetti, muoversi in modo normale. Lì ho fatto molta ricerca.

Per i combattimenti invece mi sono divertita tantissimo: ho usato come reference il parkour, guardando un sacco di foto di ragazzini che fanno salti assurdi. Lui combatte in modo spettacolare e volevo dargli quel tocco in più.

House of Slaughter is ™ and ©, 2025, James Tynion IV & Werther Dell’Edera. All rights reserved

PCN: In House of Slaughter muoiono parecchi personaggi. Ce n’è uno a cui ti eri affezionata e che è stato difficile lasciare andare?*

*ALERT SPOILER La risposta che segue contiene uno spoiler su HOS: ALABASTRO [n.d.r.]

Letizia Cadonici: Posso dirlo? Sì, dai, lo dico: è già tutto uscito in Italia, ma spoiler alert!
In Alabastro ci sono i bambini che vivono nella casa-famiglia, e James e Sam Johns hanno deciso di farli morire tutti. Io me li sono disegnati e amati per cinque numeri… e sì, mi è dispiaciuto un sacco.

PCN: Se dovessero proporti un altro spin off di SIKTC, su quale personaggio vorresti che fosse?

Letizia Cadonici: Mi piace molto Jessica, magari da giovane, da teenager. Oppure qualcosa sulle Maschere Verdi: sarebbe molto figo e, di loro, si è visto poco sino ad ora. O banalmente Cecilia, perché è un personaggio incredibile.

House of Slaughter is ™ and ©, 2025, James Tynion IV & Werther Dell’Edera. All rights reserved

PCN: Sei anche al lavoro per Department of Truth, sempre di Tynion IV. Hai approcciato quel progetto in modo diverso rispetto a House of Slaughter?

Letizia Cadonici: Sì e no. Ogni progetto lo approccio in modo diverso. Department of Truth è disegnato da Simmons, che ha uno stile pazzesco e molto particolare: non mi è stato chiesto di imitarlo, ma di fare qualcosa nel mio stile. È stato liberatorio. Inoltre non lavorando più sulle proprietà di Something Is Killing The Children, il mio disegno si è un po’ “sciolto”, perché non devo aderire a quell’estetica così precisa.

PCN: Se ti proponessero un fumetto completamente diverso dal tuo genere, dove ti vedresti bene? Supereroi? Comics più autoriali?

Letizia Cadonici: Questa domanda mi manda in crisi! [risata n.d.r.]
Mi piacerebbe molto fare una storia di vampiri. Non me l’hanno mai fatta fare, quindi per favore, qualcuno che legge: fatemela fare! Vorrei qualcosa di folle tipo 30 giorni di notte, proprio una roba che impazzisce. Magari un giorno me la farò da sola, come autrice unica.

PCN: Ultima domanda: puoi anticiparci qualcosa sui tuoi prossimi lavori?

Letizia Cadonici: Allora, posso dire che sto lavorando su Minor Arcana, la serie di Jeff Lemire: ci stiamo lavorando in questo momento. E poi ci sarà qualcosa con James [Tynion IV] … ma non posso dire altro, dovrebbe essere annunciato a gennaio e ho paura di spoilerare troppo.

PCN: Beh sembra che sei entrata nel cuore di Tynion con il tuo lavoro visto che ci hai lavorato insieme su HoS, Department of Truth e ora questo nuovo progetto..

Letizia Cadonici: Si, sarebbe il terzo lavoro con lui: per me è incredibile. Sono molto orgogliosa e farò di tutto per meritarmelo. Non lo ringrazierò mai abbastanza.

PCN: Grazie mille ancora, Letizia, per il tuo tempo.

Letizia Cadonici: Grazie a voi. Alla prossima!

*Un ringraziamento speciale allo staff di Edizioni BD che ha coordinato e permesso l’intervista con l’artista.


Letizia Cadonici: biografia

Nata a Roma nel 1991, Letizia Cadonici si diploma alla Scuola Internazionale di Comics della capitale. Esordisce come disegnatrice nel 2016, collaborando con diversi editori italiani, tra cui Bugs Comics, Star Comics, Becco Giallo, per il quale realizza l’adattamento a fumetti della vita di Charles Bukowski, e Shockdom. Con quest’ultima pubblica la graphic novel Sole Nero, recentemente approdata anche negli Stati Uniti per l’editore Ablaze. Attualmente lavora per l’editore americano Boom! Studios, occupandosi della serie House of Slaughter (spin-off di Something Is Killing the Children) e della miniserie The Neighbors. Per James Tynion IV ha disegnato recentemente alcuni capitoli del fumetto cult The Department of Truth.

Fumetti

Monster Allergy debutta in digitale grazie alla collaborazione tra Tunué e Koomy

Monster Allergy arriva in digitale grazie alla partnership tra Tunué e Koomy. La serie sarà disponibile in episodi per smartphone e tablet con offerte dedicate al lancio.

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Tunue

Monster Allergy debutta in digitale grazie

alla collaborazione tra Tunué e Koomy

Dal 30 giugno 2026 la serie Monster Allergy arriva su Koomy in formato esclusivo ad episodi pensati per la lettura in digitale. Al lancio i primi dieci episodi, con il primo accessibile gratuitamente e una promozione di lancio a 1,99 € per episodio per tutto il mese di Luglio.

Tunué annuncia l’arrivo di Monster Allergy in versione digitale in collaborazione con Koomy. A partire dal 30 giugno 2026, l’intera edizione classica della serie creata da Katja Centomo, Francesco Artibani, Alessandro Barbucci e Barbara Canepa sarà disponibile su Koomy, piattaforma di lettura digitale di fumetti, in formato ad episodi.

Un piano editoriale pensato per il digitale

Per la prima volta l’edizione classica di Monster Allergy viene riorganizzata in 30 episodi, pensati per una lettura adatta al supporto digitale con un formato snello e scorrevole. La pubblicazione partirà dal 30 giugno con i primi dieci episodi dell’edizione classica, il primo accessibile gratuitamente, e prosegue al ritmo di cinque nuovi episodi a settimana per le quattro settimane successive, fino al completamento dell’edizione entro fine Luglio.

Prezzi e modalità di fruizione

Il primo episodio è disponibile gratuitamente, mentre i successivi sono proposti al prezzo di 2,99 €. Per tutto il mese di Luglio inoltre sarà attiva una promozione di lancio a 1,99 € per episodio, pensata per accompagnare sia i lettori storici sia chi si avvicina alla serie per la prima volta. La serie è inoltre inclusa con Koomy Plus, l’abbonamento di Koomy per leggere senza limiti una parte del catalogo.
La lettura è ottimizzata per la fruizione su smartphone tramite la modalità Lettura Smart, ideata da Koomy per offrire un riconoscimento delle vignette e uno zoom automatico per rendere l’esperienza di lettura da cellulare e tablet più comoda e intuitiva.

Dal digitale al cartaceo

I lettori che acquisteranno almeno un volume completo di Monster Allergy su Koomy (3 episodi) o che leggeranno la serie attraverso l’abbonamento Koomy Plus, riceveranno via e-mail un codice sconto del 5% spendibile su tunue.com per l’acquisto dei volumi cartacei della serie. Una collaborazione pensata per offrire continuità tra le due modalità di fruizione e per accompagnare chi scopre la serie in digitale verso l’edizione cartacea.

Su Monster Allergy

Ventinove episodi, due stagioni di cartoni animati, un musical, gadget, videogiochi, Monster Allergy è una delle serie italiane più acclamate degli anni 2000, con migliaia di fan sparsi in tutto il mondo .Creata da Katja Centomo, Francesco Artibani, Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, Monster Allergy segue le avventure di Zick, un bambino in grado di vedere i mostri invisibili a tutti gli altri, e di Elena, sua compagna di scuola e di indagini. Dal suo esordio la serie ha conquistato il pubblico italiano e internazionale.

Su Koomy

Koomy è una giovane realtà italiana che porta il fumetto in digitale con un’esperienza di lettura pensata per gli smartphone. Sulla piattaforma è possibile acquistare singoli volumi o accedere a un catalogo di oltre 200 volumi tramite l’abbonamento Koomy Plus, scaricare le opere per la lettura offline e leggerle vignetta per vignetta con Lettura Smart, la modalità che adatta le tavole grazie ad uno zoom automatico.

Dichiarazioni

«Monster Allergy è uno dei titoli che hanno fatto avvicinare un’intera generazione al fumetto. Portarlo in digitale insieme a Tunué, costruendo a quattro mani la suddivisione in episodi e il piano di lancio, è proprio il tipo di lavoro che vogliamo fare con gli editori: non distribuire un catalogo, ma valorizzare un titolo unendo il digitale con il cartaceo.» afferma Kristian Lentino, CEO di Koomy.

«Monster Allergy è un asset fondamentale per la Tunué che fin dall’inizio lo ha valorizzato e tenuto vivo grazie alle diverse edizioni e formati, al lavoro dell’eccezionale team di autori e autrici.. Siamo molto contenti che grazie a Koomy possa avere una vita anche in formato digitale per ampliare il suo pubblico e far innamorare nuovi lettori e lettrici», afferma Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunué.

*Ringraziamo l’Ufficio Stampa TUNUE’ per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Fumetti

Recensione Zorro: Man of the Dead di Sean Murphy

Recensione di Zorro: Man of the Dead, reinterpretazione in chiave moderna del leggendario spadaccino mascherato a cura di Sean Murphy.

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Quando si parla di Sergio Bonelli Editore, il pensiero corre inevitabilmente a personaggi come Dylan Dog, Martin Mystère o Tex, serie che nel corso dei decenni hanno contribuito a rendere celebre la casa editrice milanese. Bonelli, però, non è nuova alla pubblicazione di opere provenienti dal mercato internazionale delle graphic novel e negli ultimi anni ha più volte dimostrato la volontà di ampliare il proprio catalogo con proposte diverse rispetto alla tradizione bonelliana.

Tra queste troviamo Zorro: Man of the Dead, miniserie in quattro capitoli scritta e disegnata da Sean Gordon Murphy, autore che molti lettori conoscono soprattutto per Batman: White Knight. Pubblicata originariamente negli Stati Uniti nel 2024 e arrivata in Italia nel maggio 2026 grazie a Bonelli, l’opera viene proposta in un elegante volume cartonato che raccoglie l’intera storia, con la collaborazione del letterer D. C. Hopkins e del colorista Simon Gough.

Zorro torna, ma non come ve lo aspettate

La prima sorpresa arriva già dalle prime pagine. Zorro: Man of the Dead non ci porta infatti nella California dell’Ottocento, scenario tradizionalmente associato al personaggio, ma nella cittadina messicana di La Vega, dove due secoli prima Zorro avrebbe lasciato la sua iconica “Z” incisa sulla facciata della chiesa locale.

La città si prepara a celebrare la memoria dell’eroe mascherato, ma i narcos che controllano il territorio vedono quella figura come una minaccia, anche se ormai relegata al passato. La situazione precipita quando l’attore incaricato di interpretare Zorro durante la festa del paese viene assassinato davanti agli occhi dei suoi due figli.

Vent’anni dopo, quei due bambini sono diventati adulti. Cresciuti separatamente e con vite completamente diverse, si ritrovano costretti a collaborare per affrontare la criminalità che soffoca La Vega. È da qui che prende forma una reinterpretazione moderna della leggenda di Zorro, che sostituisce governatori corrotti e soldati spagnoli con narcotrafficanti e cartelli criminali.

Una bella storia che però non ha soddisfatto le mie aspettative

Premetto una cosa: non sono il fan numero uno di Zorro. Conosco il personaggio, ricordo di aver visto il film con Antonio Banderas (La Maschera di Zorro) e poco altro. Nonostante questo, avevo aspettative piuttosto precise nei confronti di questa graphic novel.

Forse proprio perché proveniva dalla penna di Sean Murphy, mi aspettavo una sorta di rilancio classico del personaggio, magari una storia delle origini capace di reintrodurre Zorro a una nuova generazione di lettori. Invece mi sono trovato davanti a qualcosa di molto diverso: una reinterpretazione contemporanea che utilizza il mito di Zorro più come punto di partenza che come elemento centrale del racconto.

Questo non significa che la storia sia brutta. Anzi, oggettivamente funziona e si lascia leggere con piacere. Alcune scelte narrative, però, mi hanno fatto storcere il naso. Tra tutte, l’introduzione di una volpe addestrata – “zorro” in spagnolo significa proprio volpe – che accompagna i protagonisti come una sorta di sidekick. Una trovata che ho trovato un po’ infantile e che, personalmente, stona con il tono generale della vicenda.

Messe da parte queste perplessità, bisogna riconoscere che Murphy riesce comunque a mantenere vivi i temi che hanno sempre definito il personaggio. Libertà, giustizia sociale, lotta contro la repressione e difesa dei più deboli continuano ad essere il cuore del racconto.

Se nelle storie classiche questi concetti venivano raccontati nella California del XIX secolo sotto l’influenza spagnola, qui vengono trasposti nel Messico contemporaneo dominato dai cartelli della droga. Ed è probabilmente questa l’intuizione più interessante dell’opera: nonostante il cambio di ambientazione e di contesto storico, Murphy riesce a costruire un mondo in cui la figura di Zorro continua ad apparire necessaria, quasi inevitabile.

Sean Murphy fa quasi un one-man show

Se sul fronte narrativo sono rimasto leggermente deluso rispetto alle aspettative iniziali, sul piano artistico non ho davvero nulla da recriminare.

In Zorro: Man of the Dead Sean Murphy si occupa non soltanto della sceneggiatura, ma anche dei disegni, realizzando di fatto un piccolo one-man show che mette in mostra tutto il suo talento come fumettista.

Ed è proprio osservando le tavole che si percepisce quanto l’autore si sia divertito a lavorare su questo progetto.

Le sequenze d’azione sono probabilmente il punto più alto dell’intera opera. Che si tratti di inseguimenti a cavallo, combattimenti con la spada o scontri a fuoco, Murphy riesce sempre a trasmettere velocità, impatto e senso del movimento. Le tavole risultano dinamiche e cinematografiche, caratteristiche che ormai rappresentano una vera e propria firma dell’autore.

Al suo fianco troviamo il lavoro di Simon Gough, che contribuisce a dare profondità e atmosfera alle ambientazioni messicane attraverso una colorazione efficace.

Ancora una volta Murphy dimostra di essere uno degli artisti più versatili del fumetto americano contemporaneo, perfettamente a suo agio anche lontano dal genere supereroistico che lo ha reso famoso.

Un prezzo che potrebbe frenare qualche lettore

Mi sento però di muovere una piccola critica alla stessa Sergio Bonelli Editore.

L’edizione è indubbiamente curata e l’adattamento italiano è realizzato con la consueta attenzione che contraddistingue la casa editrice. Tuttavia, i 25 euro richiesti per un volume di 112 pagine – delle quali alcune dedicate a indice e cover gallery – mi sono sembrati leggermente elevati.

Naturalmente non conosco le dinamiche economiche che regolano l’acquisizione dei diritti di opere internazionali di questo tipo, ma da semplice lettore ho avuto la sensazione che il prezzo possa rappresentare una barriera per il pubblico occasionale. Soprattutto per chi conosce Zorro solo superficialmente e vorrebbe semplicemente provare qualcosa di diverso dal solito.

A chi consiglierei Zorro: Man of the Dead?

Non è una lettura che mi sento di consigliare indiscriminatamente a tutti.

Se cercate una storia classica di Zorro, probabilmente questa non è l’opera che fa per voi. Murphy prende infatti il mito dello spadaccino mascherato e lo trasforma in qualcosa di diverso, più moderno e più vicino ai giorni nostri.

Per questo motivo penso che il pubblico ideale sia costituito soprattutto dai fan di Zorro interessati a vedere il personaggio reinterpretato in una chiave nuova oppure dai lettori che apprezzano il lavoro di Sean Murphy e vogliono seguirlo anche al di fuori del contesto supereroistico.

Conclusione

Zorro: Man of the Dead è una reinterpretazione moderna della leggenda dello spadaccino mascherato che, pur allontanandosi da molti degli elementi classici associati al personaggio, riesce a conservarne i valori fondamentali: la lotta contro l’oppressione, la difesa dei più deboli e la ricerca della giustizia.

La storia non ha soddisfatto pienamente le aspettative che avevo costruito attorno al progetto, soprattutto perché mi aspettavo un approccio più tradizionale al personaggio. Nonostante questo, ho comunque trovato una lettura piacevole e accompagnata da un comparto grafico di altissimo livello.

Se c’è un motivo per recuperare questo volume, infatti, è proprio il lavoro di Sean Gordon Murphy, che conferma ancora una volta il proprio talento come artista e storyteller. E anche quando la sceneggiatura non colpisce sempre nel segno, le sue tavole riescono quasi sempre a far dimenticare qualsiasi difetto.

VOTO POPCORNERD 6.0/10

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Comics

SaldaPress – le uscite di Luglio e Agosto 2026

Tutte le uscite di Saldapress previste per i mesi di luglio e agosto, con anche gli ultimi appuntamenti e promozioni prima della pausa estiva

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Saldapress


G.I. Joe: A Real American Hero vol. 2

Storia: Larry Hama
Disegni: Paul Pelletier
Inchiostri: Tony Kordos
Colori: Francesco Segala
Copertina: Andy Kubert
Formato: 168 x 256 mm, S., 128 pp., col.
Data di uscita: 10/07/2026
Prezzo: 22,00 Euro

TRA ACTION FIGURE, NOSTALGIA E AZIONE SENZA TREGUA, IL RITORNO DEI “VERI EROI AMERICANI”!

Grazie a Skybound, l’universo dei G.I. Joe entra in una nuova e straordinaria fase. Mentre il rilancio dei personaggi all’interno dell’Energon Universe affascina una nuova generazione di lettori, finalmente anche in Italia approda la serie che ha dato origine al mito: G.I. Joe: A Real American Hero.

SPRINGFIELD DIVENTA IL CAMPO DI BATTAGLIA NELLA GUERRA CONTRO SERPENTOR! La guerra contro Serpentor entra in una fase decisiva e si estende su più fronti, mettendo alla prova l’equilibrio tra G.I. Joe e Cobra. Nuove alleanze cambiano le regole del conflitto, mentre lo scontro si sposta verso uno dei luoghi simbolo della saga: la città di Springfield. Le mosse di Cobra Commander alzano ulteriormente la posta in gioco, in un’escalation che segna una svolta per l’intera serie.
Con G.I. JOE – A REAL AMERICAN HERO vol. 2, lo storico sceneggiatore Larry Hama prosegue la continuity originale della serie, affiancato ai disegni da Paul Pelletier. Un arco narrativo teso e ricco di colpi di scena che consolida il rilancio della linea classica, mantenendo intatto lo spirito militare e la profondità dei personaggi che hanno reso iconici i G.I. Joe.

CONTIENE:G.I. Joe: A Real American Hero #306-310


The Walking Dead Color Edition #65

Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 17/07/2026
Prezzo: 5,90 Euro

Nel 65esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, prosegue il 22esimo arco narrativo della serie. I sopravvissuti continuano a trovare nuovi modi per sbarazzarsi dei defunti, ma sembra che la loro minaccia si sia evoluta: ora i morti non si limitano a camminare, ma sussurrano.

The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.

CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #129 – 130


The Walking Dead Color Edition #66

Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 21/08/2026
Prezzo: 5,90 Euro

Nel 66esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, si conclude il 22esimo arco narrativo della serie. Anche se i loro sussurri spaventano, la minaccia dei non-morti apparentemente in grado di parlare va studiata e affrontata. E vanno recuperati i compagni dispersi. E, cosa più importante di tutte, la felicità raggiunta dai sopravvissuti va preservata e difesa.

The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.

CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #131 – 132

Tutte le grandi storie, prima o poi, arrivano a una conclusione. Qui trovate alcune delle serie che hanno raggiunto un finale o archi narrativi che si sono chiusi: avventure e colpi di scena non mancano! Un’occasione ideale per recuperare alcune delle serie più amate dai nostri lettori.

Undiscovered Country

Cosa si nasconde oltre i confini di un’America scomparsa dal mondo? Scott SnyderCharles Soule scrivono una saga epica per i disegni di  Giuseppe Camuncoli. Un mix di fantascienza, politica, misteri e avventura, fino a un finale sorprendente.


Godzilla: Hic Sunt Dracones

Godzilla: Hic Sunt Dracones, trilogia scritta da Frank Tieri, reinterpreta la storia umana come una convivenza segreta con i kaiju: Godzilla e altri mostri influenzano eventi storici dall’antichità alla Guerra Fredda.


Transformers

Nel primo ciclo dei Transformers di Daniel Warren Johnson, Autobot e Decepticon sopravvivono a un crash su un pianeta ostile. La scarsità di Energon rende la guerra più feroce, coinvolgendo gli umani. Optimus tenta di ricompattare gli Autobot, Megatron impone dominio.

COMICON BERGAMO 2026:

Anche quest’anno saldaPress è presente a Comicon Bergamo per incontrare il pubblico e presentare anteprime ed esclusive attesissime! Prima tra tutte la Variant Exclusive di Dike Ruan di Undiscovered Country Vol. 6, che chiude la serie; oltre alla Variant di Andrea Milana di G.I. Joe Vol. 2. In anteprima è possibile trovare G.I. Joe A Real American Hero Vol. 2, in doppia versione Variant e Regular. A presidiare lo stand, disponibili per un saluto e un firmacopie, ci sono Marco Foderà, impegnato sulla serie di G.I. Joe, e Carmine Di Giandomenico.


COMICS WILL ROCK YOU PROMO -20%

Un mese di grandi sconti sul catalogo saldaPress è in arrivo: dal 29 giugno al 26 luglio avrà luogo la campagna promozionale COMICS WILL ROCK YOU, durante la quale sarà possibile acquistare la maggior parte dei titoli saldaPress con uno sconto del 20%.

I lettori più affezionati avranno già riconosciuto Thragg, dalla serie Invincible, che si trova al centro di un omaggio dal carattere epico, impreziosito da una veste grafica che richiama una delle più celebri iconografie della storia della musica. Qui tutte le info.


LE USCITE SALDAPRESS DI GIUGNO

Vuoi scoprire tutte le novità saldaPress di giugno 2026?
Basta cliccare su USCITE GIUGNO 2026. Keep Surfin’ on Comics.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa saldaPress per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

 

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