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Absolute Martian Manhunter – Martian Vision di Camp e Rodríguez
Parte del piano editoriale della linea DC Absolute e forse tra i meno discussi, all’ombra di Absolute Wonder Woman e Absolute Batman
Absolute Martian Manhunter – Martian Vision è una rivisitazione psichedelica del personaggio DC Comics a cura del duo Camp – Rodríguez, che ha debuttato negli Stati Uniti con la prima issue il 26 marzo 2025. Ne parliamo solo ora perché è stato pubblicato da poco il primo volume, che raccoglie l’intero primo arco narrativo.
Una premessa importante
Prima di entrare nel vivo della recensione, mi sembra doveroso chiarire un punto: prima di leggere questo volume non conoscevo Martian Manhunter e, di conseguenza, non avevo mai letto nulla che lo riguardasse. Per questo, cari lettori, mi perdonerete se nel corso dell’articolo non mostrerò lo stesso entusiasmo che una parte consistente del fandom fumettistico ha espresso nei confronti di questo fumetto.
Prima di mettermi a scrivere ho fatto qualche ricerca sul personaggio e sulla sua storia editoriale. Ho scoperto che Martian Manhunter è spesso definito il “cuore e l’anima” della Justice League. Originariamente noto come J’onn J’onzz, è uno scienziato e pacificatore marziano che, a causa di un errore, viene teletrasportato sulla Terra. Qui assume sembianze umane, nello specifico quelle dell’agente di polizia John Jones, conducendo una doppia vita divisa tra il ruolo di detective e quello di ultimo sopravvissuto della sua razza.
Per quanto riguarda le letture consigliate per familiarizzare con il personaggio, Internet sembra piuttosto unanime nel suggerirne una in particolare: Martian Manhunter (1998–2001) di John Ostrander e Tom Mandrake, spesso definita la vera e propria “Bibbia” del personaggio. Una run che bilancia l’anima da detective noir di J’onn J’onzz con una fantascienza di alto concetto, approfondendo il suo passato su Marte, la celebre “paura del fuoco” e introducendo il suo inquietante fratello, Malefic.
Non è, almeno sulla carta, il tipo di storia che sento immediatamente nelle mie corde. Ma cerco di non giudicare un libro dalla copertina: prima o poi le darò una possibilità. Non si sa mai.

Absolute Martian Manhunter vol. 1
Il team creativo
Prima di addentrarci nella trama e nella mia personale disamina di questo primo volume, è utile soffermarsi sugli autori dell’opera. La sceneggiatura è affidata a Deniz Camp, già autore di titoli come The Ultimates, Assorted Event Crisis e Ultimate Endgame. Alle matite troviamo invece Javier Rodríguez, artista spagnolo che ha lavorato su serie come Doctor Strange and the Sorcerers Supreme e Spider-Woman.
Camp sembra essere un po’ ovunque ultimamente, mentre lo stile di Rodríguez è… interessante, diciamo così. Un duo che, nel bene o nel male, suscita curiosità. Poco ma sicuro.
La trama
Nel cosiddetto Absolute Universe, l’agente dell’FBI John Jones è poco più che un passeggero della propria esistenza. La famiglia, il lavoro, ogni suo gesto quotidiano si muovono all’interno di una routine alla quale si è votato senza più metterla in discussione. Le passioni che un tempo lo animavano sono ormai spente, sostituite da un senso del dovere freddo e meccanico.
A seguito di un evento traumatico, un’entità aliena incorporea si insinua nella sua mente, risvegliandolo a verità emotive che aveva sepolto da tempo: quelle della sua stessa realtà interiore e dei mondi che ogni essere umano porta dentro di sé. Insieme, John e il “Marziano” si trovano a dover salvare il mondo da una forza maligna che spinge l’umanità a cedere ai propri impulsi peggiori.
Ne nasce una vera e propria Guerra dei Mondi combattuta sul piano psichico, in cui ogni mente diventa un regno da conquistare.
Un fumetto che.. osa un po’ troppo (o forse no?)
Dopo aver esposto trama e sinossi, è il momento di entrare nel merito e provare a tirare le somme su questo primo volume.
Da un lato, non conoscendo il personaggio, non sono riuscito a cogliere appieno le differenze tra il Martian Manhunter della tradizione classica e questa versione Absolute. È probabile che una parte del fascino di questa rivisitazione mi sia inevitabilmente sfuggita, soprattutto per chi ha maggiore familiarità con il personaggio. Allo stesso tempo, però, questa totale mancanza di background si è rivelata anche un vantaggio. Non avendo mai letto nulla di Martian Manhunter, ho potuto affrontare la lettura senza preconcetti e senza “bias”, un aspetto che può incidere in modo significativo sul giudizio finale, soprattutto quando ci si trova davanti a un’opera così poco convenzionale.
E quando parlo di “non convenzionale” mi riferisco in particolare ai disegni di Javier Rodríguez, che risultano visivamente molto interessanti. Layout spesso “impossibili”, un uso ragionato di forme e colori e una costruzione della tavola che si sposano perfettamente con la natura dell’entità aliena che vive nel protagonista, e con la sua difficoltà nel comprendere il mondo in cui è stato catapultato.
A questo si affianca una scrittura di Deniz Camp estremamente efficace, capace di trasmettere al lettore la confusione, l’urgenza e quello stato di ansia costante in cui il protagonista si trova intrappolato a causa del suo nuovo modo di percepire la realtà. Un mondo che John Jones non vede più con occhi umani, ma filtrato attraverso lo sguardo del marziano: da qui, non a caso, il titolo del volume, Martian Vision.
In più di un’occasione, tavole e dialoghi risultano volutamente confusi, al punto da far provare al lettore la stessa disorientante percezione vissuta dal protagonista, soprattutto nei momenti più concitati e di maggiore suspense.

Tavola tratta da Absolute Martian Manhunter #1
Detto questo, devo però ammettere di aver fatto un po’ di fatica a seguire i dialoghi, proprio a causa della struttura estremamente non convenzionale delle tavole. Un approccio che mi ha ricordato, forse un po’ troppo, il Doctor Strange disegnato da Tradd Moore: anche in quel caso, una bellezza visiva indiscutibile, ma accompagnata da una lettura tutt’altro che immediata.

Doctor Strange di Tradd Moore
Conclusione
Absolute Martian Manhunter – Martian Vision è un volume che osa molto, catapultando il lettore nella mente di un protagonista che osserva il mondo da un punto di vista alieno e, proprio per questo, spesso confuso e destabilizzante. Camp e Rodríguez sfruttano al massimo le potenzialità del medium visivo per raccontare una storia che riflette sulla natura umana e su un’entità che di umano ha ben poco, concentrandosi sugli effetti della sua presenza e della sua influenza sulla società.
Nonostante le mie critiche sulla leggibilità e su una struttura che a tratti rende la lettura faticosa, si tratta di un fumetto che vale comunque la pena leggere, soprattutto per chi è in cerca di opere sperimentali del genere supereroistico.
VOTO POPCORNERD: 8.0/10
https://www.dc.com/blog/2025-12-05/absolute-martian-manhunter-shows-you-your-absolute-self
Comics
SaldaPress – le uscite di Luglio e Agosto 2026
Tutte le uscite di Saldapress previste per i mesi di luglio e agosto, con anche gli ultimi appuntamenti e promozioni prima della pausa estiva
G.I. Joe: A Real American Hero vol. 2
Storia: Larry Hama
Disegni: Paul Pelletier
Inchiostri: Tony Kordos
Colori: Francesco Segala
Copertina: Andy Kubert
Formato: 168 x 256 mm, S., 128 pp., col.
Data di uscita: 10/07/2026
Prezzo: 22,00 Euro
TRA ACTION FIGURE, NOSTALGIA E AZIONE SENZA TREGUA, IL RITORNO DEI “VERI EROI AMERICANI”!
Grazie a Skybound, l’universo dei G.I. Joe entra in una nuova e straordinaria fase. Mentre il rilancio dei personaggi all’interno dell’Energon Universe affascina una nuova generazione di lettori, finalmente anche in Italia approda la serie che ha dato origine al mito: G.I. Joe: A Real American Hero.
SPRINGFIELD DIVENTA IL CAMPO DI BATTAGLIA NELLA GUERRA CONTRO SERPENTOR! La guerra contro Serpentor entra in una fase decisiva e si estende su più fronti, mettendo alla prova l’equilibrio tra G.I. Joe e Cobra. Nuove alleanze cambiano le regole del conflitto, mentre lo scontro si sposta verso uno dei luoghi simbolo della saga: la città di Springfield. Le mosse di Cobra Commander alzano ulteriormente la posta in gioco, in un’escalation che segna una svolta per l’intera serie.
Con G.I. JOE – A REAL AMERICAN HERO vol. 2, lo storico sceneggiatore Larry Hama prosegue la continuity originale della serie, affiancato ai disegni da Paul Pelletier. Un arco narrativo teso e ricco di colpi di scena che consolida il rilancio della linea classica, mantenendo intatto lo spirito militare e la profondità dei personaggi che hanno reso iconici i G.I. Joe.
CONTIENE:G.I. Joe: A Real American Hero #306-310
The Walking Dead Color Edition #65
Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 17/07/2026
Prezzo: 5,90 Euro
Nel 65esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, prosegue il 22esimo arco narrativo della serie. I sopravvissuti continuano a trovare nuovi modi per sbarazzarsi dei defunti, ma sembra che la loro minaccia si sia evoluta: ora i morti non si limitano a camminare, ma sussurrano.
The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.
CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #129 – 130
The Walking Dead Color Edition #66
Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 21/08/2026
Prezzo: 5,90 Euro
Nel 66esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, si conclude il 22esimo arco narrativo della serie. Anche se i loro sussurri spaventano, la minaccia dei non-morti apparentemente in grado di parlare va studiata e affrontata. E vanno recuperati i compagni dispersi. E, cosa più importante di tutte, la felicità raggiunta dai sopravvissuti va preservata e difesa.
The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.
CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #131 – 132
Tutte le grandi storie, prima o poi, arrivano a una conclusione. Qui trovate alcune delle serie che hanno raggiunto un finale o archi narrativi che si sono chiusi: avventure e colpi di scena non mancano! Un’occasione ideale per recuperare alcune delle serie più amate dai nostri lettori.
Undiscovered Country
Cosa si nasconde oltre i confini di un’America scomparsa dal mondo? Scott Snyder, Charles Soule scrivono una saga epica per i disegni di Giuseppe Camuncoli. Un mix di fantascienza, politica, misteri e avventura, fino a un finale sorprendente.
Godzilla: Hic Sunt Dracones
Godzilla: Hic Sunt Dracones, trilogia scritta da Frank Tieri, reinterpreta la storia umana come una convivenza segreta con i kaiju: Godzilla e altri mostri influenzano eventi storici dall’antichità alla Guerra Fredda.
Transformers
Nel primo ciclo dei Transformers di Daniel Warren Johnson, Autobot e Decepticon sopravvivono a un crash su un pianeta ostile. La scarsità di Energon rende la guerra più feroce, coinvolgendo gli umani. Optimus tenta di ricompattare gli Autobot, Megatron impone dominio.
COMICON BERGAMO 2026:
Anche quest’anno saldaPress è presente a Comicon Bergamo per incontrare il pubblico e presentare anteprime ed esclusive attesissime! Prima tra tutte la Variant Exclusive di Dike Ruan di Undiscovered Country Vol. 6, che chiude la serie; oltre alla Variant di Andrea Milana di G.I. Joe Vol. 2. In anteprima è possibile trovare G.I. Joe A Real American Hero Vol. 2, in doppia versione Variant e Regular. A presidiare lo stand, disponibili per un saluto e un firmacopie, ci sono Marco Foderà, impegnato sulla serie di G.I. Joe, e Carmine Di Giandomenico.
COMICS WILL ROCK YOU PROMO -20%
Un mese di grandi sconti sul catalogo saldaPress è in arrivo: dal 29 giugno al 26 luglio avrà luogo la campagna promozionale COMICS WILL ROCK YOU, durante la quale sarà possibile acquistare la maggior parte dei titoli saldaPress con uno sconto del 20%.
I lettori più affezionati avranno già riconosciuto Thragg, dalla serie Invincible, che si trova al centro di un omaggio dal carattere epico, impreziosito da una veste grafica che richiama una delle più celebri iconografie della storia della musica. Qui tutte le info.
LE USCITE SALDAPRESS DI GIUGNO
Vuoi scoprire tutte le novità saldaPress di giugno 2026?
Basta cliccare su USCITE GIUGNO 2026. Keep Surfin’ on Comics.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa saldaPress per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Comics
The Walking Dead: il fumetto sugli zombie che parla di umanità
The Walking Dead, un fumetto che ha fatto la storia, consacrando Robert Kirkman come autore di punta dell’industria comics americana.
Comics
Rob Liefeld: nuova polemica sui social contro Marvel
Rob Liefeld si scaglia sui social contro la Marvel in quanto nell’ultimo Omnibus dedicato a New Mutants viene riportato nei credits come solo disegnatore e non anche come sceneggiatore di alcune storie fondamentali
Non è certo la prima volta che Rob Liefeld esprime pubblicamente il proprio malcontento nei confronti della Marvel, ma questa volta il co-creatore di Deadpool e tra i fondatori di Image Comics, sembra aver trovato un nuovo motivo per alzare i toni della polemica.
Tutto è nato dall’annuncio del quarto volume omnibus dedicato a The New Mutants. Dopo aver visionato il materiale promozionale diffuso dalla Casa delle Idee, Liefeld ha scoperto di essere stato accreditato esclusivamente come disegnatore all’interno del volume, senza alcun riferimento al suo contributo come sceneggiatore.
Una scelta che l’autore non ha affatto gradito e che lo ha spinto a sfogarsi sui social. Ecco quanto riportato dallo stesso Liefeld su X:
«Sì, nonostante abbia scritto i numeri più venduti di New Mutants mai pubblicati , non sono elencato [come autore]. È stato grazie ai miei scritti che i numeri dal 98 al 100 hanno venduto 2,2 milioni di copie. Si tratta di un numero superiore a quello dell’intero anno precedente al mio ingresso nel team. New Mutants vendeva 110.000 copie in un mare di fumetti degli X-Men che ne vendevano 350.000 e oltre» – Rob Liefeld
La critica di Liefeld non si è però fermata alla questione dei crediti. L’artista ha infatti allargato il discorso al rapporto storico tra Marvel e i suoi creatori, chiamando in causa alcune delle figure più importanti della storia del fumetto americano.
«In conclusione, la Marvel tratta i creatori come spazzatura. Lo ha sempre fatto. Jack Kirby li ha citati in giudizio. Per due decenni. Gli eredi vogliono insabbiare la questione ora che hanno raggiunto un accordo, ma a Jack la cosa ha fatto venire la nausea. Steve Ditko ha citato in giudizio la Marvel. Non possono fare a meno di trattare i creatori di magia come spazzatura»* – Rob Liefeld
*secondo quanto riportato da Popverse
Chi è Rob Liefeld e perché la sua opinione pesa
Nel bene e nel male, Rob Liefeld è una delle figure più influenti e divisive della storia moderna del fumetto statunitense. Durante la sua permanenza in Marvel contribuì alla creazione di personaggi destinati a diventare icone come Deadpool, Cable e Domino, prima di lasciare la casa editrice all’inizio degli anni Novanta insieme ad autori del calibro di Todd McFarlane, Jim Lee, Marc Silvestri, Whilce Portacio e Jim Valentino per dare vita a Image Comics.
Nel corso della sua carriera ha inoltre lavorato su serie come X-Force, Deathstroke e Hawk and Dove, oltre ad aver creato franchise originali molto apprezzati dai lettori come Youngblood, Brigade e Supreme.
L’autobiografia cancellata e il successo di Youngblood
Negli ultimi mesi Liefeld ha fatto parlare di sé anche per un’altra decisione sorprendente: la cancellazione della sua autobiografia, un progetto che sembrava ormai vicino alla pubblicazione.
“Perché guardare indietro quando si può vivere nel presente e guardare avanti?“, ha spiegato l’autore. Liefeld ha inoltre raccontato di essersi scusato con il proprio editore e di aver persino restituito l’anticipo ricevuto per il libro.
Nel frattempo continua il successo negli Stati Uniti di Youngblood, la sua creatura più celebre in casa Image. Recentemente la serie ha raggiunto il traguardo simbolico del numero 100 considerando tutte le incarnazioni pubblicate nel corso degli anni. Per celebrare l’evento sono state realizzate diverse copertine variant firmate da autori come Robert Kirkman, Erik Larsen, Marc Silvestri, Jim Valentino, Whilce Portacio, George Perez e lo stesso Liefeld, che ha distribuito alcune edizioni esclusive tramite il proprio sito e attraverso l’app WhatNot.
Una polemica destinata a far discutere
Il tema dei diritti degli autori e del riconoscimento del loro contributo creativo continua a essere uno degli argomenti più delicati dell’industria fumettistica americana. Le parole di Liefeld riaccendono ancora una volta il dibattito sul rapporto tra grandi editori e creatori, una discussione che accompagna il settore praticamente da sempre.
Resta da vedere se la Marvel risponderà alle accuse o se la questione si chiuderà con un aggiornamento dei crediti dell’omnibus. Nel frattempo, Rob Liefeld ha ribadito ancora una volta una posizione che porta avanti da anni e che, inevitabilmente, continua a dividere lettori e addetti ai lavori.
*Fonte del presente articolo: CBR.com
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