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Wonder Man: il ritorno di Trevor Slattery, personaggio controverso del MCU

In Wonder Man torna Ben Kingsley nei panni dell’improbabile Trevor Slattery personaggio che ha esordito in Iron Man 3 e che poi è apparso più volte nel MCU

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Uno dei personaggi originali più discussi e improbabili del Marvel Cinematic Universe è ufficialmente pronto a tornare in scena. Wonder Man, la nuova miniserie Marvel Studios, debutterà il 28 gennaio su Disney+ con tutti e otto gli episodi disponibili fin dal day one.

La serie introduce Simon Williams, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II, un attore emergente la cui vita e carriera cambia radicalmente quando si trasforma in un supereroe: Wonder Man.

Accanto ad Abdul-Mateen II troviamo il premio Oscar e leggenda del cinema Ben Kingsley, un volto ormai storico dell’MCU, che torna nei panni di Trevor Slattery, uno dei personaggi più controversi dell’intero universo cinematografico Marvel.

Parliamoci chiaro: Slattery è un personaggio di serie B del MCU e la bravura e la classe di Kingsley potevano essere sfruttate meglio, ma, inspiegabilmente, il suo personaggio torna periodicamente. E pensare che il suo ingresso faceva ben sperare…

Trevor Slattery e il colpo di scena più discusso dell’MCU

Il pubblico incontra Trevor Slattery per la prima volta in Iron Man 3, in una delle introduzioni più scioccanti della Saga dell’Infinito. Attraverso messaggi televisivi inquietanti, Slattery si presenta al mondo come il Mandarino, leader dei Dieci Anelli e responsabile di una serie di attentati terroristici negli Stati Uniti. La sua immagine è costruita per terrorizzare: esecuzioni in diretta TV, minacce al presidente americano e l’attacco missilistico alla villa di Tony Stark a Malibu.

Nei fumetti Marvel, il Mandarino è l’arcinemico per eccellenza di Iron Man: un genio, un maestro delle arti marziali e portatore di dieci anelli dotati di poteri straordinari. Tutto lasciava intendere che l’MCU fosse pronto a introdurre uno dei villain più iconici della Casa delle Idee. E invece…

La rivelazione di Iron Man 3 ribalta completamente le aspettative: il temuto Mandarino è solo una maschera, interpretata dall’attore britannico Trevor Slattery, manovrato dal vero antagonista del film, Aldrich Killian e dalla sua AIM. Un colpo di scena che, all’epoca, fece infuriare una buona parte dei fan.

All Hail the King e la promessa di una redenzione

Il malcontento del pubblico portò Marvel Studios a intervenire con il cortometraggio All Hail the King, che mostrava Slattery in prigione mentre veniva intervistato da un misterioso giornalista. Il twist finale rivelava che i Dieci Anelli esistevano davvero e che il vero Mandarino non aveva affatto gradito l’uso del suo nome. Una promessa rimasta sospesa per anni.

Shang-Chi e la definitiva riabilitazione di Slattery

La situazione si sblocca nel 2021 con Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli. Qui il Mandarino viene finalmente introdotto nella sua vera incarnazione: Xu Wenwu, interpretato da Tony Leung, un antico signore della guerra reso immortale dai Dieci Anelli.

Ed è proprio nel quartier generale di Wenwu che ritroviamo Trevor Slattery, prigioniero da anni come punizione per essersi spacciato per il Mandarino. Invece di ucciderlo, Wenwu ha trasformato Slattery in una sorta di buffone di corte, sfruttando le sue doti di attore per intrattenere l’organizzazione.

Grazie a Shang-Chi e Katy, Slattery riesce a fuggire e partecipa persino alla battaglia finale nel regno di Ta Lo. Sopravvive allo scontro, mentre Wenwu muore e i Dieci Anelli passano al figlio. Da lì, Trevor scompare… fino a oggi.

Il suo ritorno in Shang-Chi ha parzialmente riabilitato il personaggio agli occhi dei fan, permettendo a Ben Kingsley di costruire una versione più comica e consapevole di Slattery, molto più apprezzata rispetto alla controversa svolta di Iron Man 3.

Cosa aspettarsi da Trevor Slattery in Wonder Man

In Wonder Man, Trevor Slattery è impegnato a ricostruire la sua carriera di attore. Non un’impresa facile, considerando che per il pubblico americano resterà sempre “quello che si è finto un terrorista internazionale”. I trailer mostrano Slattery alle prese con nuovi progetti improbabili, come The Slattery Method, un corso di recitazione online per aspiranti attori.

Slattery sembra destinato a diventare un alleato di Simon Williams. I due condividono scene in cui discutono seriamente (anche in maniera comica) dell’arte della recitazione, con Trevor pronto a ribadire che recitare è “la cosa più importante che una persona possa fare nella vita”. Un ruolo perfetto per Kingsley, ma basterà a trasformare Slattery in un personaggio credibile e irresistibile dell’MCU?

Non è ancora chiaro quanto sarà centrale Trevor Slattery in Wonder Man, ma al momento è l’unico personaggio confermato proveniente da altri progetti Marvel. Tuttavia, il coinvolgimento del regista Destin Daniel Cretton, già dietro Shang-Chi, apre scenari interessanti.

Il ritorno di Slattery potrebbe riportare in scena i Dieci Anelli, messi da parte dopo la morte di Wenwu. La scena post-credit di Shang-Chi ha mostrato Xialing prendere il controllo dell’organizzazione, ma il suo operato è ancora tutto da esplorare. La fuga di Slattery potrebbe aver attirato attenzioni indesiderate, mettendo i Dieci Anelli sulla rotta di Wonder Man.

Da falso terrorista a spalla comica, Trevor Slattery ha attraversato uno dei percorsi più strani e affascinanti dell’MCU. E ora è pronto a tornare per nuove, improbabili avventure.

Tutti gli episodi di Wonder Man debutteranno su Disney+ il 28 gennaio.

*Fonte del presente articolo il sito CBR.com

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Gary, lo spin-off di The Bear – Recensione

Recensione del “road movie” Gary, spin-off della celebre serie The Bear, il surprise drop di Hulu in esclusiva su Disney+.

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Hulu ha sorpreso tutti i fan di The Bear con un surprise drop esclusivo su Disney+ intitolato Gary. Questo episodio spin-off, che si colloca naturalmente prima degli eventi della serie madre, ha una durata di circa un’ora e segue Mikey (Jon Bernthal) e Richie (Ebon Moss-Bachrach) durante un viaggio in auto verso Gary, in Indiana.

Una premessa apparentemente semplice che diventa presto il pretesto perfetto per esplorare il legame tra due personaggi che, nella serie principale, abbiamo spesso visto nascondersi dietro urla, ironia e caos.

Due caratteri diversi legati da una profonda amicizia

Uno degli aspetti più interessanti di Gary è proprio il modo in cui riesce a mettere a confronto due personalità completamente diverse ma unite da un legame autentico e profondo.

Mikey è un personaggio estremamente chiuso in sé stesso, quasi impenetrabile. Indossa costantemente una corazza fatta di apparente indifferenza verso il mondo e verso le persone che lo circondano, ma dietro quel guscio si nasconde una fragilità enorme. È il ritratto di qualcuno a cui la vita non ha mai davvero dato delle carte vincenti e che ha imparato a sopravvivere nascondendo le sue emozioni e vulnerabilità.

Mickey si confida con una ragazza conosciuta in un bar

Richie invece lo conosciamo già grazie a The Bear: è l’amico di sempre, rumoroso, burbero, impulsivo e spesso combinaguai. Ma è anche incredibilmente leale, sincero e umano. In questo viaggio verso Gary emergono più che mai tutte le sue imperfezioni, rendendolo forse il personaggio più autentico del racconto.

Richie

La forza del corto sta proprio nel rapporto tra questi due uomini: un’amicizia fatta di silenzi, battute pungenti, tensioni e momenti di complicità che riescono a raccontare molto più di quanto venga effettivamente detto a parole.

Il dialogo e i silenzi hano un ruolo fondamentale nella sceneggiatura

Come in The Bear, in Gary il dialogo tra i personaggi gioca un ruolo fondamentale nella sceneggiatura. Jon Bernthal ed Ebon Moss-Bachrach sembrano nati per interpretare i ruoli di Mickey e Richie, e questo si percepisce in ogni scena, in ogni battuta e in ogni sguardo che i due si scambiano.

Lo stesso vale per ogni silenzio tra i due. Mickey e Richie sono migliori amici e basta loro uno sguardo per comunicare molto più di quanto le parole possano fare.

I due godono di una chimica incredibile, che rende ogni scena – anche quando si basa semplicemente sul dialogo – intensa e interessante.

Immagini tratte dal surprise drop Gary, disponibile su Disney+

Il "fact or fiction" di Richie è uno dei momenti più significativi e divertenti

Questo spin-off non è fatto soltanto di momenti riflessivi, ma contiene anche scene divertenti che mi hanno strappato più di una risata – d’altronde, quando si parla di Richie, non è difficile.

Richie e Mickey si trovano in un bar a Gary e lì incontrano alcune persone con cui iniziano a bere e a giocare a “bugia o verità”, chiamato in inglese “fact or fiction”. Ognuno di loro racconta un aneddoto della propria vita e gli altri devono indovinare se si tratta di una bugia o di un fatto realmente accaduto.

Quando arriva il turno di Richie – ormai completamente ubriaco e alterato dalle sostanze stupefacenti – il suo racconto d’infanzia è esilarante e coinvolge anche Mickey, un dettaglio che fa capire allo spettatore quanto i due siano amici di lunga data e ci siano sempre stati l’uno per l’altro.

Lascio però i dettagli direttamente al racconto di Richie stesso, perché sono sicuro che riuscirà a strappare una risata anche a voi.

Richie racconta il suo "fact or fiction"
Richie racconta il suo "fact or fiction"

Questa scena crea un contrasto potente con ciò che accade poco dopo nel bar, quando Mickey – anche lui ubriaco e alterato dalla droga – si lascia andare a una scenata contro Richie che lascia tutti col fiato sospeso, me compreso, mentre guardavo il tutto attraverso uno schermo.

Gary è un corto spin-off che funziona

Gary è un corto spin-off della serie The Bear che scava a fondo nel rapporto tra Richie e Mickey, in un episodio in flashback che li vede affrontare un viaggio di lavoro verso Gary, in Indiana. Il viaggio fisico si alterna a quello metafisico nel rapporto tra i due amici, alternando momenti di puro divertimento a scene di tensione.

Gary, pur essendo uno spin-off, occupa uno spazio ben definito all’interno della storyline di The Bear, in quanto esplora l’amicizia tra Richie e Mickey e contestualizza il personaggio di Richie all’interno della serie.

✨ VOTO POPCORNERD 10/10 ✨

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Prime Video svela il teaser trailer e immagini esclusive di Elle

Prime Video svela il teaser trailer ufficiale e immagini esclusive di Elle, il prequel de La rivincita delle bionde

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Notizia riportata sulla base del comunicato stampa inviatoci da Prime Video.

Prime Video svela il teaser trailer ufficiale e immagini esclusive di Elle, il prequel de La rivincita delle bionde

La serie coming-of-age prodotta da Amazon MGM Studios e Hello Sunshine debutterà il 1° luglio

CULVER CITY, CA – 6 maggio, 2026 – Alla vigilia della presentazione ai prossimi Upfront di Amazon, l’11 maggio a New York, Prime Video ha rilasciato oggi il teaser trailer ufficiale e immagini esclusive di Elle, l’attesissima serie prequel de La rivincita delle bionde. Prodotta da Amazon MGM Studios, in associazione con Hello Sunshine, Elle debutterà il 1° luglio, in esclusiva su Prime Video in oltre 240 paesi e territori nel mondo. Prima dell’uscita della serie, Prime Video ne ha già annunciato il rinnovo per una seconda stagione.

Nella prima stagione, Elle segue Elle Woods prima che diventi un pesce fuor d’acqua ad Harvard. La incontriamo nel 1995, come un pesciolino nelle acque agitate del liceo, alle prese con amicizie complicate, storie d’amore proibite e scelte di moda discutibili. In tutto questo, Elle si affida alla sua famiglia come punto di riferimento e rafforza il legame con la madre, dimostrando che insieme possono superare qualsiasi cosa la vita riservi loro, purché abbiano l’una l’altra. Ad ogni sfida che affronta, Elle si avvicina sempre di più alla Elle Woods che conosciamo e amiamo oggi.

Creata da Laura Kittrell (High School, Insecure), Elle vede Kittrell e Caroline Dries in qualità di co-showrunner ed executive producer. Reese Witherspoon, Lauren Neustadter, Amanda Brown e Marc Platt sono executive producer della serie, insieme a Jason Moore (Pitch Perfect), che ha anche diretto i primi due episodi della prima stagione. Bryan J. Raber e Asmita Paranjape sono produttori della serie, mentre Josie Craven e Jen Regan ricoprono il ruolo di supervising producer.

Il cast della prima stagione include Lexi Minetree nel ruolo di Elle Woods, June Diane Raphael nel ruolo di Eva, la madre di Elle, e Tom Everett Scott nel ruolo di Wyatt, il padre di Elle, insieme a Jacob Moskovitz, Gabrielle Policano, Chandler Kinney, Zac Looker e Amy Pietz. Nel cast figurano poi Jessica Belkin, Danielle Chand, Matt Oberg, Chloe Wepper, Logan Shroyer, Sharon Taylor, David Burtka, Brad Harder, Kayla Maisonet, Lisa Yamada, e James Van Der Beek.

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THE BEAR, la stagione finale arriva il 26 giugno su Disney+

The Bear, la stagione finale della serie FX premiata agli Emmy Award debutterà il 26 giugno in esclusiva su Disney+ in Italia.

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Notizia riportata sulla base del comunicato stampa inviatoci da Disney+.

THE BEAR
LA STAGIONE FINALE DELLA SERIE FX
PREMIATA AGLI EMMY® AWARD
DEBUTTERÀ IL 26 GIUGNO IN ESCLUSIVA SU DISNEY+ IN ITALIA

Lo speciale episodio flashback Gary
è ora disponibile in streaming

6 maggio 2026 – La quinta e ultima stagione di The Bear, la serie FX di successo acclamata dalla critica e premiata agli Emmy® Award, debutterà venerdì 26 giugno in esclusiva su Disney+ in Italia, con tutti gli 8 episodi disponibili al lancio. È stata diffusa la key art della nuova stagione.

L’annuncio arriva dopo il debutto a sorpresa di ieri di Gary, un episodio flashback di The Bear co-scritto e interpretato da Ebon Moss-Bachrach e Jon Bernthal, che segue Richie (Moss-Bachrach) e Mikey (Bernthal) durante un viaggio di lavoro a Gary, in Indiana. Gary è disponibile in streaming su Disney+.

Dove eravamo rimasti

La quinta e ultima stagione della serie FX The Bear, che in Italia debutterà il 26 giugno, riprende la mattina dopo che Sydney (Ayo Edebiri), Richie (Ebon Moss-Bachrach) e Natalie “Sugar” (Abby Elliott) scoprono che Carmy (Jeremy Allen White) ha abbandonato il settore della ristorazione, lasciando il locale nelle loro mani. Senza soldi, con la minaccia di una vendita e una tempesta a ostacolarli, i nuovi soci devono unirsi al resto della squadra per portare a termine un’ultima prova, nella speranza di ottenere finalmente una stella Michelin. Alla fine, scopriranno che a rendere “perfetto” un ristorante potrebbe non essere il cibo, ma le persone.

La serie è interpretata anche da Lionel Boyce, Liza Colón-Zayas e Matty Matheson, con Ricky Staffieri, Oliver Platt, Will Poulter e Jamie Lee Curtis in ruoli ricorrenti.

The Bear di FX è stata creata da Christopher Storer, che è l’executive producer insieme a Josh Senior, Cooper Wehde, Tyson Bidner, Matty Matheson, Hiro Murai e Rene Gube. Courtney Storer è la culinary producer. La serie è prodotta da FX Productions.

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