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INVINCIBLE Stagione 4 – Recensione

Abbiamo visto la quarta stagione di INVINCIBLE e questa è la nostra analisi

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Le leggi della natura che governano le nostre vite nerd sono chiare. Il mercoledì è il giorno di INVINCIBLE, The Boys e Daredevil Born Again.

Ma dal prossimo mercoledì non sarà più così perché INVINCIBLE ha appena concluso un’altra incredibile stagione, la quarta per essere precisi: la stagione più violenta e sanguinosa finora, la prima ad affrontare apertamente il tema della salute mentale, e caratterizzata, secondo me, da un’animazione inconsistente.

La salute mentale di Mark

La vera protagonista di questa quarta stagione è la salute mentale di Mark. Il giovane supereroe deve fare i conti con le conseguenze dello scontro con Conquest. Si sente il solo responsabile della minaccia rappresentata dall’impero Viltrumita e questo lo porta a isolarsi sempre più.

In questo stato di isolamento e alienazione, INVINCIBLE combatte una guerra che lo sta lentamente mettendo in ginocchio: quella contro i sensi di colpa e il senso di responsabilità verso chi gli sta a cuore e che vuole proteggere.

Mark si rende conto però che proteggere la Terra ha un costo e che prima o poi dovrà fare i conti con la realtà. Uccidere o mettere a rischio la vita dei propri cari.

Il punto di non ritorno arriva nello scontro contro i Sequid, parassiti alieni che si sono fatti strada fino a invadere la Terra. Mark è messo di fronte a una scelta: la sua salvezza morale o l’omicidio di un innocente e la salvezza dell’intero pianeta. In uno scontro memorabile, la strada che sceglie di prendere è quella del sangue, uccidendo l’uomo che ospita il Sequid al comando dell’invasione e mettendo fine all’assedio.

Questo evento non fa che peggiorare la sua già compromessa salute mentale.

INVINCIBLE affronta l'invasione dei Sequid
INVINCIBLE affronta l'invasione dei Sequid

La guerra contro l'impero Viltrumita di Thragg

Un altro elemento che caratterizza questa quarta stagione è la guerra contro l’impero Viltrumita.

Mentre Mark cerca di ritrovare se stesso, Nolan si è alleato alla Coalizione dei Pianeti, guidata dal viltrumita traditore Thaedus. Questi dichiarano apertamente guerra a Viltrum, guidato dal temibile Thragg, e iniziano a cercare alleati che possano contrastare i formidabili guerrieri. Nolan non sa quello che li aspetta e coinvolge i suoi due figli nella guerra.

Nonostante io abbia letto il fumetto e conoscessi già gli esiti di questo scontro, ammetto che questo arco narrativo è stato adattato alla perfezione. Avevo le mie riserve per quanto riguarda la messa in scena di Thragg che nella serie sembra un personaggio pacato e riflessivo, quindi completamente l’opposto di quello che si vede nella controparte a fumetti. Avevo dei dubbi anche sulla scelta del doppiatore: nella versione originale inglese il personaggio è interpretato da Lee Pace. Inizialmente la sua voce non sembrava incarnare la grandezza del Grand Regent Thragg.

Però la serie mi ha fatto ricredere, dovevo solo darle tempo. Thragg si è rivelato il villain per eccellenza, intelligente, spietato e imbattibile.

Grand Regent Thragg
Grand Regent Thragg

Insieme a Thragg, ritroviamo un altro temibile Viltrumita, Conquest. Se pensavate di aver visto Mark dare il peggio di sé nel suo primo scontro contro di lui, questo loro secondo combattimento vi lascerà senza parole.

Lo scontro finale tra Mark e Conquest è cruento. Gli sceneggiatori hanno adattato benissimo la ferocità dello scontro e hanno inserito una scena post credit – che nel fumetto non esiste, ovviamente – che ha lasciato tutti col fiato sospeso per qualche secondo.

Se non avete visto questa scena – ne dubito, se state leggendo questo articolo – vi consiglio di recuperarla perchè è estremamente soddisfacente.

L’unico aspetto negativo di tutto ciò è la dipartita di Jeffrey Dean Morgan dallo show, il quale con la sua voce ha dato un’identità forte e spaventosamente iconica a Conquest.

Lo scontro con Conquest riduce Mark in fin di vita a tal punto che Nolan e Oliver sono costretti a curarlo per mesi, lì sul pianeta dove si trovano. Ho apprezzato molto i momenti padre-figlio tra Nolan e Oliver che prendono il posto delle scene di violenza e sangue.

Nel frattempo, la guerra tra la Coalizione dei Pianeti e l’esercito di Viltrum continua.

Conquest
Conquest

La furia di Thragg

Nel disperato tentativo di annientare i pochi Viltrumiti rimasti, Nolan, Mark e Thaedus si trovano costretti a improvvisare. Thragg è immensamente più potente di quanto immaginassero e nessuno di loro riesce a scalfirlo. L’unica soluzione per mettere in ginocchio una forza della natura come Thragg è colpire l’unica cosa a cui tiene più di tutto: Viltrum.

I tre uniscono le forze e distruggono il pianeta, facendolo esplodere. Questo atto di estrema violenza fa scattare qualcosa in Thragg, il quale ora non ha più nulla da perdere. La sua furia mette definitivamente in ginocchio la resistenza della Coalizione dei Pianeti.

La distruzione di Viltrum
La distruzione di Viltrum

Nonostante l’animazione di questa scena sia notevole, la controparte a fumetti rimane, a mio avviso, qualcosa di irraggiungibile.

La distruzione del pianeta Viltrum nel fumetto
La distruzione del pianeta Viltrum nel fumetto

Poco fa ho detto che inizialmente l’adattamento di Thragg non mi aveva particolarmente convinto… Questo è stato il momento in cui ho cambiato idea.

A seguito della distruzione di Viltrum, Thragg perde il controllo e scatena la sua furia su Mark, Nolan e Thaedus dimostrando ancora una volta di essere il viltrumita più potente.

Thragg uccide Thaedus
Thragg uccide Thaedus

Un arco narrativo inedito condito da un'animazione inconsistente

Questa quarta stagione di INVINCIBLE ha decisamente tanti pregi ma non è esente da qualche difetto.

Continuo a trovare incredibile come un progetto Prime Video, supportato da numeri che potrebbero giustificare un investimento cospicuo, continui a mostrare un certo livello di inconsistenza per quanto riguarda l’animazione.

Ci sono momenti in questa stagione, specialmente nell’episodio 4 Hurm, nei quali la qualità dell’animazione è talmente insufficiente da rendere l’episodio quasi estraneo alla serie. Non aiuta certamente il fatto che questo episodio – non l’ho scelto a caso per avanzare questa critica – sia un episodio filler.

Questo problema non si limita a un solo episodio ma è il denominatore comune dell’intera stagione, che alterna momenti di pura estetica visiva a scene statiche.

Damien Darkblood e Satana si organizzano per riprendere il controllo dell'Under Realm
Damien Darkblood e Satana si organizzano per riprendere il controllo dell'Under Realm

Robert Kirkman, produttore esecutivo dello show, dichiarò qualche tempo fa di avere degli archi narrativi che non inserì nel fumetto e che questi sarebbero stati inclusi invece nella serie televisiva. Beh caro Robert, se sono tutti come questo sull’Inferno e Satana… direi che è meglio che restino nel quaderno degli appunti. Ma sappiamo che non sarà così, e lo capiamo dal finale dell’episodio, che lascia chiaramente spazio per sviluppi futuri.

L'ultimo episodio

L’ottavo e ultimo episodio di questa stagione, Don’t Leave Me Hanging Here, rasenta la perfezione.

Thragg e gli altri Viltrumiti sono scomparsi senza lasciare traccia e Mark sospetta che siano da qualche parte sulla Terra, pronti a vendicarsi. Questo causa in Mark momenti di stress emotivo e paranoia costante.

Quando finalmente Thragg torna allo scoperto, propone a Mark un accordo e una tregua. I Viltrumiti hanno bisogno di un pianeta sul quale vivere e riprodursi per poter ricostruire il loro impero e la Terra sembra il candidato perfetto. Come ringraziamento, Thragg promette di porre fine alle atrocità. Mark non ce la fa più, è allo stremo delle sue forze fisiche e mentali. E la decisione che prende in questo finale di stagione definirà il suo futuro, quello delle persone a cui tiene e il futuro dell’intero pianeta.

Thragg affronta Mark proponendogli un accordo
Thragg affronta Mark proponendogli un accordo

In questo ultimo episodio la regia e la fotografia dominano la scena. La fotografia eccezionale, specialmente quella degli ultimi dieci minuti, mi ha permesso di connettere emotivamente con Mark e la sua solitudine.

Considerazioni finali

Non senza i soliti difetti di animazione inconsistente, la quarta stagione di INVINCIBLE apre le porte di un futuro incerto, nel quale la linea che separa la vita e la morte è più sottile che mai. Mark è sottoposto a una tremenda pressione psicologica, che lo sgretola inesorabilmente. La Coalizione dei Pianeti, ora capitanata da Allen, nasconde un’arma che potrebbe mettere fine una volta per tutte alle atrocità di Viltrum. Un’arma che però comporterebbe un secondo atto di genocidio.

VOTO POPCORNERD 8.0/10

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DUE SPICCI: Il trailer della nuova serie di Zerocalcare, in arrivo il 27 maggio su Netflix

Nuovo trailer di Due spicci, la serie animata di Zerocalcare in uscita il 27 maggio sulla piattaforma Netflix

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Netflix

IL TRAILER E LE NUOVE IMMAGINI DI

LA NUOVA SERIE DI ANIMAZIONE

CREATA, SCRITTA E DIRETTA DA

ZEROCALCARE

DAL 27 MAGGIO SOLO SU NETFLIX

Netflix svela il trailer e le nuove immagini di DUE SPICCI, la nuova serie di animazione in 8 episodi, creata, scritta e diretta da Zerocalcare e prodotta da Movimenti Production (parte di Banijay Kids & Family), in collaborazione con BAO Publishing, che arriverà solo su Netflix il 27 maggio.

Ad accompagnare il trailer, le note del nuovo brano inedito di Coez, “Ci vuole una laurea”, che farà parte della colonna sonora ufficiale della serie.

Immancabile, inoltre, il ritorno di Giancane per la sigla di DUE SPICCI con il brano inedito “Non ti riconosco più” (che debutterà in radio e su tutte le piattaforme il 22 maggio).

Già autore delle sigle e soundtrack delle precedenti serie Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, il cantautore romano e collaboratore storico di Zerocalcare ha firmato anche altri brani strumentali della serie.

Nella nuova serie firmata dal celebre fumettista, Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale, ma problemi economici, incomprensioni e vite personali che si complicano più del dovuto mettono entrambi sotto pressione. Il ritorno di una figura dal passato di Zero e responsabilità inattese fanno precipitare una situazione già fragile, costringendo tutti a confrontarsi con scelte difficili.

Accanto a Zero sempre l’immancabile presenza della sua coscienza, l’Armadillo a cui Valerio Mastandrea torna a prestare l’inconfondibile voce.

*Fonte: Si ringrazia l’ufficio stampa Netflix per il comunicato di cui sopra 

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Chainsaw Man – Il Film: La storia di Reze in streaming su Crunchyroll

Chainsaw Man: La storia di Reze è finalmente in streaming sulla piattaforma Crunchyroll a partire dal 1° maggio

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crunchyroll

CHAINSAW MAN – IL FILM: LA STORIA DI REZE”IN STREAMING SU CRUNCHYROLL DAL 1 MAGGIO

Il film di successo della MAPPA arriverà sulla piattaforma

Dopo l’uscita nelle sale lo scorso autunno, «Chainsaw Man – Il Film: La Storia di Reze» sarà ufficialmente disponibile in streaming su Crunchyroll a partire dal 1° maggio! Il film sarà disponibile sia in versione sottotitolata che doppiata e darà il via agli altri eventi dell’Ani-May di Crunchyroll.

Subito dopo gli eventi della prima stagione, i fan di tutto il mondo potranno seguire il prossimo, brutale capitolo della storia di Denji nel primo lungometraggio mai realizzato, tratto dalla serie anime acclamata a livello mondiale.

Sinossi:

Basato sulla popolarissima serie anime, Chainsaw Man continua in una nuova epica avventura ricca di azione. Nel mezzo di una brutale guerra tra diavoli e cacciatori, un’altra battaglia ha inizio nel cuore di Denji quando incontra una misteriosa ragazza di nome Reze. Affrontando nemici segreti e lottando per la sua umanità, Denji si prepara alla sua battaglia più mortale.

CREDITS

Regista: Tatsuya Yoshihara

Sceneggiatura: Hiroshi Seko

Storia Originale: “Chainsaw Man” di Tatsuki Fujimoto

Produzione: MAPPA

DOPPIAGGIO ITALIANO

Denji / Chainsaw Man: Mosè Singh

Reze: Katia Sorrentino

Makima: Chiara Leoncini

Power: Martina Felli

Aki Hayakawa: Alessandro Fattori

Pochita: Elisa Giorgio

Beam: Matteo Zanotti

© 2025 MAPPA/CHAINSAW MAN PROJECT ©Tatsuki Fujimoto/SHUEISHA

*Fonte: Comunicato stampa Crunchyroll

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Prova a non ridere: trailer della serie di PERA TOONS in arrivo su Rai Gulp e Rai Play

Rai Gulp e Rai Play ha condiviso sui sociali il trailer di Prova a non ridere!, la serie animata di Pera Toons, in arrivo dal 18 maggio

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Prova a ridere

Tunue

IL FENOMENO PERA TOONS DIVENTA SERIE TV:
IN ARRIVO SU RAI GULP E RAI PLAY DAL 18 MAGGIO

Prodotta dalla casa editrice Tunué, in collaborazione con Rai Kids,la serie animata porterà in televisione il concentrato di freddure e umorismo del fumettista dei record, che ha conquistato 7 milioni di follower sui social e venduto oltre 3 milioni di copie tra tutti i suoi libri, per due settimane primo nella classifica generale

Fumettista e content creator, Alessandro Perugini, in arte PERA TOONS, rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama culturale italiano. Con i suoi 7 milioni di follower sui social e oltre 3 milioni di copie vendute tra tutti i suoi libri, è ben presto diventato l’idolo di bambini e famiglie, capace di conquistare ogni fascia d’età con il suo irresistibile spirito e la sua ironia leggera e surreale. Il suo ultimo libro Il gioco delle risate (Tunué) è stato per due settimane al primo posto nella classifica generale dei libri più venduti in Italia.

Ora le sue iconiche freddure e i giochi di parole approdano in televisione con Prova a non ridere!, la serie animata prodotta dalla casa editrice Tunué in collaborazione con Rai Kids, in arrivo su Rai Gulp e Rai Play dal 18 maggioGuarda il teaser trailer QUI.

Composta da 46 episodi autoconclusivi della durata di 6 minuti, la serie rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso creativo nato e cresciuto tra Instagram, TikTok e YouTube. La scrittura rapida, il ritmo serrato e lo stile grafico distintivo di PERA TOONS trovano infatti nella dimensione televisiva un terreno ideale per amplificare il loro impatto.

Ma Prova a non ridere! è molto più di una semplice trasposizione: ogni episodio è concepito come una stanza diversa di un originale “laboratorio comico”, ricco di sorprese visive, giochi linguistici e trovate esilaranti, pensate per stimolare continuamente la curiosità e il divertimento. Non solo intrattenimento, quindi, ma anche un’esperienza condivisa: un piccolo rituale quotidiano capace di riunire davanti allo schermo bambini, fratelli, genitori e nonni, dove la risata diventa un linguaggio comune, uno strumento di unione e complicità tra generazioni.

“Siamo entusiasti di annunciare una nuova serie che rappresenta un passo importante per la Direzione di Rai Kids, un tassello della nuova linea editoriale tesa alle novità del mondo dell’animazione, del fumetto e dell’intrattenimento per i più giovani”, afferma Roberto Genovesi Direttore di Rai Kids.

“La serie “Prova a non ridere” di Pera Toons è un progetto comico, frizzante e pensato per tutta la famiglia, ispirato al linguaggio immediato e colorato del fumetto. Una novità assoluta per Rai, che apre la strada a un modo diverso di raccontare, più vicino alle sensibilità contemporanee e al dialogo con il mondo dei social, oggi sempre più connessi alla vita quotidiana del nostro pubblico. Con questa produzione vogliamo dare nuova linfa creativa al panorama nazionale, sostenendo talenti e storie capaci di parlare a tutte le generazioni”.

L’arrivo di Pera Toons in tv è per la Tunué un grande orgoglio, abbiamo seguito Alessandro dall’inizio e siamo felicissimi di questo traguardo. Tante in questi anni sono state le proposte di adattamento e dimostrazioni di interesse per il suo lavoro, ma la Rai è la televisione pubblica, i canali di Rai Kids sono accessibili a tutti i ragazzi e le ragazze e alle loro famiglie. Siamo felici che Prova a non ridere! abbia trovato casa nel loro palinsesto“, dichiara Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunué.

*Ringraziamo l’ufficio stampa Tunué per il comunicato di cui sopra

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