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Gli anni 2000 e i cattivi degli anime: quando il male diventò iconico

I Cattivi degli anime dei primi 2000 sono rimasti indelebili nelle menti di molti fan per il loro temperamento, astuzia e spietatezza. Ecco i villain di alcuni anime famosi che vogliamo ricordare come tra i più malvagi

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Gli anni 2000 sono stati un vero e proprio ‘battesimo del fuoco’ per un’intera generazione di fan occidentali che hanno scoperto il mondo degli anime.

Insieme agli eroi, a colpire carismaticamente furono proprio loro: i cattivi. Si tratta di antagonisti complessi, carismatici, disturbanti, spesso scritti meglio dei protagonisti stessi. Figure geniali, tragiche o apertamente mostruose, capaci non solo di rubare la scena, ma in alcuni casi di diventare il vero centro narrativo delle serie in cui apparivano.

Personaggi come Aizen in Bleach o Orochimaru in Naruto hanno fissato un nuovo standard per il concetto stesso di villain negli anime: minacciosi, intelligenti, filosoficamente affascinanti e, talvolta, perfino empatici. Cattivi impossibili da dimenticare, rimasti impressi nella memoria collettiva e spesso diventati tra i personaggi più amati delle rispettive opere.

Di seguito andiamo ad esplorare brevemente alcune figure che hanno contribuito a rendere grandi alcuni manga e anime.

Aizen Sōsuke, il genio assoluto di Bleach

Aizen Sōsuke non è necessariamente il cattivo più potente di Bleach, ma è senza dubbio quello meglio scritto e più amato dai fan. Carismatico, affabile, brillante, Aizen è uno dei più intelligenti villain e grandi manipolatori mai apparsi negli anime.

La sua forza narrativa sta tutta nella presenza: ogni scena in cui compare è carica di tensione, perché non è mai del tutto chiaro quali siano i suoi obiettivi o quanto stia controllando gli eventi dietro le quinte. Il rapporto con Ichigo è complesso, caotico e centrale nella serie, e molti dei momenti più memorabili di Bleach derivano proprio da una sua mossa vincente, rivelata sempre troppo tardi.

Light Yagami, lo spregevole e sadico protagonista di Death Note

Definire Light Yagami un antieroe significa non aver capito Death Note. Dal momento in cui entra in possesso del quaderno, Light diventa a tutti gli effetti un cattivo: un genio adolescente con un complesso di onnipotenza, convinto di essere un dio e disposto a uccidere chiunque pur di imporre la sua visione del mondo.

Il fascino di Light nasce dal contrasto tra la sua incredibile intelligenza e la sua immaturità emotiva, che lo rende tanto affascinante quanto profondamente detestabile. Impossibile poi non citare L: il loro scontro, soprattutto nella prima parte della serie, è una delle rivalità meglio scritte nella storia degli anime. E se alcune delle vittorie di Light risultano quasi catartiche, la sua fine resta uno dei finali più crudeli e umilianti mai riservati a un protagonista.

Akito Sohma, il volto più oscuro di Fruits Basket

Fruits Basket è ricordato come uno shojo accogliente, incentrato sulle relazioni e sulla crescita emotiva dei personaggi. Proprio per questo Akito Sohma risulta ancora più disturbante: un antagonista verbale, manipolatore, capace di distruggere chiunque lo circondi usando soltanto le parole.

Nella serie del 2001, Akito è priva delle giustificazioni e delle sfumature introdotte nel remake del 2019. È un personaggio violento, controllante, scritto per incarnare il lato più tossico delle dinamiche familiari. Anche senza una grande profondità psicologica, ogni sua apparizione è potente e funzionale ai temi centrali dell’anime.

Revy, il mostro carismatico di Black Lagoon

Black Lagoon è una serie che porta lo spettatore a tifare per criminali e mercenari senza scrupoli. Tra tutti, Revy spicca come il volto dell’anime: uno dei personaggi femminili d’azione meglio scritti negli anni 2000.

Dietro il sarcasmo, la violenza e il cinismo, Revy nasconde un’infanzia devastante. Non prova rimorso per gli omicidi che commette, eppure i suoi rapporti con i membri della Lagoon Company sono autentici, divertenti e sorprendentemente teneri. È proprio questo contrasto a renderla così iconica, mentre si muove tra sparatorie diventate leggendarie.

La Principessa Kraehe, la tragedia di Princess Tutu

Princess Tutu è molto più oscuro di quanto sembri. Dietro l’estetica da magical girl si nasconde una riflessione matura su destino, libero arbitrio e natura delle storie. Al centro di tutto c’è Rue, alias la Principessa Kraehe.

Spinta dalla paura di perdere il suo lieto fine con Mytho, Rue scivola lentamente nell’oscurità, diventando una cattiva delle fiabe. È il personaggio più complesso della serie: crudele e fragile, antagonista e amica, vittima e carnefice. Il suo legame con il Corvo e il suo amore sincero la rendono tragicamente umana, anche nei suoi atti peggiori.

Johan Liebert, l’incarnazione del male in Monster

Johan Liebert è spesso considerato il più grande cattivo nella storia degli anime. Non per poteri o forza fisica, ma per ciò che rappresenta: il male puro, privo di una motivazione chiara, capace di manipolare chiunque con una calma disarmante.

Il suo carisma inquietante lo rende onnipresente anche quando non è in scena, e la sua capacità di far emergere il lato oscuro delle persone lo trasforma in una figura quasi mitologica. Forse sopravvalutato da alcuni fan, Johan resta comunque uno degli antagonisti più affascinanti degli anni 2000.

Beelzemon, il cuore oscuro di Digimon Tamers

Digimon Tamers è una delle serie più mature del franchise, e Beelzemon ne rappresenta l’apice emotivo. Il suo arco narrativo, scritto da Chiaki J. Konaka, supera per intensità persino quello di molti villain “adult”.

Da Digimon debole e rancoroso, a mostro assetato di potere, fino a eroe tormentato in cerca di redenzione, Beelzemon attraversa alcune delle svolte più dure della serie. La morte di Leomon e il fallito tentativo di salvare Jeri dal D-Reaper restano tra i momenti più iconici e dolorosi di Digimon Tamers.

Envy, il cattivo più completo di Fullmetal Alchemist: Brotherhood

Fullmetal Alchemist: Brotherhood è pieno di grandi antagonisti, ma Envy è quello che lascia il segno più profondo. Incarnazione letterale dell’invidia, è crudele, sarcastico, manipolatore e incredibilmente divertente.

Responsabile diretto del genocidio di Ishval, Envy si muove per tutta la serie deridendo gli esseri umani, mentre in realtà desidera ciò che non potrà mai avere: amore e appartenenza. Ed è proprio questo a rendere la sua fine così malinconica. Non serve la vendetta di Roy Mustang: Envy si autodistrugge, incapace di convivere con la propria natura.

*Fonte del presente articolo il sito CBR.com

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DUE SPICCI: Il trailer della nuova serie di Zerocalcare, in arrivo il 27 maggio su Netflix

Nuovo trailer di Due spicci, la serie animata di Zerocalcare in uscita il 27 maggio sulla piattaforma Netflix

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Netflix

IL TRAILER E LE NUOVE IMMAGINI DI

LA NUOVA SERIE DI ANIMAZIONE

CREATA, SCRITTA E DIRETTA DA

ZEROCALCARE

DAL 27 MAGGIO SOLO SU NETFLIX

Netflix svela il trailer e le nuove immagini di DUE SPICCI, la nuova serie di animazione in 8 episodi, creata, scritta e diretta da Zerocalcare e prodotta da Movimenti Production (parte di Banijay Kids & Family), in collaborazione con BAO Publishing, che arriverà solo su Netflix il 27 maggio.

Ad accompagnare il trailer, le note del nuovo brano inedito di Coez, “Ci vuole una laurea”, che farà parte della colonna sonora ufficiale della serie.

Immancabile, inoltre, il ritorno di Giancane per la sigla di DUE SPICCI con il brano inedito “Non ti riconosco più” (che debutterà in radio e su tutte le piattaforme il 22 maggio).

Già autore delle sigle e soundtrack delle precedenti serie Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, il cantautore romano e collaboratore storico di Zerocalcare ha firmato anche altri brani strumentali della serie.

Nella nuova serie firmata dal celebre fumettista, Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale, ma problemi economici, incomprensioni e vite personali che si complicano più del dovuto mettono entrambi sotto pressione. Il ritorno di una figura dal passato di Zero e responsabilità inattese fanno precipitare una situazione già fragile, costringendo tutti a confrontarsi con scelte difficili.

Accanto a Zero sempre l’immancabile presenza della sua coscienza, l’Armadillo a cui Valerio Mastandrea torna a prestare l’inconfondibile voce.

*Fonte: Si ringrazia l’ufficio stampa Netflix per il comunicato di cui sopra 

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Chainsaw Man – Il Film: La storia di Reze in streaming su Crunchyroll

Chainsaw Man: La storia di Reze è finalmente in streaming sulla piattaforma Crunchyroll a partire dal 1° maggio

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crunchyroll

CHAINSAW MAN – IL FILM: LA STORIA DI REZE”IN STREAMING SU CRUNCHYROLL DAL 1 MAGGIO

Il film di successo della MAPPA arriverà sulla piattaforma

Dopo l’uscita nelle sale lo scorso autunno, «Chainsaw Man – Il Film: La Storia di Reze» sarà ufficialmente disponibile in streaming su Crunchyroll a partire dal 1° maggio! Il film sarà disponibile sia in versione sottotitolata che doppiata e darà il via agli altri eventi dell’Ani-May di Crunchyroll.

Subito dopo gli eventi della prima stagione, i fan di tutto il mondo potranno seguire il prossimo, brutale capitolo della storia di Denji nel primo lungometraggio mai realizzato, tratto dalla serie anime acclamata a livello mondiale.

Sinossi:

Basato sulla popolarissima serie anime, Chainsaw Man continua in una nuova epica avventura ricca di azione. Nel mezzo di una brutale guerra tra diavoli e cacciatori, un’altra battaglia ha inizio nel cuore di Denji quando incontra una misteriosa ragazza di nome Reze. Affrontando nemici segreti e lottando per la sua umanità, Denji si prepara alla sua battaglia più mortale.

CREDITS

Regista: Tatsuya Yoshihara

Sceneggiatura: Hiroshi Seko

Storia Originale: “Chainsaw Man” di Tatsuki Fujimoto

Produzione: MAPPA

DOPPIAGGIO ITALIANO

Denji / Chainsaw Man: Mosè Singh

Reze: Katia Sorrentino

Makima: Chiara Leoncini

Power: Martina Felli

Aki Hayakawa: Alessandro Fattori

Pochita: Elisa Giorgio

Beam: Matteo Zanotti

© 2025 MAPPA/CHAINSAW MAN PROJECT ©Tatsuki Fujimoto/SHUEISHA

*Fonte: Comunicato stampa Crunchyroll

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Prova a non ridere: trailer della serie di PERA TOONS in arrivo su Rai Gulp e Rai Play

Rai Gulp e Rai Play ha condiviso sui sociali il trailer di Prova a non ridere!, la serie animata di Pera Toons, in arrivo dal 18 maggio

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Prova a ridere

Tunue

IL FENOMENO PERA TOONS DIVENTA SERIE TV:
IN ARRIVO SU RAI GULP E RAI PLAY DAL 18 MAGGIO

Prodotta dalla casa editrice Tunué, in collaborazione con Rai Kids,la serie animata porterà in televisione il concentrato di freddure e umorismo del fumettista dei record, che ha conquistato 7 milioni di follower sui social e venduto oltre 3 milioni di copie tra tutti i suoi libri, per due settimane primo nella classifica generale

Fumettista e content creator, Alessandro Perugini, in arte PERA TOONS, rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama culturale italiano. Con i suoi 7 milioni di follower sui social e oltre 3 milioni di copie vendute tra tutti i suoi libri, è ben presto diventato l’idolo di bambini e famiglie, capace di conquistare ogni fascia d’età con il suo irresistibile spirito e la sua ironia leggera e surreale. Il suo ultimo libro Il gioco delle risate (Tunué) è stato per due settimane al primo posto nella classifica generale dei libri più venduti in Italia.

Ora le sue iconiche freddure e i giochi di parole approdano in televisione con Prova a non ridere!, la serie animata prodotta dalla casa editrice Tunué in collaborazione con Rai Kids, in arrivo su Rai Gulp e Rai Play dal 18 maggioGuarda il teaser trailer QUI.

Composta da 46 episodi autoconclusivi della durata di 6 minuti, la serie rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso creativo nato e cresciuto tra Instagram, TikTok e YouTube. La scrittura rapida, il ritmo serrato e lo stile grafico distintivo di PERA TOONS trovano infatti nella dimensione televisiva un terreno ideale per amplificare il loro impatto.

Ma Prova a non ridere! è molto più di una semplice trasposizione: ogni episodio è concepito come una stanza diversa di un originale “laboratorio comico”, ricco di sorprese visive, giochi linguistici e trovate esilaranti, pensate per stimolare continuamente la curiosità e il divertimento. Non solo intrattenimento, quindi, ma anche un’esperienza condivisa: un piccolo rituale quotidiano capace di riunire davanti allo schermo bambini, fratelli, genitori e nonni, dove la risata diventa un linguaggio comune, uno strumento di unione e complicità tra generazioni.

“Siamo entusiasti di annunciare una nuova serie che rappresenta un passo importante per la Direzione di Rai Kids, un tassello della nuova linea editoriale tesa alle novità del mondo dell’animazione, del fumetto e dell’intrattenimento per i più giovani”, afferma Roberto Genovesi Direttore di Rai Kids.

“La serie “Prova a non ridere” di Pera Toons è un progetto comico, frizzante e pensato per tutta la famiglia, ispirato al linguaggio immediato e colorato del fumetto. Una novità assoluta per Rai, che apre la strada a un modo diverso di raccontare, più vicino alle sensibilità contemporanee e al dialogo con il mondo dei social, oggi sempre più connessi alla vita quotidiana del nostro pubblico. Con questa produzione vogliamo dare nuova linfa creativa al panorama nazionale, sostenendo talenti e storie capaci di parlare a tutte le generazioni”.

L’arrivo di Pera Toons in tv è per la Tunué un grande orgoglio, abbiamo seguito Alessandro dall’inizio e siamo felicissimi di questo traguardo. Tante in questi anni sono state le proposte di adattamento e dimostrazioni di interesse per il suo lavoro, ma la Rai è la televisione pubblica, i canali di Rai Kids sono accessibili a tutti i ragazzi e le ragazze e alle loro famiglie. Siamo felici che Prova a non ridere! abbia trovato casa nel loro palinsesto“, dichiara Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunué.

*Ringraziamo l’ufficio stampa Tunué per il comunicato di cui sopra

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