ComicsFumetti
Cap Vive, la storia di Capitan America che non tutti si ricordano
Cap Vive è la storia in quattro parti di Dave Gibbons e Lee Weeks. Ma non tutti i fan di Capitan America se la ricordano
Capitan America sta finalmente vivendo di nuovo un ottimo momento editoriale, grazie a un autore particolarmente ispirato che ha deciso di prendere in mano lo scudo, ovvero quel Chip Zdarsky che insieme al disegnatore italiano Valerio Schiti, sta riscrivendo il mito di Cap a posteriori dell’attacco dell’11/09.
Ma non è la prima volta che Steve Rogers attraversa una vera e propria età dell’oro nel XXI secolo.
Se guardiamo indietro, la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 sono stati un periodo sorprendentemente fertile per il personaggio. Il ciclo di Mark Waid e Ron Garney, interrotto bruscamente dall’evento Heroes Reborn, venne rilanciato nel 1998 con Andy Kubert alle matite, per poi lasciare spazio a Dan Jurgens, che regalò ai lettori alcune storie solidissime. Nel 2005 arrivò Ed Brubaker che scrisse un ciclo indimenticabile sul Cap di Steve Rogers che partì con la saga sul Soldato d’Inverno di Bucky Barnes.
In mezzo ci fu il 2001 e l’11 settembre. E Capitan America, inevitabilmente, dovette cambiare. La serie venne spostata sotto l’etichetta Marvel Knights, e da lì prese il via Captain America (Vol. 4), un ciclo che si aprì con Nemico un’incredibile storia sulla Sentinella della Libertà scritta da John Ney Rieber e disegnata dal compianto John Cassaday. Ma è tra i numeri #17-20 che troviamo una piccola perla dimenticata nel corso del tempo e intitolata Cap Vive (“Cap Lives”). Una storia di cui si parla troppo poco e che merita di essere riscoperta.
Cap Vive: quando gli Alleati perdono la guerra
Cap Vive prende una direzione netta rispetto a quanto visto fino a quel momento. Se la serie aveva mantenuto un tono più concreto e contemporaneo, i numeri dal 17 al 20 di Captain America (Vol. 4) virano verso un’operazione che proiettano Steve Rogers in un universo alternativo.
L’idea è un What…if!? semplice e devastante: cosa sarebbe successo se Capitan America fosse scomparso durante la Seconda Guerra Mondiale… e gli Alleati avessero perso?
Steve Rogers si risveglia in un’America degli anni ’60 governata dal Teschio Rosso. I nazisti hanno vinto. Gli Stati Uniti sono sotto il giogo del fascismo. E Cap viene ritrovato e riportato in un mondo che non riconosce più.
Quello che segue è un grandissimo scontro tra Cap e il Teschio Rosso, probabilmente uno dei più sottovalutati.
Dave Gibbons e Lee Weeks, team creativo d’eccezione
Per capire perché Cap Vive funzioni così bene bisogna guardare ai nomi coinvolti.
Alla sceneggiatura troviamo Dave Gibbons, un autore che non ha certo bisogno di presentazioni. Per molti è “quello che ha disegnato Watchmen”, ma la sua carriera è costellata di collaborazioni prestigiose e di una padronanza del linguaggio fumettistico rara. Qui dimostra di conoscere perfettamente anche Capitan America, scrivendo una storia che è insieme classica e sorprendentemente moderna.
Alle matite c’è Lee Weeks, artista dallo stile elegante, classico, quasi fuori dal tempo rispetto alle tendenze muscolari e iper-dinamiche dei primi anni 2000 con un’arte stilisticamente efficace per quella che è la storia di Cap Vive. E il suo stile, molto apprezzato e calzante per l’eroe a stelle e strisce, tornerà anche nel ciclo di Brubaker e contribuirà a rendere grandi (anche) quelle storie.
La New York nazista anni ’60 che Weeks disegna è retro-futuristica, opprimente, ma credibile. I suoi personaggi hanno peso, volume, presenza. Le scene d’azione sono solide, leggibili, potenti. Le chine di Tom Palmer aggiungono profondità e tridimensionalità, mentre le copertine di Gene Ha completano un pacchetto artistico di livello altissimo.
Il duo Gibbons/ Weeks è una di quelle combinazioni creative che oggi definiremmo “all-star”, ma che all’epoca passò quasi in sordina.
La Marvel distopica con un Cap protagonista
La Marvel ha dimostrato più volte di saper costruire futuri alternativi memorabili. Basta pensare a Giorni di un futuro passato o al recente Avengers: Twilight scritto dall’attuale sceneggiatore di Cap, Zdarsky. Cap Vive si inserisce in quella tradizione, ma con una differenza fondamentale: questo è il futuro di Cap.
Vediamo cosa è successo ai primi eroi Marvel in questa linea temporale: versioni alternative dei Fantastici Quattro, Nick Fury, vari Vendicatori. Il mondo è cambiato, ma la presenza di Steve Rogers riaccende qualcosa. La speranza. La ribellione. L’idea stessa di libertà.
Il Teschio Rosso, in una posizione di potere assoluto, è più inquietante che mai. E Cap, privato del suo tempo e del suo mondo, deve usare ogni risorsa (fisica e morale) per combattere un regime che incarna l’opposto di tutto ciò in cui crede.
In un’epoca in cui i lettori chiedevano storie sempre più “realistiche”, crude e politicamente tese, Cap Vive sceglieva un’altra strada: quella del fumetto d’avventura classico, con dirigibili, tecnologia nazista e un eroe che lancia lo scudo contro il fascismo senza ambiguità.
Forse anche per questo venne ignorata. Le vendite non la premiarono e la storia finì un po’ nell’ombra come un riempitivo tra un ciclo e l’altro.
Cap Vive è la gemma nascosta da scoprire
Cap Vive non è una storia che rivoluziona il personaggio o un evento epocale, ma ha tutti gli elementi per essere una grande storia di Capitan America; azione pura contro i nazisti, un confronto diretto con il fascismo senza tanti fronzoli e la dimostrazione che la libertà può vincere anche quando tutto sembra perduto.
Comics
SaldaPress – le uscite di Luglio e Agosto 2026
Tutte le uscite di Saldapress previste per i mesi di luglio e agosto, con anche gli ultimi appuntamenti e promozioni prima della pausa estiva
G.I. Joe: A Real American Hero vol. 2
Storia: Larry Hama
Disegni: Paul Pelletier
Inchiostri: Tony Kordos
Colori: Francesco Segala
Copertina: Andy Kubert
Formato: 168 x 256 mm, S., 128 pp., col.
Data di uscita: 10/07/2026
Prezzo: 22,00 Euro
TRA ACTION FIGURE, NOSTALGIA E AZIONE SENZA TREGUA, IL RITORNO DEI “VERI EROI AMERICANI”!
Grazie a Skybound, l’universo dei G.I. Joe entra in una nuova e straordinaria fase. Mentre il rilancio dei personaggi all’interno dell’Energon Universe affascina una nuova generazione di lettori, finalmente anche in Italia approda la serie che ha dato origine al mito: G.I. Joe: A Real American Hero.
SPRINGFIELD DIVENTA IL CAMPO DI BATTAGLIA NELLA GUERRA CONTRO SERPENTOR! La guerra contro Serpentor entra in una fase decisiva e si estende su più fronti, mettendo alla prova l’equilibrio tra G.I. Joe e Cobra. Nuove alleanze cambiano le regole del conflitto, mentre lo scontro si sposta verso uno dei luoghi simbolo della saga: la città di Springfield. Le mosse di Cobra Commander alzano ulteriormente la posta in gioco, in un’escalation che segna una svolta per l’intera serie.
Con G.I. JOE – A REAL AMERICAN HERO vol. 2, lo storico sceneggiatore Larry Hama prosegue la continuity originale della serie, affiancato ai disegni da Paul Pelletier. Un arco narrativo teso e ricco di colpi di scena che consolida il rilancio della linea classica, mantenendo intatto lo spirito militare e la profondità dei personaggi che hanno reso iconici i G.I. Joe.
CONTIENE:G.I. Joe: A Real American Hero #306-310
The Walking Dead Color Edition #65
Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 17/07/2026
Prezzo: 5,90 Euro
Nel 65esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, prosegue il 22esimo arco narrativo della serie. I sopravvissuti continuano a trovare nuovi modi per sbarazzarsi dei defunti, ma sembra che la loro minaccia si sia evoluta: ora i morti non si limitano a camminare, ma sussurrano.
The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.
CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #129 – 130
The Walking Dead Color Edition #66
Storia: Robert Kirkman
Disegni: Charlie Adlard
Colori: Dave McCaig
Copertina: David Finch
Formato: 160 x 210 mm, B., 64 pp., col.
Data di uscita: 21/08/2026
Prezzo: 5,90 Euro
Nel 66esimo numero dell’inedita versione a colori del capolavoro creato e scritto da Robert Kirkman, si conclude il 22esimo arco narrativo della serie. Anche se i loro sussurri spaventano, la minaccia dei non-morti apparentemente in grado di parlare va studiata e affrontata. E vanno recuperati i compagni dispersi. E, cosa più importante di tutte, la felicità raggiunta dai sopravvissuti va preservata e difesa.
The Walking Dead Color Edition ripropone l’epopea di Rick Grimes in una nuova, eccezionale e inedita versione a colori. Due episodi originali per ognuna delle uscite mensili ricolorati da Dave McCaig. Oltre alla storia a fumetti, un’ampia parte redazionale in cui Robert Kirkman ci porta dietro le quinte della sua creatura editoriale per raccontarci aneddoti e curiosità per la prima volta rivelati al pubblico. Una straordinaria occasione per immergersi nella serie a fumetti più popolare degli ultimi vent’anni per chi ancora non l’ha letta, e per vederla con occhi nuovi per chi l’ha già amata e… divorata.
CONTIENE: The Walking Dead Deluxe #131 – 132
Tutte le grandi storie, prima o poi, arrivano a una conclusione. Qui trovate alcune delle serie che hanno raggiunto un finale o archi narrativi che si sono chiusi: avventure e colpi di scena non mancano! Un’occasione ideale per recuperare alcune delle serie più amate dai nostri lettori.
Undiscovered Country
Cosa si nasconde oltre i confini di un’America scomparsa dal mondo? Scott Snyder, Charles Soule scrivono una saga epica per i disegni di Giuseppe Camuncoli. Un mix di fantascienza, politica, misteri e avventura, fino a un finale sorprendente.
Godzilla: Hic Sunt Dracones
Godzilla: Hic Sunt Dracones, trilogia scritta da Frank Tieri, reinterpreta la storia umana come una convivenza segreta con i kaiju: Godzilla e altri mostri influenzano eventi storici dall’antichità alla Guerra Fredda.
Transformers
Nel primo ciclo dei Transformers di Daniel Warren Johnson, Autobot e Decepticon sopravvivono a un crash su un pianeta ostile. La scarsità di Energon rende la guerra più feroce, coinvolgendo gli umani. Optimus tenta di ricompattare gli Autobot, Megatron impone dominio.
COMICON BERGAMO 2026:
Anche quest’anno saldaPress è presente a Comicon Bergamo per incontrare il pubblico e presentare anteprime ed esclusive attesissime! Prima tra tutte la Variant Exclusive di Dike Ruan di Undiscovered Country Vol. 6, che chiude la serie; oltre alla Variant di Andrea Milana di G.I. Joe Vol. 2. In anteprima è possibile trovare G.I. Joe A Real American Hero Vol. 2, in doppia versione Variant e Regular. A presidiare lo stand, disponibili per un saluto e un firmacopie, ci sono Marco Foderà, impegnato sulla serie di G.I. Joe, e Carmine Di Giandomenico.
COMICS WILL ROCK YOU PROMO -20%
Un mese di grandi sconti sul catalogo saldaPress è in arrivo: dal 29 giugno al 26 luglio avrà luogo la campagna promozionale COMICS WILL ROCK YOU, durante la quale sarà possibile acquistare la maggior parte dei titoli saldaPress con uno sconto del 20%.
I lettori più affezionati avranno già riconosciuto Thragg, dalla serie Invincible, che si trova al centro di un omaggio dal carattere epico, impreziosito da una veste grafica che richiama una delle più celebri iconografie della storia della musica. Qui tutte le info.
LE USCITE SALDAPRESS DI GIUGNO
Vuoi scoprire tutte le novità saldaPress di giugno 2026?
Basta cliccare su USCITE GIUGNO 2026. Keep Surfin’ on Comics.
* Ringraziamo l’Ufficio Stampa saldaPress per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori
Comics
The Walking Dead: il fumetto sugli zombie che parla di umanità
The Walking Dead, un fumetto che ha fatto la storia, consacrando Robert Kirkman come autore di punta dell’industria comics americana.
Comics
Rob Liefeld: nuova polemica sui social contro Marvel
Rob Liefeld si scaglia sui social contro la Marvel in quanto nell’ultimo Omnibus dedicato a New Mutants viene riportato nei credits come solo disegnatore e non anche come sceneggiatore di alcune storie fondamentali
Non è certo la prima volta che Rob Liefeld esprime pubblicamente il proprio malcontento nei confronti della Marvel, ma questa volta il co-creatore di Deadpool e tra i fondatori di Image Comics, sembra aver trovato un nuovo motivo per alzare i toni della polemica.
Tutto è nato dall’annuncio del quarto volume omnibus dedicato a The New Mutants. Dopo aver visionato il materiale promozionale diffuso dalla Casa delle Idee, Liefeld ha scoperto di essere stato accreditato esclusivamente come disegnatore all’interno del volume, senza alcun riferimento al suo contributo come sceneggiatore.
Una scelta che l’autore non ha affatto gradito e che lo ha spinto a sfogarsi sui social. Ecco quanto riportato dallo stesso Liefeld su X:
«Sì, nonostante abbia scritto i numeri più venduti di New Mutants mai pubblicati , non sono elencato [come autore]. È stato grazie ai miei scritti che i numeri dal 98 al 100 hanno venduto 2,2 milioni di copie. Si tratta di un numero superiore a quello dell’intero anno precedente al mio ingresso nel team. New Mutants vendeva 110.000 copie in un mare di fumetti degli X-Men che ne vendevano 350.000 e oltre» – Rob Liefeld
La critica di Liefeld non si è però fermata alla questione dei crediti. L’artista ha infatti allargato il discorso al rapporto storico tra Marvel e i suoi creatori, chiamando in causa alcune delle figure più importanti della storia del fumetto americano.
«In conclusione, la Marvel tratta i creatori come spazzatura. Lo ha sempre fatto. Jack Kirby li ha citati in giudizio. Per due decenni. Gli eredi vogliono insabbiare la questione ora che hanno raggiunto un accordo, ma a Jack la cosa ha fatto venire la nausea. Steve Ditko ha citato in giudizio la Marvel. Non possono fare a meno di trattare i creatori di magia come spazzatura»* – Rob Liefeld
*secondo quanto riportato da Popverse
Chi è Rob Liefeld e perché la sua opinione pesa
Nel bene e nel male, Rob Liefeld è una delle figure più influenti e divisive della storia moderna del fumetto statunitense. Durante la sua permanenza in Marvel contribuì alla creazione di personaggi destinati a diventare icone come Deadpool, Cable e Domino, prima di lasciare la casa editrice all’inizio degli anni Novanta insieme ad autori del calibro di Todd McFarlane, Jim Lee, Marc Silvestri, Whilce Portacio e Jim Valentino per dare vita a Image Comics.
Nel corso della sua carriera ha inoltre lavorato su serie come X-Force, Deathstroke e Hawk and Dove, oltre ad aver creato franchise originali molto apprezzati dai lettori come Youngblood, Brigade e Supreme.
L’autobiografia cancellata e il successo di Youngblood
Negli ultimi mesi Liefeld ha fatto parlare di sé anche per un’altra decisione sorprendente: la cancellazione della sua autobiografia, un progetto che sembrava ormai vicino alla pubblicazione.
“Perché guardare indietro quando si può vivere nel presente e guardare avanti?“, ha spiegato l’autore. Liefeld ha inoltre raccontato di essersi scusato con il proprio editore e di aver persino restituito l’anticipo ricevuto per il libro.
Nel frattempo continua il successo negli Stati Uniti di Youngblood, la sua creatura più celebre in casa Image. Recentemente la serie ha raggiunto il traguardo simbolico del numero 100 considerando tutte le incarnazioni pubblicate nel corso degli anni. Per celebrare l’evento sono state realizzate diverse copertine variant firmate da autori come Robert Kirkman, Erik Larsen, Marc Silvestri, Jim Valentino, Whilce Portacio, George Perez e lo stesso Liefeld, che ha distribuito alcune edizioni esclusive tramite il proprio sito e attraverso l’app WhatNot.
Una polemica destinata a far discutere
Il tema dei diritti degli autori e del riconoscimento del loro contributo creativo continua a essere uno degli argomenti più delicati dell’industria fumettistica americana. Le parole di Liefeld riaccendono ancora una volta il dibattito sul rapporto tra grandi editori e creatori, una discussione che accompagna il settore praticamente da sempre.
Resta da vedere se la Marvel risponderà alle accuse o se la questione si chiuderà con un aggiornamento dei crediti dell’omnibus. Nel frattempo, Rob Liefeld ha ribadito ancora una volta una posizione che porta avanti da anni e che, inevitabilmente, continua a dividere lettori e addetti ai lavori.
*Fonte del presente articolo: CBR.com
-
Collezionismo2 mesi agoUscite Pokémon TCG 2026: Aggiornamento di cosa è uscito e cosa arriverà in Occidente
-
Serie TV9 mesi agoMercoledì Addams: dalle origini al successo della serie Netflix
-
Videogiochi9 mesi agoEssenza Ludica: Punch-Out!! Quando Nintendo menava duro (ma con stile)
-
Serie TV7 mesi agoRoad to Stranger Things 5: Stagione 4, il male si rivela e ha un nome: Vecna
-
Fumetti7 mesi agoInvincible Universe: Battle Beast – Sangue e Gloria di Kirkman, Ottley e Leoni
-
News4 mesi agoIl Palinsesto di Sky e Now TV per il 2026
-
Animazione9 mesi agoSakamoto Days – Il manga action comedy giapponese diventa un film
-
Comics8 mesi agoLo strano caso di Clark Kent, personaggio dell’Universo… Marvel!?






















