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CinemaRecensioni

Oscar 2026: i candidati al Miglior Film! (Seconda parte)

Gli Oscar 2026 sono alle porte. I 10 candidati a Miglior Film saranno all’altezza delle aspettative? Scopriamolo!

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Lo scorso 22 Gennaio, con una diretta mondiale su YouTube, gli attori Lewis Pullman (Top Gun: Maverick, Thunderbolts*) e Danielle Brooks (Orange is the New Black, Il colore Viola) hanno annunciato, a nome dell’AMPAS (Academy of Motion Picture Arts and Sciences), tutte le nomination delle 98ª edizione degli Oscar.

L’ultima categoria annunciata, la più attesa, è anche quella che da sempre catalizza maggiormente l’attenzione di pubblico e critica: il Miglior Film.

Tra certezze, sorprese ed esclusioni eccellenti, ciò che state per leggere è la seconda parte di un breve (e personale) excursus sulle dieci pellicole che il 15 Marzo avranno la possibilità di portarsi a casa la statuetta più ambita di tutte.

Attenzione: potrei dover fare dei piccoli spoiler.

Non ho intenzione di rivelare finali o risvolti di trama importanti, sia chiaro, ma potrei comunque dover approfondire scene specifiche che mi hanno colpito, in positivo o negativo, e so che per qualcuno potrebbe essere un problema.

Ora, quindi, possiamo cominciare.

Un’ultima precisazione: come avrete modo di intuire leggendo i miei commenti, i film in questione non sono in ordine di preferenza; il seguente elenco non è quindi da intendersi come una classifica.

Ecco le recensioni della seconda, ed ultima, cinquina:

  • Bugonia di Yorgos Lanthimos

Domanda: “Cos’è la follia?” Risposta: “È la risposta di molti alle convinzioni di pochi.”

Yorgos Lanthimos ci presenta fin da subito due personaggi agli antipodi:

  • Michelle Fuller (Emma Stone), una giovane e rispettabile CEO di una grande azienda farmaceutica che conduce una vita agiata tra lavoro d’ufficio e corsi di autodifesa
  • Teddy Gatz (Jesse Plemons) è, invece, un semplice complottista di campagna che vive una vita al limite della decenza insieme a suo cugino Don (Aidan Delbis), affetto da neurodivergenza.

Due giocatori. Due lati. Uno è luce, l’altro è oscurità.” diceva John Locke, celebre personaggio di Lost, parlando in maniera semplicistica ma essenziale del gioco del Backgammon (e non solo…). Una frase iconica nel panorama seriale, sempre attuale, e che può essere applicata in tantissimi contesti diversi.

Anche in questo? Si e no.

Teddy vuole convincerci, rapendo Michelle e sottoponendola a test psico-fisici (anche abbastanza disturbanti) che la donna sia segretamente un’andromediana, un’aliena inviata sulla Terra per spiare e studiare gli esseri umani; Michelle, dal canto suo, nega con forza queste assurde affermazioni, cerca di scappare e chiedere aiuto ma, suo malgrado, si sottopone alle torture dei suoi aguzzini.

Ci viene effettivamente presentata una situazione sconvolgente e surreale che, senza dubbio, ci fa propendere dalla parte della vittima, di Michelle.

Ma se Teddy avesse ragione e non fosse semplicemente un bifolco psicopatico? Se la sua assurda teoria fosse confermata? Sarebbe lui la vittima, a quel punto, no?

Ricco di simbolismo ed attento alla tematica ambientalista, l’essenza stessa di questo thriller grottesco è, quindi, l’ambiguità: fino alla fine non sappiamo se tutto ciò che stiamo guardando sia reale, non sappiamo chi abbia ragione, non sappiamo chi ne uscirà vincitore. Sappiamo solo che stiamo osservando una performance straordinaria da parte di due attori che potrebbero essere ricoperti di premi e riconoscimenti e comunque non sarebbe abbastanza per identificare la loro bravura.

Come? Volete sapere qual è la verità? Non ve la dirò, sarà il film a parlare per me.

 

  • F1- il film di Joseph Kosinski

Domanda: “Perché la Formula 1 è spesso considerato uno sport noioso?” Risposta: “Non lo so, ma sicuramente questo film non aiuterà a far cambiare idea.”

Nel 2022, Top Gun: Maverik mi ha stregato: visto due volte in sala, ho avuto voglia di rivederlo una terza volta steso sul divano di casa.

Le aspettative sulla nuova opera di Joseph Kosinski, che così bene era riuscito a dirigere attori e scene d’azione nel sequel del cult degli anni ’80, erano altissime. Forse questo, forse la grande passione che provo per la Formula 1, hanno fatto sì che ai miei occhi questo fosse solo un insipido e prevedibile film sulle corse automobilistiche.

Sì, l’idea alla base è interessante (ma sviluppata male) e i camei di piloti e volti noti del paddock sono belli da scovare nelle inquadrature…ma poi cosa resta?

Personalmente un film carino, sufficiente, che non annoia ma nemmeno trascina lo spettatore: il classico esempio di film che vedi la domenica pomeriggio, senza particolare entusiasmo, perché faresti di tutto pur di non pensare che il giorno dopo devi ricominciare a studiare/lavorare.

Brad Pitt è il solito Brad Pitt e Damson Idris gli tiene testa, in macchina e davanti la macchina da presa e poi il film finisce. Non ci sono inquadrature spettacolari, la CGI sembra essere solo abbozzata e mai completata da un professionista del settore e non salvo nemmeno la dimenticabile colonna sonora di Hans Zimmer, che resta un gigante, ma che stavolta ha floppato.

Non ho la minima idea del perché questo film medio, mediocre, sia finito in questa lista e del perché io ne stia parlando. Ma magari il problema è il mio, sono io che non l’ho capito…è stato candidato a 4 Oscar

La ciliegina sulla torta? La poca fedeltà alle regole della Formula 1 in un film finanziato…dalla Formula 1.

(Pietoso) sipario.

 

  • Marty Supreme di Josh Safdie

Domanda: “Essere uno stronzo o non essere uno stronzo…” Risposta: “…questo è il dilemma.”

Siamo a New York, nei primi anni ‘5o, la Seconda Guerra Mondiale è finita da pochi anni e per un gracile ragazzo ebreo di periferia è il momento del riscatto. Marty Mauser (Timotheé Chalamet) è pronto a tutto pur di realizzare il suo sogno: diventare famoso giocando a ping pong, sport di nicchia negli USA, ma in grande crescita in Asia.

È presentato fin da subito come un personaggio respingente, per lo spettatore e per chi gli sta attorno: è subdolo, egocentrico, menefreghista, spesso insensibile anche verso chi gli vuole bene. Emblematica, secondo me, la frase rivolta a dei giornalisti parlando del suo prossimo avversario e amico di lunga data: “Farò a Kletzki ciò che Auschwitz non è riuscito a fare”. Una persona senza freni, senza peli sulla lingua, disposta a tutto pur di raggiungere il suo obiettivo, anche degradarsi pubblicamente, se questo fosse necessario.

Io, però, anche per quest’ultimo motivo, forse, non sono riuscito ad odiarlo, anzi, ho tifato per lui dal primo all’ultimo scambio di ogni partita. Più la trama andava avanti più mi rendevo conto che forse non era Marty ad essere stronzo (o meglio, non solo) ma lo era tutta la società rappresentata in questa storia. Il problema di Marty è che, a differenza degl’altri, non cercava di nascondere mai la sua vera natura.

Quella messa in scena da Josh Safdie è, quindi, una frenetica epopea pop, coinvolgente e dinamica, che invoglia lo spettatore a voler sapere cosa succederà dopo.  Un one-man-show come se ne vedono pochi ultimamente: alla stregua del suo personaggio, potete amare o odiare Timotheé Chalamet ma è indubbiamente un mattatore della cinepresa, uno dei più grandi attori della sua generazione.

Un film pieno di momenti divertenti, toccanti e al cardiopalma che restituiscono tutto l’amore degli addetti ai lavori nel partecipare alla realizzazione di quest’opera monumentale che sono sicuro non verrà dimenticata.

 

  • Hamnet – Nel nome del figlio di Chloé Zhao

Domanda: “Come si supera la morte di un figlio?”

Non ho una risposta semplice ed univoca da dare e forse non esiste, quindi ho preferito astenermi.

Per molti sarebbe difficile continuare a vivere, altri lo farebbero passivamente, altri ancora cercherebbero di capire il perché di un tale avvenimento mentre altri ancora cercherebbero un modo per far finta che nulla sia accaduto.

Queste sono solo alcune ipotesi a cui ho pensato ma potrebbero non essere le uniche soluzioni possibili. So, però, come ha cercato di farlo William Shakespheare (Paul Mescal) all’interno di questa pellicola: si è fatto scudo del suo talento.

La morte di un bambino, la più grande tragedia che una famiglia possa affrontare, è il seme della vita da cui nasce una delle più grandi ed eleganti opere mai scritte dall’uomo: l’Amleto.

Ma se William è riuscito ad incanalare e gestire la sua rabbia grazie all’arte, non è altrettanto semplice per Agnes (Jessie Buckley), sua moglie, costretta a vivere gli stessi luoghi di sempre, prima colmi di gioia e ora ingrigiti dal dolore. La natura dal grande fascino esoterico, splendida presenza visiva nelle inquadrature di Chloé Zhao, non è più un luogo sicuro e rassicurante in cui rifugiarsi ma, al contrario, veicolo di morte e disperazione.

E se lo scudo artistico di William servisse anche ad Agnes? Se una famiglia sull’orlo del baratro riuscisse a farsi forza, un’ultima volta, prima che sia troppo tardi?

Un film dalla fotografia ricercata e da una colonna sonora delicata che ha il suo culmine emotivo, ovviamente, nel finale, anche a causa (per colpa) di uno dei brani più struggenti mai composti da Max Richter e non solo: On the nature of daylight.

Se avete bisogno di piangere, è il film perfetto per farlo.

 

  • Frankenstein di Guillermo del Toro

Domanda: “Cosa distingue un mostro da un uomo perbene?” Risposta: “Sicuramente non le cicatrici.”

Mi dispiace veramente tanto doverlo dire perché Guillermo del Toro sembra una persona simpatica e intelligente ma credo che questa nuova versione di Frankenstein sia veramente priva di mordente.

Victor Frankenstein (Oscar Isaac) è il classico scienziato pazzo, acuto e solitario, che vuole giocare a fare Dio, la Creatura (Jacob Elordi) è, invece, un bambino nel corpo di un mostro: innocente e ancora incapace di gestire il proprio corpo.

Il primo, quindi, è sadico, egoista e privo di cuore, mentre il secondo è un eroe tragico, compassionevole e umano. Seppur questo tema, caro all’opera letteraria da cui è stato tratto il film, sia stato affrontato tante volte e in tanti lungometraggi, il problema non è nella sua ripetitività ma nel come è stato scelto di essere raccontato.

Questi personaggi non sono divertenti da seguire, non appassionano, non hanno particolari sfaccettature caratteriali. Sono personaggi stereotipati di cui ti dimentichi una volta spento il televisore.

Ma non sono solo i personaggi il problema: la fotografia è uguale a quella di tanti altri prodotti, anche seriali, della stessa casa di produzione di questa pellicola, la colonna sonora è anonima, la recitazione è tanto sopra le righe, la scenografia non è credibile e gli effetti speciali non sono all’altezza di un prodotto che vuole puntare anche alla spettacolarità di alcune scene (si faccio riferimento alle scene con gli Angeli della Morte).

Ho fatto veramente fatica a non prendere il telefono e rispondere all’ennesima telefonata dalla voce registrata.

A leggere, sembra un disastro totale ma qualcosa di buono c’è: la Creatura. Un po’ perché Jacob Elordi è stato veramente abile, soprattutto nelle battute iniziali, a dar voce e presenza scenica al suo personaggio, un po’ perché gli effetti pratici applicati sul suo corpo sono credibili e, a dispetto del resto, funzionano!

Insomma, non il film peggiore della decina, ma sicuramente non il migliore.


Ti sei perso la prima parte? Non ti preoccupare, la trovi qui!

https://www.popcornerd.it/oscar-2026-i-candidati-al-miglior-film-prima-parte/

Cinema

Superman: il più umano tra noi

Qualche riflessione su ‘Superman’ di James Gunn, primo tassello del nuovo Universo DC Comics al cinema, a distanza di un anno dall’uscita!

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Ci sono supereroi che ho imparato ad amare grazie a grandi pellicole a loro dedicate. Prima c’è stato Sam Raimi, che ha fatto nascere in me la passione per Spider-Man.

In 27 anni ho visto, rivisto e stravisto i suoi 3 film decine di volte, da solo e in compagnia, al cinema e a casa, senza stancarmi mai e rimanendo estasiato ogni singola volta. È banale intuire che sia immediatamente diventato il mio supereroe preferito: ho letto centinaia di fumetti dedicati al Tessiragnatele, ho poster, disegni e figure disseminati per tutta la casa…e la sera, non me ne vergogno, prima di andare a dormire, indosso il suo pigiama.

Nel 2022, poi, è arrivato Matt Reeves e mi sono innamorato anche di The Batman. Non era la prima volta che vedevo l’Uomo Pipistrello in azione sul grande schermo ma nessuna incarnazione aveva mai fatto breccia così profondamente dentro di me come quella interpretata da Robert Pattinson. Nemmeno i fumetti ci erano riusciti.

Nel 2025, invece, è arrivato nelle sale Superman di James Gunn.

Viste le premesse, non è una sorpresa pensare, per voi che state leggendo, che anche l’Uomo d’Acciaio sia entrato nel mio personale Pantheon supereroistico. Per me, invece, lo è stata, anche se forse avrei dovuto aspettarmelo.

Il regista James Gunn alla première di ‘Superman’

L’uomo giusto al momento giusto

Mentre la Marvel e i suoi supereroi, dai primi anni 2000 in poi, sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo di tutti grazie a pellicole ad alto budget, (quasi sempre) spettacolari  e coinvolgenti, la DC Comics, al cinema, è stata molto altalenante.

Certo, i tre film sul Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan sono sempre nelle classifiche delle migliori trilogie cinematografiche di tutti i tempi e la Harley Quinn di Margot Robbie è stata fin da subito iconica, portando decine di cosplayer alle fiere del fumetto a vestire i suoi panni. Ma ciò non è bastato: film non all’altezza delle aspettative, narrazione poco coesa e personaggi snaturati completamente.

Alla Warner Bros. (casa di produzione cinematografica che detiene i diritti dei personaggi DC), per tanto tempo, infatti, è mancata una figura che tenesse insieme le redini del progetto, qualcuno che avesse familiarità con le storie a fumetti che si volevano trasporre e che, allo stesso tempo, avesse esperienza nel mondo del Cinema. Insomma, è mancata una figura come quella di Kevin Feige, lato Disney/Marvel.

Ecco che quindi il 1° Novembre 2022 arriva un fulmine a ciel sereno: David Zaslav (CEO di Warner Bros. Discovery) annuncia Peter Safran e James Gunn come nuovi Presidenti dei DC Studios.

Peter Safran e James Gunn nella sede dei DC Studios di Burbank, California

Safran è un manager e produttore cinematografico di lungo corso e si occuperà della parte economica e burocratica del progetto che lancerà il nuovo Universo della DC. Gunn, invece, grande artista e appassionato di storie supereroistiche fin da bambino curerà la parte creativa: a lui spetterà l’arduo compito di far capire al pubblico che personaggi della Justice League non hanno nulla da invidiare a quelli degli Avengers, anzi.

Per quest’ultimo, l’occasione arriva al momento giusto: ha da poco finito di girare il terzo e ultimo capitolo di Guardiani della Galassia per la Marvel ed è libero di dedicarsi completamente ai personaggi della Distinta Concorrenza, senza distrazioni.

Grande Cinema d’Intrattenimento

Come volevasi dimostrare, il regista non delude le aspettative: la pellicola è ricca di inquadrature dinamiche e d’impatto, dal grande respiro, piene di colori vividi, che ricordano le splash page dei fumetti.

E Superman è proprio questo: un fumetto per ragazzi che prende vita, che non ha paura di rendere esplicito il medium da cui è tratto.

Tutto ciò che vediamo a schermo è chiaro e ben leggibile, la CGI è di ottima fattura e i combattimenti e le scene d’azione sono spettacolari e ricche di pathos: non ce ne era bisogno ma, ancora una volta, James Gunn ha dimostrato una grande padronanza della macchina da presa.

Come se non bastasse, le immagini sono arricchite da una colonna sonora e da canzoni pop che restano impresse, anche ore dopo essere usciti dalla sala, anche a distanza di un anno. Ne deriva un gioiello tecnico di rara bellezza.

David Corenswet nei panni di Superman

Il ritorno di Superman

Tutti i personaggi, buoni o cattivi che siano, sono scritti in chiave moderna e attuale (tanto attuale che non mancano chiari riferimenti a conflitti in corso e a politici discutibili del nostro tempo).

Clark e Lois, ad esempio, sono una coppia come tante altre: ridono, scherzano, litigano, si allontanano, poi si avvicinano, chiariscono, risolvono, ricominciano. È chiaro, però, che Lois ha bisogno di Clark e Clark ha bisogno di Lois.

La collega e fidanzata del nostro eroe non è rappresentata più come la classica damsel in distress, anzi è proprio lei a mettere in discussione alcune scelte del compagno e a mettersi in gioco fisicamente, insieme a Mr. Terrific, per aiutarlo in un momento di estrema difficoltà.

Mr. Terrific (Edi Gathegi) e Lois Lane (Rache Brosnahan)

E poi ci sono Pa e Ma Kent, che si vedono poco, ma si sentono molto.

Quante volte, sulle scale di casa, abbiamo avuto bisogno di una parola di conforto da parte di nostro padre; quante volte nostra madre ci ha “ripulito gli stivali” affinché fossimo pronti. A me, personalmente, è successo molte volte.

Ma (Neva Howell) e Pa (Pruitt Taylor Vince) Kent, i VERI genitori di Clark

Momenti familiari, toccanti, che riassumono il cuore del film e l’essenza di Superman, anzi di Clark: non un Dio triste che ha sulle sue spalle il destino della Terra ma un semplice ragazzo di campagna, un essere umano con i suoi dubbi e le sue fragilità, con il dono e la volontà di poter fare del bene.

E si potrebbe continuare ad elogiare la scrittura anche di altri eroi: Krypto, il cane di Kara, cugina di Clark, è premuroso e imprevedibile, Mr. Terrific, che col suo essere risoluto e solitario ruba la scena, per non parlare di Guy Gardner, la Lanterna Verde “fuori di testa” interpretata da Nathan Fillion, attore feticcio di Gunn, comic relief del film.

Il potere dell’Anello all’opera

Non solo eroi

Per rendere grande un eroe, però, c’è anche bisogno di un cattivo che si rispetti e sappiamo che il cattivo per eccellenza di Superman è Lex Luthor.

Il magnate della Luthorcorp è un personaggio estremamente riuscito, che odi dal primo all’ultimo istante del film. È sadico, spietato, irascibile, narcisista: il suo unico obiettivo è dimostrare la sua superiorità, tutto il resto non importa.

Non ha poteri, ma vuole essere meglio di Superman, essere che disprezza e odia fino al midollo.

Ciò che non capisce, però, nonostante la sua smisurata intelligenza è che non sarà mai come il supereroe di Metropolis, non perché sia privo di abilità sovrumane, ma perché non ha la minima idea di cosa sia l’empatia e il rispetto per il prossimo; concetto che durante il film l’Azzurrone cercherà di fargli capire in tutti i modi.

Ma c’è poco da fare: è l’esatto contrario di Superman. Tra i due, è lui l’alieno.

Il perfido Luthor interpretato da Nicholas Hoult

Una speranza per il futuro

Tutto questo (e molto altro) fa sì che Superman sia un film d’intrattenimento come non se ne vedono più tanti. Tra i migliori in ambito supereroistico degli ultimi anni (e non solo), che ti fa venir voglia di tornare e ritornare a vederlo. Io stesso ho avuto il piacere di vederlo due volte al cinema l’anno scorso.

Certo, è solo il primo pezzo di un mosaico molto più grande e gli altri tasselli potrebbero non essere all’altezza, però se il buongiorno si vede dal mattino…

Arrivati a questo punto, poi, non dobbiamo nemmeno aspettare più di tanto perché a giorni uscirà nelle sale di tutto il mondo Supergirl, film incentrato sulle avventure (e disavventure) della cugina kryptoniana di Clark e seconda pellicola del nuovo DCU. E dagli ultimi trailer rilasciati, pare che comparirà (molto probabilmente per un cameo) anche il nostro Azzurrone preferito.

Speriamo di vederne delle belle!

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Cinema

Odissea: prevendite aperte nelle sale UCI Cinemas per il film di Christopher Nolan

L’epopea di Ulisse si prepare a rivivere sul grande schermo nella visione del regista di Interstellar e Oppenheimer; poster esclusivo in regalo per chi acquista online dal 16 al 19 luglio

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ODISSEA, il nuovo film di Christopher Nolan, si appresta ad arrivare nelle sale UCI Cinemas, anche in IMAX®: prevendite aperte

L’epopea di Ulisse si prepare a rivivere sul grande schermo nella visione del regista di Interstellar e Oppenheimer; poster esclusivo in regalo per chi acquista online dal 16 al 19 luglio

Dal 16 luglio arriva nelle sale UCI Cinemas “Odissea”, il tredicesimo lungometraggio di Christopher Nolan, premio Oscar per Oppenheimer e autore di alcuni dei film più ambiziosi degli ultimi vent’anni, da Inception a Interstellar.

Girato interamente con tecnologie IMAX di nuova generazione, Odissea nasce per essere visto in grande, ed è esattamente quello che UCI Cinemas offre con le sue sale PLF (Premium Large Format): schermi grandi, audio immersivo e una qualità d’immagine che restituisce ogni dettaglio della fotografia del film. Le ambientazioni mediterranee e le sequenze epiche pensate da Nolan trovano nelle sale IMAX,  XL e iSense di UCI Cinemas la loro resa ottimale: l’eccellenza della qualità audio e video esalta le emozioni epiche al cuore dell’opera letteraria per antonomasia del mondo occidentale.

UCI Cinemas si appresta a ricevere il film sul grande schermo, dedicando al suo pubblico una serie di iniziative speciali: per gli spettacoli dal 16 al 19 luglio, chi acquisterà il biglietto online sul sito UCI Cinemas riceverà in regalo il poster esclusivo del film. Un viaggio epico che inizia ancora prima di entrare in sala, anche con il bucket esclusivo a tema, acquistabile presso i bar dei multisala.

Le prevendite per Odissea sono già aperte in tutte le sale UCI Cinemas per assicurarsi il posto migliore in vista dell’uscita più attesa dell’anno: ucicinemas.it/film/odissea

 

Odissea

Il prossimo film di Christopher Nolan, Odissea, è un film epico d’azione dal repsiro mitico girato in diverse parti del mondo utilizzando una nuovissima tecnologia di ripresa IMAX®. Il film porta per la prima volta il poema fondativo di Omero sugli schermi IMAX® e uscirà nelle sale italiane il 16 luglio 2026.

Odissea vede protagonisti Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson e Lupita Nyong’o, con Zendaya e Charlize Theron.

Odissea è prodotto da Emma Thomas e Christopher Nolan con la loro società, Syncopy. Il produttore esecutivo è Thomas Hayslip.

*Ringraziamo l’Ufficio Stampa UCI CINEMAS per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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Cinema

Supergirl: l’anteprima IMAX® il 24 giugno all’UCI Cinemas Orio

Supergirl arriva in IMAX il 24 giugno all’UCI Cinemas Orio. Scopri l’anteprima esclusiva, gli eventi speciali e le sorprese dedicate ai fan DC

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Supergirl: l’anteprima IMAX® il 24 giugno all’UCI Cinemas Orio e tutte le altre sorprese della sale UCI Cinemas per i fan della DC

L’eroina arriva in anteprima sul grande schermo IMAX® di UCI Cinemas Orio con un fumetto in edizione limitata; dal 25 giugno in tutte le sale il set Funko in palio, il menù e gli sticker ispirati al film

UCI Cinemas si prepara ad accogliere in grande l’anteprima per il pubblico di Supergirl, il nuovo attesissimo film DC, in programma il 24 giugno alle ore 20:30 nella prestigiosa sala IMAX® di UCI Cinemas Orio.

La serata sarà arricchita da iniziative esclusive: gli spettatori riceveranno una copia del fumetto in edizione limitata “Supergirl: La donna del Domani”; dalle 18:30 ci sarà una sessione di disegno live con l’illustratrice – anche per Panini Comics – Federica Croci, che realizzerà e autograferà per il pubblico delle opere esclusive; infine, gli spettatori potranno lasciare la propria “firma” sul Graffiti Wall nel foyer del cinema, grazie a degli stencil messi a disposizione. Per completare l’esperienza, anche un menù speciale dedicato al film – in vendita presso UCI Cinemas Orio con un giorno di anticipo rispetto alle altre sale del circuito – per accompagnare il pubblico durante tutta la serata, dalla proiezione fino ai titoli di coda.

Un evento per permettere a tutti gli appassionati di essere tra i primi a scoprire sul grande schermo la nuova avventura dell’iconica eroina DC, vivendo il film nel formato cinematografico più immersivo possibile. Un film come Supergirl trova, infatti, nella sala IMAX® la dimensione ideale per esprimere al meglio tutta la sua forza visiva ed emotiva.

Le prevendite sono aperte ed è possibile acquistare il proprio biglietto sul sito ufficiale di UCI Cinemas o tramite l’app UCI, per assicurarsi un posto per un evento che si preannuncia imperdibile per tutti gli appassionati dell’universo DC.

Chi non potrà partecipare all’anteprima IMAX® avrà comunque modo di entrare nel mondo di Supergirl con le altre promozioni attive dall’uscita del film nelle sale UCI Cinemas (25 giugno). Acquistando il biglietto online fino al 5 luglio, si potrà partecipare al concorso per vincere un set Funko Pop dei personaggi del film (tutte le informazioni qui: supergirl.ucicinemas.it). Inoltre, tutti gli spettatori delle sale IMAX® nel primo weekend d’uscita del film riceveranno un poster esclusivo, mentre chi acquista online il biglietto per tutti gli spettacoli dal 25 al 28 giugno riceverà gli sticker ufficiali del film.

 

Supergirl

Quando un avversario inaspettato e spietato colpisce troppo vicino a casa, Kara Zor-El, alias Supergirl, è costretta a stringere un’improbabile alleanza intraprendendo un’epica avventura interstellare all’insegna della vendetta e della giustizia.

*Ringraziamo l’Ufficio Stampa UCI Cinemas per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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