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Tatami Galaxy – Scrivere la possibilità e il movimento

La riscoperta della serie simbolo di Masaaki Yuasa: il viaggio stilistico che racconta il disagio giovanile con la scrittura del movimento.

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Esattamente come nel 2010, approcciarsi oggi a Tatami Galaxy significa esiliarsi dagli stilemi classici dell’animazione giapponese. La serie diretta da Masaaki Yuasa, precorritrice del suo successivo lungometraggio Night is Short, Walk on Girl, si pone come una deviazione rispetto ai prodotti televisivi concorrenti, proponendo degli episodi quasi antologici legati da un sottile filo conduttore: le scelte di vita.

Uno stile chiamato cinema

Ispirato dal romanzo Yojōhan shinwa taikei scritto da Tomihiko Morimi, il resoconto di un annoiato studente universitario giapponese che ricorda i suoi ultimi due anni di vita viene utilizzato dal regista Yuasa per trovare un terreno fertile dove evolvere il suo stravagante stile d’animazione. Una rinuncia al dettaglio che insegue un concetto quasi primordiale nella storia del cinema.

Se la parola cinematografo deriva dal greco, e più precisamente dall’unione di Kinesis (movimento) e Graphein (scrittura), allora si può dire che il buon Masaaki realizzi quello che è a tutti gli effetti il “passo-uno” della settima arte. In tutta la serie si nota come il disegno sia composto in realtà da poche e semplici linee, che puntualmente vengono allungate in maniera inverosimile superando le leggi dell’anatomia.

Tuttavia, il risultato non è mai sgradevole alla vista. Come mai? Essenzialmente perché lo stile è sempre al servizio della sceneggiatura. In ogni puntata molte battute sono flussi di coscienza repentini del protagonista senza nome, che può cominciare a parlare dell’ultima partita di tennis che ha giocato, della sua cotta all’università, dell’aspetto del suo migliore amico o delle posate utilizzate per mangiare il ramen a pranzo.

Questa veloce scansione potrebbe essere rappresentata con tagli netti al montaggio, rischiando però di rovinare la coerenza della scena in favore di una serie di inquadrature sconnesse.

Uno stile minimale, in cui le linee riescono a distorcersi e a muoversi liberamente insieme alla macchina da presa, e in cui le forme geometriche semplici possono potenzialmente veicolare anche il più complesso dei soggetti, diventa la soluzione ideale.

Equilibrio da 4 tatami e mezzo

Ma Tatami Galaxy è molto di più di un’idea tecnica. Gli episodi cominciano sempre nello stesso modo e si concludono nella medesima maniera, con personaggi e temi cardine che si ripetono. Eppure, sono proprio questi ultimi a determinarne la differenza.

In ogni avventura, il protagonista compie una nuova scelta, ha una nuova possibilità, che forse potrebbe condurlo ad un successo, sennò ci si rivede alla prossima puntata e si ritorna nella stanza da quattro tatami e mezzo.

Questo ciclo è, di fatto, un vizio: se fallisco o non affronto le mie scelte, mi rintano nella mia camera dove regna la pace e l’equilibrio. Esiste una paura costante, che si percepisce anche nel rapporto con i comprimari.

Dal disadattato manipolatore Ozu, alla fredda e distaccata Akashi, fino all’improbabile “maestro” Higuchi: tutti interagiscono con il ragazzo come se stessero recitando una parte, in un rapporto distaccato e quasi di circostanza. Queste situazioni, benché parlino soprattutto al popolo giapponese e alle sue nuove generazioni, sempre più afflitte da individui isolati e in preda alla fuga dalle pressioni e dall’ansia, sono in realtà universali.

Scavalcando le differenze culturali, questo regista ricorda che i giovani di tutto il mondo condividono l’estrema paura per il futuro, l’inattività e l’incapacità di collegarsi in maniera genuina ad altre persone. Alla serie importa ben poco del proprio protagonista, tant’è che non si degna neanche di dargli un nome.

Ciò che le interessa siamo noi, gli spettatori. Le interessa interrogarci, mostrarci come saremmo se avessimo infinite scelte, e come in realtà molte volte ci comportiamo come se le possedessimo davvero. Poi ci riporta alla realtà, alla nostra stanza che dobbiamo riuscire ad abbandonare.

Il protagonista senza nome nella sua stanza da 4 tatami e mezzo

Ridere per ridere

Nonostante le riflessioni che possono derivare dall’analisi del prodotto, è sbagliato pensare a Tatami Galaxy come una serie pedante e difficile da assimilare. La genialità di Masaaki Yuasa si riscontra anche nella leggerezza con la quale questi temi vengono messi in scena.

Per la maggior parte dei minuti di ogni episodio, lo spettatore si ritrova di fronte a battute, sketch comici ed equivoci improbabili. Nelle puntate la priorità viene data al godersi le strambe interazioni di turno: una su tutte quella tra il protagonista e la propria libido, rappresentata come una caricatura di Lucky Luke in perenne litigio con il ragazzo nell’obbiettivo di ottenere piacere sessuale.

L’elaborazione arriva successivamente, quando ci si rende conto che la situazione del protagonista può essere analoga a qualsiasi studente universitario italiano.

Nell’oceano di produzioni seriali di oggi, trovo giusto far scoprire o riscoprire una perla dell’animazione che non solo corona lo stile di un regista magistrale come Masaaki Yuasa, ma riesce nell’ardua impresa di rimanere, di far riflettere e contemporaneamente far divertire il pubblico, sperimentando e modernizzando stilemi fondamentali del metodo della settima arte.


 

 

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DUE SPICCI: Il trailer della nuova serie di Zerocalcare, in arrivo il 27 maggio su Netflix

Nuovo trailer di Due spicci, la serie animata di Zerocalcare in uscita il 27 maggio sulla piattaforma Netflix

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Netflix

IL TRAILER E LE NUOVE IMMAGINI DI

LA NUOVA SERIE DI ANIMAZIONE

CREATA, SCRITTA E DIRETTA DA

ZEROCALCARE

DAL 27 MAGGIO SOLO SU NETFLIX

Netflix svela il trailer e le nuove immagini di DUE SPICCI, la nuova serie di animazione in 8 episodi, creata, scritta e diretta da Zerocalcare e prodotta da Movimenti Production (parte di Banijay Kids & Family), in collaborazione con BAO Publishing, che arriverà solo su Netflix il 27 maggio.

Ad accompagnare il trailer, le note del nuovo brano inedito di Coez, “Ci vuole una laurea”, che farà parte della colonna sonora ufficiale della serie.

Immancabile, inoltre, il ritorno di Giancane per la sigla di DUE SPICCI con il brano inedito “Non ti riconosco più” (che debutterà in radio e su tutte le piattaforme il 22 maggio).

Già autore delle sigle e soundtrack delle precedenti serie Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo, il cantautore romano e collaboratore storico di Zerocalcare ha firmato anche altri brani strumentali della serie.

Nella nuova serie firmata dal celebre fumettista, Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale, ma problemi economici, incomprensioni e vite personali che si complicano più del dovuto mettono entrambi sotto pressione. Il ritorno di una figura dal passato di Zero e responsabilità inattese fanno precipitare una situazione già fragile, costringendo tutti a confrontarsi con scelte difficili.

Accanto a Zero sempre l’immancabile presenza della sua coscienza, l’Armadillo a cui Valerio Mastandrea torna a prestare l’inconfondibile voce.

*Fonte: Si ringrazia l’ufficio stampa Netflix per il comunicato di cui sopra 

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Chainsaw Man – Il Film: La storia di Reze in streaming su Crunchyroll

Chainsaw Man: La storia di Reze è finalmente in streaming sulla piattaforma Crunchyroll a partire dal 1° maggio

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crunchyroll

CHAINSAW MAN – IL FILM: LA STORIA DI REZE”IN STREAMING SU CRUNCHYROLL DAL 1 MAGGIO

Il film di successo della MAPPA arriverà sulla piattaforma

Dopo l’uscita nelle sale lo scorso autunno, «Chainsaw Man – Il Film: La Storia di Reze» sarà ufficialmente disponibile in streaming su Crunchyroll a partire dal 1° maggio! Il film sarà disponibile sia in versione sottotitolata che doppiata e darà il via agli altri eventi dell’Ani-May di Crunchyroll.

Subito dopo gli eventi della prima stagione, i fan di tutto il mondo potranno seguire il prossimo, brutale capitolo della storia di Denji nel primo lungometraggio mai realizzato, tratto dalla serie anime acclamata a livello mondiale.

Sinossi:

Basato sulla popolarissima serie anime, Chainsaw Man continua in una nuova epica avventura ricca di azione. Nel mezzo di una brutale guerra tra diavoli e cacciatori, un’altra battaglia ha inizio nel cuore di Denji quando incontra una misteriosa ragazza di nome Reze. Affrontando nemici segreti e lottando per la sua umanità, Denji si prepara alla sua battaglia più mortale.

CREDITS

Regista: Tatsuya Yoshihara

Sceneggiatura: Hiroshi Seko

Storia Originale: “Chainsaw Man” di Tatsuki Fujimoto

Produzione: MAPPA

DOPPIAGGIO ITALIANO

Denji / Chainsaw Man: Mosè Singh

Reze: Katia Sorrentino

Makima: Chiara Leoncini

Power: Martina Felli

Aki Hayakawa: Alessandro Fattori

Pochita: Elisa Giorgio

Beam: Matteo Zanotti

© 2025 MAPPA/CHAINSAW MAN PROJECT ©Tatsuki Fujimoto/SHUEISHA

*Fonte: Comunicato stampa Crunchyroll

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Prova a non ridere: trailer della serie di PERA TOONS in arrivo su Rai Gulp e Rai Play

Rai Gulp e Rai Play ha condiviso sui sociali il trailer di Prova a non ridere!, la serie animata di Pera Toons, in arrivo dal 18 maggio

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Prova a ridere

Tunue

IL FENOMENO PERA TOONS DIVENTA SERIE TV:
IN ARRIVO SU RAI GULP E RAI PLAY DAL 18 MAGGIO

Prodotta dalla casa editrice Tunué, in collaborazione con Rai Kids,la serie animata porterà in televisione il concentrato di freddure e umorismo del fumettista dei record, che ha conquistato 7 milioni di follower sui social e venduto oltre 3 milioni di copie tra tutti i suoi libri, per due settimane primo nella classifica generale

Fumettista e content creator, Alessandro Perugini, in arte PERA TOONS, rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama culturale italiano. Con i suoi 7 milioni di follower sui social e oltre 3 milioni di copie vendute tra tutti i suoi libri, è ben presto diventato l’idolo di bambini e famiglie, capace di conquistare ogni fascia d’età con il suo irresistibile spirito e la sua ironia leggera e surreale. Il suo ultimo libro Il gioco delle risate (Tunué) è stato per due settimane al primo posto nella classifica generale dei libri più venduti in Italia.

Ora le sue iconiche freddure e i giochi di parole approdano in televisione con Prova a non ridere!, la serie animata prodotta dalla casa editrice Tunué in collaborazione con Rai Kids, in arrivo su Rai Gulp e Rai Play dal 18 maggioGuarda il teaser trailer QUI.

Composta da 46 episodi autoconclusivi della durata di 6 minuti, la serie rappresenta l’evoluzione naturale di un percorso creativo nato e cresciuto tra Instagram, TikTok e YouTube. La scrittura rapida, il ritmo serrato e lo stile grafico distintivo di PERA TOONS trovano infatti nella dimensione televisiva un terreno ideale per amplificare il loro impatto.

Ma Prova a non ridere! è molto più di una semplice trasposizione: ogni episodio è concepito come una stanza diversa di un originale “laboratorio comico”, ricco di sorprese visive, giochi linguistici e trovate esilaranti, pensate per stimolare continuamente la curiosità e il divertimento. Non solo intrattenimento, quindi, ma anche un’esperienza condivisa: un piccolo rituale quotidiano capace di riunire davanti allo schermo bambini, fratelli, genitori e nonni, dove la risata diventa un linguaggio comune, uno strumento di unione e complicità tra generazioni.

“Siamo entusiasti di annunciare una nuova serie che rappresenta un passo importante per la Direzione di Rai Kids, un tassello della nuova linea editoriale tesa alle novità del mondo dell’animazione, del fumetto e dell’intrattenimento per i più giovani”, afferma Roberto Genovesi Direttore di Rai Kids.

“La serie “Prova a non ridere” di Pera Toons è un progetto comico, frizzante e pensato per tutta la famiglia, ispirato al linguaggio immediato e colorato del fumetto. Una novità assoluta per Rai, che apre la strada a un modo diverso di raccontare, più vicino alle sensibilità contemporanee e al dialogo con il mondo dei social, oggi sempre più connessi alla vita quotidiana del nostro pubblico. Con questa produzione vogliamo dare nuova linfa creativa al panorama nazionale, sostenendo talenti e storie capaci di parlare a tutte le generazioni”.

L’arrivo di Pera Toons in tv è per la Tunué un grande orgoglio, abbiamo seguito Alessandro dall’inizio e siamo felicissimi di questo traguardo. Tante in questi anni sono state le proposte di adattamento e dimostrazioni di interesse per il suo lavoro, ma la Rai è la televisione pubblica, i canali di Rai Kids sono accessibili a tutti i ragazzi e le ragazze e alle loro famiglie. Siamo felici che Prova a non ridere! abbia trovato casa nel loro palinsesto“, dichiara Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunué.

*Ringraziamo l’ufficio stampa Tunué per il comunicato di cui sopra

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