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Il Latina Nerd Fest chiude la sua 2edizione con affluenza record

Siamo stati media partner della seconda edizione del Latina NERD Fest. Scopri subito tutto ciò che è accaduto nel corso dell’evento

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Latina Nerd Fest

Il weekend del 6 e 7 giugno, il Campo CONI di Latina si è trasformato in un grande spazio di immaginazione, partecipazione e cultura condivisa. Come? Celebrando due giornate con: ospiti nazionali, cosplay, iniziative su temi come K-pop, gaming, fumetto, musica live, laboratori e attività per famiglie. 

Il Latina Nerd Fest 2026 chiude la sua nuova edizione con un’affluenza record e una partecipazione superiore a ogni aspettativa, confermandosi come uno degli appuntamenti più vivi, trasversali e partecipati della cultura pop e nerd del territorio.

Il 6 e 7 giugno il Campo CONI di Latina si è trasformato in un grande spazio dedicato all’immaginazione, al gioco, alla creatività e alla cultura contemporanea: non una semplice fiera, ma un luogo di incontro tra community, generazioni, linguaggi e passioni diverse.

Famiglie con bambini, cosplayer, gamer, appassionati di fumetto, illustratori, creator, giovani, millennial, fotografi, curiosi e visitatori di ogni età hanno attraversato e vissuto il festival in modo attivo, caloroso e partecipe, animando aree tematiche, laboratori, palchi, contest, esposizioni e momenti di spettacolo.

Secondo le stime degli organizzatori, il festival ha raggiunto circa 12.000 presenze complessive nell’arco del weekend, grazie a un flusso costante e a un’elevata rotazione del pubblico tra attività diurne, panel culturali, aree interattive, contest, concerti e programmazione serale.

“Il Latina Nerd Fest nasce per dare casa a immaginari, passioni e linguaggi che spesso vengono considerati di nicchia, ma che oggi parlano a generazioni intere”, dichiarano Roberta Lucibello e Simone Mitjans, fondatori e direttori artistici del festival. “Vedere migliaia di persone partecipare in modo così caloroso, curioso e attivo ci conferma che non si tratta solo di intrattenimento: è cultura, è comunità, è un modo nuovo di vivere la città”.

Latina nerd Fest

Un festival partecipato, non solo attraversato

Uno degli elementi più significativi dell’edizione 2026 è stata la qualità della partecipazione. Il pubblico non si è limitato a passare tra gli stand: ha preso parte ai workshop, seguito i panel, ballato sotto il palco, partecipato ai contest, provato videogiochi indipendenti, costruito con i LEGO, fotografato i cosplayer, giocato nelle aree tematiche e vissuto il festival come una vera esperienza collettiva.

La presenza di oltre 70 espositori ha contribuito a costruire un percorso ricco e variegato tra fumetto, illustrazione, artigianato, collezionismo, gadget, autoproduzioni, giochi, prodotti importati, editoria, cultura pop e creatività indipendente.

Il Latina Nerd Fest 2026 ha dimostrato così la propria natura trasversale: un evento capace di parlare tanto alle famiglie e ai più piccoli quanto ai giovani, agli appassionati storici, ai creator, ai gamer, ai cosplayer e a una generazione adulta cresciuta con cartoni animati, videogiochi, fumetti e immaginari condivisi.

Due palchi, due anime: spettacolo e cultura

Anche quest’anno il festival ha confermato il format dei due palchi: il Main Stage, dedicato ai grandi momenti di spettacolo, musica, ospiti, contest e intrattenimento; e il Teddy Stage, cuore culturale del festival, con workshop, talk, panel e attività formative.

Sul Main Stage si sono alternati contest, ospiti, performance musicali, momenti di community e spettacoli dal vivo. Il sabato ha visto protagonista il contest K-pop, la presenza di Sonia Ceriola, per tutti Sonia di Super 3, accolta dal pubblico con grande affetto, e la Latina Nerd Night, aperta a sorpresa da Michele Avvisati, conosciuto come il Michael Jackson di Latina.

Grande energia anche per il ritorno della Super Saiyan Cartoon Band, che ha infiammato il palco con le sigle più amate dell’immaginario anime e cartoon, trasformando il concerto in un momento corale di nostalgia, festa e partecipazione.

La domenica il palco ha ospitato, tra gli altri, Leonardo Della Bianca, voce italiana di Monkey D. Luffy nella serie live action Netflix di One Piece, protagonista di un incontro molto seguito dal pubblico. Spazio anche alla gara cosplay, agli ospiti del mondo videoludico, ai momenti musicali e alla dimensione serale della Latina Nerd Night.

Il Teddy Stage ha invece rafforzato la dimensione culturale e formativa del festival, ospitando workshop di make-up anime, speech sull’intelligenza artificiale, laboratori 3D, panel dedicati al fumetto, alla creatività e alle nuove forme di espressione visiva, confermando l’ambizione del Latina Nerd Fest: non solo intrattenere, ma costruire contenuto, confronto e valore culturale.

Tra gli incontri che hanno arricchito il programma culturale del Teddy Stage, anche il panel con Paolo Di Orazio, tra gli autori più importanti del panorama horror italiano, che ha approfondito il tema della paura come forma di catarsi in un dialogo con il creator Dagon Chapters. Spazio anche alla creatività come professione e linguaggio contemporaneo grazie all’incontro che ha visto protagonisti Andrea Cavazzuti, designer di Factanza, Emanuele Di Giorgi, CEO di Tunué, e Simone Mitjans, co-organizzatore del Latina Nerd Fest, in un confronto dedicato ai processi creativi, alla comunicazione e alle opportunità offerte dalle industrie culturali.

Il programma formativo ha inoltre ospitato una lezione dedicata al mondo della modellazione e stampa 3D con Mario Gentile e un workshop sulla lavorazione artigianale del cuoio tenuto da Giairo, artigiano proveniente dall’Abruzzo, contribuendo ad ampliare ulteriormente l’offerta di contenuti dedicati alla manualità, all’innovazione e alle professioni creative.

Il Teddy Stage ha raccontato la cultura pop anche attraverso formule più leggere e partecipative. Tra queste, il format proposto da Enea e Gabriel di Crazy Comics, giovani content creator presenti durante il festival, che hanno coinvolto il pubblico in un originale “tribunale” dedicato al mondo dei cinecomics, trasformando il dibattito sul miglior film tratto dai fumetti di sempre in un momento di confronto, intrattenimento e partecipazione collettiva. La loro presenza ha contribuito ad avvicinare il linguaggio dei creator digitali ai contenuti culturali del festival, favorendo il dialogo tra community, appassionati e nuove generazioni.

A contribuire al clima di entusiasmo e partecipazione del weekend anche Flemd, content creator campano seguito dalla community nerd e pop, che con la sua presenza ha animato diversi momenti della manifestazione, incontrando il pubblico e contribuendo a rafforzare il legame tra creator digitali e appassionati presenti al festival.

Latina Nerd Fest

Gaming, indie e nuovi linguaggi: il videogioco come cultura

Tra i momenti più rilevanti dell’edizione 2026, il festival ha dato ampio spazio al mondo del videogioco, con ospiti e contenuti capaci di andare oltre la semplice dimensione ludica.

Sul palco sono intervenuti Massimiliano “Save a Gamer”, noto divulgatore videoludico, Diego Sacchetti, sviluppatore attivo nella scena italiana, e Matteo Corradini, narrative designer conosciuto anche per il suo lavoro con The Pills. Insieme a Simone Mitjans e Lorenzo Cirelli, hanno animato un confronto sull’evoluzione dei videogiochi indipendenti e sul ruolo della scena indie in un mercato sempre più complesso.

Il panel ha toccato temi centrali del dibattito contemporaneo: la crisi economica delle grandi produzioni tripla A, il valore artistico del videogioco, la definizione stessa di “indie”, la sovrapproduzione dei titoli indipendenti, la scoperta delle nuove perle creative e le opportunità per chi vuole sviluppare un proprio progetto videoludico.

A rafforzare questo racconto è stato l’Indie Showcase, che ha permesso al pubblico di provare in anteprima videogiochi indipendenti e confrontarsi direttamente con sviluppatori e studi creativi. Tra i progetti presenti: MÖRK BORG Heresy Supreme di Morbidware, con Diego Sacchetti; Caracoles di Yonder, con Giuseppe Mancini; The Fortress di Baryonix Games, con Davide Massarini; Interactive Manual of Compulsive Distress di Synthex Punks, con Simone Tiberti; e Dungeon Rise di REIMEI Studios, con Edoardo Cinus, Stefano Di Marco e Damiano Martelluzzi.

Nerd Startup Competition: quando la cultura pop incontra l’impresa

La dimensione dell’innovazione è stata protagonista anche con la Nerd Startup Competition, realizzata con il supporto di Virgilio 2080 ed EXO.

Il progetto ha dato spazio a idee imprenditoriali nate attorno ai mondi della tecnologia, del gaming, della creatività digitale, dell’intrattenimento e della cultura pop, offrendo ai partecipanti un’occasione di confronto, orientamento e crescita.

Con questa iniziativa, il Latina Nerd Fest ha rafforzato la propria identità di evento capace non solo di aggregare una community, ma anche di generare connessioni, competenze e nuove opportunità per il territorio.

Cosplay, K-pop e community: il pubblico protagonista

Grande partecipazione anche per la Gara Cosplay, tra i momenti più attesi e apprezzati dell’intero weekend. I giudici del contest fanno parte della rosa delle eccellenze del mondo nerd, ciascuno specializzato in un ramo specifico: dalla sartoria al make-up, dal 3D al prop making.

I premi del contest cosplay sono stati sostenuti da Tunué, da Pietro Mastroieni, che ha realizzato una maschera interamente a mano a tema X-Men, da Bencio Ricami, artigiano dell’abbigliamento ricamato e promotore delle eccellenze Made in Italy, e da Panda Hub Store di Latina, con prodotti d’importazione e action figure.

Il mondo K-pop è stato protagonista grazie a K-pop Roma e Dintorni, realtàdella Capitale impegnata nella promozione della cultura coreana, che ha curato showcase, contest, random dance e masterclass di ballo con due insegnanti di eccezione. A sostenere i premi del contest K-pop anche Babouit di Barbara D’Alessandro, artigiana con produzione a tema K-pop.

La risposta del pubblico ha confermato la forza di queste community: giovani, ballerini, performer, cosplayer e appassionati hanno trasformato il festival in uno spazio di espressione, riconoscimento e appartenenza.

A contribuire all’atmosfera partecipativa e ironica che caratterizza il Latina Nerd Fest è stata anche Taffo Latina, partner dell’edizione 2026, che ha allestito un’area relax dedicata ai visitatori e ha preso parte alle attività del festival con una presenza scenica diventata immediatamente riconoscibile dal pubblico.

Il celebre Tristo Mietitore del brand ha infatti animato diversi momenti della manifestazione, accompagnando anche i quiz e le attività di intrattenimento che hanno coinvolto la community nel corso del weekend. Il sabato, in particolare, Taffo ha sostenuto le iniziative proposte dai creator locali del Divano Astarnato, mentre la domenica ha accompagnato il quiz serale organizzato dai creator di Taccuino del Trapasso , in un incontro che ha saputo unire cultura nerd, intrattenimento e la cifra comunicativa dissacrante che contraddistingue il marchio.

Latina Nerd Fest

Musica live e spettacolo: dalla nostalgia cartoon all’idol culture

La componente musicale ha rappresentato una delle anime più coinvolgenti del festival.

Sul palco si sono alternati Bakarang, progetto d’intrattenimento made in Napoli, con Sharuri ed il suo corpo di ballo in uno show dedicato alle sigle iconiche dei cartoni animati; Valentina Carati, idol italiana che ha cantato live anche in lingua originale giapponese; Giuggi’s Cosplay, con un fantasy medley al violino; la Super Saiyan Cartoon Band; Michele Avvisati con il suo omaggio a Michael Jackson; e Music Icons, progetto cosplay musicale.

A completare la dimensione serale, la selezione musicale di Natua, che ha accompagnato la Latina Nerd Night in un clima di festa, leggerezza e aggregazione.

Fumetto, illustrazione, formazione e artigianato creativo

Il Latina Nerd Fest 2026 ha dedicato ampio spazio anche al fumetto, all’illustrazione e alla formazione artistica.

L’area legata a Tunué ha ospitato attività e laboratori dedicati al disegno, permettendo ai partecipanti di avvicinarsi a personaggi e linguaggi dell’immaginario pop, da Sonic a Gumball, da SpongeBob alle Superchicche, fino a Peratoons e altri mondi narrativi vicini ai più giovani.

Nel programma anche workshop e incontri con figure e realtà legate al fumetto, all’editoria e alla creatività, tra cui Katja Centomo, autrice di Monster Allergy, Martina Naldi, Spike Comics e Latina Comics School. Quest’ultima, oltre a essere presente al festival, ha contribuito con una mostra dedicata agli studenti e con un momento di consegna dei diplomi, rafforzando il legame tra festival, formazione e territorio.

Enadil ha portato laboratori di make-up artistico a tema anime, attività di sensibilizzazione sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e workshop dedicati al webtoon con Serena Tonelli.

Particolarmente significativo anche il workshop con Pietro Mastroieni, in arte Peciu, campione italiano di prop making, sostenuto da COMEL. Il workshop ha mostrato come l’alluminio possa diventare una risorsa creativa nel mondo del cosplay e della costruzione di oggetti scenici, unendo competenza tecnica, artigianato, sostenibilità e immaginario pop.

COMEL, tra i principali sostenitori dell’edizione 2026, ha contribuito in modo importante alla valorizzazione della dimensione creativa e formativa del festival, sostenendo un contenuto capace di collegare industria, materiali, manualità e nuove economie creative.

Il disegno e l’illustrazione sono stati protagonisti del festival non solo attraverso i workshop dell’area creativa Tunué, curati da Spike Comics, Serena Tonelli per Enadil e Spazio Zero Lab, realtà dedicata allo sviluppo della creatività dei più giovani, ma anche grazie alla presenza di numerosi artisti e professionisti del territorio.

Tra esposizioni artistiche, live drawing e momenti di confronto con il pubblico, hanno partecipato realtà e talenti locali come Morgan Steves e Davide Milani, che hanno portato al festival il dialogo tra arte e tatuaggio su tela; gli artisti locali Doppiasberla e Pasquale Vezza; l’illustratrice Valentina Bartolotta; e Ilaria Palleschi, autrice di Nereidi e vincitrice del Premio del Pubblico al Romics 2026, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale e artistica della manifestazione.

La domenica, inoltre, l’arte urbana ha trovato spazio con la presenza di Funkamore, street artist noto per aver trasformato la cultura nerd e pop in una forma di espressione attraverso la tecnica della bomboletta spray. L’artista ha realizzato una sessione di live painting particolarmente apprezzata dal pubblico, sostenuta da Tokyo Geeks, nuova realtà romana dedicata alla cultura nerd e definita dai fondatori come la prima “edicola nerd”, le cui serrande sono state decorate proprio dalle opere di Funkamore.

LEGO, gioco, rievocazione, associazioni e attività per famiglie

Tra le aree più apprezzate dal pubblico anche la mini mostra LEGO curata da RomaBrick, con diorami, costruzioni e un’area sfusa dove bambini, famiglie e appassionati hanno potuto giocare, costruire e interagire direttamente con i mattoncini.

Ampio spazio anche alle associazioni e alle attività interattive: Virtual Cosplay, Emporio del Gufo, Spazio Zero, ARS Historica e D&D Nuova Era, realtà che hanno contribuito ad arricchire il programma con esperienze, dimostrazioni e contenuti per pubblici diversi.

Emporio del Gufo ha portato attività a tema Harry Potter, tra quidditch babbano e laboratori di pozioni, facendo sognare grandi e piccoli. ARS Historica ha proposto dimostrazioni di combattimento storico e rievocazione, mentre Spazio Zero Lab ha contribuito con attività legate al disegno manga e alla creatività. D&D Nuova Era ha invece portato al festival sessioni one-shot di Dungeons & Dragons, offrendo ai partecipanti la possibilità di vivere un’esperienza di gioco di ruolo condivisa, narrativa e immersiva.

Grande interesse anche per il torneo di Beyblade insieme ai club dedicati NeoSharx Latina e Warriors, le dimostrazioni legate al mondo Warhammer in collaborazione con Latium Chapter e la presenza di Starshop Latina, riferimento per appassionati, collezionisti e community del territorio.

Per i più piccoli e le famiglie, le attività dedicate ai bambini hanno rafforzato la natura intergenerazionale del festival, rendendo il Latina Nerd Fest uno spazio accessibile, inclusivo e capace di accogliere pubblici molto diversi tra loro.

Latina nerd Fest

Fotografia, video e racconto visuale dell’evento

L’edizione 2026 è stata raccontata anche attraverso un importante lavoro fotografico e video.

I credits delle foto ufficiali dell’evento sono di Matteo Di Giacomo, mentre i fotografi cosplay ufficiali sono Giada Pernarella e Taposh Travaglini, noti nel mondo nerd grazie ai loro scatti creativi. Alla documentazione delle due giornate hanno contribuito anche numerosi fotografi presenti sul campo, tra cui realtà legate al territorio e alla cultura fotografica locale.

La produzione video è stata curata da BluMoon Production, con Silvia Nappa, Marco Federici, Giovanni Rocco ed Emanuele Sante Granata, che hanno seguito e documentato i momenti principali del festival, contribuendo a costruire una memoria visiva dell’evento e della sua community.

Un evento gratuito, aperto e costruito per la città

Il Latina Nerd Fest conferma una scelta precisa: essere un evento gratuito, accessibile e costruito per la città.

In un momento in cui molti eventi del settore prevedono costi di accesso sempre più alti, il festival ha scelto di abbattere una barriera e permettere ad appassionati, ragazzi, cosplayer, gamer, creator, curiosi e famiglie di vivere un’esperienza condivisa senza che il costo del biglietto diventasse un limite.

La risposta del pubblico ha dimostrato quanto questa scelta sia importante: il festival non ha semplicemente accolto visitatori, ma ha generato partecipazione, socialità, relazione e senso di appartenenza.

“Abbiamo visto bambini costruire con i LEGO, adolescenti ballare sul palco, famiglie partecipare ai laboratori, cosplayer diventare protagonisti, sviluppatori raccontare i propri videogiochi, artisti incontrare il pubblico e ospiti nazionali dialogare con la community”, dichiarano Roberta Lucibello e Simone Mitjans. “È questa la vera identità del Latina Nerd Fest: un festival in cui le persone non passano soltanto, ma partecipano”.

Il ringraziamento a sponsor, partner e media

Il risultato dell’edizione 2026 è stato possibile grazie al sostegno di sponsor, partner tecnici, media partner, associazioni, espositori, volontari, artisti, fotografi, videomaker e professionisti che hanno contribuito alla costruzione dell’evento.

Gli organizzatori ringraziano gli sponsor TuriRizzo, COMEL, Tunué, Enadil, Virgilio 2080 e Taffo Latina, con cui è stata realizzata anche una campagna di comunicazione condivisa.

Tra gli sponsor tecnici e i partner che hanno reso possibile la realizzazione delle due giornate: Musica Italia, che ha curato il palco e la parte tecnica, Heineken, presente con la tecnologia dei tank e birra non pastorizzata arrivata da Massafra il giorno prima dell’evento, BluMoon Production, De Rione – realtà romana innovativa nel settore food , Acqua Capannelle e Guzzardi Inox di Alessio Guzzardi.

Per i premi dei contest si ringraziano Tunué, Pietro Mastroieni, Bencio Ricami, Panda Hub Store e Babouit di Barbara D’Alessandro.

Un ringraziamento anche ai media partner Il Muro, Latina Press, Latina Today, Latina Oggi, IPMAGAZINE e naturallmente anche noi di Popcorn Nerd, che assieme agli alle altre realtà, abbiamo accompagnato e raccontato il percorso del festival.

Il Latina Nerd Fest dà appuntamento alla prossima edizione, con l’obiettivo di continuare a crescere, rafforzare il legame con la città e consolidare Latina come punto di riferimento per la cultura nerd, pop, artistica e creativa del territorio.

Comicon e Fiere

MGWCMX 2026: Posuka Demizu e Mark Waid i primi grandi ospiti annunciati

Arrivano i primi annunci e il poster della Milan Games Week & Cartoomics 2026. L’artista Posuka Demizu, autrice della locandina, il leggendario scrittore di comics Mark Waid e John Romita Jr., i primi grandi ospiti della manifestazione che andrà in scena dal 27 al 29 novembre a Rho Fiera Milano

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MILAN GAMES WEEK & CARTOOMICS 2026:
IN MOTION

DAL 27 AL 29 NOVEMBRE TORNA L’EVENTO DI RIFERIMENTO PER GLI AMANTI DELLA CULTURA POP


Fumetti, manga, anime, videogiochi, eSport, giochi da tavolo, cinema, musica e cosplay: la cultura pop è pronta a mostrarsi in tutto il suo dinamismo e la sua poliedricità durante Milan Games Week & Cartoomics 2026, all’insegna del claim “IN MOTION”. A rappresentare lo spirito di questa edizione un key visual affidato, per la prima volta, a un’artista giapponese: Posuka Demizu, illustratrice di The Promised Neverland, che presenzierà alla tre giorni. In arrivo anche altri ospiti speciali, come il leggendario sceneggiatore di comics Mark Waid e l’attrice Angela Sant’Albano, interprete di Grace Ashcroft nel videogioco Resident Evil Requiem.

I biglietti sono già in vendita su www.milangamesweek.it 

Inizia ufficialmente la road to Milan Games Week & Cartoomics 2026, l’evento organizzato da Fiera Milano con Fandango Club Creators per celebrare la cultura pop come un caleidoscopio di linguaggi e immaginari. Dal 27 al 29 novembre, fumetto, videogioco, eSport, giochi da tavolo, collezionabili, serie tv, cinema e musica convergeranno negli spazi di Fiera Milano, per dare vita a un’indimenticabile tre giorni all’insegna delle passioni condivise.

Per l’occasione, quattro ampi padiglioni – 9, 11, 22 e 24 – accoglieranno le realtà più importanti di queste forme espressive, tante aree tematiche e numerosi ospiti di rilievo nazionale e internazionale, tra artisti, sceneggiatori, sviluppatori e content creator, con l’obiettivo di dare risalto a ogni sfaccettatura della cultura pop attraverso incontri, panel, meet & greet, spettacoli e molto altro.

Milan Games Week & Cartoomics è oggi uno degli appuntamenti di riferimento per la cultura pop e l’intrattenimento, con una rilevanza che supera i confini nazionali e coinvolge un ecosistema sempre più ampio di creatività, contenuti e innovazione – afferma Francesco Conci, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiera MilanoPer Fiera Milano rappresenta il principale progetto sviluppato nel settore dell’entertainment e un asset strategico per la crescita futura del Gruppo. La manifestazione è un punto di incontro per industrie culturali e creative, aziende, talenti e community, contribuendo allo sviluppo di una filiera che assume un ruolo sempre più centrale nell’economia culturale italiana e internazionale. Continueremo a investire in questo segmento per rafforzare il posizionamento di Milano come capitale europea della creatività e dell’intrattenimento e consolidare il ruolo di Fiera Milano come piattaforma di riferimento per lo sviluppo della passion economy“.

Il pubblico di Milan Games Week & Cartoomics è tra i più coinvolti e difficili da conquistare per i brand –  afferma Federica Aimetti, Head of Brands di Fandango Club CreatorsPer questo negli anni abbiamo lavorato per costruire un ecosistema coerente, con un’identità editoriale precisa e un linguaggio riconoscibile. La forza dell’evento nasce dalla capacità di mettere in relazione contenuti, community e partner all’interno di un’unica esperienza. È in questo contesto che i brand riescono a generare valore, diventando parte integrante dell’esperienza vissuta dal pubblico.

L’edizione 2026 ha scelto come tema l’acqua, simbolo universale di una realtà in continuo movimento. Il giorno diventa notte, il giovane diventa vecchio, all’inverno segue la primavera: ogni cosa muta, a ogni istante, trasformandosi nel suo opposto, e l’acqua è la metafora perfetta di questo principio. Anche il grande Leonardo Da Vinci – che studiò i flussi acquatici per ottimizzare il sistema milanese dei Navigli – nei suoi scritti ci ha consegnato una massima incredibilmente attuale sul tema: “L’acqua che tocchi de’ fiumi è l’ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente”.

E così è anche la cultura pop: non qualcosa di dato e immobile, ma un intreccio di mondi, linguaggi che si ibridano, correnti che si mescolano dando vita a qualcosa di sempre nuovo. Per questo, il claim di questa edizione di Milan Games Week & Cartoomics è “IN MOTION”, due parole che descrivono la cultura pop come un organismo in perenne evoluzione.

Posuka Demizu

Per la prima volta nella storia della manifestazione, a firmare il key visual è un’artista giapponese: Posuka Demizu, una delle illustratrici più riconoscibili del panorama contemporaneo, per la prima volta ospite a un festival in Italia.

La sua notorietà si deve soprattutto al manga The Promised Neverland, sceneggiato da Kaiu Shirai, un clamoroso successo da oltre 42 milioni di copie vendute in tutto il mondo che esattamente 10 anni fa ha iniziato la serializzazione su Shonen Jump, edito in Italia da J-Pop.

Il poster che ha realizzato per Milan Games Week & Cartoomics 2026 racchiude l’essenza del suo stile: visionario, sognante e allo stesso tempo ricco di dettagli, capace di coniugare dolcezza e inquietudine. Con un tratto fluido e dinamico, la sensei ha interpretato alla perfezione il tema di questa edizione, “IN MOTION”, rappresentato dall’acqua, simbolo del mutamento intrinseco a tutte le cose e forza capace di connettere universi, di mescolare l’esistente per dare vita a qualcosa di nuovo, al presente. L’acqua, insomma, come puro movimento. Tra correnti impetuose, galeoni e forzieri magici spuntano anche le iconiche macchine volanti costruite da Leonardo Da Vinci: un omaggio a una figura chiave nella storia di Milano, che ne ha saputo governare i flussi acquatici, oltre che egli stesso un grande artista.

Sono già stata in Italia qualche anno fa per un viaggio di piacere e mi è rimasto un ricordo indelebile, quindi è davvero un onore per me aver potuto realizzare questo poster! – commenta l’artista – Sono stata molto emozionata dall’idea di inserire gli schizzi di Leonardo da Vinci come motivo principale“.

In foto: Mark Waid

Oltre a Posuka Demizu, questa edizione porterà per la prima volta su un palco italiano una leggenda del fumetto statunitense, lo sceneggiatore che ha segnato in modo indelebile il destino di personaggi chiave del supereroismo come Flash e Daredevil, e penna dietro pietre miliari come Kingdom ComeMark Waid. Ecco un video-saluto preparato appositamente per i fan italiani che abbraccerà alla manifestazione!

Ma non è finita qui.

In foto: John Romita Jr.

Tornato di recente protagonista con progetti di primo piano per DC Comics, ha contribuito a ridefinirne l’universo narrativo con uno sguardo moderno ma profondamente radicato nella storia del genere. Tra i protagonisti di questa edizione anche John Romita Jr, uno dei disegnatori più iconici del fumetto americano, che ha plasmato l’immaginario visivo di personaggi fondamentali come Spider-Man, Daredevil, gli X-Men, Iron Man e Thor, oltre ad aver co-creato, insieme a Mark Millar, la serie di culto Kick-Ass.

In foto: Bill Morrison

A testimonianza della crossmedialità di cui vive la pop culture, MGWCMX 2026 ospiterà anche Bill Morrison, figura chiave dell’espansione a fumetti di serie animate di culto come The Simpsons e Futurama, di cui ha trasposto lo spirito irriverente su carta lavorando a stretto contatto proprio con Matt Groening.

Non possono mancare, infine, grandi ospiti del mondo del videogame, un mezzo di espressione sempre più riconosciuto come arte in piena regola, tanto che gli attori che danno vita ai personaggi grazie alla motion capture ora godono della stessa fama delle star hollywoodiane.

In foto: Angela Sant’Albano

Fra le tante star che saranno protagoniste di MGWCMX 2026, c’è Angela Sant’Albano, volto e voce di Grace Ashcroft, protagonista – insieme a Leon Kennedy – di Resident Evil Requiem, ultimo e acclamato capitolo della leggendaria serie Capcom.

Inoltre, anche quest’anno il Comune di Milano ha confermato il proprio sostegno all’iniziativa, dimostrandosi consapevole di quanto la pop culture sia un mezzo incredibilmente potente per coinvolgere le nuove generazioni nella vita cittadina.

Milan Games Week & Cartoomics parla il linguaggio delle nuove generazioni, valorizzandone i talenti, le passioni e la capacità di immaginare il futuro. Per questo, anche quest’anno, abbiamo scelto di sostenere la manifestazione e di accompagnarla con iniziative diffuse sul territorio dedicate ai giovani, portando l’energia creativa dell’evento in tutta la città. Milan Games Week & Cartoomics contribuisce inoltre a rafforzare il ruolo di Milano come punto di riferimento internazionale per l’industria creativa, culturale e dell’intrattenimento, capace di attrarre talenti, professionisti e visitatori da tutto il mondo e di confermarsi come una città aperta all’innovazione e ai linguaggi contemporanei ”  dichiara Martina Riva, assessore allo sport, turismo e politiche giovanili del Comune di Milano.

Per raccontare questa edizione, Milan Games Week & Cartoomics potrà contare su media partnership prestigiose con Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Radio 105 e UpTv.

Tutto questo è solo un’anticipazione: tanti altri grandi nomi calcheranno i palchi della manifestazione, e aspettano solo di essere annunciati. Nel frattempo, la biglietteria è già aperta e, come sempre, è pronta a venire incontro a ogni esigenza con diverse tipologie di ticket, modalità e abbonamenti. Per assicurarsi di esserci, basta andare su milangamesweek.it.

*Ringraziamo l’ufficio stampa della Milan Games Week & Cartoomics per la condivisione del comunicato di cui sopra

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Manca pochissimo per Latina Nerd Fest 2026: scopri ospiti e iniziative

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Latina Nerd Fest

Dopo aver conquistato migliaia di appassionati nella sua edizione inaugurale, il Latina Nerd Fest è pronto a tornare con un appuntamento che promette di alzare ulteriormente l’asticella. Il 6 e 7 giugno il Campo CONI di Latina ospiterà la seconda edizione della manifestazione dedicata alla cultura nerd e pop, un evento a ingresso gratuito che punta a diventare uno dei principali punti di riferimento del settore nel Lazio.

Cosa ci aspetta al Latina Nerd Fest?

Non si tratta soltanto di una fiera dedicata a fumetti, videogiochi e cosplay. Il Latina Nerd Fest nasce infatti con l’ambizione di costruire uno spazio capace di mettere in contatto generazioni diverse attraverso passioni condivise, creando un luogo in cui nostalgia, creatività, cultura e nuove tendenze convivono all’interno di un’unica grande community.

Tra le prime novità annunciate spicca la presenza di Sonia Ceriola, conosciuta da tutti come Sonia di Super 3. Per chi è cresciuto negli anni Novanta e nei primi Duemila nel Lazio, il suo nome rappresenta un pezzo importante dell’infanzia televisiva. Le sue trasmissioni hanno accompagnato generazioni di bambini laziali davanti allo schermo, trasformandola in una figura iconica per gli appassionati di animazione e cultura pop.

La presenza di Sonia di Super 3 è però solo il primo tassello di un programma in costruzione, che conferma la volontà del festival di allargare sempre di più il proprio orizzonte. Tra i nomi di spicco già confermati figurano Save A Gamer per il settore videoludico, Cava Design per quello del design, l’autrice Katja Centomo per il panorama del fumetto e dell’editoria e, per il mondo del doppiaggio, Leonardo della Bianca, voce ufficiale del protagonista nell’adattamento live action di One Piece.

L’edizione 2026 punta inoltre ad ampliare ulteriormente la propria offerta. Il cosplay continuerà a occupare un ruolo centrale nel programma, con una gara dedicata a chi trasforma la passione per anime, manga, videogiochi e cinema in autentica performance artistica. Accanto ai cosplayer troverà spazio anche il fenomeno K-pop, grazie a un contest che porterà sul palco esibizioni, coreografie e tutta l’energia di una delle community più attive e in crescita degli ultimi anni.

Non solo manga e fumetti..

Grande attenzione sarà riservata anche all’intrattenimento musicale. Tra gli ospiti già confermati figurano i Super Saiyan Cartoon Band, gruppo amatissimo dagli appassionati per le reinterpretazioni delle più celebri sigle dei cartoni animati e degli anime che hanno segnato intere generazioni.

Ma il Latina Nerd Fest guarda anche oltre il puro intrattenimento. La manifestazione continua infatti a distinguersi per un palinsesto culturale ricco, pensato per dare spazio non solo allo spettacolo, ma anche all’approfondimento, alla formazione e al confronto tra professionisti, creator, autori e community. Il palco culturale sarà uno dei cuori dell’evento, con talk e workshop dedicati ai diversi linguaggi della cultura pop contemporanea.

Tra le iniziative più interessanti della nuova edizione c’è inoltre la nascita della Nerd Startup Competition, un progetto sviluppato in collaborazione con Virgilio 2080 ed Exo, associazione che contribuirà alla parte formativa del percorso, con l’obiettivo di avvicinare il mondo della cultura nerd a quello dell’innovazione e dell’imprenditoria.

Il Latina Nerd Fest non è una semplice fiera

L’evento confermerà inoltre la sua doppia anima. Durante il giorno il festival sarà dedicato principalmente alla community nerd, con stand, aree tematiche, ospiti, attività interattive e momenti di incontro. La sera, invece, si trasformerà nella Latina Nerd Night, una dimensione più orientata allo spettacolo e all’intrattenimento.

Particolarmente significativa la scelta degli organizzatori di mantenere l’ingresso gratuito. In un panorama in cui il costo dei grandi eventi continua a crescere, il Latina Nerd Fest sceglie di puntare sull’accessibilità, favorendo la partecipazione di giovani, famiglie e appassionati senza barriere economiche.

Non mancherà infine una componente solidale. Il merchandising ufficiale dell’evento, realizzato con illustrazioni esclusive dell’artista Valentina Bartolotta, contribuirà a sostenere associazioni e strutture del territorio impegnate nella tutela degli animali.

Quella del 2026 si presenta dunque come un’edizione più ambiziosa, più ricca e più consapevole della propria identità. Un festival che vuole parlare agli appassionati storici senza rinunciare ad aprirsi a nuovi pubblici, trasformando Latina per un weekend nella capitale della cultura nerd e pop del territorio.

Per info e registrazione (al fine di poter entrare gratuitamente) visita il loro sito web: www.latinanerdfest.it

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Torino Comics 2026: il coraggio di cambiare non basta

Luci e ombre della XXX Edizione del Torino Comics che ha visto una nuova location e una nuova formula: una fiera outdoor al Parco La Certosa di Collegno

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Si è chiusa il 1° giugno la XXX edizione del Torino Comics che, per la prima volta dopo molti anni al Lingotto Fiere di Torino, ha visto la manifestazione cambiare location e trasferirsi al Parco della Certosa di Collegno (TO).

Il pubblico nerd ha risposto all’appello della storica manifestazione torinese e ha invaso il Parco della Certosa Reale di Collegno, dimostrando affetto e, soprattutto, portando entusiasmo e passione.

Questa XXX edizione, che sa molto di “anno zero”, ha offerto qualcosa di completamente rivoluzionario e diverso rispetto al passato: la presenza di un’ampia area outdoor gratuita e di una parte accessibile solo tramite l’acquisto di un ticket.

Una scelta coraggiosa e al contempo affascinante dove, purtroppo, e lo dico a malincuore, molte cose non hanno funzionato, complice una disorganizzazione generale che si è dimostrata evidente sotto diversi aspetti.

Una location suggestiva, ma dispersiva

Quando è stato scelto il Parco della Certosa come luogo in cui si sarebbe svolta la manifestazione, non sono mancate le polemiche sul fatto che il “Torino” Comics si sarebbe tenuto in un altro comune rispetto al capoluogo piemontese, una città che certo non manca di parchi e location all’aperto rinomate.

Indipendentemente da questo, la scelta di organizzare una fiera outdoor a fine maggio non è stata azzardata. Coraggiosa, ma non azzardata.

Seguendo in parte le orme di altre manifestazioni, Torino Comics ha dedicato un’ampia porzione del Parco della Certosa all’area commerciale gratuita, sviluppata lungo un percorso facilmente percorribile dall’ingresso fino al cuore del parco.

L’idea della parte gratuita è stata sicuramente vincente, richiamando moltissime persone, famiglie e anche tantissimi cosplayer che non vedevano l’ora di scattare foto e selfie in un luogo così suggestivo.

Il problema principale riguarda però la disposizione degli stand: concentrati in alcuni punti nevralgici, dove si creavano inevitabili assembramenti, e troppo dispersi in altre zone immerse nel verde. Con la grande affluenza registrata nell’area gratuita, questo ha portato le persone a trovarsi spesso stipate nelle aree commerciali, senza la possibilità di guardare con calma e fare acquisti.

Al contrario, altre aree, compresa parte della zona food, risultavano dislocate e poco visibili, oltre che prive di indicazioni sufficienti.

Ed è proprio questo un altro problema emerso: la mancanza di una segnaletica adeguata che, oltre alla mappa all’ingresso, aiutasse i visitatori, soprattutto quelli paganti, a orientarsi e raggiungere facilmente le aree di interesse.

Un biglietto costoso per quello che aveva da offrire

Ma Torino Comics non è stato solo bancarelle e food truck: la manifestazione ha ospitato anche autori, eventi, incontri e concerti. Giorgio Cavazzano, Marco Gervasio, Ivo Milazzo e Milo Manara sono stati tra i grandi nomi del fumetto presenti. Sul fronte dell’intrattenimento non sono mancati Cristina D’Avena e Giorgio Vanni con le loro iconiche sigle dei cartoni animati, Giovanni Mucciaccia con il suo Art Attack e, per l’area Eros & Ethos, Valentina Nappi.

Senza dimenticare l’area Japan con Kenta Suzuki, i doppiatori Renato Novara, Claudio Moneta, Jolanda Granato, Emanuele Ruzza, Martina Tamburello, Jacopo Calatroni e Angela Paoletti, oltre a diversi creator tra cui LolloLacustre.

Per accedere ai panel e incontrare gli ospiti durante meet & greet e appuntamenti dedicati era necessario acquistare un ticket, il cui prezzo finale si aggirava intorno ai 22 euro.

Tralasciando la problematica relativa al ritiro del braccialetto per i ticket prenotati online per cui sono sorte moltissime polemiche (problema che l’organizzazione ha in parte risolto in corso d’opera) il costo del biglietto si è rivelato per molti eccessivo rispetto a quanto effettivamente offriva la manifestazione, considerando che le aree realmente esclusive erano poche.

L’80% del Torino Comics era visitabile senza acquistare alcun ticket. Panel, eventi e talk giornalieri si potevano contare sulle dita di una mano.

Le uniche due aree che valeva davvero la pena visitare erano l’Area Artisti curata da Vittorio Pavesio all’interno del Chiostro, suggestiva e ben organizzata nonostante alcuni problemi di spazio e contingentazione, e l’area palco, già nota per ospitare durante l’anno diversi concerti internazionali.

Ma poco altro. In vista della prossima edizione, il prezzo andrebbe rivisto oppure dovrebbero essere arricchite le aree e gli eventi a pagamento, così da differenziare realmente l’esperienza di chi acquista il ticket rispetto a chi accede esclusivamente alla parte gratuita.

Torino Comics: si può e si deve lavorare per il futuro

Il rammarico più grande è che una manifestazione storica come Torino Comics abbia dovuto, proprio nell’anno della sua XXX edizione, ridimensionarsi e presentare al pubblico che la segue da anni una fiera che, mi duole dirlo, non è stata all’altezza del suo nome.

Guardando però il bicchiere mezzo pieno, resta la buona impressione lasciata dall’entusiasmo e dai feedback positivi di gran parte del pubblico che ha partecipato e si è divertito nel Parco della Certosa. E questo rappresenta già un importante punto di (ri)partenza.

L’area a pagamento dovrebbe essere ampliata e curata meglio sotto ogni aspetto, oppure andrebbe ripensato il prezzo del ticket. Soprattutto per una fiera che ha ‘comics’ nel nome, dovrebbe essere considerato più spazio e tempo all’area fumetto.

Con una migliore organizzazione, necessaria, e facendo tesoro degli errori di questa edizione, Torino Comics potrebbe rilanciare una manifestazione che merita molto di più per storia e importanza. Ma soprattutto, a meritare di più è il pubblico del Torino Comics.

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