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Sergio Bonelli Editore presenta “ANCHE I SOGNI UCCIDONO” di Queirolo e Stano
Arriva in fumetteria e libreria il 26 giugno il nuovo volume di Sergio Bonelli Editore, Anche i sogni uccidono di Renato Queirolo e Angelo Stano
SERGIO BONELLI EDITORE
presenta
ANCHE I SOGNI UCCIDONO
In anteprima al Salone del Libro di Torino e in libreria e fumetteria dal 26 giugno, il volume inedito nato dalla collaborazione tra Queirolo e Stano.
Uscirà in libreria e fumetteria il 26 giugno, dopo la presentazione in anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino, ANCHE I SOGNI UCCIDONO, potente thriller fantascientifico che vede insieme Renato Queirolo e Angelo Stano.
In uno scenario alla Blade Runner, ma non così cupo e senza replicanti, vivono e agiscono Rhea e Sebastian. Lei ha un talento straordinario per l’ingegneria cyberobotica: si progetta e si costruisce i suoi assistenti. E li impiega nella sua attività di detective doppio zero. Lui, il professor Hack, è stato un creatore di memorie per Sweetdream, ora cerca di ripararne i danni, più volte letali. Sweetdream è il prodotto della EGO Corporation che consente, dormendo, di sognare di vivere nei panni di donne o di uomini di successo, invidiabili. Naturalmente c’è chi ne abusa e gli effetti secondari cessano di essere secondari. In questa cornice agiscono anche i killers dell’agenzia Mamma Mia e la setta del Pastore Gee, la Chiesa del Nuovo Giorno. Ciò che sembra scontato non lo sarà affatto.
Il soggetto e la sceneggiatura di ANCHE I SOGNI UCCIDONO sono di Renato Queirolo in collaborazione con Angelo Stano, autore delle illustrazioni e dell’immagine di copertina.
ANCHE I SOGNI UCCIDONO
Soggetto e sceneggiatura: Renato Queirolo
Disegni e Copertina: Angelo Stano
Formato: 22 x29,7 cm, colore
Tipologia: Cartonato
Pagine: 176
ISBN code: 979-12-5629-277-6
Prezzo: 28 euro
Online e sui social:
https://www.sergiobonelli.it/prodotto/anche-i-sogni-uccidono/
https://www.facebook.com/SergioBonelliEditoreUfficiale/
https://www.instagram.com/sergiobonellieditoreufficiale/
Di seguito due tavole dell’opera:
*Ringraziamo gli uffici stampa Sergio Bonelli Editore per la condivisione del comunicato di cui sopra
Eventi
Torna Cinema sul Tetto – Visioni Periferiche, il 1° cinema sospeso d’Italia
Cinema sul Tetto – Visioni Periferiche riaccende l’arena sulla terrazza di Roma Est: film, incontri prefilm con Valerio Desirò, ospiti del mondo del cinema e la collaborazione con Fondazione Cinema per Roma
Torna al Casilino Sky Park Cinema sul Tetto – Visioni Periferiche, il primo cinema italiano su un tetto: un’arena all’aperto sospesa sopra Roma Est, realizzata sulla terrazza al quarto piano di un ex parcheggio multipiano oggi rigenerato in spazio culturale, sportivo e sociale.
Ogni martedì, la terrazza di Casilino Sky Park si trasforma in una piazza cinematografica a cielo aperto, con una programmazione pensata per un pubblico ampio, trasversale e popolare. Un progetto che porta il cinema fuori dai luoghi tradizionali e lo colloca nel cuore dei quartieri, dentro un’esperienza collettiva fatta di visione, incontro e partecipazione.
La nuova edizione conferma il ruolo di Casilino Sky Park come presidio culturale di Roma Est e come esempio concreto di rigenerazione urbana: un’infrastruttura nata come parcheggio multipiano, trasformata negli anni in una terrazza aperta alla città, capace di ospitare cinema, musica, sport, attività sociali e produzioni culturali.
All’interno della rassegna nasce Personal Trailer, il nuovo format prefilm condotto da Valerio Desirò. Prima della proiezione, Desirò dialogherà con attori, registi, autori e protagonisti del mondo del cinema, in incontri informali tra aneddoti, ricordi, percorsi personali e sguardi sul grande schermo.
Il format vuole accompagnare il pubblico alla visione del film con un momento leggero e accessibile, capace di avvicinare il cinema a chi lo fa, lo racconta e lo attraversa. Un trailer personale, più che del film, dei protagonisti che ogni settimana saliranno sulla terrazza.
La rassegna si aprirà martedì 16 giugno con Muori di lei di Stefano Sardo (2025), thriller sentimentale ambientato durante il lockdown del 2020, in cui una passione improvvisa e incontrollabile trascina il protagonista in una spirale di desiderio, ossessione e conseguenze inattese. Ospiti della serata di Personal Trailer saranno Stefano Sardo e Maria Chiara Giannetta.
A brevissimo sarà annunciato il calendario completo della rassegna con tutti i film e gli ospiti delle prossime settimane.
Cinema sul Tetto – Visioni Periferiche è realizzato in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma e con il contributo del Municipio V Roma Capitale.
La rassegna si svolgerà ogni martedì sulla terrazza di Casilino Sky Park, in Viale della Bella Villa 106, al quarto piano.
Programma del martedì
Ore 20:15 – Personal Trailer: Valerio Desirò dialoga con i protagonisti del mondo del cinema
Ore 21:00 – Proiezione del film
Ingresso gratuito con tessera.
Info, calendario e ospiti: https://casilinoskypark.it/cinema-sul-tetto-2026
*Ringraziamo gli uffici stampa della Fondazione Cinema Roma per la condivisione del comunicato di cui sopra
Comicon e Fiere
Il Latina Nerd Fest chiude la sua 2edizione con affluenza record
Siamo stati media partner della seconda edizione del Latina NERD Fest. Scopri subito tutto ciò che è accaduto nel corso dell’evento
Il weekend del 6 e 7 giugno, il Campo CONI di Latina si è trasformato in un grande spazio di immaginazione, partecipazione e cultura condivisa. Come? Celebrando due giornate con: ospiti nazionali, cosplay, iniziative su temi come K-pop, gaming, fumetto, musica live, laboratori e attività per famiglie.
Il Latina Nerd Fest 2026 chiude la sua nuova edizione con un’affluenza record e una partecipazione superiore a ogni aspettativa, confermandosi come uno degli appuntamenti più vivi, trasversali e partecipati della cultura pop e nerd del territorio.
Il 6 e 7 giugno il Campo CONI di Latina si è trasformato in un grande spazio dedicato all’immaginazione, al gioco, alla creatività e alla cultura contemporanea: non una semplice fiera, ma un luogo di incontro tra community, generazioni, linguaggi e passioni diverse.
Famiglie con bambini, cosplayer, gamer, appassionati di fumetto, illustratori, creator, giovani, millennial, fotografi, curiosi e visitatori di ogni età hanno attraversato e vissuto il festival in modo attivo, caloroso e partecipe, animando aree tematiche, laboratori, palchi, contest, esposizioni e momenti di spettacolo.
Secondo le stime degli organizzatori, il festival ha raggiunto circa 12.000 presenze complessive nell’arco del weekend, grazie a un flusso costante e a un’elevata rotazione del pubblico tra attività diurne, panel culturali, aree interattive, contest, concerti e programmazione serale.
“Il Latina Nerd Fest nasce per dare casa a immaginari, passioni e linguaggi che spesso vengono considerati di nicchia, ma che oggi parlano a generazioni intere”, dichiarano Roberta Lucibello e Simone Mitjans, fondatori e direttori artistici del festival. “Vedere migliaia di persone partecipare in modo così caloroso, curioso e attivo ci conferma che non si tratta solo di intrattenimento: è cultura, è comunità, è un modo nuovo di vivere la città”.

Un festival partecipato, non solo attraversato
Uno degli elementi più significativi dell’edizione 2026 è stata la qualità della partecipazione. Il pubblico non si è limitato a passare tra gli stand: ha preso parte ai workshop, seguito i panel, ballato sotto il palco, partecipato ai contest, provato videogiochi indipendenti, costruito con i LEGO, fotografato i cosplayer, giocato nelle aree tematiche e vissuto il festival come una vera esperienza collettiva.
La presenza di oltre 70 espositori ha contribuito a costruire un percorso ricco e variegato tra fumetto, illustrazione, artigianato, collezionismo, gadget, autoproduzioni, giochi, prodotti importati, editoria, cultura pop e creatività indipendente.
Il Latina Nerd Fest 2026 ha dimostrato così la propria natura trasversale: un evento capace di parlare tanto alle famiglie e ai più piccoli quanto ai giovani, agli appassionati storici, ai creator, ai gamer, ai cosplayer e a una generazione adulta cresciuta con cartoni animati, videogiochi, fumetti e immaginari condivisi.
Due palchi, due anime: spettacolo e cultura
Anche quest’anno il festival ha confermato il format dei due palchi: il Main Stage, dedicato ai grandi momenti di spettacolo, musica, ospiti, contest e intrattenimento; e il Teddy Stage, cuore culturale del festival, con workshop, talk, panel e attività formative.
Sul Main Stage si sono alternati contest, ospiti, performance musicali, momenti di community e spettacoli dal vivo. Il sabato ha visto protagonista il contest K-pop, la presenza di Sonia Ceriola, per tutti Sonia di Super 3, accolta dal pubblico con grande affetto, e la Latina Nerd Night, aperta a sorpresa da Michele Avvisati, conosciuto come il Michael Jackson di Latina.
Grande energia anche per il ritorno della Super Saiyan Cartoon Band, che ha infiammato il palco con le sigle più amate dell’immaginario anime e cartoon, trasformando il concerto in un momento corale di nostalgia, festa e partecipazione.
La domenica il palco ha ospitato, tra gli altri, Leonardo Della Bianca, voce italiana di Monkey D. Luffy nella serie live action Netflix di One Piece, protagonista di un incontro molto seguito dal pubblico. Spazio anche alla gara cosplay, agli ospiti del mondo videoludico, ai momenti musicali e alla dimensione serale della Latina Nerd Night.
Il Teddy Stage ha invece rafforzato la dimensione culturale e formativa del festival, ospitando workshop di make-up anime, speech sull’intelligenza artificiale, laboratori 3D, panel dedicati al fumetto, alla creatività e alle nuove forme di espressione visiva, confermando l’ambizione del Latina Nerd Fest: non solo intrattenere, ma costruire contenuto, confronto e valore culturale.
Tra gli incontri che hanno arricchito il programma culturale del Teddy Stage, anche il panel con Paolo Di Orazio, tra gli autori più importanti del panorama horror italiano, che ha approfondito il tema della paura come forma di catarsi in un dialogo con il creator Dagon Chapters. Spazio anche alla creatività come professione e linguaggio contemporaneo grazie all’incontro che ha visto protagonisti Andrea Cavazzuti, designer di Factanza, Emanuele Di Giorgi, CEO di Tunué, e Simone Mitjans, co-organizzatore del Latina Nerd Fest, in un confronto dedicato ai processi creativi, alla comunicazione e alle opportunità offerte dalle industrie culturali.
Il programma formativo ha inoltre ospitato una lezione dedicata al mondo della modellazione e stampa 3D con Mario Gentile e un workshop sulla lavorazione artigianale del cuoio tenuto da Giairo, artigiano proveniente dall’Abruzzo, contribuendo ad ampliare ulteriormente l’offerta di contenuti dedicati alla manualità, all’innovazione e alle professioni creative.
Il Teddy Stage ha raccontato la cultura pop anche attraverso formule più leggere e partecipative. Tra queste, il format proposto da Enea e Gabriel di Crazy Comics, giovani content creator presenti durante il festival, che hanno coinvolto il pubblico in un originale “tribunale” dedicato al mondo dei cinecomics, trasformando il dibattito sul miglior film tratto dai fumetti di sempre in un momento di confronto, intrattenimento e partecipazione collettiva. La loro presenza ha contribuito ad avvicinare il linguaggio dei creator digitali ai contenuti culturali del festival, favorendo il dialogo tra community, appassionati e nuove generazioni.
A contribuire al clima di entusiasmo e partecipazione del weekend anche Flemd, content creator campano seguito dalla community nerd e pop, che con la sua presenza ha animato diversi momenti della manifestazione, incontrando il pubblico e contribuendo a rafforzare il legame tra creator digitali e appassionati presenti al festival.

Gaming, indie e nuovi linguaggi: il videogioco come cultura
Tra i momenti più rilevanti dell’edizione 2026, il festival ha dato ampio spazio al mondo del videogioco, con ospiti e contenuti capaci di andare oltre la semplice dimensione ludica.
Sul palco sono intervenuti Massimiliano “Save a Gamer”, noto divulgatore videoludico, Diego Sacchetti, sviluppatore attivo nella scena italiana, e Matteo Corradini, narrative designer conosciuto anche per il suo lavoro con The Pills. Insieme a Simone Mitjans e Lorenzo Cirelli, hanno animato un confronto sull’evoluzione dei videogiochi indipendenti e sul ruolo della scena indie in un mercato sempre più complesso.
Il panel ha toccato temi centrali del dibattito contemporaneo: la crisi economica delle grandi produzioni tripla A, il valore artistico del videogioco, la definizione stessa di “indie”, la sovrapproduzione dei titoli indipendenti, la scoperta delle nuove perle creative e le opportunità per chi vuole sviluppare un proprio progetto videoludico.
A rafforzare questo racconto è stato l’Indie Showcase, che ha permesso al pubblico di provare in anteprima videogiochi indipendenti e confrontarsi direttamente con sviluppatori e studi creativi. Tra i progetti presenti: MÖRK BORG Heresy Supreme di Morbidware, con Diego Sacchetti; Caracoles di Yonder, con Giuseppe Mancini; The Fortress di Baryonix Games, con Davide Massarini; Interactive Manual of Compulsive Distress di Synthex Punks, con Simone Tiberti; e Dungeon Rise di REIMEI Studios, con Edoardo Cinus, Stefano Di Marco e Damiano Martelluzzi.
Nerd Startup Competition: quando la cultura pop incontra l’impresa
La dimensione dell’innovazione è stata protagonista anche con la Nerd Startup Competition, realizzata con il supporto di Virgilio 2080 ed EXO.
Il progetto ha dato spazio a idee imprenditoriali nate attorno ai mondi della tecnologia, del gaming, della creatività digitale, dell’intrattenimento e della cultura pop, offrendo ai partecipanti un’occasione di confronto, orientamento e crescita.
Con questa iniziativa, il Latina Nerd Fest ha rafforzato la propria identità di evento capace non solo di aggregare una community, ma anche di generare connessioni, competenze e nuove opportunità per il territorio.
Cosplay, K-pop e community: il pubblico protagonista
Grande partecipazione anche per la Gara Cosplay, tra i momenti più attesi e apprezzati dell’intero weekend. I giudici del contest fanno parte della rosa delle eccellenze del mondo nerd, ciascuno specializzato in un ramo specifico: dalla sartoria al make-up, dal 3D al prop making.
I premi del contest cosplay sono stati sostenuti da Tunué, da Pietro Mastroieni, che ha realizzato una maschera interamente a mano a tema X-Men, da Bencio Ricami, artigiano dell’abbigliamento ricamato e promotore delle eccellenze Made in Italy, e da Panda Hub Store di Latina, con prodotti d’importazione e action figure.
Il mondo K-pop è stato protagonista grazie a K-pop Roma e Dintorni, realtàdella Capitale impegnata nella promozione della cultura coreana, che ha curato showcase, contest, random dance e masterclass di ballo con due insegnanti di eccezione. A sostenere i premi del contest K-pop anche Babouit di Barbara D’Alessandro, artigiana con produzione a tema K-pop.
La risposta del pubblico ha confermato la forza di queste community: giovani, ballerini, performer, cosplayer e appassionati hanno trasformato il festival in uno spazio di espressione, riconoscimento e appartenenza.
A contribuire all’atmosfera partecipativa e ironica che caratterizza il Latina Nerd Fest è stata anche Taffo Latina, partner dell’edizione 2026, che ha allestito un’area relax dedicata ai visitatori e ha preso parte alle attività del festival con una presenza scenica diventata immediatamente riconoscibile dal pubblico.
Il celebre Tristo Mietitore del brand ha infatti animato diversi momenti della manifestazione, accompagnando anche i quiz e le attività di intrattenimento che hanno coinvolto la community nel corso del weekend. Il sabato, in particolare, Taffo ha sostenuto le iniziative proposte dai creator locali del Divano Astarnato, mentre la domenica ha accompagnato il quiz serale organizzato dai creator di Taccuino del Trapasso , in un incontro che ha saputo unire cultura nerd, intrattenimento e la cifra comunicativa dissacrante che contraddistingue il marchio.

Musica live e spettacolo: dalla nostalgia cartoon all’idol culture
La componente musicale ha rappresentato una delle anime più coinvolgenti del festival.
Sul palco si sono alternati Bakarang, progetto d’intrattenimento made in Napoli, con Sharuri ed il suo corpo di ballo in uno show dedicato alle sigle iconiche dei cartoni animati; Valentina Carati, idol italiana che ha cantato live anche in lingua originale giapponese; Giuggi’s Cosplay, con un fantasy medley al violino; la Super Saiyan Cartoon Band; Michele Avvisati con il suo omaggio a Michael Jackson; e Music Icons, progetto cosplay musicale.
A completare la dimensione serale, la selezione musicale di Natua, che ha accompagnato la Latina Nerd Night in un clima di festa, leggerezza e aggregazione.
Fumetto, illustrazione, formazione e artigianato creativo
Il Latina Nerd Fest 2026 ha dedicato ampio spazio anche al fumetto, all’illustrazione e alla formazione artistica.
L’area legata a Tunué ha ospitato attività e laboratori dedicati al disegno, permettendo ai partecipanti di avvicinarsi a personaggi e linguaggi dell’immaginario pop, da Sonic a Gumball, da SpongeBob alle Superchicche, fino a Peratoons e altri mondi narrativi vicini ai più giovani.
Nel programma anche workshop e incontri con figure e realtà legate al fumetto, all’editoria e alla creatività, tra cui Katja Centomo, autrice di Monster Allergy, Martina Naldi, Spike Comics e Latina Comics School. Quest’ultima, oltre a essere presente al festival, ha contribuito con una mostra dedicata agli studenti e con un momento di consegna dei diplomi, rafforzando il legame tra festival, formazione e territorio.
Enadil ha portato laboratori di make-up artistico a tema anime, attività di sensibilizzazione sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale e workshop dedicati al webtoon con Serena Tonelli.
Particolarmente significativo anche il workshop con Pietro Mastroieni, in arte Peciu, campione italiano di prop making, sostenuto da COMEL. Il workshop ha mostrato come l’alluminio possa diventare una risorsa creativa nel mondo del cosplay e della costruzione di oggetti scenici, unendo competenza tecnica, artigianato, sostenibilità e immaginario pop.
COMEL, tra i principali sostenitori dell’edizione 2026, ha contribuito in modo importante alla valorizzazione della dimensione creativa e formativa del festival, sostenendo un contenuto capace di collegare industria, materiali, manualità e nuove economie creative.
Il disegno e l’illustrazione sono stati protagonisti del festival non solo attraverso i workshop dell’area creativa Tunué, curati da Spike Comics, Serena Tonelli per Enadil e Spazio Zero Lab, realtà dedicata allo sviluppo della creatività dei più giovani, ma anche grazie alla presenza di numerosi artisti e professionisti del territorio.
Tra esposizioni artistiche, live drawing e momenti di confronto con il pubblico, hanno partecipato realtà e talenti locali come Morgan Steves e Davide Milani, che hanno portato al festival il dialogo tra arte e tatuaggio su tela; gli artisti locali Doppiasberla e Pasquale Vezza; l’illustratrice Valentina Bartolotta; e Ilaria Palleschi, autrice di Nereidi e vincitrice del Premio del Pubblico al Romics 2026, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale e artistica della manifestazione.
La domenica, inoltre, l’arte urbana ha trovato spazio con la presenza di Funkamore, street artist noto per aver trasformato la cultura nerd e pop in una forma di espressione attraverso la tecnica della bomboletta spray. L’artista ha realizzato una sessione di live painting particolarmente apprezzata dal pubblico, sostenuta da Tokyo Geeks, nuova realtà romana dedicata alla cultura nerd e definita dai fondatori come la prima “edicola nerd”, le cui serrande sono state decorate proprio dalle opere di Funkamore.
LEGO, gioco, rievocazione, associazioni e attività per famiglie
Tra le aree più apprezzate dal pubblico anche la mini mostra LEGO curata da RomaBrick, con diorami, costruzioni e un’area sfusa dove bambini, famiglie e appassionati hanno potuto giocare, costruire e interagire direttamente con i mattoncini.
Ampio spazio anche alle associazioni e alle attività interattive: Virtual Cosplay, Emporio del Gufo, Spazio Zero, ARS Historica e D&D Nuova Era, realtà che hanno contribuito ad arricchire il programma con esperienze, dimostrazioni e contenuti per pubblici diversi.
Emporio del Gufo ha portato attività a tema Harry Potter, tra quidditch babbano e laboratori di pozioni, facendo sognare grandi e piccoli. ARS Historica ha proposto dimostrazioni di combattimento storico e rievocazione, mentre Spazio Zero Lab ha contribuito con attività legate al disegno manga e alla creatività. D&D Nuova Era ha invece portato al festival sessioni one-shot di Dungeons & Dragons, offrendo ai partecipanti la possibilità di vivere un’esperienza di gioco di ruolo condivisa, narrativa e immersiva.
Grande interesse anche per il torneo di Beyblade insieme ai club dedicati NeoSharx Latina e Warriors, le dimostrazioni legate al mondo Warhammer in collaborazione con Latium Chapter e la presenza di Starshop Latina, riferimento per appassionati, collezionisti e community del territorio.
Per i più piccoli e le famiglie, le attività dedicate ai bambini hanno rafforzato la natura intergenerazionale del festival, rendendo il Latina Nerd Fest uno spazio accessibile, inclusivo e capace di accogliere pubblici molto diversi tra loro.

Fotografia, video e racconto visuale dell’evento
L’edizione 2026 è stata raccontata anche attraverso un importante lavoro fotografico e video.
I credits delle foto ufficiali dell’evento sono di Matteo Di Giacomo, mentre i fotografi cosplay ufficiali sono Giada Pernarella e Taposh Travaglini, noti nel mondo nerd grazie ai loro scatti creativi. Alla documentazione delle due giornate hanno contribuito anche numerosi fotografi presenti sul campo, tra cui realtà legate al territorio e alla cultura fotografica locale.
La produzione video è stata curata da BluMoon Production, con Silvia Nappa, Marco Federici, Giovanni Rocco ed Emanuele Sante Granata, che hanno seguito e documentato i momenti principali del festival, contribuendo a costruire una memoria visiva dell’evento e della sua community.
Un evento gratuito, aperto e costruito per la città
Il Latina Nerd Fest conferma una scelta precisa: essere un evento gratuito, accessibile e costruito per la città.
In un momento in cui molti eventi del settore prevedono costi di accesso sempre più alti, il festival ha scelto di abbattere una barriera e permettere ad appassionati, ragazzi, cosplayer, gamer, creator, curiosi e famiglie di vivere un’esperienza condivisa senza che il costo del biglietto diventasse un limite.
La risposta del pubblico ha dimostrato quanto questa scelta sia importante: il festival non ha semplicemente accolto visitatori, ma ha generato partecipazione, socialità, relazione e senso di appartenenza.
“Abbiamo visto bambini costruire con i LEGO, adolescenti ballare sul palco, famiglie partecipare ai laboratori, cosplayer diventare protagonisti, sviluppatori raccontare i propri videogiochi, artisti incontrare il pubblico e ospiti nazionali dialogare con la community”, dichiarano Roberta Lucibello e Simone Mitjans. “È questa la vera identità del Latina Nerd Fest: un festival in cui le persone non passano soltanto, ma partecipano”.
Il ringraziamento a sponsor, partner e media
Il risultato dell’edizione 2026 è stato possibile grazie al sostegno di sponsor, partner tecnici, media partner, associazioni, espositori, volontari, artisti, fotografi, videomaker e professionisti che hanno contribuito alla costruzione dell’evento.
Gli organizzatori ringraziano gli sponsor TuriRizzo, COMEL, Tunué, Enadil, Virgilio 2080 e Taffo Latina, con cui è stata realizzata anche una campagna di comunicazione condivisa.
Tra gli sponsor tecnici e i partner che hanno reso possibile la realizzazione delle due giornate: Musica Italia, che ha curato il palco e la parte tecnica, Heineken, presente con la tecnologia dei tank e birra non pastorizzata arrivata da Massafra il giorno prima dell’evento, BluMoon Production, De Rione – realtà romana innovativa nel settore food , Acqua Capannelle e Guzzardi Inox di Alessio Guzzardi.
Per i premi dei contest si ringraziano Tunué, Pietro Mastroieni, Bencio Ricami, Panda Hub Store e Babouit di Barbara D’Alessandro.
Un ringraziamento anche ai media partner Il Muro, Latina Press, Latina Today, Latina Oggi, IPMAGAZINE e naturallmente anche noi di Popcorn Nerd, che assieme agli alle altre realtà, abbiamo accompagnato e raccontato il percorso del festival.
Il Latina Nerd Fest dà appuntamento alla prossima edizione, con l’obiettivo di continuare a crescere, rafforzare il legame con la città e consolidare Latina come punto di riferimento per la cultura nerd, pop, artistica e creativa del territorio.
Comics
Rob Liefeld: nuova polemica sui social contro Marvel
Rob Liefeld si scaglia sui social contro la Marvel in quanto nell’ultimo Omnibus dedicato a New Mutants viene riportato nei credits come solo disegnatore e non anche come sceneggiatore di alcune storie fondamentali
Non è certo la prima volta che Rob Liefeld esprime pubblicamente il proprio malcontento nei confronti della Marvel, ma questa volta il co-creatore di Deadpool e tra i fondatori di Image Comics, sembra aver trovato un nuovo motivo per alzare i toni della polemica.
Tutto è nato dall’annuncio del quarto volume omnibus dedicato a The New Mutants. Dopo aver visionato il materiale promozionale diffuso dalla Casa delle Idee, Liefeld ha scoperto di essere stato accreditato esclusivamente come disegnatore all’interno del volume, senza alcun riferimento al suo contributo come sceneggiatore.
Una scelta che l’autore non ha affatto gradito e che lo ha spinto a sfogarsi sui social. Ecco quanto riportato dallo stesso Liefeld su X:
«Sì, nonostante abbia scritto i numeri più venduti di New Mutants mai pubblicati , non sono elencato [come autore]. È stato grazie ai miei scritti che i numeri dal 98 al 100 hanno venduto 2,2 milioni di copie. Si tratta di un numero superiore a quello dell’intero anno precedente al mio ingresso nel team. New Mutants vendeva 110.000 copie in un mare di fumetti degli X-Men che ne vendevano 350.000 e oltre» – Rob Liefeld
La critica di Liefeld non si è però fermata alla questione dei crediti. L’artista ha infatti allargato il discorso al rapporto storico tra Marvel e i suoi creatori, chiamando in causa alcune delle figure più importanti della storia del fumetto americano.
«In conclusione, la Marvel tratta i creatori come spazzatura. Lo ha sempre fatto. Jack Kirby li ha citati in giudizio. Per due decenni. Gli eredi vogliono insabbiare la questione ora che hanno raggiunto un accordo, ma a Jack la cosa ha fatto venire la nausea. Steve Ditko ha citato in giudizio la Marvel. Non possono fare a meno di trattare i creatori di magia come spazzatura»* – Rob Liefeld
*secondo quanto riportato da Popverse
Chi è Rob Liefeld e perché la sua opinione pesa
Nel bene e nel male, Rob Liefeld è una delle figure più influenti e divisive della storia moderna del fumetto statunitense. Durante la sua permanenza in Marvel contribuì alla creazione di personaggi destinati a diventare icone come Deadpool, Cable e Domino, prima di lasciare la casa editrice all’inizio degli anni Novanta insieme ad autori del calibro di Todd McFarlane, Jim Lee, Marc Silvestri, Whilce Portacio e Jim Valentino per dare vita a Image Comics.
Nel corso della sua carriera ha inoltre lavorato su serie come X-Force, Deathstroke e Hawk and Dove, oltre ad aver creato franchise originali molto apprezzati dai lettori come Youngblood, Brigade e Supreme.
L’autobiografia cancellata e il successo di Youngblood
Negli ultimi mesi Liefeld ha fatto parlare di sé anche per un’altra decisione sorprendente: la cancellazione della sua autobiografia, un progetto che sembrava ormai vicino alla pubblicazione.
“Perché guardare indietro quando si può vivere nel presente e guardare avanti?“, ha spiegato l’autore. Liefeld ha inoltre raccontato di essersi scusato con il proprio editore e di aver persino restituito l’anticipo ricevuto per il libro.
Nel frattempo continua il successo negli Stati Uniti di Youngblood, la sua creatura più celebre in casa Image. Recentemente la serie ha raggiunto il traguardo simbolico del numero 100 considerando tutte le incarnazioni pubblicate nel corso degli anni. Per celebrare l’evento sono state realizzate diverse copertine variant firmate da autori come Robert Kirkman, Erik Larsen, Marc Silvestri, Jim Valentino, Whilce Portacio, George Perez e lo stesso Liefeld, che ha distribuito alcune edizioni esclusive tramite il proprio sito e attraverso l’app WhatNot.
Una polemica destinata a far discutere
Il tema dei diritti degli autori e del riconoscimento del loro contributo creativo continua a essere uno degli argomenti più delicati dell’industria fumettistica americana. Le parole di Liefeld riaccendono ancora una volta il dibattito sul rapporto tra grandi editori e creatori, una discussione che accompagna il settore praticamente da sempre.
Resta da vedere se la Marvel risponderà alle accuse o se la questione si chiuderà con un aggiornamento dei crediti dell’omnibus. Nel frattempo, Rob Liefeld ha ribadito ancora una volta una posizione che porta avanti da anni e che, inevitabilmente, continua a dividere lettori e addetti ai lavori.
*Fonte del presente articolo: CBR.com
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