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I migliori manga sul calcio da leggere durante i Mondiali 2026

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I Mondiali di calcio 2026 sono finalmente arrivati (anche se per noi italiani si tratta dell’ennesima Coppa del Mondo che ci vede come semplici spettatori).

Le nazionali di tutto il mondo stanno già dando spettacolo sui campi di Stati Uniti, Canada e Messico. Ma tra una partita e l’altra, ogni appassionato di calcio sa che c’è sempre tempo per vivere altre grandi storie legate al pallone.

Il manga sportivo, e quello calcistico in particolare, ha regalato nel corso degli anni alcune delle opere più emozionanti del fumetto giapponese, capaci di raccontare non solo le partite, ma anche sacrifici, sogni, rivalità e crescita personale. Se l’atmosfera mondiale vi ha fatto venire voglia di altro calcio, ecco i manga imperdibili da recuperare!

Giant Killing: la vera partita si gioca anche fuori dal campo

La maggior parte dei manga sportivi mette al centro i giocatori. Giant Killing, scritto da Masaya Tsunamoto e illustrato da Tsujitomo, sceglie invece una strada diversa, concentrandosi sul ruolo dell’allenatore e su tutto ciò che accade dietro le quinte di una squadra professionistica.

Il protagonista è Tatsumi Takeshi, ex stella dell’East Tokyo United che, dopo aver lasciato il Giappone per trasferirsi in Inghilterra, si è costruito una reputazione come tecnico brillante e imprevedibile. Quando la sua vecchia squadra, ormai in crisi e vicina alla retrocessione, decide di richiamarlo, Tatsumi si trova davanti a una sfida apparentemente impossibile.

Ciò che rende Giant Killing così affascinante è la sua attenzione alla tattica, alla gestione dello spogliatoio e alle dinamiche economiche e sociali che ruotano attorno a un club. Una lettura perfetta per chi, guardando i Mondiali, ama analizzare schemi e strategie tanto quanto i gol.

Giant Killing è pubblicato in Italia da Panini Comics.

Blue Lock: il manga che ha rivoluzionato il calcio giapponese

Se c’è un titolo che negli ultimi anni è diventato sinonimo di manga calcistico, quello è senza dubbio Blue Lock.

Creato da Muneyuki Kaneshiro e Yusuke Nomura, il manga parte dalla delusione del Giappone ai Mondiali del 2018 e immagina una soluzione radicale: creare l’attaccante perfetto attraverso un programma di selezione spietato.

Trecento giovani talenti vengono rinchiusi nella struttura chiamata Blue Lock e costretti a competere tra loro. Solo uno potrà emergere come il bomber destinato a guidare il Giappone verso la gloria mondiale. Chi fallisce perde per sempre la possibilità di indossare la maglia della nazionale.

Con il suo mix di sport, tensione psicologica e competizione estrema, Blue Lock ha portato una ventata d’aria fresca nel genere. Non sorprende che, mentre i Mondiali 2026 stanno infiammando i tifosi di tutto il pianeta, molti lettori continuino a considerarlo il manga calcistico più influente dell’ultimo decennio.

Blue Lock è pubblicato in Italia da Panini Comics.

Captain Tsubasa: il manga che ha fatto innamorare il mondo del calcio

Prima di Blue Lock, prima di Giant Killing e prima ancora che molti lettori scoprissero i manga sportivi, esisteva Captain Tsubasa. Conosciuto in Italia come Holly e Benji, il capolavoro di Yoichi Takahashi ha ridefinito il genere calcistico e ha trasformato il pallone in un’epopea fatta di sogni, amicizia e rivalità. Ancora oggi rappresenta il punto di riferimento assoluto per qualsiasi manga dedicato al calcio e una lettura obbligata per chiunque stia vivendo l’entusiasmo dei Mondiali 2026.

La storia segue le avventure di Tsubasa Ozora (Oliver Hutton nell’adattamento italiano), un ragazzo che sogna di vincere la Coppa del Mondo con il Giappone. Tra tiri impossibili, rivalità leggendarie e partite interminabili, il manga è diventato un fenomeno culturale mondiale.

Captain Tsubasa è stato pubblicato in Italia da Star Comics.

Hungry Heart: il manga di Takahashi dopo Captain Tsubasa

Dopo aver rivoluzionato il genere con Captain Tsubasa, Yoichi Takahashi tornò a parlare di calcio con Hungry Heart, una serie più realistica e moderna rispetto alle sue opere precedenti.

Il protagonista è Kyosuke Kano, fratello minore di una superstar del calcio giapponese, che ha abbandonato questo sport proprio per sfuggire ai continui paragoni con il celebre familiare. Quando però riscopre la passione per il pallone, Kyosuke decide di tornare in campo e costruire il proprio percorso, lontano dall’ingombrante ombra del fratello. Con uno stile più vicino al calcio reale e una maggiore attenzione ai rapporti umani, Hungry Heart rappresenta una lettura imperdibile per chi cerca una storia di sport, amicizia e riscatto personale firmata da uno dei più importanti autori di manga sportivi di tutti i tempi.

Hungry Heart è stato pubblicato in Italia da Star Comics.

Per chi mastica l’inglese ecco tre chicche imperdibili!

Di seguito, invece, tre opere inedite in Italia, ma disponibili in lingua inglese e da ricercare per chi sta vivendo il Mondiale direttamente negli Stati Uniti, Canada o Messico!

Whistle!: il classico racconto dell’underdog

Prima di Blue Lock e dell’esplosione moderna dei manga calcistici, c’era Whistle! di Daisuke Higuchi, una delle serie più amate dagli appassionati del genere.

La storia segue Shō Kazamatsuri, ragazzo di bassa statura che sogna di diventare un calciatore nonostante venga continuamente sottovalutato. Dopo essere stato escluso dalla prestigiosa squadra della sua scuola, decide di trasferirsi e ricominciare da capo.

Da quel momento prende vita una classica ma efficacissima storia di sacrificio, allenamento e determinazione. Whistle! riesce ancora oggi a emozionare grazie a un protagonista con cui è facile identificarsi e a un messaggio universale: il talento conta, ma la volontà può fare la differenza.

Sayonara, Football: passione e riscatto

Tra i manga dedicati al calcio femminile, Sayonara, Football occupa un posto speciale.

L’opera di Naoshi Arakawa racconta la storia di Nozomi Onda, una quattordicenne che vive per il calcio e che si allena costantemente per migliorare. Nonostante il suo talento, si trova spesso a confrontarsi con pregiudizi e ostacoli che sembrano rallentare la sua crescita rispetto ai compagni maschi.

Determinata a dimostrare il proprio valore, Nozomi decide di affrontare ogni limite e inseguire il suo sogno senza compromessi.

Il risultato è una storia intensa e coinvolgente che affronta temi come la determinazione, l’identità e il ruolo delle donne nello sport, senza mai perdere di vista l’emozione del gioco.

Farewell, My Dear Cramer: il calcio femminile incontra il dramma sportivo

Sempre firmato da Naoshi Arakawa, Farewell, My Dear Cramer rappresenta il naturale proseguimento delle tematiche affrontate in Sayonara, Football.

Le protagoniste sono Sumire Suō e Midori Soshizaki, due talentuose giocatrici che durante le scuole medie si sono affrontate come rivali. Con l’arrivo al liceo, però, le due finiscono per ritrovarsi nella stessa squadra, quella della Warabi Seinan, formazione in difficoltà che cerca disperatamente di tornare competitiva.

Tra partite, rivalità, amicizie e problemi personali, il manga costruisce un racconto sportivo maturo e appassionante, capace di alternare momenti di grande intensità agonistica a un forte approfondimento dei personaggi.

Il compagno perfetto tra una partita e l’altra? Un ottimo manga!

Che preferiate le sfide tattiche di Giant Killing, la crescita personale di Whistle!, la competizione feroce di Blue Lock o le storie legate al calcio femminile raccontate da Naoshi Arakawa, l’importante è che troviate una lettura capace di accompagnarvi per tutta la durata del torneo.

*Fonte del presente articolo: CBR.com

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Fumetti

Frame of Manga – L’universo a fumetti di Satoshi Kon: L’eredità dei sogni

Nel 2° episodio di Frame of Manga, rubrica che ripercorre tutte le produzioni a fumetti del grande autore Satoshi Kon, parliamo de L’eredità dei sogni

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Per molte persone svegliarsi è quasi sempre un dramma. La causa della tragedia è spesso associata alla giornata lavorativa, a impegni di vario genere, o al semplice abbandono del conforto del proprio letto.

Il sogno è colui che esce incolume dall’accusa, ma quando esso né è invece artefice il momento di ritorno alla veglia assume tutt’altro sapore. Il rapporto che abbiamo con le immagini processate dal nostro cervello durante il sonno è abbastanza ambiguo: alcune volte non le ricordiamo nemmeno, altre magari le possiamo raccontare nei minimi dettagli o addirittura desideriamo rivederle dopo un brusco coito interrotto.

C’è chi grazie ai propri sogni è riuscito a realizzare arte, sebbene in situazioni non sempre piacevoli. Per esempio, la genesi dell’oscura pittura di Zdzisław Beksiński risale ad un tragico coma di tre mesi in cui egli racconta di aver visto l’inferno.

Il pittore capì subito che per non impazzire avrebbe dovuto imprimere su tela tutta la dimensione interiore che aveva attraversato.

Con sicuramente meno dolore, ecco che il sognante può farsi carico anche d’essere il fulcro di un racconto per immagini. Questo episodio della rubrica Frame of Manga parte proprio dal concetto che porta con sé il titolo dell’antologia di storie pubblicate dal leggendario Satoshi Kon tra il 1984 e il 1989 su svariate riviste di fumetti giapponesi: L’eredità dei sogni.

Tavola della storia “Abbiamo ospiti”

E tutto diventa possibile

Come per La stirpe della sirena, queste narrazioni a fumetti insegnano un Satoshi diverso da quello conosciuto nell’ambiente cinematografico. Tuttavia, se il volume analizzato nell’episodio precedente rappresentava l’esordio del futuro regista d’animazione nel mondo della serialità della nona arte, in questo caso si ripercorrono i frammenti dell’inizio di un classico percorso da mangaka.

Moltissimi giovani giapponesi infatti cominciano la loro scalata verso il successo editoriale tramite storie brevi da presentare a concorsi con la speranza di vincere la pubblicazione.

Il volume è quindi un compendio di traguardi, di soddisfazioni, ma allo stesso tempo un insieme di frammenti di desiderio volenterosi di uscire dalla prigionia di carta e inchiostro. I racconti con i quali l’antologia si apre e chiude ne sono un perfetto esempio.

Carve e Catturato si configurano subito come due fantasie a cartone animato: si tratta di fantascienze distopiche con forte impronta cinematografica, soprattutto nella costruzione delle tavole, e una volontà di ribaltare più volte durante la lettura tutte le regole dei mondi che le narrazioni stesse sembrano porre al lettore come basi.

Si percepisce il sogno del cinema, di voler trasformare quelle immagini in vero movimento, slegandosi dal fumetto. E non scordiamoci dell’amore spassionato per il maestro Katsuhiro Ōtomo: già nelle primissime illustrazioni la mente viaggia verso il grande fenomeno Akira che, volente o nolente, continua ad aleggiare sopra tutti i passati e futuri grandi maestri giapponesi.

Tavola dalla storia “Carve”

Sogni di notti di mezz’estate

L’eredità dei sogni è una continua scoperta che si trascina un retrogusto ahimè malinconico. Questo aspetto emerge ancora di più se si pone lo sguardo verso la filmografia del grande Kon: Paprika, l’ultimo imponente lascito del maestro, è veramente l’unico che proietta la realtà all’interno del sogno, mentre Pefect Blue, Millennium Actress e Tokyo Godfathers si preoccupano di scombussolare la testa del pubblico lavorando su altre sovrapposizioni fra reale e fantastico.

Vedere un autore che nel suo cinema ha sempre raccontato l’universo femminile, la sua decostruzione morale e personale tramite regole del mondo dello spettacolo, peraltro in uno sfondo ricolmo di critiche sociali al Giappone moderno, cimentarsi con un altro medium nel descrivere le sensazioni estive e le pulsioni sessuali, a volte ingenue, degli studenti liceali è ciò che più mi ha impressionato.

Un’estate in tensione, L’indomani mattina e il divertentissimo Oltre il sole sono storie che riescono ad imprimere le spiagge, il mare e le avventure che l’estate porta con sé.

È una sensazione molto difficile da spiegare, tanto da risultare anche infantile per certi versi, ma la maestria con la quale il buon Satoshi imbastisce un semplice discorso fatto in intimità fra un ragazzo e una ragazza seduti di fronte al mare notturno, oppure un raduno fra amici in cerca di ragazze da conquistare alzando un po’ il gomito in un locale è veramente straordinaria.

Ciò che viene fuori è anche una vena quasi inaspettatamente ironica. Alcuni racconti basano tutta la loro tensione su un umorismo al limite dell’assurdo, con situazioni che sfiorano la tragedia di continuo, per poi ribaltarsi con una risata sapientemente mescolata ad un sospiro di sollievo.

Tavola della storia “Joyfull Bell”

Commuoversi, spaventarsi e poi giocare a baseball

Ogni storia de L’eredità dei sogni meriterebbe un capitolo a sé stante. Eppure preferisco anche lasciarvi la sorpresa dello spavento o della lacrima di commozione all’interno delle oltre 350 pagine che compongono il volume pubblicato da Planet Manga.

Parlarvi di Joyfull Bell, Kidnappers o dell’inaspettato amore di Satoshi Kon per il baseball, che ritroverete molto spesso nella lettura, lo trovo abbastanza facoltativo.

Sia che non abbiate mai avuto modo di sperimentare i film del regista, sia che conosciate a menadito la sua produzione, questa antologia è una fantastica incubatrice di idee e sogni che uno dei più grandi maestri dell’animazione giapponese abbia mai realizzato.

Un viaggio in un vortice di frammenti, un’inestimabile eredità di inquadrature e idee registiche che retroattivamente lasciano l’amaro in bocca se si pensa a tutti sogni che questo magnifico artista non può più realizzare.


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Fumetti

SAND LAND di Akira Toriyama – Recensione

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Accolgo sempre volentieri i consigli di lettura di chi, come me, esplora generi e stili diversi alla costante ricerca di quell’opera capace di lasciarti qualcosa, e che non si riduca ad una semplice lettura destinata ad essere dimenticata non appena si gira l’ultima pagina.

Con questo spirito di esplorazione – e spingendomi verso territori che oserei definire fuori dalla mia comfort zone – ho letto SAND LAND, manga realizzato dal leggendario Akira Toriyama e serializzato in Giappone sulla rivista Weekly Shōnen Jump tra maggio e agosto del 2000.

L’opera è distribuita in Italia da Star Comics ed è stata ristampata nel 2024 in una Ultimate Edition, edizione che ho deciso di acquistare per recuperare una delle opere “minori” del sensei, autore che considero una vera leggenda del fumetto giapponese.

Non avevo particolari aspettative, se non quella di leggere qualcosa di diverso da Dragon Ball, ma la fortissima identità visiva di SAND LAND ha reso quasi inevitabile il paragone con l’opera più celebre del sensei Akira Toriyama e questa cosa ha influito sulla lettura.

Di cosa parla SAND LAND

Le chiavi di lettura dell’opera sono principalmente due.

La prima è quella più immediata e avventurosa, che vede i due demoni Beelzebub e Thief unire le forze con il misterioso Rao per partire alla ricerca di una sorgente inesauribile d’acqua, in un mondo desertico dove questa risorsa primaria scarseggia sempre di più e viene controllata da un potere centrale che ne possiede in abbondanza senza alcuna intenzione di condividerla con la popolazione.

La seconda chiave di lettura è invece quella più analitica e riflessiva. Dietro il tono leggero e scanzonato tipico di Akira Toriyama, SAND LAND affronta temi come la critica al potere tirannico, la disuguaglianza sociale, la guerra e l’abuso del controllo delle risorse, costruendo un mondo in cui i veri demoni, in fondo, non sono necessariamente quelli con le corna.

Nonostante la sua natura di volume unico – e una durata che personalmente ho trovato forse troppo breve rispetto al potenziale della storia – l’opera affronta ancora oggi tematiche incredibilmente attuali, a quasi trent’anni dalla sua pubblicazione originale.

Alcune cose funzionano, altre meno

Rischiando di risultare banale, il vero punto di forza di SAND LAND l’ho trovato proprio nei disegni di Akira Toriyama. L’opera gode infatti di un comparto artistico di altissimo livello, con character design, mezzi di trasporto e paesaggi semplicemente impeccabili. Ogni tavola trasmette immediatamente l’identità artistica del sensei e dimostra ancora una volta quanto il suo tratto sia iconico e riconoscibile.

Allo stesso tempo, però, questa fortissima identità visiva rappresenta anche uno dei limiti principali dell’opera. Molti elementi di SAND LAND ricordano infatti con troppa insistenza Dragon Ball, al punto che la linea che separa le due opere finisce spesso per diventare estremamente sottile.

Un esempio evidente arriva già nei primi capitoli con l’introduzione di King Lucifer, padre di Beelzebub, il cui design richiama in maniera quasi immediata Darbula. Ed è proprio qui che nasce uno dei dubbi che mi ha accompagnato durante tutta la lettura: si tratta di una scelta volutamente nostalgica da parte di Toriyama oppure di una certa stanchezza creativa maturata dopo aver concluso Dragon Ball?

Lucifer, molto simile a Darbula in Dragon Ball
Lucifer, molto simile a Darbula in Dragon Ball

Perché la sensazione costante è che SAND LAND abbia il potenziale per costruirsi una propria identità visiva e narrativa, ma che finisca invece per restare legato quasi indissolubilmente all’ombra dell’opera più celebre del sensei. Una scelta che personalmente non sono riuscito a comprendere fino in fondo.

Buona sintonia tra Rao, Beelzebub e Thief

Ci sono stati diversi momenti in cui il manga è riuscito a strapparmi un sorriso, e gran parte del merito va proprio alla dinamica tra Rao, Beelzebub e Thief. Nonostante le differenze caratteriali, i tre protagonisti finiscono infatti per costruire una chimica credibile e divertente, capace di alleggerire il tono dell’opera nei momenti più leggeri del viaggio.

In particolare, ho apprezzato molto tutte le sequenze legate ai veicoli e agli spostamenti nel deserto: discussioni alla guida, battibecchi e piccoli siparietti comici sono probabilmente gli aspetti che più mi hanno ricordato il miglior Akira Toriyama. È proprio in queste scene più semplici e spontanee che il sensei dimostra ancora una volta la sua enorme capacità nel costruire dinamiche leggere ma estremamente funzionali tra i personaggi.

Una delle disavventure di Rao, Beelzebub e Thief
Una delle disavventure di Rao, Beelzebub e Thief

Rao, che nel corso della storia scopriamo essere un ex soldato dell’armata reale, è probabilmente il personaggio più interessante dell’intera opera. A differenza degli altri protagonisti, che ho trovato tutto sommato piuttosto piatti e poco approfonditi, Rao gode infatti di una backstory decisamente più coinvolgente e rappresenta anche il fulcro del principale plot twist narrativo del manga.

Personalmente, mi piacerebbe molto leggere uno spin-off dedicato proprio a Rao e al suo passato nell’esercito reale, perché ho avuto la sensazione che fosse uno dei pochi elementi dell’opera con un reale potenziale di approfondimento.

Cosa, secondo me, non funziona

Ci sono diversi aspetti di Sand Land che mi hanno lasciato più di qualche punto interrogativo, ma il principale riguarda senza dubbio il Generale Zeu, antagonista principale dell’opera.

Per tutta la durata della storia, infatti, il personaggio risulta sorprendentemente poco incisivo e dà quasi l’impressione di subire passivamente l’avanzata di Rao, Beelzebub e Thief senza mai rappresentare una reale minaccia per i protagonisti. Manca quella sensazione di tensione o escalation narrativa che normalmente dovrebbe accompagnare la presenza di un villain centrale, e questo finisce inevitabilmente per indebolire gran parte del conflitto.

Ed è un peccato, perché i temi trattati dal manga – abuso di potere, controllo delle risorse e tirannia – avrebbero probabilmente beneficiato di un antagonista più presente, spietato e approfondito dal punto di vista narrativo.

Personalmente l’ho trovato uno dei punti più deboli della sceneggiatura, soprattutto perché credo fosse un elemento che avrebbe potuto essere sviluppato con molta più attenzione

Il General Zeu
Il General Zeu

Sensazione generale di “opera stanca”

SAND LAND è un’opera visivamente splendida e tematicamente interessante firmata dal leggendario Akira Toriyama, ma allo stesso tempo narrativamente troppo semplice e poco incisiva per lasciare davvero il segno.

Pur affrontando temi ancora attuali come la disuguaglianza sociale, l’abuso di potere e il controllo delle risorse, il manga non riesce mai ad approfondirli fino in fondo, limitandosi spesso a sfiorarli senza costruire un vero impatto emotivo o narrativo.

La sensazione costante, inoltre, è che dopo Dragon Ball Toriyama finisca quasi per vivere nell’ombra della propria opera più iconica. Ed è proprio questo uno degli aspetti che più mi ha lasciato perplesso durante la lettura: SAND LAND sembra avere il potenziale per costruirsi una propria identità, ma non riesce mai davvero a emanciparsi dall’immaginario visivo e narrativo di Dragon Ball.

VOTO POPCORNERD 6.0/10

SAND LAND Ultimate Edition di Star Comics
SAND LAND Ultimate Edition di Star Comics
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Manga

Star Comics pubblica THE GHOST IN THE SHELL OMNIBUS EDITION

Star Comics pubblica THE GHOST IN THE SHELL OMNIBUS EDITION in uscita nelle fumetterie e librerie il 26 maggio

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THE GHOST IN THE SHELL OMNIBUS EDITION: uno straordinario volume che raccoglie la

celeberrima opera sci-fi del grande Shirow Masamune

Un’edizione definitiva perfetta per scoprire o rileggere questo capolavoro del manga cyberpunk

“Tutti quelli intorno a me si sentono connessi a qualcosa…

a qualcosa a cui io non sono connessa.”

Arriverà il 26 maggio in fumetteria, libreria e store online THE GHOST IN THE SHELL OMNIBUS EDITION, uno splendido volume unico che celebra uno dei manga più influenti della storia del fumetto mondiale, in occasione dell’uscita della nuova serie animata attesa per il 2026.

Nato dal genio di Masamune Shirow e serializzato per la prima volta sulle pagine della rivista giapponese Young Magazine tra il 1989 e il 1991, GHOST IN THE SHELL ha dato vita a un franchise di successo globale, che nel corso degli anni ha coinvolto film, serie animate, videogiochi e romanzi, influenzando la cultura pop mondiale.

Il film d’animazione del 1995 vinse il Festival internazionale del film fantastico di Gérardmer nel 1997, mentre nel 2017 è uscito al cinema l’adattamento live action interpretato da Scarlett Johansson. Nel 2026 questa memorabile storia tornerà alla ribalta con una nuova serie anime in arrivo per Science SARU, lo studio d’animazione di Dandadan.

Ambientato in un Giappone del futuro in cui nanotecnologie, ingegneria genetica e informatica permeano ogni aspetto dell’esistenza umana, il manga racconta le avventure del Maggiore Motoko Kusanagi, agente speciale a capo di una squadra d’élite delle forze dell’ordine impegnata nella lotta senza tregua contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Al centro della storia si trova il misterioso “Marionettista”, una figura enigmatica che sfrutta le reti digitali per violare l’identità altrui in un mondo in cui i confini tra uomo e macchina si fanno sempre più labili, mettendo a dura prova le certezze stesse della protagonista sulla natura della coscienza e dell’anima.

L’Omnibus raccoglie in un unico, grandioso volume di grande formato con sovraccopertaGHOST IN THE SHELLGHOST IN THE SHELL 1.5 e GHOST IN THE SHELL 2 – i sequel pubblicati anch’essi su Young Magazine – per un totale di oltre 800 pagine, alcune delle quali a colori.

Un volume da amare e collezionare, per immergersi di nuovo nelle indimenticabili atmosfere cyberpunk di questa serie epocale, disponibile dal 26 maggio 2026 in fumetteria, libreria e store online.

THE GHOST IN THE SHELL OMNIBUS EDITION

Shirow Masamune

15×21, brossurato, b/n e col., con sovracc., pp. 868, € 35,00

Data di uscita: 26/05/2026 in fumetteria, libreria e store online.

Isbn 9788822665782

*Ringraziamo gli uffici stampa Star Comics per la condivisione del comunicato di cui sopra

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