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Brian M. Bendis conquista la MGWCMX 2025: dalla scrittura al futuro in Marvel

Alla MGWCMX 2025 uno degli ospiti più attesi è stato senza dubbio Brian Michael Bendis. Sono stati diversi gli appuntamenti che hanno coinvolto l’autore che ha parlato del metodo Bendis, di Ultimate Universe e… di progetti futuri in Marvel

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Brian M. Bendis is Back!

Dopo l’annuncio del ritorno in Marvel su Avengers #800, Brian Michael Bendis era uno degli ospiti più attesi alla Milan Games Week & Cartoomics 2025 (MGWCMX 2025).

L’autore di Cleveland è senza ombra di dubbio, uno degli sceneggiatori più influenti degli ultimi 25 anni del fumetto americano. Bendis in Marvel ha scritto letteralmente qualunque testata: è il creatore del primo universo Ultimate e scrittore della serie cult Ultimate Spider-Man, padre di Miles Morales, autore di Jessica Jones, All-New X-Men, New Avengers, di una run leggendaria su Daredevil, e molto altro.

In DC Comics ha avuto l’occasione di scrivere i migliori eroi della casa editrice: da Superman alla JLA, sino alla Legione dei Supereroi. Come creator owned, impossibile non citare tra le sue opere Powers, che è valso a Bendis uno dei cinque Eisner vinti. Insomma, l’autore che è stato ospite dello stand Mirage Comics è arrivato a Milano con l’entusiasmo di chi è davvero felice di incontrare i fan.

Durante uno dei panel a lui dedicati ha sprigionato tutta la sua carica e simpatia:

«Ciao a tutti. Grazie per essere venuti… Sono il più lontano possibile da casa, ed è meraviglioso vedervi tutti»

Un modo semplice ma sincero per rompere il ghiaccio… che rappresenta esattamente chi è Brian Michael Bendis.

Spider-Man: un legame nato da bambino

Durante il panel che si è svolto all’Hero Stage Scrivere come Brian Michael Bendis: i segreti della narrazione moderato da Zeth Castle, l’incontro non poteva che cominciare con Spider-Man personaggio simbolo della sua carriera.

Bendis ha raccontato un ricordo d’infanzia quasi cinematografico:

«Non ricordo un momento in cui non conoscessi Spider-Man… Per me significava tutto. Pensavo a lui continuamente.»

Molti anni prima di diventare uno dei suoi più importanti scrittori, quel ragazzino dell’Ohio si era già imposto una missione che una sera durante una cena confessò alla sua famiglia:

«Mi alzai da tavola e dissi che sarei diventato il disegnatore di Spider-Man.»

Un sogno ingenuo, forse, ma tremendamente vero. Decenni dopo, già affermato scrittore della Marvel, sua madre gli ricordò quella scena e prendendolo in giro gli disse:

“Non sei diventato l’artista di Spider-Man… ma ti sei avvicinato parecchio.”

Per Bendis, Peter Parker è sempre stato qualcosa di estremamente personale, quasi intimo. Non lo ha mai pensato come un personaggio che scriveva, ma come una piccola parte di lui, esattamente come zio Ben era una versione di lui, e zia May una di sua madre.
Un’identificazione che affonda radici anche nel suo incontro diretto con Stan Lee: da lì, dice, ha compreso perché un “ragazzo ebreo di Cleveland” si riconoscesse così profondamente in quel mondo.

L’eredità di Stan Lee e la rivelazione di Joe Quesada

In foto: Joe Quesada, l’uomo che ha dato le chiavi di Ultimate Spider-Man a Bendis

Uno dei momenti più curiosi e illuminanti del panel riguarda l’arrivo di Bendis in Marvel.
Appena assunto, Joe Quesada, editor in chief dell’epoca, gli chiese: “Qual è il tuo rapporto con tuo padre?”
Bendis, spiazzato, rispose che non aveva alcun rapporto.
La risposta di Quesada fu quasi profetica: “Perfetto. Tutte le creazioni di Stan Lee sono personaggi che hanno problemi col padre.”

Per Bendis quella frase fu una rivelazione:

«Mi si aprì un mondo… compresi tutti gli elementi magici.»

È qui che il pubblico presente ha potuto sbirciare davvero dentro il “metodo Bendis”, lo stile che ha reso famoso lo scrittore e che ha rivoluzionato il fumetto americano agli inizi degli anni 2000. Per Bendis c’è sempre stata una prerogativa: capire i personaggi partendo dalle emozioni fondamentali che li muovono.

Il metodo Bendis: dialoghi, ritmo, contaminazione

Bendis ha poi guidato la platea attraverso la sua filosofia di scrittura. Niente lezioni accademiche, nessuna formula segreta: solo un’autentica passione per i linguaggi narrativi.

«Iniziai a guardare ai miei autori preferiti di altri media… il linguaggio del dialogo, la musica del dialogo. Potevamo applicarlo ai fumetti?»

Da qui nasce il suo stile, riconoscibilissimo per ritmo, pause, battute sovrapposte, “musicalità”.
Una scrittura che guarda al teatro, alle serie TV, al noir, alla narrativa crime. Non a caso, molti suoi primi lavori come Jinx, Torso, Goldfish, nascono proprio da ricerche effettuate dallo sceneggiatore sul campo, sulle strade, dagli incontri con bounty hunter e poliziotti, dalle storie di Cleveland, la sua città.

Con un approccio da giornalista di cronaca e documentarista, prima ancora che da autore di fumetti, Bendis ha raccontato che scambiava tavole con i cacciatori di taglie solo per ascoltare le loro storie.

Spunti interessanti, ma situazioni decisamente da ‘true crime’ di cui Bendis fece tesoro e bagaglio culturale per le sue future storie.

Quando il true crime aprì le porte della Marvel

Fu Torso, la graphic novel sul primo grande serial killer americano, a cambiare la sua vita.

Joe Quesada lesse quell’opera indipendente e telefonò subito a Bendis: “Vuoi scrivere Spider-Man?
Uno di quei momenti da “Sliding Doors”, ammette l’autore, in cui il talento incontra l’occasione giusta al momento giusto.

All’epoca, ricorda, la Marvel era in bancarotta, senza certezze e senza prospettive chiare:

«La gente non se lo ricorda, ma la Marvel era nei guai…»

Proprio in quel caos nacque l’universo Ultimate, e Bendis, con Ultimate Spider-Man, contribuì a reinventare il linguaggio dei supereroi per una nuova generazione.

Majors vs Creator-Owned: due strade, stessa dedizione

Bendis ha spiegato con grande onestà la differenza tra scrivere per Marvel/DC e lavorare su un progetto creator-owned come Powers:

«La maggior parte dei lettori non sa e non dovrebbe interessarsi di chi detiene i diritti. Vogliono solo una buona storia. Se devo essere così arrogante da vendergli una storia, allora dev’essere il meglio che posso fare in quel momento.»

La vera differenza che l’autore ha voluto sottolineare sta nel fatto che nel creator-owned non ci sono regole e l’autore può davvero fare qualsiasi cosa, mentre nel work for hire si è parte di un grande universo condiviso.

Eppure, assicura, i limiti non sono necessariamente un ostacolo:

«Alcune delle mie migliori scelte sono nate proprio dall’universo condiviso. Avevo cinquanta altri scrittori nella stanza e se riuscivo a convincerli, allora l’idea era valida.»

Hollywood, cinema e la fortuna del tempismo

Uno dei passaggi più applauditi è stato quando Bendis ha ripercorso l’evoluzione dei cinecomic.

Cresciuto in un’epoca in cui esistevano solo il Superman di Richard Donner, il Batman di Tim Burton e pochi altri film isolati, non avrebbe mai immaginato che un giorno gli venisse chiesto: “Vuoi scrivere un videogioco di Spider-Man? Vuoi scrivere la serie animata?

«Non ci sognavo nemmeno, perché non esisteva… Essere assunto per scrivere Spider-Man era già straordinario.»

Il resto — film, videogiochi, serie — è arrivato dopo, grazie al cambiamento generazionale dell’industria.
Oggi, dice ridendo, “le persone che leggono i fumetti fanno i film”.

La lezione di Tom Hanks che ogni autore dovrebbe ricordare

Bendis ha citato un consiglio di Tom Hanks, che lui stesso applica alla scrittura:

  1. Presentati in orario.
  2. Conosci le tue battute (preparati).
  3. Porta qualcosa che solo tu puoi portare.

Un metodo semplice, umano, e incredibilmente efficace.

Il caso, il tempismo e l’alchimia creativa: l’arrivo su Daredevil

Bendis ha iniziato raccontando uno dei capitoli più sorprendenti della sua carriera: il suo ingresso su Daredevil. Un’avventura iniziata quasi per caso, per tamponare i ritardi di Kevin Smith con la sua run.

«Mai, nemmeno in un milione di anni, avremmo pensato che Joe Quesada avrebbe chiamato prima David [Mack] dicendo: ‘Ok, prenderai in mano Daredevil’, e poi avrebbe chiamato me chiedendo: ‘Ehi, tu e David volete fare un po’ di Daredevil?’ Siamo stati assunti letteralmente perché Kevin Smith era in ritardo… e poi non è più tornato.»

Da lì, tutto è cambiato. Bendis ha raccontato del rapporto speciale creato con Alex Maleev, il disegnatore con cui avrebbe ridefinito il tono noir del personaggio. Tutto ciò che riguardava Maleev era ciò che aspirava a essere a livello artistico.

E le collaborazioni con artisti del calibro di Maleev, David Mack, Klaus Janson, Bill Sienkiewicz, sono state molto importanti per lui. Sono tutti artisti che lo hanno aiutato a crescere creativamente.

«Abbiamo potuto fare Daredevil con le persone che ci hanno fatto desiderare di scrivere Daredevil… e questo non succede mai. È un dono.»

Ha poi citato il loro recente ritorno al crime con Masterpiece e il nuovo progetto Cover con David Mack, definito “la cosa più bella che abbia mai disegnato.”

Lezioni di scrittura: una masterclass improvvisata

Il panel si è trasformato in una vera lezione di scrittura, con Bendis che ha condiviso alcuni dei suoi principi fondamentali che insegna ai suoi studenti universitari a Portland.

  1. Portare a termine ciò che si inizia
  2. Non cercare la perfezione
  3. Assorbire linguaggi e influenze

Il futuro di Brian Bendis alla Marvel… cosa bolle in pentola?

Tra gli altri appuntamenti, in compagnia di C.B. Cebulski, Sara Pichelli, co-creatrice di Miles Morales, Federico Vicentini, tra gli interpreti degli ultimi anni di Miles e sempre Zeth Castle, è andato in scena Ultimate Spider-man: 25 anni e non sentirli, panel dedicato al primo storico Universo Ultimate che ha visto tra i protagonisti proprio Brian Bendis e Sara Pichelli.

Sul finire l’annuncio che non ti aspetti: l’editor in chief C.B. Cebulski ha annunciato:

«Brian M. Bendis e Sara Pichelli di nuovo insieme nel 2026 su un nuovo progetto»

I fan presenti sono rimasti a bocca aperta (e forse devono chiuderla ancora adesso a distanza di due giorni).

Ovviamente nulla di più è stato rivelato, ma sono molte le speculazioni su dove vedremo Bendis e la Pichelli. Di nuovo su Miles Morales? Nuovo team creativo degli Avengers? Un personaggio tra i superstiti dell’Endgame del nuovo Ultimate Universe?

Qualche indizio social pare averlo dato direttamente Bendis sui suoi profili social… e un ragno si cela sotto la scritta “Maybe Marvel should get the band back together? – forse la Marvel dovrebbe riunire la band?

Beh la band si è riunita… chissà dove la vedremo suonare.

Una cosa è certa: Bendis è stato uno dei protagonisti di questa Milan Games Week 2025 e ha voluto essere chiaro: è tornato e non vede l’ora di rimettere mano sui personaggi Marvel. Brian is Back!

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Be Comics! Be Games! Padova: Edizione record con oltre 25.000 presenze

Edizione da record quella di Be Comics! Be Games! Padova, che ha visto nel weekend del 21 e 22 marzo oltre 25.000 partecipanti

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Be Comics! Be Games! Padova

BE COMICS! BE GAMES! PADOVA 2026

OLTRE 25.000 PRESENZE PER UN FORMAT IN CRESCITA E PRONTO A FARE IL PROSSIMO PASSO

Be Comics! Be Games! Padova chiude questa edizione con un record di pubblico che testimonia quanto sia sempre più centrale per le community della pop culture. 
L’appuntamento in Veneto è per il prossimo anno, mentre il percorso del format ideato da Fandango Club Creators continua tra meno di un mese con la prima edizione di Be Comics! Be Games! Torino.

Be Comics! Be Games! Padova, il festival dedicato alla pop culture organizzato da Fandango Club Creators, si è concluso ieri registrando un’affluenza record di oltre 25.000 visitatori, in crescita del 15% rispetto allo scorso anno. Un risultato raggiunto da un’edizione ambiziosa, raddoppiata sia negli spazi sia nei contenuti offerti, e arricchita da una line-up di ospiti senza precedenti.

Quello che abbiamo visto a Padova – dice Marco Moretti, presidente del gruppo Fandango Club – non è solo un successo di pubblico, ma la conferma che esiste una domanda forte e contemporanea per luoghi in cui la pop culture si esprime e si incontra, creando valore per le community e per i partner. Portare Be Comics! Be Games! in altre città è una scelta coerente con questo percorso“.

Nel padiglione 7 le case editrici hanno offerto il meglio del loro catalogo, tra grandi classici e tante novità, mentre una rinnovata Artist Alley da 80 postazioni ha dato l’opportunità di incontrare celebrità del fumetto Disney, Marvel, DC e non solo. Grande successo per le mostre dedicate a PK, per i suoi 30 anni, e a Federica Mancin, autrice del poster di questa edizione di Be Comics! Be Games! Padova.

Il padiglione 8, invece, è stato riservato al gaming: oltre 90 postazioni – powered by GameLife – hanno permesso di sfidare gli amici e provare i titoli del momento, e di assistere ad accesi tornei di esport in collaborazione con PG Esports, mentre il Museo del Videogioco ha offerto un viaggio nella storia di questa arte.

Nell’area Be Multiverse!, infine, hanno preso vita mondi fantastici di cinema e serie tv, dando l’opportunità ai visitatori di calarsi nei panni dei loro personaggi preferiti.

I due palchi Be Art! e Be Pop! hanno ospitato un palinsesto di panel, showcase, spettacoli di cosplay e K-pop. Durante la due giorni tantissimi artisti di calibro nazionale e internazionale si sono avvicendati nel fittissimo programma di appuntamenti: la sensei Hitomi Odashima ha raccontato quanto è complesso e stimolante dare vita a un anime dal successo globale come My Hero Academia; PK ha festeggiato i suoi 30 anni con panel e showcase in compagnia delle firme che hanno dato vita a una piccola rivoluzione del fumetto disneyano; Leo Ortolani ha narrato la genesi del suo ultimo graphic novel Tapum con Andrea Pennacchi; Sio ha raccontato con la sua inconfondibile ironia e passione l’infanzia trascorsa con il Game Boy e – insieme a Nick e Lorro – è andato in scena con una puntata live di Power Pizza Podcast.

Content creator amatissimi come Il Masseo, Kafkanya e Marinoski hanno incontrato i propri follower affezionati e infine, grazie alla conduzione eccezionale degli host ufficiali LaVaLend, Zeth Castle e Chiarola, è stato possibile spaziare attraverso ogni aspetto della pop culture, viaggiando tra film e videogiochi, fumetti e serie tv.

A Padova, Be Comics! Be Games! ha coinvolto partner che hanno potuto dialogare in modo diretto con le community: da quelli editoriali, che hanno raccontato questa edizione da record, come ScreenWorld, Corriere dello Sport e TuttoSport, ai diversi brand come Bakeca Incontri, DreamPacker, Gran Pavesi e Satispay che hanno già confermato la loro presenza anche al prossimo appuntamento di Torino, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema in cui contenuti, esperienze e brand evolvono insieme.

Be Comics! Be Games! Padova conferma, quindi, il proprio ruolo come punto di riferimento per la pop culture e rinnova l’appuntamento per il prossimo anno.

Il festival, intanto, è pronto a debuttare a Lingotto Fiere il 18 e 19 aprile per la prima edizione di Be Comics! Be Games! Torino co-organizzata da Fandango Club Creators con GL events Italia.

* Ringraziamo l’Ufficio Stampa BE! Comics BE! Games per il comunicato di cui sopra, che abbiamo condiviso con i nostri lettori

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BE COMICS! BE GAMES! PADOVA 2026

La cultura pop va in scena con un ricco programma di eventi

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Milano, 18 marzo 2026 – Be Comics! Be Games! Padova, il festival organizzato da Fandango Club Creators presso Padova Hall, scalda i motori. Il 21 e il 22 marzo si parte per un viaggio alla scoperta di ogni angolo della pop culture grazie a un fitto palinsesto di eventi che si divideranno tra i due palchi: Be Art!, dedicato a fumetto e illustrazione, e Be Pop!, incentrato su videogiochi, esports, cinema, serie tv, cosplay e K-pop. Una vera e propria expanded edition, con due interi padiglioni per offrire ildoppio degli spazi, dei contenuti e dell’intrattenimento, mai vista prima nella storia del festival.

Be Art! Il fumetto on stage e le mostre in programma

Il palco Be Art! verrà calcato da artisti di assoluto rilievo, che intratterranno il pubblico e sveleranno i segreti del mestiere con talk eshowcase: da Federica Mancin a Leonardo Berghella (Dada Adventure) e Daniele Turturici  (Turtle & Nova) passando per Jordi Tarragona, Laura Braga e David Baldeón. Hitomi Odashima, chief animation editor di Studio Bones, sarà protagonista di due appuntamenti che esploreranno il dietro le quinte di questo complesso lavoro, mentre Leo Ortolani, insieme all’attore e drammaturgo Andrea Pennacchi, parlerà del suo ultimo lavoro, Tapum. Ma il programma esplorerà anche altre sfaccettature della pop culture: gli artisti Quasirosso, Wallie e Il Baffo parleranno del dialogo tra cinema e fumetto, mentre grazie a Sio e allo staff diScreenWorld verrà raccontata la storia del Game Boy e delle console portatili di casa Nintendo.

In questi giorni, Panini Comics ha inaugurato i festeggiamenti per i 30 anni di PK, il cui primo storico numero ha visto la luce il 14 marzo 1996. La casa editrice modenese sarà presente in evento insieme a firme che hanno plasmato la fortuna della testata e che saliranno sul palco per ripercorrere la storia di un fumetto rivoluzionario e dare vita ai personaggi che lo hanno reso così amato durante imperdibili showcase.

A PK sarà dedicata anche un’intera mostra, curata da Andrea Bramini, giornalista de Lo Spazio Bianco e Papersera. Grazie a una selezione di stampe, il percorso delineerà la costruzione e l’evoluzione del mito di PK concentrandosi su tre artisti che hanno lavorato alla serie ai suoi esordi, ma anche in tempi recenti – Paolo Mottura e Lorenzo Pastrovicchio, ospiti della kermesse, eClaudio Sciarrone; inoltre, i visitatori potranno ammirare in anteprima assoluta alcune tavole a matita da una storia “pikappica” di prossima uscita, illustrata da Francesco D’Ippolito, anche lui ospite dell’evento.

Anche l’arte di Federica Mancin sarà oggetto di una mostra, che partirà dal making of del poster di Be Comics! Be Games!Padova per approdare ad alcune supereroine Marvel interpretate dalla sua matita.

Infine, in partnership con Bakeca Incontri, ci saranno diversi momenti in compagnia di Krisfits, creator e artista, che guiderà il pubblico alla scoperta del fumetto erotico italiano, classico e contemporaneo, fino ad arrivare alle particolarità dell’hentai giapponese.

Be Pop! Videogame, cinema, serie tv, cosplay e K-pop sotto i riflettori

Il palco Be Pop! sarà teatro di appuntamenti dedicati a ogni declinazione della pop culture, a partire dal videogioco, protagonista grazie ad accese sfide su Pokémon VGC, Brawl Stars o EA Sports FC e a momenti gaming in compagnia di creator come ll Masseo, Marinoski e Kafkanya. Non mancheranno anche panel di approfondimento con ScreenWorld per scoprire le reciproche influenze tra film e videogiochi, ma anche spettacoli esplosivi, grazie alle qualificazioni della K-pop Italia League e alle finali delCosplay Contest, in cui l’esperta giuria presieduta da Monnie Night e Giulia De Angelis premierà i costumi e le esibizioni più curate.

Ma nel padiglione 8, le attività per i gamer dureranno tutto il giorno, grazie a un’enorme free play area powered by GameLife e a tanti contenuti in collaborazione con PG Esports. Presente il Circuito Tormenta, torneo amatoriale ufficiale di Riot Games dedicato ai giocatori di League of Legends e VALORANT, con un’area dove si terranno le finali dei tornei dei due titoli, si potrà giocare liberamente e ottenere gadget ufficiali. Allo stand del team FOXeSport squadre provenienti da tutta Italia si affronteranno su Call of Duty e, dopo la finale, le postazioni saranno a disposizione del pubblico in modalità free play. Infine, il Museo del Videogioco offrirà un’area interattiva e immersiva per scoprire la storia delle console.

E per rendere davvero indimenticabile questa esperienza, sul sito è possibile ancora per poche ore acquistare il merchandise ufficiale firmato Sio, che ha interpretato con il suo tratto inconfondibile il viaggio tra mondi pop di Lionesse, l’eroina di Be Comics! Be Games! Padova. Alcuni articoli, già sold out, torneranno disponibili per l’acquisto soltanto on-site, nei due giorni di evento, fino a esaurimento scorte, presso il BCBG! Official Store al Pad.7.

A raccontare questa edizione, ci saranno la Radio Ufficiale Radio Piterpan e i Partner Editoriali Corriere dello Sport e TuttoSport. Tra i partner anche DreamPacker, la linea di Gattinoni Travel dedicata a chi ha tra i 21 e i 45 anni e vuole vivere il viaggio come esperienza condivisa. Tour in piccoli gruppi, pensati per chi ama esplorare con  sguardo curioso: itinerari tematici, momenti di relax e attività straordinarie si intrecciano in programmi curati nel dettaglio, facilitati dagli strumenti digitali e arricchiti dalla forza della community.

Questo è solamente un assaggio di tutto ciò che accadrà a Be Comics! Be Games! Padova 2026. Il programma completo è disponibile su becomics.it, mentre qui è possibile acquistare i biglietti, ancora per pochissimi giorni disponibili a una tariffa speciale.

Ma la festa non finisce a Padova. Con la visione di un piano di crescita sul territorio nazionale, Fandango Club Creators inaugura e lancia Be Comics! Be Games! Torino, co-organizzando il festival con GL events Italia il 18 e 19 aprile negli spazi di Lingotto Fiere, che per l’occasione si riempiranno di amanti della cultura pop, grazie alla prima e imperdibile edizione del format Be Comics! Be Games! nella città della Mole. I biglietti sono già in vendita sul sito ufficiale.

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Torino Comics: La XXX edizione si farà dal 30 maggio al 1° giugno. Super ospite Milo Manara

Torino comics cambia date: 30 maggio -1 giugno. Ospite speciale Milo Manara protagonista anche di una mostra dedicata. Tutti i dettagli di seguito.

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Torino Comics cambia date

La XXX edizione si svolgerà dal 30 maggio al 1° giugno alla Certosa Reale di Collegno.

Una decisione presa per tutelare pubblico, autori ed espositori e costruire un festival outdoor più aperto, accessibile e sostenibile

La XXX edizione di Torino Comics si terrà da sabato 30 maggio a lunedì 1° giugno 2026 alla Certosa Reale di Collegno e al Parco Dalla Chiesa.

La scelta di riprogrammare l’evento, inizialmente previsto dal 17 al 19 aprile, nasce da un principio chiaro: garantire alla community di Torino Comics – che da oltre trent’anni contribuisce alla riuscita e alla crescita della manifestazione – uno spazio e un tempo pienamente dedicati, in cui pubblico e operatori possano vivere l’evento senza sovrapposizioni e con la massima libertà di partecipazione.

«La trentesima edizione rappresenta un passaggio simbolico per Torino Comics – dichiara Maurizio Ragno, Head of Organization di Just for Fun –. La decisione di rivedere le date nasce da una riflessione sul ruolo che Torino Comics intende continuare a ricoprire nel panorama culturale del territorio: un soggetto culturale aperto e inclusivo, capace di generare valore per l’intero ecosistema creativo. In questo contesto, la scelta di una nuova collocazione temporale è un’assunzione di responsabilità nei confronti della community: mettere al centro il pubblico e rispettare il lavoro di artisti, editori, espositori, fornitori e partner resta una priorità. La cultura cresce quando si tutela il valore delle relazioni e si costruiscono spazi di partecipazione autentica».

“Abbiamo deciso di essere partner strutturali di questo grande evento, ci siamo quindi resi immediatamente disponibili a riprogrammare Torino Comics e di collocare la sua trentesima edizione negli spazi della Certosa Reale e del Parco Dalla Chiesa, in accordo con gli eventi già in corso della nostra Città, in modo da rendere questa importante manifestazione la più partecipata, seguita e coinvolgente possibile – commenta il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone -. La scelta degli organizzatori di puntare su un format outdoor, più accessibile e sostenibile, è perfettamente in linea con la visione con cui stiamo trasformando la Certosa Reale e il Parco: spazi vivi, aperti, capaci di ospitare esperienze culturali di qualità e di generare partecipazione. Siamo particolarmente orgogliosi che la mostra dedicata a Milo Manara, maestro del fumetto internazionale, trovi casa nella Sala delle Arti del Parco. Collegno è pronta ad accogliere questa edizione speciale di Torino Comics tra maggio e giugno, consapevole che la cultura è un motore di comunità, di sviluppo e di futuro.”

Le novità: area commerciale a ingresso gratuito

La XXX edizione conferma il percorso evolutivo già annunciato: Torino Comics diventa un grande festival outdoor, immerso negli spazi della Certosa Reale di Collegno e del Parco Dalla Chiesa, con un format più aperto, accessibile e inclusivo.

Tra le novità che caratterizzano l’edizione 2026 c’è una diversa tipologia di accesso agli spazi, che ha l’obiettivo di rendere il festival più aperto e migliorare l’esperienza del pubblico.

L’area commerciale – con stand dedicati a rivenditori di fumetti vintage e da collezione, gadget, oggettistica, carte collezionabili, magliette, accessori e prodotti legati alla cultura pop – sarà a ingresso gratuito e aperta a tutti. Una scelta che amplia l’accessibilità del festival e permette anche a chi non lo conosce di avvicinarsi per la prima volta all’evento.

Il biglietto darà invece accesso alle aree culturali e ai contenuti di eccellenza che rappresentano il cuore del progetto: area autori, mostre tematiche, competizioni cosplay internazionali, l’area dedicata al fumetto erotico, concerti ed eventi sul main stage, talk e incontri con autori e ospiti.

Con il biglietto, inoltre, al momento dell’accesso verrà consegnato un braccialetto personale che consentirà di entrare e uscire liberamente dalle aree del festival per tutta la giornata.

Altra importante novità è relativa allo spazio dedicato ai fumettisti, illustratori e disegnatori indipendenti: per la XXX edizione la partecipazione all’area sarà gratuita per gli artisti. Una scelta che conferma la volontà di valorizzare la creatività e il lavoro artistico, vero cuore del festival, e di rafforzare il legame tra autori e pubblico.

Il manifesto firmato da Vittorio Pavesio: un omaggio alle origini della manifestazione.

È Vittorio Pavesio, figura storica del fumetto italiano, fondatore di Torino Comics e patron della manifestazione, l’autore del manifesto ufficiale della XXX edizione dell’evento. Un legame profondo tra il fumettista torinese e l’evento, che si rinnova e celebra per questa nuova edizione.

«Torino Comics è un evento storico, con 30 edizioni all’attivo. Una storia che ho contribuito a creare fin dalla prima edizione, anche con la nascita della mascotte Pietro Miccia: in questo anno di cambiamenti per me è importante ripartire dalle origini», dichiara Pavesio.

Protagonista del manifesto è proprio Pietro Miccia, storica mascotte di Torino Comics, raffigurato sulla cima della Mole Antonelliana mentre allarga lo sguardo verso nuovi orizzonti. Davanti a sé, la sfida di quest’anno: accompagnare Torino Comics all’aperto, verso la Certosa Reale di Collegno.

«Nel manifesto Pietro Miccia indica la strada, come una vedetta che scopre all’orizzonte una nuova terra, un’isola del tesoro: la fantasia non ha limiti né confini». Le porte della Certosa Reale di Collegno si aprono per accogliere la cultura pop e il fumetto d’autore. Sul portale juvarriano della Certosa, le statue prendono vita e si trasformano in icone e personaggi che animano le passioni dei visitatori, in un dialogo visivo tra patrimonio storico e immaginario contemporaneo.

Milo Manara main guest a Torino Comics e protagonista della mostra Manara e l’arte del racconto: letteratura, cinema e storia

Main guest della trentesima edizione di Torino Comics è Milo Manara, maestro indiscusso del fumetto internazionale. A lui è dedicata la mostra Manara e l’arte del racconto: letteratura, cinema e storia, allestita nella Sala delle Arti del Parco, che celebra il talento straordinario dell’autore veronese, capace di attingere ai grandi patrimoni della cultura per rielaborarli attraverso il suo segno inconfondibile. Nel corso della sua lunga carriera, Manara ha reinterpretato opere iconiche della letteratura, della musica e del cinema, dando nuova vita a personaggi immortali ed eventi storici. Il percorso espositivo mette in luce la sua capacità di fondere immaginario, eleganza e potenza narrativa, consacrandolo come cronista e interprete del panorama culturale internazionale. Un viaggio nell’arte del racconto a fumetti, tra suggestioni, citazioni e visioni che hanno segnato intere generazioni.

L’esposizione, aperta al pubblico dal 17 aprile al 28 giugno, presenta una ricca selezione di tavole originali, riproduzioni, storyboard, documenti e materiali rari. Le opere, in formati che variano dai 50×70 ai 70×100 cm, consentono di apprezzare da vicino la precisione del tratto e la cura compositiva che hanno reso Manara uno degli autori più riconoscibili e influenti del fumetto contemporaneo.

La mostra è organizzata dall’Associazione culturale Torino Comics, con il contributo e il patrocinio del Comune di Collegno, in collaborazione con Comicon, Rete Italiana Festival del Fumetto, Just for fun, Visiona Società Cooperativa e Associazione Antidoto Felice.

Biglietteria

Dal 6 marzo è aperta la nuova biglietteria di Torino Comics 2026. Prevendita online su www.ticketone.it

Intero – in promo: €15 + diritti di prevendita fino a esaurimento, poi €18 + diritti.

Ridotto (bambini 6-12 anni, over 65, persone con disabilità): €15 + diritti di prevendita

Ridotto cosplay: €12 + diritti di prevendita

Biglietto Family (2 adulti + 2 bambini 6–12 anni): €46 + diritti di prevendita

Tutti i biglietti acquistati per le date di aprile restano validi per le nuove date. Chi fosse impossibilitato a partecipare nelle nuove date potrà richiedere il rimborso dei titoli acquistati entro il 20 aprile 2026. La procedura guidata per il rimborso è disponibile su https://www.ticketone.it/campaign/info-rimborsi/

Fonte : Comunicato stampa Torino Comics

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